Play 2014 – Live blogging dell’evento

Di Davide “Canopus” Tommasin

Live blogging dell’evento.

Epilogo con le mie personalissime opinioni: la Play si conferma come ogni anno l’evento ludico italiano per eccellenza. Quest’anno, nonostante la mole di gente, sono riuscito a provare un sacco di giochi, pure più dell’anno scorso. Unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è stata la mancanza di uno o più titoli che potessero “sfondare”, c’è anche da dire che le novità non sono state molte, anzi, alcuni editori si sono presentati decisamente sprovvisti. Sono rimasto comunque piacevolmente colpito in alcuni casi, in particolare da Uplay e dalla Cranio. La prima aveva decisamente una discreta quantità di novità, anche se l’unica cosa che ha fatto breccia nel mio cuore è stato il prototipo di Mysterius Signs, la cui versione in polacco della Portal ha fatto sold out domenica pomeriggio. Spero che la localizzazione in italiano, il gioco è indipendente dalla lingua ma stanno sistemando il regolamento, non segua il burrascoso quanto sfortunato iter di Robinson Crusoe e l’Isola Maledetta. Mentre la Cranio ha fatto un bel colpo con la localizzazione in italiano di Concordia che mi ha davvero conquistato, molto meglio del prototipo che avevo provato l’anno scorso, il quale partiva molto lento e all’inizio risultava un po’ noioso. Ora invece appare bello dinamico e frizzante.

Domenica 6 Aprile

21:22 – Chiedo scusa se poco dopo le 15 non è stato più aggiornato il live blogging ma ci siamo dovuti dedicare alla realizzazione di qualche intervista, ovviamente non vi dico cosa tanto lo scoprirete presto. Vi anticipo solo che per noi l’evento è terminato alle 18:00 con una bellissima partita al prototipo Co-Mix di Lorenzo Silva della Horrible Games. Il titolo è un gioco di narrativa dove i giocatori, in solitario o in squadre da due, devono utilizzare delle carte illustrate per comporre delle tavole di fumetti a tema e poi votare la storia migliore. Sebbene Lorenzo abbia ancora alcuni dettagli da sistemare, e debba risolvere l’annosa questione di come colorare la carte, il gioco è stato davvero divertente e promette bene. Delle due storie che ho cooperato a realizzare nessuna delle due aveva un lieto fine, anzi erano tremende. Che abbia bisogno di un analista? ;-)

15:15 – Alla Red Glove abbiamo appena provato Vudu’. A mio parere sembra una specie di incrocio tra Kragmorta e King of Tokyo, dove i giocatori lanciano dadi al fine di ottenere risultati per attivare carte maledizione dalla propria mano che infliggono pene corporali agli avversari o gli fanno fare gesti inconsulti e umilianti. È un gioco a punti che si guadagnano sia quando si usano le carte che quando gli avversari non rispettano le loro maledizioni. Sebbene non sia proprio quello che mi aspettavo dopo Super Fantasy, lo trovo comunque un gioco piacevole e divertente, certo ha qualche piccolo difetto, tipo il concentrare le pene corporali relative ad una zona del corpo su una stessa persona per costringerla a non rispettare la penitenza, ma si ride molto.

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13:40 – La nostra Luna è stata per noi all’Asterion a provare Sherlock Holmes Consulente Investigativo. Per l’occasione l’Asterion ha preparato un’avventura speciale Per la Play, così da non rovinare in alcun modo nessuna delle 10 avventure del gioco base. È un gioco di narrazione dove il tabellone ha solo scopo di mettere in relazione gli indizi tra loro. In pratica non si fa altro che leggere appunti e articoli di giornali su un crimine allo scopo di arrivare alla soluzione, non tutti gli indizi sono però rilevanti e alcune cosa potranno deviarvi dalla strada giusta. Alla fine, quando si risolve l’enigma, si va da Sherlock Holmes che vi farà delle domande e in base a quello che siete riusciti a scoprire vi sarà assegnato un punteggio in relazione a quello che ha scoperto Holmes (se lui ha fatto 100, voi avrete fatto un punteggio minore o uguale a 100). Molto carino per il modo in cui funzione, in particolare per l’uso della mappa nel relazionare gli indizi, l’annuario ha un font un po’ piccolo e certe volte di difficile lettura. Molto bello il fatto che si possono andare a leggere anche gli articoli dei giornali di molti giorni precedenti al crimine, anche se non so dirvi quanto possa essere utile oltre un certo limite temporale. Non proprio il gioco piu’ adatto da provare in fiera.

