Star Trek Expeditions | Recensione

di Davide “Canopus” | Star Trek Expeditions

Titolo Star Trek Expeditions
Autore Reiner Knizia
Lingua Inglese
Editore WizKids
Distributore WizKids
Numero giocatori 1 / 4
Durata partita 60 minuti
Anno pubblicazione 2011
Titolo originale
Genere Cooperativo, esplorazione
Prezzo Almeno 45€

Diario del Capitano, data stellare 190320.12. Un oggetto non identificato giace sopra la plancia dell’Enterprise. A vista sembra un gioco cooperativo di ambientazione, ma il fatto che sulla scatola sia segnalato come autore Knizia non lo rende evidentemente possibile.

Il solo nome di questo grande “creatore di giochi” fa saltare alla mente capolavori di tecnologia aliena quali Ra e Tigris & Euphrates, certo dei titoloni, ma completamente astratti e in cui ambientazione e meccaniche di gioco, spesso e volentieri, vanno d’accordo quanto Romulani e Vulcaniani (cioè poco). Il signor Spock è uscito fuori di testa, in barba alla sua calma vulcaniana, e il computer dell’Enterpirse ha visualizzato una bella schermata blu nel tentativo di risolvere il mistero. Eppure è qui, un gioco di ambientazione di Knizia… il gioco a cui nessun uomo aveva mai giocato prima! Ah, e dentro ci sono pure gli heroclix!

Ambientazione

In questo gioco vestiremo i panni di uno dei 4 ufficiali della U.S.S. Enterprise. Non proprio quelli della serie classica creata da Gene Roddenberry, ma la loro più recente versione cinematografica apparsa sui nostri schermi poco più di un anno fa con il film “Star Trek, il Futuro ha Inizio”. I 4 ufficiali in questione sono: il capitano Kirk, il signor Spock, il dottor McCoy e l’ufficiale alle comunicazioni Uhura. A detta del manuale di gioco, l’Enterprise è appena arrivata sul pianeta Nibia, in quanto invitati, come rappresentanti della Federazione dei Pianeti Uniti, al dibattito per entrare o no nella Federazione. Ma all’arrivo a destinazione sembra che il presidente di Nibia non sia poi tanto felice di vedervi quanto l’invito lasciasse ad intendere. Più precisamente, il pianeta è un vero “catorcio”: l’ecosistema del pianeta è a rischio, è in atto una tremenda ribellione e l’ingresso nella Federazione è tutt’altro che una certezza. Inoltre, dato che piove sempre sul bagnato, una nave da guerra Klingon sta orbitando intorno al pianeta (e come tutti i trekkers sanno, la cosa non è un buon segno). Lo scopo dell’Enterprise sarà quello di cercare di far fare bella figura alla Federazione e investigare sul perché i belligeranti Klingon sono interessati a Nibia. Per svolgere la missione i 4 ufficiali della flotta dovranno teletrasportarsi sul pianeta, esplorare i vari luoghi, affrontare sfide e risolvere misteri, mentre il tempo scorre velocemente, avvengono drammatici eventi e i Klingon si avvicinano sempre più pericolosamente.

Materiali

La scatola è bella piena e pesante e i componenti sono di qualità superba.

Le miniature

Sicuramente il punto forte sono le miniature, e non poteva essere altrimenti dato che Wizkids è un editore specializzato in questo prodotto (credo questo sia il suo primo boardgame). Nella scatola troviamo 4 personaggi, uno per ufficiale, e 2 miniature nave: l’Enterprise e l’incrociatore Klingon. Tutte le miniature sono perfettamente colorate e montano una base clix, cioè una base rotante che permette di modificare le proprietà dei personaggi e delle navi a seconda che subiscano danni o recuperino le forze. Le miniature delle navi spaziali sono semplicemente favolose. Le basi clix dei vascelli spaziali riportano 3 caratteristiche: lo scudo, le armi a lunga gittata e le armi a corta gittata. Ogni volta che una nave viene colpita queste caratteristiche diminuiscono di valore ruotando la base clix. I personaggi riportano invece 3 abilità, ognuna evidenziata con un colore diverso: giallo sono le capacità di comando, in blu le scientifiche e in rosso le operative. Mentre una nave che arriva all’ultimo clix viene distrutta, i personaggi non muoiono, semplicemente non potranno più usufruire delle proprie abilità per superare le sfide.

