Dungeon Fighter – Recensione

Di Davide “Canopus”

Titolo Dungeon Fighter
Autore Aureliano Buonfino / Lorenzo Silva / Lorenzo Tucci Sorrentino
Lingua Italiano
Editore Cranio Creations
Distributore Cranio Creations / Heidelberger Spieleverlag
Numero giocatori 1 / 6
Durata partita 45 minuti
Anno pubblicazione 2011
Titolo originale
Genere Gioco di abilità ed esplorazione, cooperativo
Prezzo Circa 35€

Ha un bersaglio ma non è il gioco delle freccette, lancerete dei dadi ma sarà più importante dove andranno a finire piuttosto che il risultato, vagherete in un dungeon ma non è il tipico gioco di esplorazione. Stiamo parlando di Dungeon Fighter, del trio di autori della Cranio Creations. Un prodotto irriverente e demenziale che fa volutamente il verso ai giochi d’ambientazione ed esplorazione dungeon. Un successo tutto italiano e a mio parere il titolo più innovativo del 2011 (vorrei dire degli ultimi anni ma poi ho paura che potrebbe sembrare una sviolinata). Splendidamente illustrato da Giulia Ghigini, già curatrice grafica di Horse Fever, che ha saputo realizzare mostri ed eroi molto belli e comici da vedere, perfettamente adatti al taglio irriverente del gioco. Preparatevi quindi alla recensione di un prodotto particolare, diverso da, credo, quello che avete provato fino ad ora… un gioco di dadi che non è proprio un gioco di dadi e che premierà, letteralmente, la vostra abilità di centrare il bersaglio, un’avventura di esplorazione dungeon surreale. Una curiosità, pensate a tutti i modi che vi vengono in mente per lanciare un dado, in Dungeon Fighter ne troverete sicuramente almeno uno che non conoscevate!

Ambientazione

Il gioco è un cooperativo a sfondo fantasy dove i giocatori impersoneranno una compagnia di valorosi che esplora il dungeon allo scopo di guadagnare tesori ed eliminare il super-cattivone di turno. Ogni volta che il gruppo entra in una stanza troverà ad aspettarlo una minaccia, dato che “ogni sotterraneo ben organizzato ha un mostro in ogni stanza” (cit. manuale). Per affrontare le orribile creature, i nostri eroi avranno a disposizione 3 dadi. A turno e in sequenza ogni giocatore ne sceglierà uno, corrispondente ad uno dei suoi 3 poteri, e lo tirerà su un bersaglio, posizionato orizzontale sul tavolo, cercando di farlo rimbalzare almeno una volta all’esterno dell’area punti per poi centrare una delle aree del bersaglio (si, avete capito benissimo, come con le freccette). Il risultato ottenuto rappresenta i danni inferti alla mostruosità. Ovviamente, se fosse tutto qui sarebbe troppo semplice, quindi alcuni mostri e alcune stanze aggiungeranno un ulteriore livello di difficoltà obbligandovi a tiare i dadi in modi a dir poco “inconsueti”. Il gioco è inoltre provvisto di tutti gli elementi caratteristici dei giochi di esplorazione, come i personaggi caratterizzati da poteri speciali (che si attivano in seguito al risultato del dado), montagne di monete d’oro, diversi livelli di nemici, oggetti magici e armi acquistabili in determinate stanze. Terminata la partita, che si sia riusciti ad arrivare al “nemico finale” e a batterlo (cosa non poi così semplice) o che siate periti nel tentativo, avrete la possibilità di “esprimere la vostra gioia in forma numerica” (sempre cit. dal manuale, troppo divertente da leggere) tramite una procedura di calcolo punteggio, così da poter migliorare di volta in volta la vostra performance.

Materiali

I componenti di gioco sono di ottima qualità e realizzati magnificamente dal punto di vista grafico. Dato il livello di innovazione del titolo vale la pena analizzarli attentamente.