12:56 – Dopo un veloce incontro con il nostro Walter Plautus sugli sviluppi futuri del nostro sito, ne vedrete delle belle, ci siamo recati alla Cranio per far provare ad Alkyla e Maledice Concordia. Per me e il Doc è un ritorno al passato dato che lo avevamo già provato come prototipo l’anno scorso con Mac Gerdts, eppure questa volta ci deve essere qualcosa di diverso perchè mi piace di più, forse perchè l’altra volta avrevo capito come giocare a metà partita. Il gioco è relativamente semplice, si giocano carte per effettuare azione al fine di edificare colonie su una mappa con l’impero romano e attivare diverse regione per guadagnare risorse. Nel gioco è prevista la possibilità di acquistare nuove carte piu’ potenti, cosa che segna lo scorrere del gioco dato che la partita termina quando finisce la pila delle carte da pescare. È un deck building un po’ partiolare perchè il giocatore decide quando riprendere in mano le carte giocate con un’apposita carta. A fine partita ogni carta associerà dei punti in base a quello che si è fatto durante il gioco. Bello e con grande profondità strategica.

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10:17 – 8 Minuti per un Impero è un gioco di piazzamento, maggioranze e collezionamento molto veloce e semplice, anche se può durare 8 minuti forse solo in 2 giocatori. In pratica, al suo turno, ogni giocatore prende una carta da una riga, il cui costo dipende dalla posizione sulla riga. Ogni carta raffigura una merce, che darà punti a fine partita in base a quante merci dello stesso tipo si possiedono, e una azione che il giocatore può decidere di fare, come spostare cubi, fondare città, ecc. A fine partita si prenderanno punti oltre che per le merci anche Per i territori e i continenti in cui si ha la maggioranza. Nonostante apprezzi la velocità del gioco e l’impegno dell’editore a proporre qualcosa che non sia propriamente il solito gioco per famiglie, mi sembra un po’ lacunoso e sa di cosa già vista.

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9:36 – Inizia il nostro secondo giorno di Play e andiamo alla dV Giochi per 8 Minuti per un Impero. Lo stand è vicino alla Ghenos dove stanno facendo il torneo di Krosmaster e abbiamo assistito al momento in cui hanno scartato i mazzi di carte nuovi, il rumore è simile a quello di una enorme friggitrice, stranissimo.

Sabato 5 Aprile

16:47 – Dopo la precedente delusione abbiamo deciso di rifarci la bocca grazie ad uno dei ragazzi del circolo ludico NFP Club e siamo seduti intorno ad un tavolo di Eldritch Horror. Pensavo fosse un remake di Arkham e invece si tratta di tutto un altro gioco sebbene prenda ispirazione dalle meccaniche del fratellone maggiore. Lo trovo semplicemente bellissimo e pure piu’ snello e veloce di Arkham Horro. Anche in questo caso abbiamo Grandi Antichi, mostri e portali, ma se si finisce in un luogo con un portale si può scegliere se fare un  incontro nel luogo o un incontro per chiudere il portale, quindi niente incontri e viaggi nei mondi esterni. Speriscono anche i segnalini a forma di ciambella per settare le caratteristiche, che ora sono fisse, e anche i soldi, ora per comprare gli oggetti si deve andare in una città ed effettuare una prova di influenza per prendere una delle carte scoperte tra quelle disponibili. La mappa adesso riporta l’intero planisfero con località cittadine, di mare e selvagge connesse da ferrovie e rotte marittime per cui è necessario il relativo biglietto per muoversi agevolmente. Il gioco termina in favore degli investigatori se si risolvono 3 carte mistero, ossia 3 missioni sul planisfero, su 4 disponibili.

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15:56 – Luna mentre giocavamo a Gearworld.

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15:48 – Abbiamo appena finito di provare Gearworld, gioco di produzione, commercio e costruzione dove lo scopo è realizzare 3 Torri Del Cielo che connettono la terra a delle città volanti (dimenticavo che il tema è postapocalittico). Che dire, mi aspettavo notevolmente di piu’, il gioco mi è apparso insipido e anche pure un po’ noioso, almeno la componentistica non è male… almeno quello.

