7 Days of Westerplatte – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Titolo 7 Days of Westerplatte
Autore Łukasz Woźniak
Lingua Inglese, tedesco, polacco
Editore ST Games
Distributore G3
Numero giocatori 1 / 4
Durata partita 45 / 60 minuti
Anno pubblicazione 2013
Altri titoli
Genere Cooperativo, posizionamento
Dipendenza dalla lingua Nessun testo predente nel gioco
Prezzo Circa 37 euro

Westerplatte è una penisola polacca dove, durante la seconda guerra mondiale, venne combattuta l’omonima battaglia. Questa battaglia da noi in Italia non credo sia molto conosciuta (io non ne sapevo nulla, ma c’è da dire che non sono per niente un appassionato di storia) ma in Polonia è ovviamente molto conosciuta ed esiste pure una Società per la Ricostruzione Storica del Deposito Militare di Westerplatte.

Non vi sorprendete, anche da noi esistono fondazioni, società o gruppi di appassionati con lo scopo di mantenere viva la memoria di famose battaglie della prima e della seconda guerra mondiale e dei loro caduti; e che, spesso, fanno un ottimo lavoro di divulgazione e formazione.
In questo caso mi ha colpito che la società abbia partecipato attivamente alla realizzazione del gioco fornendo informazioni storiche utili sia per l’ambientazione che per la meccanica. Si tratta di un cooperativo purissimo molto ben ambientato dove i giocatori muovono le loro pedine lungo un reticolo, esteso da destra a sinistra, per utilizzare gli effetti speciali degli edifici e sparare alle unità degli invasori, mentre queste ultime avanzano verso le mura della città sparando e bombardando e facendo sparire un mattone di muro ad ogni colpo… mi sono appena reso conto di aver descritto il videogioco anni 80 Space Invaders!

Ambientazione

Il 1 settembre del 1939 la nave da guerra tedesca Schleswig-Holstein inizia l’attacco della fortezza polacca in difesa della città. Per una settimana, 7 giorni esatti, il deposito militare e i suoi 200 uomini subiscono gli attacchi aerei e via terra della temibile macchina bellica tedesca. Non vi dico come finisce la battaglie anche se l’esito è facilmente immaginabile.

Il gioco cerca di replicare il più fedelmente possibile la battaglia di logoramento tra i tedeschi, pilotati dalla meccanica di gioco, e i polacchi, controllati dai giocatori. In particolare, sono pure rappresentate al meglio l’andamento del morale delle truppe in difesa, che viene associato a dei bonus o a dei malus a seconda che salga o scenda troppo, e all’arrivo dei rifornimenti in momenti precisi del gioco. I giocatori saranno quindi chiamati ad affrontare una sfida di resistenza contro l’algoritmo di gioco, il cui tempo viene fatto scorrere dalle carte attacco nemico che si subiscono, se sono bombardamenti aerei, o si eliminano, se sono unità.