Le carte mostro

Elemento chiave del gioco sono le carte, in formato americano 56×87, di ottimo spessore e splendidamente illustrate. Saltano subito all’occhio le carte mostro in quanto sono sicuramente le migliori dal punti di vista grafico. I cattivi sono realizzati con grafica fumettistica, in modo grottesco e comico, con elevata cura dei particolari, ogni carta è realizzata come fosse una pergamena che descrive la creatura in questione. Un particolare che mi piace un sacco è che vi sono riportate delle scritte in corsivo e in piccolo, come fossero delle didascalie descrittive, vorrei avere una lente di ingrandimento per riuscire a leggere cosa c’è scritto (ammesso che vi sia scritto realmente qualcosa). Ogni carta nemico riporta il nome del mostro, tutti in chiave comica come  “ubriaco molesto” e “lurido porco”, punti vita della creatura, punti danno dei suoi attacchi, ricompensa in oro e, infine, il potere del mostro, che tenderà a complicarvi il tiro del dado. Un esempio di potere del mostro è quello de “inutile scimmietta” che vi costringerà a tirare il dado facendo le acrobazie e tirando con la mano sotto alla gamba. Il dorso di ogni carta nemico è caratterizzato da un colore che individua il livello di difficoltà della minaccia, i nemici finali riportano invece sul dorso il disegno della camera del tesoro. Aspetto particolare è la tipologia del mostro, raffigurata da una icona a forma di volto mostruoso riportata sulla carta, che può essere di 6 tipi: demone, orco, non morto, bestia, umano e alieno (si, proprio alieno, scommetto che non gli avete mai trovati in un dungeon). La tipologia di mostro è importante perché alcuni eroi hanno capacità speciali che infliggono +4 danni alla creatura anche se il tiro non ha avuto successo e il dado si è fermato fuori dal bersaglio, nel caso il risultato del dado attivi l’abilità speciale.

Carte equipaggiamento

Sempre formato americano, le altre carte presenti nel gioco sono gli equipaggiamenti, anche questi realizzati con un’ottima grafica, possono essere di 3 tipologie: armi, oggetti e armature. Ogni carta riporta l’illustrazione, il nome, la categoria, e l’abilità speciale data dall’oggetto. Per esempio, lo “scudo della fede” vi permetterà di aggiungere un +2 al risultato del vostro tiro (per risultato del tiro intendo il punteggio ottenuto sul bersaglio in caso di successo), ma vi costringerà a tirare con la mano opposta a quella che usate di solito, la destra se siete mancini o viceversa. Con più armi a disposizione le abilità caratteristiche si sommano, ma dovrete sommare anche eventuali modificatori che complicheranno il lancio del dado. Ogni equipaggiamento riporta il costo rappresentato tramite una o più monete d’oro disegnate sulla carta. Un oggetto può essere ottenuto acquistandolo, rubandolo per mezzo di una abilità speciale oppure trovandolo all’interno di una stanza del tesoro.

Gli eroi

Le schede eroe sono realizzate in cartoncino fine e fuori formato. I 9 eroi sono splendidamente realizzati mantenendo stesso stile grafico e stessa irriverenza utilizzate per le carte mostro. Ogni scheda eroe ha due lati, uno con raffigurato il lato di gioco e l’altro con disegnato un angelo, stile vetrata, con nelle mani dadi e bersaglio, per indicare che l’eroe è deceduto. Il lato di gioco riporta le informazioni relative all’eroe: nome, punti vita, abilità speciali e equipaggiamenti utilizzabili. Le abilità speciali sono 3 ed ognuna è associata ad un colore del dado, queste vengono attivate nel caso che il lancio del dado riporti un determinato risultato e, in molti casi, anche se il tiro fallisce e il dado non si ferma sul bersaglio. Ogni eroe inoltre può trasportare ed utilizzare 3 carte equipaggiamenti che dipendono dai simboli sulla scheda. Per esempio, il mago Randolph, ha le seguenti abilità speciali: ritirare il dado per il dado blu, +4 di danno ai nemici alieni per il verde e la mutazione del nemico in rospo per il rosso. Inoltre, questo eroe può portare con se 2 carte pozione e una carta arma.