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14:26 – Dopo la pausa pranzo, gentilmente preparata dal Doc, ci siamo seduti alla Giochi Uniti a provare Blue Max, dove 2 giocatori, o 2 coppie di giocatori, si sfidano a bordo di aeroplani della Prima Guerra Mondiale. Avevo paura che fosse un mattone lungo e complicato, invece è molto snello e relativamente veloce, però da il suo massimo in 4 giocatori. In pratica I giocatori pianificano in segreto le mosse dei propri aerei prendendole da una lista di possibili mosse. Se poi gli alineamenti sono propizi, avviene una battaglia a suon di dadi. Ogni dado ha una faccia bianca, una con un triangolo rosso e una con un triangolo blu, i bianchi sono i risultati fallati, mentre i triangoli sono i danni. Per vedere dove sono stati fatti i danni si pesca una carta per ogni danno dalla pila corrispondente al lato dell’aereo colpito e si decrementano le statistiche del veicolo di conseguenza. La grafica lascia un po’ a desiderare e comunque si tratta di un gioco ad eliminazione, ma non male per il resto.

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13:04 – Daniel, il nostro webmaster, oggi dimostra per Uplay, e insiste per farci giocare a Eat Me If You Can (ossia Cappuccetto Rosso Non Dorme Mai). Da 4 a 6 giocatori ognuno prende un personaggio, uno dei giocatori fa il lupo mentre gli altri giocatori possono scegliere di giocare una carta normale oppure una trappola. Il lupo poi decide chi mangiare, se mangia un personaggio senza trappola guadagna dei punti, poi guadagnano punti anche i giocatori che non hanno giocato una trappola. A fine round i compiti vengono ridistribuiti. Il gioco procede fino a 10 punti. Demenziale ma noioso, forse in piu’ giocatori…

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12:39 – Siamo tornati alla Uplay per provare Camel Up, gioco da 2 ad 8 giocatori con tema le scommesse sulle gare di cammelli. La parte piu’ assurda del gioco è il tanto bello quanto complicato da montare meccanismo del lancio dei dadi: si tratta di una piramide che si lancia, si rovescia a punta in giu’ e poi si preme una “leva” che lascia cadere un dado. I giocatori hanno 4 azioni a disposizione, scommettere sul cammello che sarà primo dopo l’estrazione del quinto dado, scommettere sul cammello che sarà primo o ultimo a fine partita, far muovere i cammelli oppure piazzare un segnalino che può accellerare o rallentare il cammello, o i cammelli. Perchè altra particolarità del gioco è che i cammelli si impilano uno con l’altro e si muovono in pila se si muove quello alla base. Gioco semplice e carino, anche molto bello da vedere, ma non mi ha decisamente preso.

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12:01 – Alla Oliphante ho finalmente provato Compact Curling. È un gioco di abilità la cui idea è tanto geniale quanto semplice, le stone sono delle coperture di plastica con dentro una biglia di metallo e scivolano benissimo. Le regole sono le stesse dello sport, ma si sente tantissimo la mancanza delle scopette.

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11:28 – Alla Cranio stiamo provando la riedizione di Taluva. Non conoscevo la prima versione di questo gioco. Si tratta di un gioco astratto tridimensionale dove, al loro turno, i giocatori prima piazzano una tessera terreno, che può causare un’eruzione e alzare di un livello una zona della plancia, e poi espandono Il loro territorio piazzandoci sopra capanne, templi e torri. Lo scopo è di “consumare” 2 tipi delle proprie costruzioni prima che terminino le tessere territorio. Un po’ freddino, ma molto carino da vedere e molto strategico.

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10:24 – Mysterius Signs mi sta conquistando. È un gioco di deduzione da 1 a 7 giocatori dove uno fa il fantasma e gli altri vestono i panni di medium che devono indovinare ognuno arma, luogo e colpevole di un delitto. Il fantasma da indizi ad i giocatori mostrando loro delle carte sogno che sono carte con disegni onirici (tipo quelle di Dixit) da cui i medium dovranno estrapolarne il significato. Unico dubbio è la longevità.

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9:56 – Entrati alla Play e dopo un giro veloce ci accomodiamo per provare alla Uplay Mysterius Signs.

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7:13 – Giusto per riprendere quello che ho scritto nel prologo, Maledice è in ritardo XD. Ma meno del suo solito :-P Si parte! Ci vediamo alla Play.

Prologo

Come ogni anno arriva la primavera… ma chi se ne frega, a noi interessa la Play!