Materiali

Tabellone7 Days of Westerplatte - Tabellone È rettangolare e rappresenta la base di Westerplatte. La prima cosa che si nota è che, di fatto, il tabellone è diviso in colonne. Infatti, la parte inferiore del tabellone, raffigura proprio delle colonne identificate da una lettera alfabetica, dalla A alla E, e divise in 4 spazi. In queste colonne vengono collocate le unità tedesche che avanzeranno, dallo spazio 1 al 4, per assediare l’avamposto. La parte superiore, invece, raffigura la base militare sopra cui è rappresentato un reticolo di strade che connette 2 file di posizioni. La prima fila è composta da spazi circolari, uno in corrispondenza di ogni colonna, e sono le posizioni da cui i giocatori spareranno alle unità tedesche, la seconda fila, invece, è composta da spazi quadrati, ogni spazio collocato tra 2 colonne, e rappresenta dove pizzare gli edifici della base. Tra le 2 zone del tabellone è raffigurato un canale e un muro di protezione, su questo verranno collocati dei mattoncini rossi che rappresenteranno la resistenza delle varie sezioni. Altri elementi minori sono i due tracciati per il morale delle truppe, uno in verde per il gioco in modalità semplice e uno in rosso per il gioco avanzato, e gli spazi dove collocare i mazzi di carte eliminate dal gioco.
Carte7 Days of Westerplatte - Carte Carte in formato europeo standard, si possono dividere in 2 categoria principali: le carte attacco e le carte evento. Le carte evento entrano in gioco a fine di una giornata di combattimento e possono rappresentare eventi sia negativi, come il bombardamento navale, che positivi, il rinforzo di un muro. Il livello di difficoltà del gioco può essere modulato anche variando il tipo di carte evento che entrano in gioco. Le carte attacco invece si possono suddividere in 2 modi: il momento e il tipo di attacco. In relazione al momento abbiamo carte che rappresentano la prima ondata di attacco, più semplici da sconfiggere, e carte della seconda ondata di attacco. Queste tipologie si differenziano in base al colore del dorso della carta, nel primo caso grigio e nel secondo blu scuro. La seconda categorizzazione si divide in 2 modalità: carte truppa, che si posizionano su una colonna e da li avanzano o attaccano la base, e le carte incursione, che rappresentano un attacco spot che, in genere, infligge un danno, fa avanzare delle unità e diminuisce il morale.
Edifici7 Days of Westerplatte - Edifici 6 tasselli di cartoncino quadrati raffiguranti degli edifici e l’effetto speciale tramite un diagramma. Ogni edificio presenta 6 spazi dove posizionare 6 mattoncini che indicano la resistenza della costruzione: ogni volta che un edificio subisce un colpo viene eliminato un mattoncino. Alcuni edifici sono bifacciali per giocare la versione più difficile del gioco, in cui elargiscono un beneficio minore.
Elementi in legno7 Days of Westerplatte - Elementi in legno Oltre alle pedine dei giocatori, dei meeple in tinta unità, in legno sono rappresentati sia i segnalini che indicano la resistenza di una struttura, settore di muro o edificio che sia, che sono dei mattoncini rossi, sia le diverse munizioni a disposizione dei giocatori. Da questo ultimo punto di vista abbiamo 3 possibilità: i dischetti grigi sono delle mine, i prisma blu delle munizioni convenzionali e i prisma neri sono le munizioni da mortaio. Infine, vi sono un dischetto bianco, utilizzato come segnalino per l’umore, e dei segnalini rossi a forma di goccia che rappresentano i punti ferita dei nemici.
Segnalini7 Days of Westerplatte - Segnalini Nel gioco sono presenti diversi segnalini in cartoncino, in particolare:- segnalini incendio: vengono posti sui percorsi per indicare che una data strada non è agibile;- segnalini movimento limitato: fanno perdere un punto movimento per un turno;- segnalini movimento extra: fa ottenere al giocatore un terzo punto movimento durante il turno;- segnalini azione extra: permettono ai giocatori di fare una seconda azione extra.

Setup e preparazione

Setup

7 Days of Westerplatte - SetupSi risolve in poco più di 5 minuti. Consiste semplicemente nel scegliere il livello di difficoltà desiderato, piazzare edifici e segnalino dell’umore, mettere un mattoncino rosso sopra ogni spazio in cui è richiesto (questa la parte più noiosa) e, infine, preparare il mazzo di carte attacco mettendo quelle con il dorso chiaro sopra a quelle con il dorso scuro. Le pedine dei giocatori iniziano tutte dalla stessa posizione del reticolo, quella centrale davanti alla colonna C.

Regolamento

Molto semplice, inoltre, dato che è un cooperativo, alcune cose si possono spiegare tranquillamente in corso d’opera, come gli effetti delle carte. Stimerei un 15 minuti circa di spiegazione.

Meccanica di gioco

Guerrieri… giochiamo a fare la guerra?

Il gioco si svolge tramite turni individuali e sequenziali in cui a suo turno ogni giocatore ha a disposizione 2 punti movimento e un punto azione che può spendere nel modo che preferisce e in qualsiasi ordine. Il movimento può avvenire sempre o solo seguendo le strade non interrotte da un incendio, le azioni invece possono essere di 2 tipologie: sparare o attivare un edificio. Per sparare la pedina del giocatore deve trovarsi nella posizione avanzate del reticolo in corrispondenza della colonna che si vuole attaccare e si deve scartare un segnalino munizione per infliggere un punto danno, mentre per attivare un edificio è necessario che la pedina del giocatore vi si trovi sopra. L’unico caso in cui si può effettuare un’azione in più giocatori è se si spara da una posizione in cui sono presenti più pedine. In tal caso tutti i giocatori presenti, o parte di essi, scarta un segnalino munizione per infliggere più danni alla stessa unità, un danno per ogni segnalino scartato.

7 Days of Westerplatte - SetupTerminato il turno del giocatore, tocca al gioco attivare i nemici. Per prima cosa, i nemici che sono già piazzati sul tabellone e possono attaccare attaccano, questi possono essere le truppe con mitragliatrice sul quarto spazio di una colonna oppure gli obici sul primo spazio di una colonna. Quando un nemico attacca elimina un mattoncino rosso dal settore di muro immediatamente davanti alla propria colonna, se il settore di muro è già crollato il colpo viene assorbito da uno dei 2 edifici corrispondenti alla colonna, i giocatori scelgono quale. In questo secondo caso si elimina uno dei mattoncini nella parte bassa della tessera edificio. Successivamente viene pescata una carta attacco, abbiamo 2 possibilità:

– carta truppa: la carta indica in alto a sinistra in che colonna piazzarla, se la colonna è libera la carta viene piazzata sul primo spazio, altrimenti si piazza nella colonna libera immediatamente successiva. Nel caso non vi siano colonne libere si diminuisce il morale di un punto e la carta viene rimessa infondo al mazzo. Su ogni colonna può esserci solo una carta alla volta. Ogni carta truppa, poi, fa avanzare le truppe su altre 2 colonne come indicato dalle frecce in basso a destra della carta. Le altre icone della carta indicano, nell’ordine, punti resistenza dell’unità, velocità di avanzamento (in numero di caselle) e danno, ossia il numero di mattoncini che distruggono quando colpiscono. Gli obici sono le uniche unità che non si muovono e quindi attaccano dal primo spazio della colonna.

– carte incursione: rappresentano gli attacchi aerei, causano, in genere, l’avanzamento di truppe, la distruzione di un mattoncino da un muro e la diminuzione di un punto del morale. Ma vi sono anche carte che diminuiscono solo il morale.

Ogni volta che una unità viene distrutta o si applicano gli effetti di una carta spot, come le carte incursione, queste vengono messe in un mazzo degli scarti. Quando il mazzo degli scarti contiene 8 carte, il giorno di combattimento si considera concluso. Viene, quindi, pescata una carta evento e se ne applicano gli effetti. Alla fine del terzo giorno avvengono anche i rifornimenti e si riempiono di nuovo gli spazi degli edifici corrispondenti alle mine, ai proiettili da mortaio e ai mattoni di rinforzo. Il mazzo completo viene posto nel corrispondente spazio adiacente al tabellone e si inizia un nuovo mazzo degli scarti.

Il gioco può terminare in 2 modi: i giocatori resistono 7 giorni, quindi si formano 7 mazzi degli scarti da 8 carte, e quindi vincono, oppure i tedeschi distruggono 2 edifici e vi fanno perdere tutti quanti.

In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali

7 Days of Westerplatte - Dettaglio gioco 1Riguardo agli edifici, questi sono di 6 tipologie, vediamoli nel dettaglio:

– Morale: questo edificio incrementa di un punto il morale, sia per il gioco base che avanzato.

– Mortaio: il giocatore scarta uno dei segnalini su questa carta e infligge 2 danni ad una qualsiasi unità nemica. Nel gioco base ci sono 4 segnalini, mentre in quello avanzato solo 3.

– Mine: il giocatore prende un segnalino mina e lo piazza in un qualsiasi spazio di una colonna che non presenta unità nemiche. Quando l’unità nemica passa sopra una mina viene immediatamente eliminata. Nel gioco base la tessera presenta 4 mine, il gioco avanzato solo 3.

– Ricostruzione: il giocatore prende 2 segnalini mattone dalla tessera e li piazza in rinforzo ad una qualsiasi sezione di muro. Nel gioco base sono presenti 8 segnalini mattone, nel gioco avanzato solo 6.

– Munizioni: il giocatore prende 4, 3 nel gioco avanzato, segnalini munizione.

– Respingere: il giocatore fa indietreggiare 3, 2 nel gioco avanzato, truppe tedesche di 2 spazi.

7 Days of Westerplatte - Dettaglio giocoIl tracciato del morale rappresenta lo stato d’animo delle truppe polacche mentre difendono la base. Se il morale sale oltre un certo livello, o scende sotto una certa soglia, allora i giocatori guadagnano o subiscono dei bonus o malus. I bonus e i malus sono descritti graficamente dalle caselle nella traccia del morale. Quindi, per esempio, se si va oltre una certa soglia i giocatori guadagnano prima una granata o una mina o 2 mattoni da piazzare sulle apposite tessere, nella casella successiva prendono e si spartiscono 5 segnalini movimento extra, e, infine, nell’ultimo spazio pescano, e si spartiscono, 4 segnalini azione extra. Mentre, come malus, nel primo spazio i giocatore perdono una granata o una mina o 2 mattoni da rimuovere dalle apposite tessera, nel secondo spazio ogni giocatore guadagna un segnalino movimento limitato e, infine, nell’ultimo spazio i giocatori perdono 5 segnalini munizione, decidono loro come spartirsi la perdita. La cosa “particolare” è che una volta che il segnalino raggiunge l’ultima casella del tracciato del morale, in un verso o nell’altro, poi il segnalino del morale torna al punto di partenza.

