Il Vecchio: analisi del regolamento

di Federico “Kentervin”

Il Vecchio è un gestionale edito dalla UPlay.it Edizioni che sfrutta la consolidata meccanica del piazzamento lavoratori per riportarci indietro nel tempo, nella Firenze Rinascimentale: rivivremo quindi le dispute ed i conflitti che dilaniarono la Toscana dell’epoca, in un clima di sospetto e di macchinazioni, cercando di non farci estromettere dagli altri giocatori nella corsa al controllo della regione. L’ambientazione e la componentistica sono di sicuro interesse, vediamo se tutto questo è sostenuto da meccaniche altrettanto valide.

AMBIENTAZIONE
Cosimo de’ Medici governa incontrastato su Firenze. Voi rappresentate una famiglia nobile della Toscana, intenta a tramare nell’ombra nel tentativo di assumere il controllo della regione, piazzando i membri della vostra famiglia nei punti di maggior potere. Sarà possibile assoldare intermediari e mandare i propri sostenitori a richiedere l’aiuto delle province limitrofe, anch’esse interessate a erodere il potere di colui che viene chiamato Il Vecchio.
Solo colui che saprà amministrare al meglio le proprie risorse e le proprie conoscenze potrà aspirare a prendere il suo posto.

COMPONENTISTICA
1 Plancia
4 Aiuti dei giocatori
48 membri della famiglia in legno  (12 x 4 colori)
5 segnalini intermediario in legno (1 per colore)
2 dadi da 6
33 fiorini (di valore 1 o 5)
30 segnalini sostenitore (10 per tipo)
12 segnalini pergamena
12 segnalini carrozza
12 segnalini vescovo
9 segnalini evento
18 Tessere Provincia
24 Tessere Firenze
1 Tessere +3 fiorini
1 Tessera 1° Giocatore

SETUP
Nella plancia è raffigurata la Toscana, con al centro la città di Firenze attorno alla quale ci sono 10 zone numerate da 2 a 12 contenenti delle città connesse tra di loro da delle strade. In tre dei quattro angoli del tabellone vi sono poi Milano, Venezia e lo Stato pontificio.
Su di esse province vengono posizionate a formare una pila le Tessere Province corrispondenti.
Si posizionano le Tessere consiglio della città e nobiltà negli appositi spazi nella città di Firenze.
A seconda del numero dei giocatori, viene creata una pila di tessere evento, esaurita la quale la partita avrà termine.
Vengono posizionati casualmente i 5 intermediari nelle caselle di colore corrispondente.
Il giocatore iniziale prende 2 fiorini, l’ultimo 4 e gli altri giocatori 3.
Tutti prendono un segnalino carrozza ed un segnalino vescovo.
Ogni giocatore pesca 3 tessere dalla pila del consiglio della città e ne sceglie una che posiziona scoperta davanti a sè.
Dopodiché piazza sulla pila delle tessere il gettone +3 fiorini.
I giocatori hanno a disposizione 12 membri della famiglia, 4 dei quali disponibili sin da subito: durante il setup ogni giocatore tira i dadi e li posiziona (due alla volta) sulle città della zona corrispondente (con 7 i giocatori scelgono la zona).

FLUSSO DI GIOCO
Le azioni disponibili nel proprio turno sono:

1) Tirare i dadi ed aggiungere un membro della famiglia
2) Rialzare tutti i membri della famiglia e guadagnare 1 fiorino
3) Muovere un membro della famiglia

Su ogni città è raffigurata una risorsa che i giocatori possono ottenere visitandola con uno dei nostri famigliari e chiedendo l’aiuto dell’intermediario.
Se esso è presente, si corica il proprio famigliare, si ottiene la risorsa e l’intermediario viene spostato in senso orario nella casella successiva dello stesso colore. È possibile ottenere risorse anche scartando un vescovo: in questo caso il famigliare non viene coricato, né viene mosso l’intermediario.
E’ possibile ottenere la risorsa anche se l’intermediario non è presente, scartando un vescovo.
Le risorse possono essere:

5 denari o 1 pergamena
1 sostenitore (assassino, soldato o prete)
2 vescovi o 2 carrozze

nelle città verdi inoltre è possibile ottenere 3 denari

Come abbiamo già visto, i vescovi ci permettono di ottenere risorse senza impegnare i propri membri della famiglia e senza la necessità che sia presente un intermediario.
La carrozza invece ci permette di muovere un membro della famiglia in qualsiasi città del tabellone senza dover pagare. Normalmente passare da una città ad un’altra costa un fiorino.
I seguaci ci permettono invece di avere accesso alle varie province:

– A Venezia devo giocare un assassino.
– A Milano devo giocare un cavaliere ed un prete.
– Nello Stato della Chiesa devo giocare due sostenitori di un colore ed un terzo diverso.

Dopo aver giocato i sostenitori necessari ed aver pagato i soldi riportati sulla tabella, posso posizionare il mio membro della famiglia: questi starà sulla città fino alla fine della partita, quando questi verrà ripreso ed i relativi punti vittoria assegnati. Se nella casella occupata vi è il simbolo dell’evento, ne viene pescato uno dalla pila creata durante il setup (il numero di tasselli varia in funzione del numero di giocatori) ed esso viene risolto. Il giocatore che ha attivato l’evento, tiene per sè il tassello.
Gli eventi si attivano visitando le province e la città di Firenze e sono di tre tipi:

– pagare fiorini o scartare una risorsa
– muovere in senso orario tutti gli intermediari
– coricare un membro della famiglia o scartarne uno già coricato

