Un’esperienza alle elementari

Intervista all’associazione Ludica Carri Disarmati

di Alberto “Doc”

Oggi do il benvenuto a Massimiliano “buoneacque” Dartora, presidente dell’associazione ludica Carri Disarmati attiva nella zona di Montebelluna (TV). L’associazione si è occupata di recente di realizzare dei momenti ricreativi per i bambini delle elementari e siamo felici di raccogliere con questa intervista la loro esperienza.

Massimiliano, come siete entrati in contatto con il mondo della scuola e da chi è nata l’idea di organizzare un momento aggregativo/ricreativo per i bambini con l’uso dei giochi in scatola?

Ciao Alberto, chiamami pure Max, rischieresti di non ricevere risposta alle tue domande altrimenti, e grazie per l’ospitalità su Gioconauta. L’iniziativa è partita da un gruppo di genitori che avevano il desiderio di organizzare dei momenti ricreativi extrascolastici per i loro bambini e che erano venuti a conoscenza della nostra associazione dedicata ai giochi da tavolo. Siamo così stati contattati da alcuni di loro che ci hanno esposto la loro idea e chiesto se eravamo disponibili ad organizzare un evento per i bambini.

Come avete accolto l’idea e come avete pensato di attuarla?

Parte dell’associazione ha accolto favorevolmente l’iniziativa e ha deciso di intraprendere assieme ai genitori questa esperienza che era per noi un territorio ancora inesplorato. Non avendo particolari riferimenti da prendere come esempio, abbiamo cercato di realizzare un momento semplice e spontaneo in un area messa a disposizione dal comitato genitori assieme alla direzione didattica della scuola. Dopo aver effettuato una selezione dei giochi che ci sembravano più indicati per questa fascia d’età, abbiamo verificato i locali a nostra disposizione per capire come predisporre al meglio i giochi nell’area. Su ogni tavolo abbiamo sistemano uno o due giochi (a seconda delle dimensioni e dello spazio necessario) già pronti per essere giocati lasciando poi che i bambini scegliessero liberamente a quale gioco avvicinarsi.

Quali giochi avete proposto, con che criterio li avete scelti e quali hanno riscosso maggiore interesse?

Per proporre qualcosa di adeguato, siamo partiti con il definire i criteri di scelta, le caratteristiche che dovevano avere i giochi. Innanzitutto dovevano essere immediati da spiegare e facili da capire per i bambini. Questo per contenere i tempi di spiegazione e comprensione ed evitare così che i bambini potessero perdere interesse al gioco. Abbiamo poi riscontrato che giochi in cui è presente un’ambientazione coinvolgente ed evocativa aiutano a tener vivo l’interesse più a lungo e facilitano la spiegazione e la comprensione delle regole. Il secondo criterio di scelta è stato il tipo di materiale: si sono scelti giochi con materiali solidi in tal modo i bambini li possono utilizzare in piena libertà, senza rischi che i componenti di gioco si deteriorino facilmente. Per quanto riguarda i giochi che hanno riscosso maggior successo, quelli della casa produttrice Haba in generale hanno riscosso un buon successo fra i bambini come ad esempio La torre degli animali. Inoltre hanno suscitato l’interesse dei bambini  Kinder von Carcassonne, Russelbande, Zicke Zacke huhnerkacke, Minotaurus, Viva Topo e Buddel Company.

Come è stata valutata questa esperienza da voi e dai partecipanti?

L’esperienza per genitori e bambini è stata molto positiva tanto che ci hanno chiesto di ripetere l’evento chiedendo inoltre informazioni sui giochi che avevamo portato dato che risultavano del tutto nuovi per loro. Per quanto ci riguarda si è trattato di una esperienza molto impegnativa sia in termini di durata (ha coperto circa 3-4 ore) sia in termini di energie da dedicare ai bambini, ma che ha saputo regalarci molte soddisfazioni. I piccoli hanno mostrato partecipazione e interesse per quello che gli veniva proposto a tal punto che chi imparava il gioco poi lo spiegava anche ai coetanei che ancora non lo conoscevano.

Momenti aggregativi di questo genere possono avere anche fini didattici puntando in particolar modo su determinate categorie di giochi?

Questo evento di aggregazione è stato inteso essenzialmente come un momento ricreativo. Ciò non toglie che molti di questi giochi hanno caratteristiche che stimolano il bambino in diversi modi. Perciò a mio avviso esiste anche un aspetto didattico che è una naturale conseguenza dell’aspetto ricreativo. Ci sono tre aspetti che penso vengano particolarmente interessati durante questi momenti che sono l’intelligenza, l’aspetto motorio e l’aspetto sociale e che potremmo rappresentare come tre insiemi collegati reciprocamente tra loro. Ritengo che ogni gioco in cui i bambini sono coinvolti sia un’occasione che loro hanno per stimolare una o più di queste aree e, per il legame di cui parlavo prima, anche quelle non direttamente interessate dalle meccaniche del gioco.

Grazie Massimiliano per questa tua testimonianza che spero possa tornare utile a quanti ci leggono e desiderano realizzare un momento simile. Prima di lasciarci vuoi dirci qualcosa in più sulla vostra associazione? Di cosa vi occupate principalmente?

Con piacere. La nostra associazione organizza ogni settimana un incontro in cui trovarci a giocare. Questi incontri sono aperti a giovani e adulti che abbiano interesse nel gioco in scatola e di ruolo. Una volta all’anno, la terza domenica di giugno, organizziamo l’evento Montegames & Co.Mix a Montebelluna: si tratta di una due giorni dedicata al gioco da tavolo, al mondo del fumetto e al cosplayer. Recentemente ci stiamo interessando ai giochi all’aria aperta, come il Kubb e il Cornhole e ai Murderparty con il nostro gruppo dedicato “Polvere negli occhi” che hanno organizzato cene con delitto già in diverse occasioni.

Davvero molto interessante. Mi hai appena dato diversi spunti per qualche futura intervista su argomenti che penso i nostri lettori avranno piacere di approfondire. Quindi non mancate di seguire le prossime news! A presto!

Per maggiori informazioni su CarriDisarmati:  http://www.carridisarmati.it/

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