I tabelloni

Nel gioco sono presenti 2 tabelloni. Un tabellone riporta il pianeta visto dall’orbita, diviso in 15 aree, molto bello da vedere. Sopra alla superficie del pianeta troviamo l’area dell’Enterprise e l’orbita del pianeta suddivisa in 15 caselle. Ogni casella riporta un valore numerico, a seconda di dove si trova l’Enterprise al termine del gioco, il valore di questa casella verrà sommato al punteggio finale (anzi, ai punteggi finali di ogni missione, quindi meglio stare attenti). Lateralmente al pianeta troviamo l’indicatore del tempo, se la pedina che segna il tempo arriva alla trentesima posizione, la flotta Klingon arriva al pianeta e la partita è persa. Vi è poi un tabellone ausiliario che riporta i tracciati delle missioni, il gioco prevede tre tipi di missioni: politica, ribelli ed energetica (avevo detto che il pianeta è preso molto male). Per ogni tipologia, il tabellone ausiliario riporta una scala per segnare i punti ottenuti. Il tabellone del pianete è illustrato molto bene e con ricchezza di particolari, mentre il tabellone ausiliario è molto scarno ma comunque funzionale.

Elementi in cartoncino

Nella scatola troverete i seguenti componenti in cartoncino spesso:

  • I tasselli scoperta: si dividono in due, scoperte comuni e scoperte importanti. I tasselli scoperta rappresentano oggetti o persone che si possono incontrare durante la missione e ognuno riporta una capacità che può essere di aiuto al giocatore e un’immagine che rappresenta la scoperta. Le scoperte comuni sono tasselli quadrangolari neri mentre quelle importanti sono degli esagoni dorati. Le scoperte importanti sono elementi che forniscono capacità particolarmente potenti.
  • Le carte personaggio: per ognuno dei 4 personaggi riportano l’immagine del protagonista del film, la sua abilità speciale e le sue caratteristiche distintive. Per esempio, Spock avrà come caratteristiche distintive analisi e ingegneria, mentre Kirk diplomazia e combattimento.
  • Le carte “Diario del Capitano”: sono di 3 tipologie a seconda della missione a cui corrispondono: politica, ribelli ed energetica. L’andamento delle 3 missioni durante la partita è strutturato tramite un diagramma ad albero a 3 livelli. Ogni carta riporta una sfida che se superata può avere 2 risultati possibili, uno mediocre e uno ottimo. A seconda del risultato conseguito si prendono dei punti per quel tipo di missione e si scoprirà una carta di un determinato tipo. Le carte dell’ultimo livello hanno invece molteplici risultati possibili a seconda di come si supera la sfida e ognuno farà guadagnare ai giocatori un determinato punteggio. La trama della storia, quindi, potrà prendere strade diverse a seconda di come affronterete le difficoltà, offrendo un certo livello di interazione con l’ambientazione del gioco.

Le carte

Il gioco utilizza 2 formati di carte. Le prime sono le carte “Diario del Capitano, Supplemento” e sono fuori formato, 76×105 millimetri. Queste rappresentano delle sotto-missioni che deviano un po’ dalla linea generale del gioco. Le carte si dividono in due tipologie: le carte locazione, che quando scoperte sono rimosse e sostituite con le carte “Diario del Capitano”, e le carte evento, che rappresentano delle sfide che i giocatori potranno superare per guadagnare punti o bonus. Ogni sfida riporta: un testo descrittivo, un’immagine di riferimento, il valore di sfida da superare, il quale è di uno dei 3 possibili colori a seconda del tipo di abilità da utilizzare, un elenco di abilità speciali utili e i possibili risultati in caso di superamento. Le carte evento sono 16, ma per una partita se ne utilizzano solo 6, quindi rappresentano un elemento di variabilità per aumentare la longevità dell’esperienza di gioco.

Le altre carte nel gioco sono in formato standard card (63×88) e si dividono nei seguenti mazzi:

  • Carte sommario: riportano il riassunto del turno.
  • Carte data stellare: rappresentano eventi che avvengono durante il gioco. Queste carte riportano 3 box, ognuno di un colore diverso, a seconda del livello di difficoltà a cui si gioca si applicano gli eventi contenuti in uno o più box.
  • Carte attivazione: dividono in carte azione e carte equipaggio. Le prime sono delle capacità speciali che vengono applicate in modo spot una volta giocate, le seconde sono dei membri dell’equipaggio dell’Enterprise che seguono il personaggio durante l’esplorazione del pianeta (avete presente quei membri dell’equipaggio che nella serie televisiva si vedevano in un solo episodio perché scendevano sul pianeta con i protagonisti e poi non facevano più ritorno?! Più o meno quelli.). I membri dell’equipaggio aiutano i personaggi a superare le avversità sia fornendogli abilità speciali, sia aiuto addizionale in determinati tipi di sfide. Le carte equipaggio sono le uniche a riportare un’illustrazione che rappresenta il membro dell’equipaggio.