Dopodiché, il giocatore pesca una tessera dalla provincia e la posiziona coperta davanti a sè. Potrà attivarne l’effetto (di solito sono risorse bonus, anche se lo Stato Pontificio ha effetti più potenti) in qualsiasi momento, scoprendola.
A Firenze posso decidere di posizionare il membro della mia famiglia nel consiglio della città o nel tracciato della nobiltà pagando 2 pergamene e pescando 5 tessere dalla pila relativa.
Il tracciato della nobiltà permette di ottenere Punti Vittoria alla fine partita nel caso riesca a raggiungere l’obiettivo descritto nella tessera, mentre nel consiglio cittadino le tessere mi permettono di ottenere dei bonus quando viene eseguita un’azione specifica.
All’inizio della partita viene posizionato un gettone +3 sulla pila delle tessere del consiglio della città, ad indicare che è necessario pagare un’ulteriore balzello di 3 fiorini. Non appena viene pescato il primo evento, il tassello +3 si sposta sulla pila delle tessere della nobiltà.
Non appena la pila degi eventi si esaurisce, ogni giocatore ha diritto a fare un doppio turno, può cioè fare due azioni consecutive, o passare.

Alla fine della partita vengono assegnati:

Punti Vittoria relativi alle tessere nobiltà
Da 3 a 10 Punti Vittoria per ogni membro della famiglia nelle regioni esterne (Milano, Venezia, Stato della Chiesa)
2 Punti Vittoria per ogni membro della famiglia nel consiglio di Firenze
1 Punto Vittoria per ogni membro della famiglia nella nobiltà di Firenze
5 Punti Vittoria se si ha almeno un membro della famiglia in ogni regione
3 Punti Vittoria per la maggioranza nei tracciati di Firenze
1 Punto Vittoria per ogni segnalino evento
2 Punti Vittoria se si ha rinunciato a giocare l’intero doppio turno finale

CONSIDERAZIONI
Il Vecchio lascia spazio a diverse strategie, mettendo i giocatori nella condizione di percorrere diverse strade per giungere alla vittoria.
All’inizio, però, alcune scelte possibili sono quasi obbligate: è palese infatti che le azioni bonus debbano essere acquisite il prima possibile per poterle mettere a frutto fin dai primi turni della partita. Solo dopo che si saranno ottenuti i benefici desiderati, sarà possibile concentrarsi sulle province esterne: anche qui chi prima arriva meglio alloggia, dato che le prime posizioni permettono di ottenere più punti con un contestuale minore esborso di denaro. Va da sè quindi che una parte consistente della strategia è influenzata da questi due aspetti di cui i giocatori devono inevitabilmente tenere conto. Gestire i propri membri della famiglia, bilanciandone il numero sulla plancia con quelli “investiti” nelle varie province, dislocandoli in maniera oculata e cercando di essere nel posto giusto al momento giusto è il fulcro del gioco. Lodevole la possibilità di scegliere le tessere, il che permette di contenere il fattore alea lasciandoci artefici della propria fortuna. Gli eventi danno varietà, ma non sono così destabilizzanti e lasciano tendenzialmente intatti gli equilibri di gioco: un buon giocatore difficilmente si farà battere da uno fortunato.
Devo dire che il gioco mi è piaciuto. Anche se la partita si è dilungata un po’ troppo (ma eravamo tutti alle prime armi, una volta presa confidenza il gioco è molto rapido ed i tempi di attesa, se si hanno le idee chiare, sono molto contenuti) le varie possibilità offerte hanno permesso di impostare varie strategie e di valutare i vari aspetti de Il Vecchio.
Le tessere della nobiltà all’inizio costano molto, almeno finché non si pesca un evento, quindi all’inizio conviene cercare di prendersi gli obiettivi, visto che poi si libereranno le tessere con le azioni bonus ed al contempo si rincareranno gli obiettivi.
L’interazione è abbastanza blanda e si limita a rubarsi i posti migliori nelle province o nella città di Firenze: gli intermediari si muovono di continuo, ma niente che non si possa gestire grazie ad un uso oculato dei vescovi.
La componentistica è solida e di qualità ed il gioco si presenta curato ed esteticamente ben riuscito. I tempi morti derivano principalmente dalla necessità di scegliere in maniera oculata le tessere, ma è un difetto su cui soprassiedo volentieri, dato che permette di abbattere notevolmente la presenza del fattore alea. Le tessere bonus sono quasi tutte interessanti, rendendo praticamente obbligatorio il loro acquisto. Inutile dire che all’inizio perderete molto tempo a leggerne gli effetti sul manuale.
In definitiva Il Vecchio mi è piaciuto: l’ho trovato un gioco solido ed ispirato, facile da spiegare ed accompagnato da materiali di ottima qualità. Sicuramente l’originalità non è il suo punto forte, trattandosi di un classico piazzamento lavoratori, ma si lascia giocare volentieri ed è adatto anche per giocatori alle prime armi. Le varie tessere bonus permettono di diversificare la propria strategia, anche se sarà necessario valutare, con diverse partite, se tutte le vie per fare punti risultano ugualmente bilanciate.

PREGI
Turni che si susseguono veloci con tempi morti ridotti
Qualità grafica elevata ed in tema con l’ambientazione, materiali solidi
Poter scegliere le tessere permette di pianificare la propria strategia

DIFETTI
Nessuna novità di rilievo
Con pensatori al tavolo il gioco potrebbe essere un po’ troppo lungo per quello che è
Da valutare l’equilibrio tra le varie strade per ottenere punti
Poter scegliere le tessere porta inevitabilmente ad un allungamento del gioco, almeno per le prime partite

N.B.: Le opinioni riportate nell’articolo derivano dalla semplice lettura del regolamento che non può in alcun modo sostituire una partita in compagnia dei propri amici. Le considerazioni da me fatte sono puramente personali e non necessariamente condivise dagli altri redattori di Gioconauta.it

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