Pixel Tactics: analisi del regolamento

di Federico “Kentervin”

Pixel Tactics è un gioco di combattimento e strategia che simula uno scontro tra due eserciti: quello che salta subito all’occhio è l’impostazione grafica che ammicca ai vecchi videogiochi ad 8 bit e la quantità di testo presente su ogni carta.
L’autore è Brad Talton, conosciuto ai più per il suo BattleCon: War of Indines ed il recente BattleCon: Devastation of Indines.
Anche qui l’autore non perde occasione per dimostrarci il suo talento nel creare, con poche carte ed una manciata di regole, un gioco interessante, veloce e tatticamente profondo, dotato di un’alta rigiocabilità e capace di catturare il feeling dei mitici anni ’80.

AMBIENTAZIONE
Nei panni di un condottiero dovete guidare il vostro esercito alla vittoria, eliminando i nemici che vi si parano dinnanzi e sconfiggendo il leader avversario, costringendone l’armata avversaria alla resa.
E’ arrivato il momento di scendere in campo e di dimostrare le vostre innate capacità militari.

COMPONENTISTICA
Il gioco si presenta come un semplice mazzo di carte, tutte in duplice copia, più alcune carte che servono ad indicare il giocatore attivo e la Wave corrente.
Non sono presenti segnalini che devono essere procurati a parte per tenere traccia delle varie ferite dei personaggi.
Ogni carta incorpora svariati effetti e l’interazione con le altre carte da vita ad una moltitudine di combinazioni che rendono il gioco estremamente vario e coinvolgente.
Le carte riportano il disegno di un personaggio, il danno che egli infligge durante un attacco ed il numero di danni che può sopportare.
Seguono poi 3 effetti che si attivano a seconda della sua posizione all’interno dell’esercito (Vanguard = Prima fila, Flank = Seconda fila, Rear = Terza fila) ed un effetto (Ordine, la cui descrizione è riportata all’interno di un riquadro viola) che si attiva quando il giocatore scarta la carta direttamente dalla propria mano.
Ruotando la carta di 180° è invece possibile visualizzare le caratteristiche del personaggio e la sua abilità speciale nel caso  esso venga  eletto leader del proprio esercito.

SETUP
All’inizio della partita ogni giocatore pesca dal proprio mazzo (identico a quello dell’avversario e composto da 25 carte), 5 carte a caso e ne gioca uno scoperta davanti a sé.
Questa carta è il leader della propria fazione e lo scopo del gioco è proprio quello di eliminare il leader avversario, mettendone in rotta l’esercito.
Le carte successive verranno posizionate attorno al proprio leader in una griglia immaginaria di 3×3 caselle.
All’inizio del turno ogni giocatore ha due azioni che possono essere utilizzate per pescare o giocare carte. Non è possibile eseguire attacchi nel primo turno di gioco.
Nel caso i giocatori avessero scelto lo stesso leader, questi viene messo in fondo al mazzo e si procede all’elezione di un nuovo leader.

FLUSSO DI GIOCO
Il gioco si divide in round, durante il quale ogni giocatore (a partire dal giocatore iniziale) attiva una fila (detta Wave) e compie due azioni.
Solo gli eroi della Wave interessata possono essere attivati: si attiva la prima fila, si compiono due azioni, poi tocca al giocatore avversario.
Fatto lo stesso per la seconda e terza fila, il round si considera completato e se nessuno dei due leader è stato sconfitto si procede con un nuovo round, con il primo giocatore che cede il proprio ruolo all’avversario.
Nel caso in cui tutti e due i leader siano stati sconfitti, il match si considera concluso con un pareggio.
Le azioni possibili sono le seguenti:

Pescare una carta
Il giocatore pesca una carta dal proprio mazzo, non c’è limite al numero di carte che si possono tenere in mano.

Giocare un eroe dalla propria mano
Il giocatore posiziona un eroe in uno spazio vuoto della Wave corrente (ad esempio se si sta giocando la Wave Vanguard, può posizionare un eroe in uno spazio vuoto della prima fila).

Attaccare con un eroe o col proprio leader
Il giocatore può attaccare con un eroe della Wave corrente (se ci troviamo nella Wave Flank, può utilizzare anche il suo leader). E’ permesso un solo attacco per personaggio.