Schede dungeon e punti vita mostri

Per la costruzione del dungeon troverete 6 schede, stesso formato e materiale delle schede eroe, a doppia faccia. Queste sono divise in 8 elementi labirinto e 4 mappe del boss. Su ogni lato di una scheda sono raffigurate delle stanze connesse da corridoi e frecce che ne indicano il verso di percorrenza. Unendo 3 di queste schede, 2 del labirinto e una del boss, si ottiene il dungeon. Su alcune stanze troverete delle illustrazioni speciali che indicano la caratteristiche particolari della stanza, queste possono essere: stanze con il mercato, per acquistare nuovi equipaggiamenti o dadi bonus, la fontana curativa, che fa recuperare tutti i punti vita degli eroi, stanze del tesoro, che regalano monete o equipaggiamenti e, infine, stanze pericolose, che impongono di lanciare il dado in determinati modi per aumentarne le difficoltà. Ultimo elemento in cartoncino fino è la scheda punti vita dei mostri, questa riporta una scala numerata a cui potete facilmente intuire a cosa serve (tenere traccia dei punti vita dei mostri durante il combattimento).

Elementi in cartoncino spesso

Appena aperta la scatola noterete subito i 4 pezzi che, incastrandosi, compongono il bersaglio rosso e bianco. Questo è in cartoncino molto, ma molto, spesso. È diviso in zone concentriche, come il bersaglio delle freccette, ognuna con un suo punteggio, in alcune zone del bersaglio sono riportati dei cerchi dorati, che hanno un valore in punti maggiore, e delle buche, che fanno considerare nullo il tiro se il dado ci cade dentro. Sempre in cartoncino spesso, troverete i 7 componenti per assemblare la torre. Questa non è altro che un porta-carte che serve a tenere divise, un gruppo per piano, le carte dei mostri per livello di difficoltà. I componenti in cartoncino sono illustrati tramite texture colorate e, una volta assemblati, hanno effettivamente l’aspetto di una torre. Per i meno appassionati al fai-da-te, avviso che è un componente che viene assemblato una volta sola. Abbiamo, poi, una piccola plancia quadrata, con disegnato sopra un forziere del tesoro, che serve per depositare le monete d’oro o i dadi bonus che si vincono dopo gli scontri. Continua la dotazione di componenti una serie di token: il segnalino leader, quadrato e bifacciale con una corona disegnata sopra, il segnalino gruppo, piccolo e rosso per indicare la posizione della compagnia nel labirinto, e i segnalini abilità speciale, illustrati con lo stesso stile delle carte e utilizzati dai poteri speciali degli eroi. Particolare rilevanza hanno i segnalini cicatrice, di forma ad arco e colorati di blu, servono a diminuire i punti vita di un eroe, e a bloccare un suo potere speciale, nel caso questo venga sconfitto in un combattimento e rimanga, quindi, debilitato.

Legno e plastica

Unici elementi del gioco realizzati in legno sono le pedine, a forma di omino e in tinta unita, utilizzate per segnare i punti vita di eroi e mostri. Per gli eroi sono di colore nero, per i mostri è rossa. In plastica troverete dei dischetti di colore ambra, che rappresentano il denaro, e una grande quantità di dadi. I dadi si dividono nei 3 dadi standard, di 3 colori diversi a seconda dell’abilità speciale a cui sono associati, cioè rosso, verde o blu, e i 9 dadi bonus di colore bianco. Questi dadi sono tutti D6 (a 6 facce) ma riportano solo due simboli: simbolo vuoto o un occhio stilizzato. Se il lancio da come risultato un occhio, si attiva l’abilità speciale dell’eroe associata al dado, anche se il tiro non ha successo. I dadi standard riportano 3 facce con l’occhio e 3 vuote, mentre i dadi bonus hanno solo una faccia con un occhio e le altre vuote.

Setup e preparazione

Set up

La preparazione del gioco è veramente veloce, richiede meno di 2 minuti. Consiste nell’assegnare un eroe ad ogni giocatore, comporre il dungeon in modo più o meno casuale a seconda dei gusti e preparare 2 monete e un dado bonus sul tabellone del tesoro. Particolare attenzione va posta sulla selezione dei mostri dato che questo meccanismo regola il livello di difficoltà del gioco. Le minacce sono divise in 4 livelli di forza che vanno crescendo seguendo la scala cromatica verde, giallo, blu e rosso, e per ultimo una carta boss. A seconda del numero di carte scelte, e impilate nella torre, si regola il livello di difficoltà del gioco. Il manuale riporta 3 possibili combinazioni.