Conclusioni

Grafica e componentistica La grafica è realistica e cupa, in effetti adatta all’ambientazione che di certo non è allegra. Ottimi materiali, soprattutto i componenti in legno. Mi lascia solo un po’ interdetto la scelta del colore blu per le munizioni, dal punto di vista dell’ambientazione intendo (mi sembra di accumulare acqua). Bellissimi i mattoncini rossi per indicare la resistenza delle strutture.
Ambientazione È ben legata alle meccaniche e, se si gioca in modalità avanzata, si percepisce bene il senso di claustrofobia e accerchiamento che l’autore si è proposto di trasmettere. Mi ha deluso molto invece il sistema di gestione del morale, che quando scende al minimo, o sale al massimo, poi torna al punto di partenza. La trovo una cosa illogica sia dal punto di vista dell’ambientazione che delle meccaniche.
Manuale Chiaro e ben realizzato, molte illustrazioni ed esempi. Ma il gioco è così semplice che sembra davvero difficile spiegarlo male o in modo poco chiaro.
Dipendenza dal caso e meccaniche Per quanto le carte siano divise in ondate, in modo che non arrivino da subito delle carte tremende, comunque il pescare carte in modo casuale lo rende dipendente dal caso. Sebbene la cosa non è eccessivamente pesante, poi essendo cooperativo si fa del “mal comune mezzo gaudio”. Apprezzo invece il fatto che non vi sia utilizzo di dadi ad aggiungere casualità su casualità. Le meccaniche appaiono veramente enormemente simili a Space Invaders, però a me non dispiace perché comunque gira tutto molto liscio e veloce, al punto che si configura come un filler cooperativo. Forse si poteva far sentire di più l’effetto del pescare una carta truppa quando tutte le colonne sono piene. Poi, come già detto, c’è quel fastidioso problema del morale che torna al punto di partenza quando sale o scende troppo.
Interazione tra i giocatori Come cooperativo spinge molto a discutere e a coordinarsi, ed è bello il fatto che ci si spartisce spesso i benefici e le penalità. Però, secondo me, soffre molto della presenza al tavolo di prevaricatori (beh, almeno molto più di altri cooperativi), inoltre il gruppo deve essere affiatato e tutti partecipativi se no si rischia di restare tagliati fuori.
Idea Nulla di particolarmente originale, ma comunque il tutto legato molto bene.
Longevità Il gioco appare un po’ troppo facile in modalità base e in modalità avanzata esaurisce piuttosto presto il suo appeal. Quindi direi scarsa.
Scalabilità È uno di quei cooperativi che tanto conviene giocarlo sempre con il massimo delle pedine a disposizione dividendosele tra i giocatori. Addirittura ci ho giocato in 5 senza per forza che qualcuno muovesse qualcosa ma semplicemente discutendo su cosa fare. Forse in solitario può essere una sfida molto interessante.
Impressioni giocatori Non è facile far accettare un cooperativo con tema la seconda guerra mondiale. Il tema non piace a molti e fa sempre rimandare al Risiko con la memoria. Poi, vinta la titubanza iniziale, si comprende che il gioco ha una sua struttura e che non centra con i dadi e i carro-armatini. Certo, per quanto vi sia una grande congruenza tra meccaniche e ambientazione, il gioco appare un po’ freddo e brutale per come vengono generati i nemici e la grafica, per alcuni, risulta veramente opprimente.
Giudizio personale Il gioco è un bel cooperativo puro e davvero molto veloce, nel senso che, salvo i momenti di discussione, si attende davvero poco tempo da un turno al successivo. Dal mio punto di vista, la partita appare davvero semplice e solo con il gioco avanzato avrete davvero la sensazione di accerchiamento. Ho paragonato più volte la meccanica di gioco al videogame Space Invaders, ma se vogliamo un riferimento più boardgame-stico mi verrebbe da citare il difficilissimo ma bellissimo Ghost Stories. Anche se di certo Westerplatte non condivide con questo titolo l’assurdo livello di difficoltà. Da un certo punto di vista forse può essere un bene, per esempio, i neofiti in genere non apprezzano i cooperativi che segano subito le gambe. La durata contenuta ne fa un buon filler cooperativo.

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Pro:

Contro:

Ottimi materiali. Grafica grigia e cupa.
Buona aderenza delle meccaniche all’ambientazione. Scarsa longevità.
Gioco immediato, chiaro e veloce. Meccanica che regola il morale davvero illogica e bruttina.
Titolo che stimola alla discussione. Soffre molto della presenza di prevaricatori nel gruppo.
Bello il fatto che ci si dividono le penalità e i benefici.

 

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3 Commenti a 7 Days of Westerplatte – Recensione

  1. renberche renberche ha detto:

    Due domande:
    1) se una carta non trova posto nella colonna della lettera indicata (es C), la metto sulla prima libera con la regola indicata (es B); se questa carta fa muovere le truppe della colonna B, muove se stessa?
    2) una carta non piazzata, causa spazi pieni, provoca lo stesso il movimento delle truppe?

    Grazie anticipatamente :-)

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