Altri componenti

Nella scatola sono presenti anche una pedina per segnare il tempo che scorre, 3 segnalini per il punteggio nelle 3 tipologie di missioni e i dadi. I dadi sono tutti dei D6, abbiamo: 2 dadi bianchi della federazione, che al posto del 6 riportano un 7, e un dado Klingon, che riporta il simbolo della riparazione invece dell’1 (non sapevo che i Klingon avessero una scrittura ad ideogrammi). Ogni volta che un 7 appare su un dado della federazione, significa che il personaggio, o la nave, è andato oltre i propri limiti fisici e quindi si perde un clix al termine dell’azione.

Setup e preparazione

Regolamento

Le regole del gioco non sono complicate ma non sono poche, la spiegazione richiederà all’incirca 15 minuti, se non di più, ed è meglio usare molti esempi. Il libretto di istruzioni è terribilmente prolisso e caotico (peggio di quelli Fantasy Flight), ma comprende molti esempi di azioni e immagini esplicative.

Preparazione dei tabelloni

La preparazione del gioco richiede meno di 10 minuti. Consiste nel posizionare i due tabelloni al centro del tavolo, si selezionano in modo casuale 6 carte evento, dal mazzo di 16, e si uniscono alle carte locazione per posizionare una carta su ogni area del pianeta. In questo modo si ha una certa variabilità da una partita alla successiva. La miniatura dell’Enterprise viene posizionata nella casella 0 dell’orbita, l’incrociatore Klingon nella casella +7. Si compongono i 3 mazzi di carte “Diario del Capitano”, uno per ogni categoria di missioni, in ordine crescente: la prima carta sarà la 1, poi la 2A, 2B, 3A, 3B, 3C e 3D per ultima. Per ogni mazzo si tiene scoperta la prima carta in cima, quella con il numero 1, in modo che tutti possano vederla. Infine, si posizionano scoperti, uno per ogni area del pianete, i tasselli scoperta comune. Le scoperte importanti, invece, vengono tenute da parte è si potranno ricevere in seguito a determinati eventi.

Scelta personaggi

Ogni giocatore sceglie un personaggio e ne prende la carta corrispondente. Nel caso si sia in meno di 4 il gioco prevede due possibilità: ogni giocatore sceglie una miniatura e la partita si svolge con meno di 4 personaggi, oppure alcuni giocatori piloteranno più miniature in modo di giocare con tutti e 4 i personaggi. Nel secondo caso si dovrebbero tenere separate la mani di carte di ogni personaggio. Personalmente preferisco la prima scelta perché la seconda mi sembra un po’ troppo laboriosa. Selezionato il personaggio, ogni giocatore riceve 2 carte attivazione, se tra queste trova un membro dell’equipaggio dovrà rivelarlo immediatamente, questi sono sempre rivelati anche durante il gioco. Nell’arco della partita non potrete mostrare le carte nella vostra mano agli altri giocatori, ma potrete descrivergli cosa avete a disposizione, dando molta importanza alla comunicazione verbale di squadra.

L’ordine di gioco è determinato dalla catena di comando dell’Enterprise: primo il capitano Kirk, secondo il signor Spock, terzo il dottor McCoy e quarto l’ufficiale Uhura.

Capitoli: Parte 1 | Parte 2 | Parte 3

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2 Commenti a Star Trek Expeditions | Recensione

  1. Astinus ha detto:

    Articolo molto interessante, ho il gioco da un po’ di tempo ma per un motivo o per l’altro non sono ancora riuscito a tirarlo fuori dalla scatola, con questo articolo e’ tornata la voglia di “scoprire nuovi giochi per arrivare la’….”

    • Canopus Canopus ha detto:

      Grazie! Sono molto felice che il mio articolo ti abbia fatto venire voglia di prendere in mano questo titolo e spero che lo apprezzerai quanto l’ho apprezzato io.
      Io l’ho letteralmente “divorato”! Giusto il tempo di tradurre il manuale in italiano e ho iniziato subito a giocarci. Soprattutto con la mia ragazza che adora i giochi cooperativi e di ambientazione. Lo adora anche lei, nonostante all’inizio non volesse nemmeno provarlo perché non le piaceva star trek. Anche questa può essere una possibile indicazione interessante: il gioco può appassionare anche chi non è fan della serie, l’importante è che gradiscano i giochi d’ambientazione e cooperativi.

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