Regole e regolamento

Anche la spiegazione delle regole è veloce e si risolve entro i 5 minuti. Una cosa abbastanza interessante è che il gioco si presta bene ad essere spiegato mentre si gioca, ovviamente per chi non ha problemi con questa modalità di spiegazione. Il manuale è molto chiaro, con esempi di gioco a volontà e molte immagini. Inoltre è un vero piacere da leggere dato che è scritto in modo scherzoso e irriverente, adeguato al genere di gioco.

I am the leader

Aspetto particolarmente importante del gioco è la nomina del leader. Il leader è un eroe esattamente come tutti gli altri e non ha particolari abilità in battaglia o durante il gioco. Ma la sua nomina ha un importante peso strategico in quanto il leader, oltre ad essere il primo giocatore del primo turno, è anche il responsabili di alcune decisioni importanti. Se, infatti, il gruppo non riesce a trovare un accordo su cosa acquistare negli shop o quale direzione prendere nel labirinto, spetterà al leader risolvere la situazione di indecisione. È uno stratagemma molto utile in quanto permette di velocizzare il gioco non perdendo eccessivo tempo per risolvere questo genere di questioni.

Meccanica di gioco

Alla conquista del labirinto

Il gioco si divide in una serie di round sequenziali che si compongono di 3 fasi:

  • Movimento: il gruppo si muove da una stanza ad un’altra connessa da un corridoio all’interno del dungeon. Il team si muove seguendo le direzioni delle frecce e senza la possibilità di percorrerle nel verso opposto. Se il gruppo non riesce a decidere dove andare, la decisione è presa dal leader.
  • Incontro e combattimento: quando il gruppo entra in una nuova stanza, per prima cosa deve affrontare il mostro che vi fa la guardia. Questo viene pescato dalla torre e quindi affronterete prima tutti i mostri a livello semplice, poi quelli a livello intermedio e così via fino ad arrivare ai mostri a livello difficile. Il boss finale viene invece affrontato quando si esce dall’ultima stanza del labirinto. I combattimenti avvengono tramite turni individuali dei singoli giocatori che si susseguono finché non si sconfigge il nemico e non rimane sconfitto il gruppo. Al suo turno, il giocatore sceglie uno dei dadi rimanenti e lo lancia per sferrare l’attacco. Il lancio ha successo se il dado rimbalza almeno una volta sul tavolo e poi si ferma sul bersaglio. In tal caso, si sottraggono al mostro i punti danno segnati sull’area del bersaglio. Inoltre, se la faccia del dado riporta l’icona di un occhio, si attiva l’abilità speciale dell’eroe corrispondente al colore del dado utilizzato, in molti casi anche se il dado è fuori dal bersaglio. Che il tiro abbia successo o no il dado viene scartato e il giocatore successivo non potrà utilizzarlo, è quindi importante decidere insieme a tutto il gruppo quale dado utilizzare in modo da massimizzare l’effetto dell’attacco. Se non si riescono ad infliggere danni alla creatura, questa contrattacca e infligge tanti danni al giocatore quanti indicati sulla carta mostro. Dopo il lancio del terzo giocatore e quindi del terzo dado, il team potrà prendere 2 decisioni, o il prossimo giocatore lancia un dado bonus, oppure tutto il gruppo subisce il danno del mostro e si recuperano i 3 dadi standard. Se un eroe va KO durante un combattimento, ma almeno un membro del team sopravvive, ritornerà in vita dopo lo scontro, ma con una cicatrice: metterà quindi un segnalino cicatrice che ridurrà di un terzo i propri punti vita e precluderà l’utilizzo di una delle sue abilità speciali, partendo da quella più a destra (quindi, se bene si dica che le cicatrici piacciono al gentile sesso, sarebbe meglio evitare a tutti i costi di subirle). Dopo 3 cicatrici l’eroe rimane deceduto per tutta la partita. Se invece tutti i membri del team tirano le cuoia durante uno scontro il gioco termina e il boss vince la partita. Durante il combattimento l’eroe può usare armi e corazze a sua disposizione, anche sommandone gli effetti. Se il dado si ferma al centro del bersaglio e mostra l’icona dell’occhio, il mostro è sconfitto automaticamente.
  • Pulizia: è una fase di preparazione al turno successivo. In questa fase gli eroi guadagnano l’oro indicato sulla carta del mostro sconfitto, si rianimano gli eroi svenuti, e si guadagna un dado bonus extra per ogni dado base che non sia stato utilizzato, quindi se il mostro viene annientato entro i primi 3 turni. In questa fase gli eroi possono anche scambiarsi equipaggiamenti. Vengono poi applicati gli effetti di alcune stanze: il mercato per comprare oggetti e dadi bonus, la fontana per recuperare tutti i punti ferita e le stanze del tesoro per guadagnare equipaggiamenti o monete.