Giocare un ordine
Il giocatore scarta dalla propria mano una carta, attivandone l’effetto descritto nel riquadro viola ed eseguendo l’azione corrispondente.

Rimuovere un eroe sconfitto
Il giocatore può eliminare dal campo di gioco un eroe precedentemente sconfitto. Gli eroi sconfitti non vengono normalmente rimossi dal tavolo, ma la loro carta viene semplicemente girata a faccia in giù e su quello spazio non è più possibile giocare altre carte fino a che essi non vengono rimossi con questa azione.

Ristrutturare l’esercito
Con questa azione è possibile spostare una carta in gioco in un’altra locazione libera. L’unità in questione non può attaccare in questo turno e non è mai possibile muovere un leader, che deve sempre rimanere al centro della formazione.

Esistono inoltre vari tipi di attacco ed effetti:

Attacco corpo a corpo
Un personaggio che si trova nella posizione più avanzata della propria colonna può eseguire un attacco corpo a corpo: egli può attaccare solamente i nemici che sono davanti a lui, indipendentemente dalla colonna in cui essi si trovano. Non è possibile attaccare un nemico che si trova dietro ad un altro avversario, così come non è possibile portare a segno un attacco se lo spazio davanti al proprio eroe è occupato da un nostro alleato.

Attacco a distanza
Un personaggio che esegue un attacco a distanza può attaccare un avversario indipendentemente dalla posizione che questi occupa.

Intercettare
Un personaggio con questa abilità può bloccare gli attacchi a distanza che passano sopra di lui, proteggendo gli altri eroi che si trovano alle sue spalle.

Attacchi speciali
Anziché condurre un attacco, alcuni personaggi possono attivare l’abilità speciale di cui godono per ottenere particolari effetti (ad esempio fare scartare carte all’avversario, curare i propri compagni, eccetera).
Questa azione sostituisce un attacco: essa conta come una attivazione e quindi rientra nella regola che consentono una sola attivazione per Wave.

Reazioni
Alcuni eroi riportano delle abilità che si attivano quando esso viene attaccato, altri quando viene utilizzato un ordine (testo nel riquadro viola).

Rimuovere gli eroi
Quando un eroe viene danneggiato, vengono posti sulla carta dei segnalini ad indicare la quantità di ferite da esso subite.
Quando la Wave corrente viene risolta, se il numero di segnalini è uguale o superiore al numero di ferite che l’eroe può sopportare, esso viene girato ed è considerato eliminato dal gioco.
Da notare come l’eroe non venga subito rimosso, ma rimanga in campo fino alla conclusione della Wave, dato che alcuni effetti permettono di curare i propri eroi e c’è quindi la possibilità che esso venga salvato in extremis.

Quando viene eliminato il leader avversario, la partita termina immediatamente: il vincitore pone il proprio leader e quello avversario coperti a formare il mazzo dei trofei. Ogni coppia di carte equivale ad un trofeo.
Una nuova partita ha quindi inizio, con il giocatore che ha vinto il precedente match che diventa il giocatore iniziale. Al momento di pescare le proprie carte e prima di scegliere il proprio leader, ogni giocatore può pescare una carta in più per ogni trofeo in possesso del giocatore avversario.

CONSIDERAZIONI
Il gioco si presenta molto semplice: è possibile tararne la durata decidendo il numero di scontri da effettuare (solitamente al meglio dei 3 o dei 5 round, anche se i giocatori sono liberi di decidere come loro più aggrada) e la rigiocabilità è garantita dall’alto numero di effetti in gioco.
Ancora una volta Brad Talton si dimostra un maestro nel confezionare un prodotto fruibile da qualsiasi fascia di utenza, ma difficile da padroneggiare per via delle molteplici scelte possibili.
Un eroe in posizione avanzata può risultare totalmente inutile, salvo poi rivelarsi risolutivo non appena spostato nelle retrovie: i leader, poi, permettono di sperimentare diverse strategie, con effetti in grado di mutare completamente l’approccio alla partita, diversificando ulteriormente l’esperienza di gioco.
La grafica da console riporta alla mente un altro gioco che ha riscosso un enorme successo recentemente: stiamo parlando di Boss Monster, che pur rientrando nella stessa categoria di Pixel Tactics, si presenta completamente diverso come stile e meccaniche e quindi non risente della concorrenza di quest’ultimo.
L’enorme successo della campagna per la creazione di BattleCon: Devastation of Indines ha spinto l’autore a pubblicare Pixel Tactics 2, nel quale sono stati inseriti tutti i personaggi minori che non avevano trovato posto precedentemente in Pixel Tactics.
Per chi volesse acquistare Pixel Tactics, le strade percorribili sono attualmente due:

