Cosa fare in caso di zombie? Semplice: Run, Fight or Die

Di Federico “Kentervin”

L’ondata di giochi che sfrutta come ambientazione una cittadina infestata da zombie e quelli che adottano una meccanica di gestione dei dadi non accenna a diminuire.

Run, Fight or Die mescola insieme questi due elementi per trasportare i giocatori in una cittadina invasa da un’orda di non-morti, facendo loro impersonare alcuni malcapitati cittadini intenti a scappare, raccogliendo nel frattempo i vari sopravvissuti che incontreranno lungo il loro cammino.

Il gioco finisce quando viene pescata la Carta Locazione Town Line e sono stati raccolti 7/9/11/13 Sopravvissuti in 2/3/4/5 giocatori.

Nel caso in cui un giocatore abbia raccolto 5 Sopravvissuti, egli può dichiarare la fine anticipata del gioco e si passa, dopo un ultimo turno, alla conta dei Punti Vittoria.

Un altro modo per finire il gioco è riuscire a sconfiggere il mostruoso zombie che guida l’invasione di non-morti infliggendogli 20 Punti Ferita, salvare tutti i Sopravvissuti (il mazzo corrispondente è esaurito) oppure… morendo.

Se un giocatore viene sconfitto, infatti, la partita ha termine e si procede alla dichiarazione del vincitore, che sarà colui che ha collezionato più punti (dati dai Sopravvissuti, dai Punti Ferita ancora a disposizione dell’eroe e dai Segnalini Ferita sottratti al Boss in combattimento).

COME SI GIOCA

Run, Fight or Die - Carte - fonte: bggDavanti alla scheda del giocatore vengono posizionate 3 schede che indicano la “distanza” degli zombie dal proprio personaggio.

Nella Zona 3, più lontana, i giocatori possono affrontare gli zombie solo con armi a distanza. Qui all’inizio vi sono 4 zombie.

Nella Zona 2 i giocatori possono anche cercare di allontanarsi, qui vi sono 3 zombie all’inizio della partita.

Nella Zona 1 è possibile utilizzare anche armi corpo a corpo e qui troveranno posto fin da subito 2 zombie.

Gli zombie si spostano dalla Zona 3 verso la Zona 1; nel caso in cui gli zombie avanzassero ulteriormente questi finirebbero sulla scheda del personaggio che subirebbe una ferita e scarterebbe la miniatura dello zombie in questione che tornerebbe nella riserva generale.

Il turno di gioco è molto semplice: il giocatore di turno lancia il Dado Evento e ne applica l’effetto.

ALL QUIET: Alla fine del turno non vengono aggiunti 3 Zombie alla Zona 3

AMBUSH: Il giocatore perde 1 Punto Ferita

AMULET: Questo simbolo permette di cambiare il risultato di un dado (che non mostra l’icona di uno zombie) o di ritirare tutti i dadi che mostrano l’icona di uno zombie nel primo lancio di dadi

CHARGE:Il giocatore di turno fa avanzare 3 zombie

Run, Fight or Die - Carta Personaggio - fonte: bggNURSE: Cura una ferita o fa indietreggiare 2 zombie di una Zona

ZOMBIE RISE: Aggiungi uno zombie in Zona 2 ed uno in Zona 3

Una volta applicati gli effetti del Dado Evento, il giocatore tira i suoi 5 dadi. Questi possono essere rilanciati due volte, a meno che non vi siano effetti particolari (Carte Locazioni, Abilità, Sopravvissuti) che modificano tale regola.

BAT: Ogni simbolo uccide 2 zombie in Zona 1

RUN: Ogni simbolo fa arretrare uno zombie di una Zona

SEARCH: 1 icona zombie permette di guardare una Carta Sopravvissuto o di prendere una Carta Locazione.

2 icone zombie permettono di prendere un Sopravvissuto.

3 icone zombie permettono di scegliere tra le due carte disponibili, sceglierne una e scartare l’altra.

GRun, Fight or Die - Carta Arma - fonte: bggUN: Ogni simbolo permette di uccidere uno zombie in qualsiasi Zona o di infliggere una ferita al Boss Zombie.

BOOK OF THE DEAD: A seconda del numero di icone zombie, è possibile pescare Carte Oggetto, rubare Sopravvissuti agli altri giocatori, ripulire una Zona dagli Zombie, curare tutte le proprie ferite, guadagnare una Carta Sopravvissuto, pescare una Carta Evento, eccetera

ZOMBIE: per ogni icona zombie, viene aggiunto uno zombie ai tre che si ricevono a fine turno. Questo dado normalmente non può essere rilanciato.

Se un giocatore lo desidera, può rilanciare un dado con il simbolo zombie pescando una Carta Fuga ed applicandone l’effetto. In questo mazzo è presente anche un Boss, avente 20 Punti Ferita) che attaccherà i giocatori.

Alla fine del turno verranno mossi gli zombie, applicati i danni al giocatore, introdotti 3 zombie (più per ogni icona zombie) in Zona 3 ed il Boss (dopo aver attaccato il personaggio) si sposterà al giocatore successivo.

 

IMPRESSIONE GENERALE

I personaggi si muoveranno di locazione in locazione, attivando eventi (se la locazione richiede di pescare tali carte), raccogliendo oggetti e liberando Sopravvissuti; alcuni di questi forniranno aiuto prezioso ai giocatori, altri daranno loro penalità, ma garantiranno un cospicuo numero di Punti Vittoria a fine partita.

Il gioco si presenta abbastanza semplice e lineare, con le Carte Evento e le Carte Fuga che dovrebbero garantire una certa varietà alle partite. Queste ultime, se da un lato permettono di ritirare un dado, dall’altro rischiano di attirare l’attenzione del Boss e quindi vanno utilizzate con parsimonia.

Ogni personaggio ha un’abilità speciale a cui va ad aggiungersi la possibilità di utilizzare una combo di dadi, specifica per ogni giocatore.

Gradita la presenza di una modalità in solitario che permette di giocare cercando di totalizzare il maggior numero di punti.

Run, Fight or Die - Miniatura - fonte: bggQuello che fa storcere il naso è più che altro una generalizzata mancanza di originalità: ci sono i Runners che si muovono due volte ed il Boss (Zombicide?), c’è una gestione dei dadi estremamente semplificata, un’ambientazione abusata ed un’impostazione di gioco (gli zombie che passano dalla Zona 3 alla 1, avvicinandosi al giocatore) già vista in Ghost Stories (ma qui l’implementazione mi sembrava decisamente più interessante).

Il gioco si presenta quindi come un taglia-e-cuci di vari giochi, senza un vero elemento di distinzione.

Nulla di grave, per carità; Run, Fight or Die si presenta come un filler semplice, senza pretese, ma non per questo meno divertente.

L’impressione generale è comunque quella di un gioco in cui, al di là delle miniature e della grafica fumettosa, l’autore non si è spinto troppo in là nel creare meccaniche originali o innovative.

Carino, semplice, ma forse non così imperdibile.

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