On The Board #17: Tales of the Arabian Nights

di Luca “Maledice79” Lanara

C’è poco da dire, questo Tales of the Arabian Nights fa parlare di sè. Gioco di pura avventura, dove puo’ succedere di tutto. Guidati dalla sorte si viaggia, nelle favole da mille e una notte, senza necessariamente rincorrere la vittoria. Forse è più interessante esplorare luoghi leggendari (e quando se ne trova uno è un po’ come vincere) come la Caverna delle Meraviglie o Atlantide. Quindi questo On the board è anche un appello a chiunque, per tradurre in lingua nostrana, questa rara perla d’oriente. Buona visione

30 Commenti a On The Board #17: Tales of the Arabian Nights

  1. Lulogh Lulogh ha detto:

    Nonostante ieri sera abbia giocato con molto piacere a Power Grid… Tales of Arabian Nights mi ha conquistato immediatamente!
    Pur non esssendo uno “story-telling” credo appartenga alla famiglia dei giochi narrativi (che adoro), ma si differenzia dai vari C’era una volta, Winter Tales, Fabula, perchè supera lo scoglio timidezza che spesso blocca i giocatori, facendoli propendere per altre tipologie di giochi, in quanto fornisce una storia già pronta (se non ho capito male), limitando lo sforzo e l’imbarazzo creativo.

    • Doc Doc ha detto:

      Ciao Lulogh!
      In tales in effetti i giocatori non hanno nulla da inventare ma semplicemente devono scegliere come comportarsi nelle varie situazioni che si trovano davanti ad ogni incontro. Una volta effettuata la scelta, viene letto il capitolo relativo a cosa accade al personaggio e la storia prosegue in automatico. Se poi le scelte sono fatte immedesimandosi nel personaggio che stanno giocando, la cosa diventa ancora più carina e fa emergere il lato “ruolistico” che ha questo gioco. L’inglese come dicevo nel video non è dei più morbidi, ma con un paio di giocatori al tavolo che lo conoscono si fila via abbastanza bene.
      Per me è davvero un must have soprattutto per la fantastica meccanica di gioco alla “libro game” che lo caratterizza e mai più riproposta (almeno che io sappia).

  2. mkbrini ha detto:

    Ciao!
    Ragazzi ho un paio di domande:
    1. Longevità?
    2. Durata?
    Mi avete incuriosito un sacco, però forse queste sono 2 cose da tenere in considerazione no?

    • Doc Doc ha detto:

      Ciao!
      La durata è proporzionale al numero di giocatori. In 6 sfori tranquillamente le 3 ore. Di solito quando siamo in tanti riduciamo il punteggio di vittoria portandolo da 20 a 18 o a 16, in base anche a quanto bene i giocatori parlano e leggono l’inglese.
      Per quanto riguarda la longevità, Tales racconta quasi sempre una storia diversa. E’ raro trovarsi a leggere due volte lo stesso capitolo anche se avendoci giocato ormai più di una dozzina di partite la cosa in un paio di occasioni è successa. Tieni anche presente che però il gioco non ti da strategie. La modalità è univoca. Ti muovi, fai l’incontro, decidi come agire, vedi le conseguenze e il turno poi riparte. Quindi in questo senso io la longevità la misuro in termini di varietà delle situazioni che il gioco propone (il libro contiene più di 2600 capitoli).

  3. Silvano ha detto:

    Fantastico!!!! Da provare, chi ce l’ha?

  4. Maledice79 Maledice79 ha detto:

    Magari lo portiamo a Nova Ludica, vero Doc 😀

    • Lulogh Lulogh ha detto:

      Pensavo che Nova Ludica fosse una manifestazione e l’ho cercata su internet. Mi sono ritrovato a guardare Borgo Aquileia su Google Maps: che cos’è (era)un castello? Sono mura medievali quelle? E ci ci vive gente, voi vivete lì? E’ fantastico… una delle cose più belle mai viste…

      • Doc Doc ha detto:

        No, non ci viviamo ancora ma sull’avere un castello ci stiamo lavorando… 😎
        Nova Ludica è una manifestazione che si tiene a Noventa Padovana a Febbraio. Non so se ci sono già le date ma penso che maledice ci possa dare maggiori informazioni a riguardo. Tales lo posso portare e magari far provare qualceh turno. Una partita intera credo sarà difficile farla visto i vari impegni. Se ci siete ci troviamo li 🙂

        • Lulogh Lulogh ha detto:

          Ah ecco. Grazie mille.Quindi è una manifestazione! Mi informo meglio allora, anche se dubito di poter venire da Roma.
          Però magari rieco a vedere Tales al Play di Modena se c’è.