Mille modi di lanciare un dado

Il cuore del gioco è rappresentato senza dubbio dai modi buffi e assurdi con cui si è costretti a lanciare il dado. In alcuni casi l’esito del tiro dipenderà dalla vostra abilità, in altri invece sarà una mera questione di fortuna. Ma in ogni caso finirete per farvi grasse risate. Il gioco prevede ben 22 modalità di lancio del dado, molte delle quali si possono sommare tra loro a causa delle armi. Di sicuro non è il caso che elenchi tutti e 22 modi in questa sede. Mi limiterò a descrivere quelle tra le più particolari e ridicole:

  • Tiro sotto la gamba: si lancia il dado tenendo la mano sotto una delle 2 gambe.
  • Tiro balestra: si posiziona il dado sul dorso di una mano e lo si lancia con un colpo di dito dell’altra mano.
  • Tiro con la mano di un altro: si piazza il dado sulla mano di un altro giocatore e si lancia il dado muovendo la mano di questo con la propria.
  • Tiro schiacciata: si lancia il dado per aria e lo si schiaccia verso il tavolo con la propria mano.
  • Tiro soffio: si posa il dado sulla mano e lo si soffia verso il bersaglio.
  • Tiro ballerina: il giocatore fa una giravolta su se stesso prima di lanciare il dado.
  • Tiro di testa: il giocatore lancia il dado in aria e lo colpisce con la testa.
  • Tiro dal naso: il dado si posiziona sul naso del giocatore, il quale lo lascia rotolare verso il bersaglio.

Una battaglia contro se stessi

Arrivati al boss si dovrà cercare di sconfiggerlo. Ma attenzione, il boss dovrà essere sconfitto utilizzando tutti i dadi base più i dadi bonus. Terminati questi non si potrà scegliere di recuperare i dadi base subendo tutti i danni inflitti dal boss. Se siete riusciti a sopravvivere allo scontro titanico allora potrete procedere a calcolare il vostro punteggio per la partita. Questo si baserà sul livello di difficoltà affrontato a cui vengono sommati un +1 per ogni giocatore, +2 per ogni dado bonus avanzato, +1 per ogni 2 monete d’oro e un +5 se nessun eroe ha subito cicatrici. Si procede poi alla sottrazione delle quote negative, pari a -1 per ogni segnalino cicatrice e -5 per ogni eroe deceduto. A questo punto potrete consultare la tabella dei risultati per scoprire se sarete più vicini agli “inutili pivelli” o alla “miticità eroica oltre l’umana comprensione”.

Conclusioni

Materiali, regolamento e pecunia

La componentistica è sicuramente uno dei punti di forza del gioco. La scatola contiene tanta “roba”, tutta di ottima qualità e la grafica è veramente splendida. Il regolamento è bene realizzato e molto chiaro, soprattutto lo leggerete velocemente e senza fatica, grazie anche alle perle comiche che contiene. Dato il contenuto della scatola direi che il prezzo è più che onesto.

