Anno Domini – Recensione

Di Davide “Canopus”

Titolo Anno Domini – Il gioco che ti fa viaggiare nel tempo
Autore Urs Hostettler
Lingua Italiano
Editore Fata Morgana Spiele
Distributore dV Giochi
Numero giocatori 2 / 8
Durata partita 30 minuti
Anno pubblicazione 2011
Titolo originale
Genere Gioco di conoscenza, bluff, gioco di carte
Prezzo Circa 13€

Anno Domini è un titolo che metterà alla prova le vostre conoscenze storiche. Sicuramente, appena letta questa frase alcuni giocatori avranno storto il naso pensando all’ennesima versione di Trivial Pursuit, in cui non esiste praticamente interazione tra i giocatori e gli esiti di una domanda sono dicotomici: o si da la risposta giusta oppure no. Ma il titolo in questione offre in realtà qualcosa di più! Parlo di una meccanica che consiste non solo nel rispondere semplicemente ad un quesito, ma anche di tenere d’occhio le risposte date dai precedenti giocatori, questo fatto apre la strada ad un infinito ventaglio di strategie di bluff e imbroglio dove, con la vostra migliore faccia da poker, potrete far credere di sapere, o di non sapere, il momento in cui è avvenuto un dato evento storico. Anno Domini è tradotto e distribuito nel nostro paese dalla dV Giochi, azienda che ha fatto dei giochi per famiglie e per grandi gruppi di giocatori il proprio core business ottenendo ottimi risultati tramite scelte molto azzeccate e accurate. Si tratta però di una localizzazione in italiano di un titolo svizzero, che ha riscontrato un grande successo oltre le Alpi arrivando ad essere realizzato in quasi 30 versioni diverse incentrate su vari argomenti. In italiano, per ora, potete reperire 4 versioni dedicate ad altrettanti argomenti specifici: “invenzioni e scoperte”, “sotto i riflettori”, “sport e svago” e “penne e pennelli”.

Ambientazione

A parte poche eccezioni, i giochi di conoscenza sono degli astratti per definizione, in cui l’ambientazione non conta praticamente nulla. Anno Domini segue questa regola generale. Citando spudoratamente il manuale, in questo gioco non è importante la conoscenza, ma sangue freddo e faccia tosta. I giocatori avranno a disposizione delle carte che descrivono degli eventi storici in un determinato ambito e dovranno posizionarle formando una linea del tempo con lo scopo di essere i primi a finirle. Prima che un giocatore posizioni una propria carta è chiamato a controllare che prima di lui nessuno abbia commesso errori di ordinamento degli eventi. Nel valutare la linea del tempo e nel giocare le carte saranno quindi fondamentali non solo le vostre abilità conoscitive, ma anche la vostra capacità di mentire e raggirare, nel caso non sappiate dove posizionare una carta, o le vostre abilità deduttive e di scoprire il bluff, nel caso stiate valutando le carte giocate dai vostri predecessori. Inutile dire che chi sbaglia viene punito tramite “badilate” di carte. Il gioco è completamente modulare ed esiste, come detto, in 4 versioni differenti che possono essere facilmente integrate tra loro.

Materiali

Le carte

Ogni versione del gioco si compone esclusivamente di 336 carte bifacciali. Da un lato riportano la descrizione di un evento storico utilizzando carattere nero su sfondo bianco, dall’altro lato, invece, è riportata data o periodo storico in cui è avvenuto l’evento. Il retro delle carte ha sempre sfondo bianco ma il colore del testo dipende dalla versione del titolo: spettacolo ha il testo di colore viola, invenzioni in giallo, sport in blu e arte in marrone. Il formato delle carte è mini-europeo e lo spessore è molto buono. L’unica illustrazione sulle carte è una piccola icona, presente su entrambi i lati, tinta unita e che identifica la versione di gioco: invenzioni presenta una lampadina, spettacolo un riflettore, arte un pennello e una penna incrociati e sport un cavallo degli scacchi e una palla da basket. Probabilmente state pensando che la grafica è un po’ povera per i vostri gusti, e non avete tutti i torti. Tutto sommato la semplicità dell’estetica può essere giustificata dal fatto che si mantiene un buon prezzo.

…e le scatole!

La scatola di gioco presenta invece dimensioni contenute e abbondante utilizzo di grafica, curata dal duo Delladio / Spianelli. Le scatole delle varie versioni si possono identificare facilmente, oltre che dalla grafica, dal colore dello sfondo della confezione: blu per sport e tempo libero, giallo per invenzioni e scoperte, marrone per arte e letteratura e, infine, rosa per lo spettacolo.