          • Renberche renberche ha detto:

            Nova Ludica è una manifestazione gestita dalla tana dei goblin di Padova che si terrà sabato 1 e domenica 2 marzo 🙂 Se vorrai passare sarai il benvenuto 🙂 (cmq nelle prossime settimane i baldi gioconauti daranno maggiori informazioni)

            Riguardo al gioco…se ci ha giocato volentieri Canopus allora potrei apprezzarlo pure io 🙂

      • Maledice79 Maledice79 ha detto:

        Tu non ci crederai ma noi ci siamo conosciuti in un castello 😀

  5. Francesco ha detto:

    Top!!
    Con questi video posso finalmente smettere di spulciare a destra e a manca e cecarmi gli occhi a leggere davanti al monitor.
    In pochi minuti ho: 1. Infarinatura del regolamento 2. Quattro opinioni diverse che mi fanno capire se il gioco mi potrebbe piacere o no!
    BRAVI !!
    In più ne fate uscire tante e non bisogna aspettare un secolo fra uno e l’altro!
    BRAVI !!
    Ok, ora però ditemi che qualcuno tradurrà questo gioco, dai…

    • Doc Doc ha detto:

      Qualcuno ci sta provando… incrocia le dita 🙂

      • Mindthegap ha detto:

        Qualcuno ci sta provando a tradurlo? Ti riferisci a qualche casa editrice o a giocatori che tentano l’impresa?

        Grazie e complimenti per le vostre capacità ed entusiasmo che mettete nel divulgare il mondo del gioco da tavolo!!

  6. Maledice79 Maledice79 ha detto:

    Attualmente ci sono diversi progetti, ma tutti amatoriali ahimè
    Se non sbaglio siamo circa al 25% di traduzione 🙁

  7. Simon William Garth ha detto:

    Per rispondere a DOC, un gioco simile (per alcuni addirittura lo stesso gioco con un’altra ambientazione…) di recente produzione è Agent of SMERSH.
    Comunque sto cercando di recuperare questo TotAN ma in Italia e negli store Europei pare esaurito ovunque.
    Sul sito di Z-Man Games si trova, ma farlo arrivare dall’America costa un po’ troppo (più che altro di spedizione e dazi).
    Ma la ricerca continua…

    • Doc Doc ha detto:

      Agent of SMERSH lo avevo intravisto ma mai approfondito, vedrò di documentarmi per capire meglio di cosa si tratta, grazie per la segnalazione 😉
      Il mio Tales ha un paio d’anni e lo avevo acquistato in uno store italiano, spero avrai fortuna. In bocca al lupo! 🙂

    • Riccardo ha detto:

      Il l’ho trovato in sconto su uplay, dai un’occhiata! 🙂

  8. Bruno ha detto:

    Mi servirebbe una informazione, quali sono le buste protettive adatte per le carte di Tales? Vanno bene le MDF-7044 57,5 x 89 mm? Grazie!

    • Canopus Canopus ha detto:

      Le carte sono dimensione 86×57 circa, quindi devi per forza andare sulle Mayday chimera arancio, dubito che nelle american std viola ci stiano. Altra alternativa potrebbero essere le FFG american std, quelle nella confezione verde, ma dovrebbero essere più costose, anche se hanno una migliore tolleranza dimensionale.

  9. Kentervin Kentervin ha detto:

    Ho sentito che con la traduzione stavano al 50%, ma occorre una profonda revisione di quanto fatto.
    Sono passati due mesi da allora, ma dubito che stiano per pubblicare il tutto ^_^’
    Visto che il gioco è uscito nel 2009, ci starebbe una bella ristampa, magari di concerto con Giochistarter.it che potrebbe curarne una traduzione italiana per l’occasione.
    Boh, se ci saranno novità vi terremo informati 😉

  10. Kentervin Kentervin ha detto:

    Giochistarter c’è! Sul sito è partito un sondaggio per vedere se c’è effettivamente l’interesse per un’edizione italiana. Servono almeno 300 “sì”.
    Tutti i dettagli sulla pagina dedicata. Che sia la volta buona?

    • Bruno ha detto:

      Ottimo! Se la cosa va in porto però sarebbe opportuno far leva perché venga rilasciata anche “solo” una versione digitale ebook del libro dei racconti. Ricomprarlo nuovamente tutto da zero, se pure in italiano, non so se lo farei…

  11. Kentervin Kentervin ha detto:

    In effetti ho buttato lì l’idea, ma ammetto che per l’editore potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: quanti comprerebbero l’edizione italiana e quanti quella inglese potendo usufruire dell’ebook?

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