Ambientazione e dipendenza dalla fortuna

Il gioco presenta il particolare binomio “meccanica demenziale – ambientazione demenziale” che funziona alla grande. L’idea è tra le più originali che mi sia capitato di vedere. Mi chiedo come si sia svolta la genesi di un’idea simile: presumo che i 3 autori si siano ritrovati intorno ad un tavolo con qualche birra e mentre giocavano ad un gioco di ambientazione siano impazziti cercando di lanciare i dadi nei modi più assurdi possibili e ci abbiano fatto un gioco intorno. Se fosse realmente così sarebbe una “genialata” (alla faccia di tutte le tecniche di project management e del mio prof. di gestione dell’innovazione)!

Il gioco si configura, a mio parere, come una prova di abilità. Più sarete bravi a lanciare il dado maggiore sarà la possibilità di fare grossi danni al nemico. Certo, alcuni modi di lanciare non dipenderanno completamente dalle vostre abilità, come, per esempio, il “tiro schiacciata”, il “tiro di testa” e il “tiro di naso”, questi saranno molto influenzati dalla fortuna ma avrete sempre e comunque qualche margine di manovra. Lasciato completamente al caso sarà invece il risultato mostrato dal dado per capire se sarà attivata o no l’abilità speciale del vostro eroe, così come la pesca delle carte equipaggiamento e dei nemici da mettere nella torre.

Considerazioni strategiche

Il gioco è un cooperativo e la sfida più grande che affronterete sarà quella di accordarvi con gli altri giocatori su come agire, in particolar modo riguardo a che dado lanciare. Sarà importante considerare il tipo di nemico e le capacità speciali dei 3 personaggi immediatamente successivi a quello che sta per tirare il dado per primo, in modo da pianificare adeguatamente l’attacco. Altra questione è quella relativa all’acquisto, o alla vincita, di carte equipaggiamento, anche qui tutti i giocatori spendono le monete comuni e dovrete quindi valutare attentamente a quali eroi dare le armi e le difese adeguate senza lasciarvi troppo trascinare da simpatie personali. Per il resto, il gioco non presenta altri particolari aspetti strategici, se non giusto la scelta se utilizzare i dadi bonus oppure subire il danno per riattivare i dadi base, ma anche questa non sarà una decisione estremamente impegnativa. La presenza del leader garantirà di evitare situazioni di stallo dovute all’indecisione, ma la scelta di chi ricoprirà il ruolo sarà molto importante, un giocatore troppo individualista potrebbe compromettere l’esperienza di gioco.

Personalmente, per ora ho giocato solo al livello di difficoltà semplice e medio. Già con il medio non è semplicissimo raggiungere la fine del labirinto. Il boss finale non è facile da eliminare e sarete probabilmente tentati di spendere tutto il vostro patrimonio in dadi bonus nel mercato della stanza precedente al nemico finale, ma ricordate che così facendo guadagnerete meno punti al termine della partita, dato che avrete un +1 per ogni 2 monete in vostro possesso. Altro elemento che ho trovato fortemente strategico nel gioco sono le carte equipaggiamento, sarà importantissimo comprendere a chi dare una data arma o una data pozione. Particolare rilevanza hanno le armi provviste dell’abilità “tiro di sponda”. Questa abilità consiste nel far rimbalzare il dado su una superficie verticale, come la scatola di gioco, prima che questo atterri sul bersaglio. È lapalissiano che, se posizionate la scatola dietro al bersaglio rispetto alla direzione in cui lanciate il dado, la probabilità di effettuare un buon tiro aumenta esponenzialmente, anche se le buche all’interno del bersaglio lasciano comunque margini di errore.