Setup e preparazione

Il regolamento del gioco è chiaro e corto, in effetti le regole da imparare sono molto poche e si può spiegare il tutto con un semplice esempio, riportato anche nel manuale. Anche il setup è banale, consiste nel consegnare 9 carte ad ogni giocatore, che si riducono a 7 in una partita in più di 6 giocatori. Il tutto può essere fatto in meno di 2 minuti. Ovviamente, ogni giocatore tiene le carte rivolte dal lato con la descrizione dell’evento ed è assolutamente vietato guardare l’altro lato fino alla fase di verifica della linea del tempo. È possibile giocare anche in più di 8 giocatori organizzandosi in squadre.

Meccanica di gioco

In viaggio nel tempo

Il gioco si svolge tramite un numero imprecisato di round, ogni round si compone di turni sequenziali ed individuali svolti da ogni giocatore. Se in un qualsiasi momento del gioco, un giocatore non ha più carte in mano la partita termina e questo viene dichiarato vincitore. Ogni round inizia sempre con una sola carta in tavola che fungerà da punto di riferimento della linea temporale. Le carte presenti e giocate sul tavolo sono sempre rivolte con la data in cui è avvenuto l’evento storico coperta. Il primo giocatore del round dovrà ora giocare una delle carte dalla sua mano decidendo se posizionarla a monte o a valle della carta di riferimento, se la posiziona a valle afferma che l’evento in questione si è verificato dopo l’evento indicato sulla carta in tavola, viceversa se la posiziona è a monte. Ogni giocatore successivo, nel suo turno, avrà 2 possibilità:

1) Continuare la linea del tempo giocando una nuova carta: questa è possibile posizionarla, oltre che ad inizio e fine della linea, anche tra 2 carte già in gioco, se si ritiene ovviamente che l’evento in questione sia avvenuto nel periodo di tempo che intercorre tra i 2 eventi indicati sulle carte in tavola.

2) Dubitare: nel caso si ritenga che nella linea del tempo vi sia un errore, invece di aggiungere una carta si può dubitare mettendo termine al round. In tal caso si provvedono a girare una ad una le carte presenti e a verificare che formino una sequenza di date crescente senza errori. Se la linea del tempo è corretta e, quindi, l’errore lo ha commesso il giocatore che ha dubitato, questo prende 2 carte da aggiungere alla sua mano. Altrimenti, se vi è un errore si considera che a sbagliare è stato il giocatore precedente, e riceve quindi 3 carte.

Si noti che non importa chi abbia effettivamente posizionato la carta sbagliata, a pescare carte è sempre l’ultimo giocatore che non si accorge dell’errore, qui entra quindi in gioco la vostra capacità di bluffare e raggirare. Seconda cosa a cui fare attenzione è che quando si decide di giocare una carta si accetta implicitamente che la linea del tempo sia corretta.

Indipendentemente da chi riceve carte, il round termina e le carte in gioco vengono scartate. Se nessun giocatore è rimasto senza carte in mano, si procede ad iniziare un nuovo round posizionando una nuova carta come punto di riferimento per la nuova linea temporale. Il primo a giocare è chi ha dubitato, nel caso avesse ragione, altrimenti è il giocatore successivo di turno.

E giusto per non rendere le cose troppo facili:

Esiste inoltre una regola nel caso il primo giocatore del round avesse una sola carta in mano. Questo provvede a pescare 2 carte iniziali invece di una e deve procedere ad ordinare le 3 carte che ha in mano nell’ordine corretto. Il prossimo giocatore avrà quindi la possibilità di dubitare, altrimenti il giocatore iniziale, restando senza carte in mano, avrà vinto la partita. In generale, comunque, il giocatore successivo a quello che dispone la sua ultima carta ha, ovviamente, sempre la possibilità di dubitare.

Altro aspetto che provvede a complicare un po’ il gioco riguarda le date sulle carte. Non tutte le carte presentano date precise, alcune riportano il secolo in cui avviene l’evento (quindi un intervallo di 100 anni), altre carte riportano l’anno seguito da un “circa”, in tal cosa si considera un intervallo di 5 anni prima e 5 anni dopo l’anno indicato. Si considera, quindi, corretta la linea del tempo anche nel caso in cui 2 o più eventi vicini siano simultanei o il loro lasso di tempo si sovrapponga.

Conclusioni

Componentistica

Grafica senza ombra di dubbio scarna, probabilmente giustificata dal prezzo. Sebbene lo spessore delle carte sia molto buono e queste siano plastificate, potrebbe comunque essere conveniente imbustarle dato che si mescolano frequentemente.