L’anno scorso, per la prima volta, abbiamo sperimentato con inaspettato successo il Live Blogging dell’evento. Ok, ero attrezzato in modo un po’ “all’avventura”, a digitare con le mie dita grosse come wurstel su un tablet mezzo scassato. Ho sudato freddo in più di un momento, ho sudato 7 camicie, ma i nostri lettori sono meravigliosi e hanno premiato la mia forza di volontà impedendomi di lanciare il tablet dalla finestra. La cosa è andata così bene che ad Essen 2013 ho replicato, questa volta armato di tecnologia aliena (finalmente una custodia che non copriva metà dell’obiettivo della fotocamera del tablet) e di una dose maggiore di follia e determinazione… e soprattutto con il Doc che mi nutriva a forza di panini al tonno. Anche quella volta il nostro generosissimo pubblico ci ha sostenuto alla grande seguendoci giorno dopo giorno, e ringrazio di cuore per questo. E ora siamo alla Play 2014, che succederà? Il momento è storico per noi, per la prima volta tutti ad un evento senza che qualcuno di noi debba tutorare qualcosa, gestire tavoli o fare la guardia ad una ludoteca. Siamo lì solo per giocare, incontrare qualche amico, raccontare e filmare, e il Doc ha promesso che questa volta ha abbandonato il tonno per passare alla mortadella e garantirmi il sufficiente apporto energetico per l’impresa. Ok, oggi si scherza, ma da domani si fa sul serio… cosa che è assolutamente falsa, ma faceva fiko dirlo!

Quindi anche questa volta, armati di quel strano misto di coraggio, follia e ossessione per i giochi in scatola (soprattutto quest’ultima), si da inizio al Live Blogging dell’evento!

Domani alle 7 del mattino sarò in piedi, tablet nello zaino e Maledice che mi aspetta fuori dal cancello (e spero tanto per lui che sia incredibilmente puntuale perché io le 7 del mattino di sabato le ho visto solo nei documentari alla tv). Breve sosta per raccogliere il Doc, Alkyla e Kentervin e poi dritti verso la metà.

A cosa voglio giocare appena arrivo? Lo scoprirete solo domani!

Stay tuned… ;-)

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26 Responses to Play 2014 – Live blogging dell’evento

  1. Avatar martonboard ha detto:

    Beati voi che siete già lì!

  2. Avatar Luca ha detto:

    Play finita!!moooollto bella e divertente!!ho poi avuto l’onore di stringere la mano ad alkyla(non la laverò più!!!ahaha)…provato e preso tanti giochi!!!non ho avuto l’occasione di complimentarmi con lo staff di gioconauta perché era preso dal conteggio punti di qualche gioco(penso gearworld)..quindi ve li faccio qua!!!

  3. Avatar Bruno Zanotti ha detto:

    Domani un giro in fiera con il mio gruppo di gioco non me lo leva nessuno. Domanda, ma nel “team al completo” sono comprese anche le “girls on the boards”?

    • Avatar Alkyla ha detto:

      A questo giro solo Luna, la nostra incredibile grafica. Anche qui potrete notare una delle tante creazioni fatte al volo in diretta, riproducendo le nostre sessioni tra i tavoli della Play.

  4. Avatar Jason 1111 ha detto:

    Beh cosa penso della possibile recensione di un Compact Curling e sulle possibili conseguenze che ciò potrebbe causare penso di essere stato abbastanza esaustivo in play… Mysterius signs mi ha incuriosito domani lo provo! Buona cena!

  5. Avatar Stefano ha detto:

    Avete provato esattamente gli stessi giochi che avrei provato anche io!mi interessa sapere se 8 minuti per un impero ė divertente ed appassionare i neofiti oppure ė un titolo one shot ossia lo si usa una volta e poi si ripone.inoltre mi chiedevo se taluva fosse una specie di catan 2.0 oppure sono totalmente diversi?

    • Avatar lucabrl ha detto:

      Ho provato 8 minuti per un impero e francamente l’ho trovato una noia mortale. Intendiamoci è un gioco di maggioranze che può andare tranquillamente come fillerino, ma francamente in tutto il gruppo non c’è nessuno che l’abbia apprezzato, piuttosto torniamo a giocare a Coloretto (che costa pure la metà). Magari con dei neofiti…

      Taluva più che Catan ricorda molto vagamente Carcassonne: si piazzano tessere, si piazzano meeple/edifici e si distruggono gli insediamenti degli altri giocatori a suon di eruzioni vulcaniche. Ero tentato, ma avevo altre priorità, in ogni caso è stato acquistato da un mio amico.