1) Acquistare la MiniGame Library, una collezione di 6 giochi, tra cui Pixel Tactics (corredato di 50 segnalini in plastica da 1 Punto Ferita e 10 da 5 Punti Ferita)

2) Acquistarlo singolarmente al prezzo di 12 $ (solo la scatola con le carte, senza segnalini per tenere conto delle ferite) o in accoppiata con Pixel Tactics 2 a 25 $

Sembra però che le varie insistenze da parte dei giocatori abbiano convinto Brad Talton a rilasciare Pixel Tactics anche in versione digitale: ora è infatti possibile acquistarlo sul sito della Level99 alla modica somma di 3.99 $.
Vedremo se Pixel Tactics 2 seguirà la stessa sorte, magari tramite un bundle come già accaduto per l’accoppiata BattleCon: Devastation of Indines e Strikers.

In definitiva si può dire che questo sia un buon momento per gli amanti dei filler ad ambientazione fantasy-pucciosa: Boss Monster e Pixel Tactics coprono campi diversi senza timore di sovrapposizioni, coniugando una discreta dose di strategia con una complessità davvero ridotta, rendendoli fruibili ad una vasta platea di giocatori che in questi giochi troveranno ampia soddisfazione.

PREGI
Grafica in stile anni 80 (a chi piace)
Molteplici le strategie grazie ai molti effetti
Semplice da spiegare, ma non per questo banale

DIFETTI
Elevata la quantità di testo presente
Possibile paralisi da analisi viste gli innumerevoli effetti presenti
Nonostante la varietà di azioni possibili, rimane comunque un filler (a chi non piace)

N.B.: Le opinioni riportate nell’articolo derivano dalla semplice lettura del regolamento che non può in alcun modo sostituire una partita in compagnia dei propri amici. Le considerazioni da me fatte sono puramente personali e non necessariamente condivise dagli altri redattori di Gioconauta.it

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4 Commenti a Pixel Tactics: analisi del regolamento

  1. kentervin ha detto:

    L’autore ha mostrato un player aid utilizzabile per posizionare le carte sul campo di gioco, nulla di imprescindibile ma comunque carino ed in tema con l’ambientazione.
    L’immagine potete trovarla qui

    http://www.boardgamegeek.com/image/1456272/pixel-tactics

  2. kentervin ha detto:

    Non ho resistito all’acquisto ^_^’
    La versione Print&Play mette a disposizione 25 carte + una personalizzabile.
    Mancano le carte per indicare il primo giocatore e la fila attualmente utilizzata. Non è presente nemmeno il player aid, me lo sarei stampato volentieri.
    Inezie, ma mi chiedo perché non siano stati messi (dopotutto sono 3 pagine, una quarta ci stava comodamente).
    Attendo di provarlo sabato, ho già in mente un sacco di effetti e personaggi custom da sperimentare ;)

  3. Kentervin ha detto:

    Ho avuto modo di parlare con l’autore, che mi ha segnalato la nascita di un sito dedicato al gioco.
    Sito dove è possibile vedere tutte le carte, al che mi chiedo chi me lo ha fatto fare di acquistare il gioco in versione Print&Play se poi le carte sono distribuite liberamente ^_^’.
    L’autore mi segnala che un po’ prima di luglio sarà disponibile un bundle comprendente Pixel Tactics, Pixel Tactics 2, il player aid che fa da campo di gioco ed i personaggi promozionali.

    Qui di seguito il link

    http://www.lvl99games.com/games/pixeltactics/

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