Pandemic: the cure – salvare il mondo in 30 minuti

di Alberto “Doc”

Z-Man Games continua con la fortunata serie di pandemic aggiungendo in questo 2014 un nuovo capitolo dal nome Pandemic: The Cure. Se vi appassiona perciò la lotta contro gli attacchi virali globali e volete salvare nuovamente il mondo dalla minaccia batterica, preparate il vostro laboratorio di ricerca e radunate la vostra Equipe di specialisti. :)

Il nuovo prodotto della serie si presenta innanzitutto come un filler di 30 minuti in cui i giocatori (similmente ai precedenti titoli) dovranno affrontare 4 diverse forme virali contenendo e controllando le malattie mentre se ne ricercano i vaccini.
La vera novità sta nella meccanica di base che dalla gestione della propria mano di carte passa a quella del lancio e gestione di un insieme di dadi. Infatti ogni membro del gruppo di ricerca vestirà i panni di uno specialista che avrà a disposizione abilità uniche e un proprio set di dadi da lanciare sui cui lati sono indicate le diverse azioni che il personaggio può compiere. Il lancio di dadi determinerà quali fra le possibili saranno disponibili per il giocatore durante il suo turno di gioco. Fra le possibili azioni abbiamo volare o navigare verso i 6 maggiori centri del mondo, curare l’infezione nella regione dove è presente il personaggio, raccogliere campioni per successivi studi e scambiare conoscenze per progredire con la ricerca dei vaccini.
Non c’è limite al numero di volte che un giocatore può rilanciare i propri dadi ma più se ne ripete il tiro, più sale la probabilità che esploda una epidemia nel prossimo turno.
Similmente a quanto succede per le azioni dei giocatori, anche l’infezione si propaga attraverso i dadi. A fine turno infatti vengono lanciati gli appositi dadi infezione con cui determinare il tipo di virus e la nuova zona contagiata. Se sono già presenti tre dadi di quel determinato virus sulla zona si verifica il dilagare del contagio andando ad interessare una zona adiacente. Se il contagio dilaga troppo, se troppe persone divengono infette o se il grado di infezione diventa troppo alto, la squadra di ricercatori perde la partita. Se invece i vaccini vengono scoperti prima che tutto ciò accada, bene, avete salvato il mondo per l’ennesima volta. :)

In conclusione, siamo davanti ad un pandemic in miniatura gestito da tiri di dado dove tutti gli elementi del gioco padre vengono reinseriti e rivisitati per adattarli alla nuova meccanica. I gestionali di dadi hanno parecchi diversi rappresentanti sia nel mondo dei filler che di titoli più corposi perciò mi auguro che questo Pandemic the cure sia stato ben congeniato e studiato se vorrà avere la possibilità di farsi spazio fra l’ampia offerta che già esiste. Personalmente l’idea non mi dispiace e dopo aver letto la sua breve descrizione sono curioso di provarlo.

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One Response to Pandemic: the cure – salvare il mondo in 30 minuti

  1. renberche renberche ha detto:

    Ormai è una moda, di qualsiasi gioco esce la versione coi dadi…e il bello è che sono tutte divertenti :-P

    Questo sicuramente sarà mio :-)

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