Considerazioni strategiche e dipendenza dalla fortuna

Sebbene il regolamento affermi che nel gioco sia quasi più utile saper mentire bene che avere effettive conoscenze storiche la cosa non è proprio così semplice. Molte carte riportano eventi veramente particolari o complicati, per esempio il primo organo presente in una chiesa, anche se posizionate la carta sulla linea del tempo con tutta la sicurezza del mondo, dubito che i vostri amici possano veramente credere che voi sappiate la data di questo evento. Magari se giocate con estranei potrebbe funzionare, ma solo la prima volta. Consiglio quindi di ragionare a voce alta e di tentare di arrivare alla soluzione tramite logica deduttiva se possibile, oppure, se siete dei maghi dell’imbroglio potete cercare di far sbagliare il giocatore a voi successivo facendo un ragionamento per fargli credere che sapete, o non sapete, cosa state facendo. Non sempre funzionerà e qualche volta si ridurrà ad una questione di fortuna: tipo se siete indecisi tra 2 o più posizioni equiprobabili dovrete affidarvi al caso, ma cercate di non farlo capire al prossimo di turno. Comunque, data la specificità del titolo e alcuni eventi completamente assurdi riportati sulle carte, non è poi detto che il classico amico secchione mago del trivial trovi vita facile. Alcune carte parlano veramente di eventi assurdi e nelle prima partite sarà quasi comico fare a gara a chi ha l’evento più assurdo nella propria mano, come per esempio l’invenzione della tavoletta a pedali per il wc. Se non si sa cosa fare e la linea delle carte è abbastanza lunga può essere una buona idea dubitare, certamente la probabilità che vi sia una carta errata nella linea delle carte aumenta notevolmente. Come consiglia il manuale, conviene tenere le carte più semplici per linee del tempo più lunghe e complesse e giocare le carte con eventi più particolari quando la linea è ancora corta e quindi è più facile posizionarle.

Per quel che riguarda l’incidenza della fortuna ho riscontrato 3 criticità. Oltre al già citato decidere tra posizioni equiprobabili dove posizionare una carta dobbiamo anche considerare la distribuzione delle carte. La pesca degli eventi è lasciata completamente al caso, ma le carte sono così tante che per la legge dei grandi numeri a tutti i giocatori capiteranno prima o poi degli eventi assurdi. Altra cosa da tenere sottocontrollo e dove vi posizionate al tavolo, dato che se vi posizionate a valle di un esperto di bluff, o a monte di esperto nel fiutare le bugie, avrete vita dura.

A chi si rivolge

È un gioco per tutti che si adatta benissimo qualsiasi genere di giocatore. Data la durata può anche essere un ottimo filler o gioco di chiusura serata. Le meccaniche di bluff legate al titolo lo rendono adatto anche a chi non ha particolari attitudini storiche, inoltre il fatto che siano presenti 4 varianti lo rende potenzialmente apprezzabile da tutti, che siano maniaci dello sport o dello spettacolo. Il gioco ha una grande connotazione didattica e sarà divertente scoprire quando sono avvenuti determinati eventi, inevitabilmente finirete per demolire alcune delle vostre certezze storiche. Certo, se una persona non sopporta la storia è un altro discorso.

Longevità e scalabilità

Dato che si tratta sostanzialmente di pescare e giocare carte, la scalabilità è molto elevata. Il fatto poi che in più di 6 giocatori si pescano meno eventi garantisce partite di durata umana. Dato il numero di carte ritengo che sia molto difficile che qualcuno possa imparare nel breve tempo le date degli eventi, anche se quelli più strani vi rimarranno impressi in mente dopo qualche partita. La longevità rimane comunque elevata dato che il gioco è modulare ed è possibile unire insieme le carte di più versioni. Il prezzo è inoltre molto buono ed è quindi anche fattibile acquistare tutte e 4 i titoli (al momento in cui scrivo è possibile acquistare 3 versioni del gioco al prezzo di 2 dal sito del distributore). Ritengo inoltre probabile che in futuro vengano pubblicate altre versioni, se i tedescofoni sono arrivati a realizzarne quasi una trentina…

Pro:

Contro:

Semplice e adatto ai neofiti Grafica molto spartana, per non dire inesistente
Anche se è un gioco di conoscenza permette in qualche modo di “cavarsela” con il bluff se non si sa la risposta Vincolato comunque alle conoscenze storiche, chi sa di più ha più possibilità di vincere, indipendentemente dalla strategia degli avversari
Veloce da giocare, ottimo filler
Struttura modulare
Prezzo competitivo

 

3 Commenti a Anno Domini – Recensione

  1. matteo ha detto:

    Ciao, ad una fiera mi pare di aver provato un gioco simile a questo (sempre con la linea del tempo, in cui dovevano inserirsi gli avvenimenti ma chi sbagliava pescava ulteriori carte, senza bluff). Le carte in quella versione erano anche più colorate. Sapete niente di questa edizione? Grazie ciao!

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