Desertika: terra bruciata al Premio Archimede

copertina

di Marco “alkyla” Oliva

Era da tempo che adocchiavo questa prima creazione di Marco Piola Caselli. Le immagini che incrociavo in rete occhieggiavano alla mia predilezione per le storie dell’Antico Egitto, così, quando il prototipo è giunto alle battute conclusive della sua corposa fase di playtesting ed i materiali assumevano i connotati definitivi, ho chiesto a Marco delucidazioni sul funzionamento. Ora Desertika è pronto per concorrere al premio Archimede e noi Gioconauti siamo pronti per condividere con voi quello che ci racconta questo bel gioco di piazzamento.

Siamo nel 2570 a. c. ed il Faraone Cheope è in punto di morte. Non avendo eredi al trono, ha deciso di designare suo successore colui che riuscirà a sviluppare maggiormente il Regno, costruendo villaggi nelle oasi e partecipando alla costruzione delle piramidi.

sessioneDesertika è un gioco di costruzione di tipo gestionale ambientato nell’Antico Regno in cui i giocatori sono in continua competizione tra loro per raggiungere la vittoria. Lo scopo del gioco è raggiungere il maggior numero di punti di vittoria, che si conquistano costruendo le capanne nelle oasi sul tabellone, trasformando le capanne in case e partecipando alla costruzione delle tre piramidi sulla propria scheda.
Per fare ciò, i giocatori dovranno prima raggiungere le oasi nel deserto, muovendo la propria pedina sul tabellone. Il metodo di movimento nel deserto, e sopratutto il metodo di passaggio, una volti giunti ad una delle estremità dello stesso, sono pensati in modo da rendere il deserto un luogo quasi infinito, nonostante sia composto da 25 caselle e 400 passi. Per muoversi nel deserto è necessario agire di strategia, senza la quale si rischierebbe di essere punti da uno scorpione, di perdere l’orientamento o di perdere lungo la strada un materiale di quelli acquistati. Inoltre un altro aspetto che caratterizza Desertika in questa fase è l’elemento competitivo tra i giocatori, che dispongono di due predoni, tramite i quali cercheranno di predare le migliori posizioni di costruzione e di rallentare gli avversari.
Raggiunta l’oasi, per costruire i giocatori dovranno assumere operai, procurarsi la pietra e posizionarla su di un percorso, per muoverla fino alla piramide.

Ma facciamo un salto verso i componenti. La scatola contiene:

  • 1 tabellone
  • 5 tessere oasi
  • 27 carte “deserto”
  • 27 carte “aiuto”
  • materiali vari di costruzione (acqua, corda, legno, foglie e pietre)
  • 4 dadi (due bianchi e due neri) usati nei combattimenti contro i predoni
  • una dotazione per ciascun giocatore (una scheda, 3+1 emissari, 2 predoni, 2 tasselli segna Shat, 3 capanne, 3 case, 12 pedine rotonde)

tabelloneIl gioco si svolge quindi sia su di un tabellone che sulla propria scheda giocatore. Sul tabellone ci sono due zone. La prima è la zona deserto formata da 400 passi distribuiti su 25 caselle disposte su 5 file, in cui vengono posizionate casualmente 5 caselle “oasi”. Su ciascuna oasi ci sono tre posizioni di costruzione di cui una è considerata la migliore e contraddistinta dal simbolo stella. Ciascuna posizione di costruzione concederà al giocatore che vi costruirà una serie di bonus (shat aggiuntivi, acqua gratis e punti vittoria). La seconda è la zona delle azioni. Le azioni possibili sono 7 ma, alcune offrono una doppia possibilità di azione. In ciascuna zona azione sul tabellone il numero delle caselle disponibili in cui inviare un proprio emissario è limitata a seconda del numero dei giocatori. Diventa quindi strategico effettuare la scelta giusta.

Le 7 azioni possibili sono:
1) assumere un operaio per il trasporto della pietra lungo i percorsi verso una piramide sulla propria scheda;
2) chiedere agli Dei un “favore” di quelli disponibili sulla propria scheda;
3) acquistare pietra e/o avanzare i lavori di costruzione delle pirami;
4) acquistare uno o due materiali da costruzione tra tutti, tranne l’acqua;
5) ingaggiare un predone e/o combattere contro un predone;
6) acquistare una carta aiuto;
7) muoversi nel deserto alla ricerca di un oasi in cui costruire.

Il gioco si svolge in piu turni ciascuno composto da tre fasi:

  1. avanzamento pietre verso le piramidi;
  2. invio emissari;
  3. ritiro emissari;

planciaPer ciascun turno ogni giocatore dispone di 12 Shat (le monete). Gli Shat sono virtuali e vengono segnati sulla propria scheda giocatore tramite due tassellini, di cui uno viene posizionato sulle decine e l’altro sulle unità del “segna Shat”.
La prima fase (che si salta nel primo turno) viene svolta da tutti i giocatori in contemporanea. Ciascuno avanza le pietre di cui dispone lungo i percorsi verso una piramide tramite gli operai che ha assunto.
Nella seconda fase ciascun giocatore invia i propri emissari (tre dei quattro disponibili), sul tabellone a svolgere le azioni disponibili, secondo la stretegia che intende adottare. Questa fase si svolge partendo dal primo di turno, posizionando un emissario per giocatore. Ciascuna azione scelta costerà un certo numero di Shat.
A partire dal primo, nella terza fase ciascun giocatore ritira dal tabellone tutti i propri emissari nell’ordine che preferisce, risolvendo di volta in volta le azioni scelte.

La cerimonia finale del Premio Archimede avrà luogo a Venezia in Settembre e sarà dedicata al grande Alex Randolph. A Desertika, che vi concorre, ed al suo autore naturalmente auguriamo le migliori fortune e chissà che anche questo nostro piccolo viatico non possa contribuirvi. In attesa di provarlo al nostro tavolo, magari potremmo dire “noi c’eravamo!”.

5 Commenti a Desertika: terra bruciata al Premio Archimede

  1. Matt scrive:

    Ciao Marco,
    leggendo questo tuo intervento ed essendo un grande fan di Tocca a Te, mi è venuta voglia di farti conoscere il mio Everywar, un gioco (ancora progetto 0.9) che ha riscosso un notevole successo su idg per ciò che riguarda la partecipazione attiva del forum! Magari spenderai qualche parola anche per EW :)
    Inoltre colgo l’occasione per salutare Marco Piola Caselli, anch’egli membro attivo di IDG!

  2. Aelfwine Aelfwine scrive:

    Mi fa piacere leggere questa rassegna su Desertika, ad opera sel sempre competente Alkyla. Ebbi modo di leggere il regolamento di Desertika circa un anno fa (immagino che sia cambiato non poco in quest’anno) e mi è rimasta la voglia di giocarlo. Auguro quindi un grande in bocca al lupo a Marco Piola Caselli per il Premio Archimede.

  3. ringrazio e saluto tutti :-)
    Mi spiace di non riuscire a partecipare agli incontri che regolarmente radunano gli autori editi e non come me. Spero presto di conoscere tutti voi di persona e di fare con tutti voi una partita a Desertika :-)
    Si Aelfwine il regolamento è cambiato moltissimo l’effetto fortuna è stato limitato quasi annullato ed è invece aumentato l’elemento strategia. Grazie per gli auguri per l’Archimede…
    Speriamo che il lupo si strozzi ;-)

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