A chi si rivolge

È un gioco per tutti, adattissimo a neofiti, occasionali e anche giocatori assidui… purché vi piacciono i giochi fuori dagli schemi. Se state cercando il classico gioco di esplorazione, o preferite i giochi seri o, ancora, amate le idee innovative se non vi richiedono di alzarvi dalla sedia e adottare posizioni strampalate, questo titolo non fa per voi. Dungeon Fighter sta ai giochi da tavolo come la Wii sta alle console! Si tratta quindi di uno di quei titoli che o si amano o si odiano, se ne state valutando l’acquisto vi consiglio caldamente di provarlo prima e di valutare se possa piacere anche al vostro gruppo di gioco. Vi garantisco però che, se lo apprezzerete già alla prima partita, nascerà un grande amore. Statisticamente parlando, è piaciuto a 3 quarti dei giocatori a cui l’ho proposto, specialmente alle ragazze (avviso però che il campione a cui l’ho fatto provare non è statisticamente significativo). Se siete una compagnia di giocatori che non si prende troppo sul serio e si gasa a fare tanto casino, credo che apprezzerete il titolo e vi divertirete molto a fare un sacco di versi e gesti quando i lanci vanno male o quando vanno incredibilmente bene. Data la durate direi che lo sconsiglio come filler.

Scalabilità e longevità

Dalla mia esperienza posso affermare che il gioco scala molto bene, anche se non l’ho provato in meno di 4 giocatori. Per la longevità, immagino che a lungo andare possa stancare, anche se per un lungo periodo di tempo cercherete di battere continuamente i vostri risultati finali di fine partita. Ma prima o poi diventerete dei maghi dei dadi!

Curiosità

Sul mercato è reperibile anche un promo pack di una decina di carte. La cosa più interessante di queste carte è che è presente un nuovo boss finale. Dato che i boss nella scatola base sono in tutto 4, un quinto nemicone è comunque una sorpresa gradita. Una curiosità è che questo boss aggiuntivo ha le fattezze della mascotte di Heidelberger Spieleverlag. Le altre carte sono un mostro per livello ed equipaggiamenti vari.

Pro:

Contro:

Meccanica di gioco particolarmente innovativa Per certi aspetti troppo innovativo, i boardgamer più “classici” non lo apprezzeranno
Grafica irriverente, demenziale e divertente Chi ha problemi di “mira” potrebbe trovarlo frustrante
Anche se ci sono i dadi, è un gioco di abilità che permette di controbilanciare la fortuna … nonostante questo, ottenere un risultato con un “occhio” è sempre meglio di non ottenerlo
Regolamento semplice da apprendere
Adatto per i neofiti e potrebbe piacere anche a chi non è un profondo amante dei giochi in scatola

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6 Responses to Dungeon Fighter – Recensione

  1. Maledice79 Maledice79 ha detto:

    la WII dei giochi da tavolo :D

  2. Avatar Tony ha detto:

    Io sul regolamento chiaro ho qualche dubbio :D

    Ho un paio di dubbi vorrei esporli e magari ricevere qualche risposta perchè sono fiscalissimo e non riusciamo a trovare accordi con gli amici!

    Allora primissimo ma la fontana curativa cura anche le cicatrici ?

    Punto 2 il dado bianco si prende se si usano solo 2 dei 3 dadi colorati o se si usano 3 e non oltre ?

    Se trovo altri dubbi li chiedo xD

  3. Avatar Tony ha detto:

    la regola che se il dado prende il centro con la faccia abilità verso l’alto il mostro viene sconfitto in automatico vale anche per i BOSS ?

    • Canopus Canopus ha detto:

      Ciao, per quel che ricordo e che ho interpretato:
      – la fontana riporta la vita al massimo del giocatore, le cicatrici però riducono il valore di vità massimo, quindi la fontana non ha effetto su di loro;
      – i giocatori prendono un dado bianco per ogni dado colorato che non hanno utilizzato per sconfiggere il mostro, se il segnalino primo giocatore non è sul lato sconfitto. In pratica, se uccidi il mostro al primo lancio prendi 2 dadi bianchi, se lo uccidi al secondo prendi un dado bianc0, altrimenti non prendi dadi bianchi fino al prossimo mostro;
      – assolutamente no, l’effetto del danno critico che si ottiene fermando il dado sul centro del bersaglio con il lato attivo non si applica ai boss, però gli si infliggono 10 danni.

  4. Avatar Giuseppe ha detto:

    Ciao!io ho un dubbio,se si decide a priori di non comprare equipaggiamento si può evitare di pescare? Quando si pescano le carte equipaggiamento, quelle non acquistate vengono scartate o messe in cima al mazzo?

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