    • Maledice79 Maledice79 ha detto:

      Il gioco va benissimo per i neofiti, ci sono due regole in croce e i punti si fanno anche non volendo. E’ un titolo che secondo me si puo’ rigiocare piu’ volte. Ma personalmente l’ho trovato noioso. Non introduce niente di nuovo e lascia un sapore sterile. Speravo meglio

      • Canopus Canopus ha detto:

        Concordo con Maledice. Aggiungo che Taluva mi ha ricordato la versione tridimensionale di un vecchio gioco che si chiama Clans: è tremendamente simile, solo che Taluva si estende anche in altezza.

        • Doc Doc ha detto:

          Per quanto riguarda 8 minuti per un impero, ho trovato il titolo molto interessante anche se non certo originale. Strizza l’occhio a Rattus, scorre via veloce e non è certo privo di strategia, anzi. Concordo anche io che per i neofiti vada molto bene perché permette di apprendere le meccaniche di maggioranze e controllo territorio tipiche di giochi più pesi di questo.

  6. Avatar Davide ha detto:

    Grandi ragazzi! Sono stato felicissimo di incontrarvi, vi rinnovo i complimenti e un grande in bocca al lupo per il futuro!!! Continuate cosi!

    un saluto,
    nippo

  7. Avatar Elijah ha detto:

    8 Minuti per un Impero nella sua tipologia di giochi è un piccolo gioiellino: semplice, veloce, fluido, carino. L’aspetto che ho più apprezzato è la non-banalità del titolo. Nonostante la sua durata molto contenuta, non è un gioco di sola fortuna e basta. Bisogna ragionarci sopra.
    Personalmente non posso che consigliarlo.
    Sherlock Holmes è un titolo da avere. L’ho provato in fiera e ne sono rimasto colpito molto positivamente. Risolvere indovinelli, cercare indizi, fare ragionamenti di deduzione, riallacciarsi a vecchi episodi per poter risolvere quello attuale – è un titolo anni ’80 con un fascino tutto suo. Molto bello (ma non per tutti).
    I 3 Piccoli Porcellini: visto che mi capita di spiegare ogni tanto giochi a bambini delle elementari, volevo valutare la bontà di questo prodotto e devo dire che sono rimasto colpito molto positivamente. Il gioco scorre via molto bene, le meccaniche sono ben integrate all’ambientazione, il gioco prevede scelte da dover prendere o rischi, il fatto che ci sia inclusa anche la fiaba nella scatola è un surplus molto azzeccato. Molto carino.
    Altri giochi che ho avuto modo di provare a Modena: La Boca (interessante e ben congegnato), Steam Park (l’ho apprezzato), Dice Town (con la fortuna che ho avuto, come posso dire che non mi è piaciuto?), Jamaica (idem, ma è un gioco dell’oca evoluto, poco di più), Taluva (per me uno dei giochi astratti più belli in circolazione), De Vulgari Eloquentia (un vecchio titolo che conosco da tempo e che apprezzo sempre molto), Laude (prototipo del Politecnico di Milano – come gladiatori bisogna sfidarsi in un’arena con obiettivi segreti diversi, componente della fortuna alta, ho vinto a mani basse forse proprio per questo :D).
    Esperienza avuta: molto positiva. Modena è a mio parere il festival da visitare in Italia se si è amanti dei giochi da tavolo.
    Ciao e buon gioco.

    • Doc Doc ha detto:

      Sherlock Holmes è un titolo molto originale. Non ho voluto provarlo perché pensavo che in demo fosse trattato uno dei 10 casi presenti nella scatola. Invece ho scoperto domenica che si trattava di un caso appositamente realizzato per fare le demo e non contenuto nei 10 del gioco. Scelta molto accorta da parte degli editori. Quando l’ho saputo però era ormai troppo tardi e così… l’ho preso direttamente ;)

      • Avatar Elijah ha detto:

        Ciao Doc,
        effettivamente mi chiedevo come mai avevate saltato a piè pari uno dei titoli più belli da provare a Modena. La tua risposta mi ha chiarito l’enigma. ;)
        Rimango invece sempre ancora un po’ perplesso per il vostro giudizio nei confronti di 8 Minuti per un Impero.
        Tra i giochi che ho provato in generale da 15 minuti sulla scatola, lo reputo così a pelle uno dei migliori in circolazione (One Night Ultimate Werewolf, Love Letter, Coup, Escape, Perudo, Zombie Dice, Martian Dice, Dobble, Tsuro, Jungle Speed, Qwixx, Bananagrams, Mow, Ligretto, ecc.). Anzi, va a colmare un vuoto: un gioco in stile tedesco da 15 minuti io non l’avevo ancora mai provato. Per me l’esperimento è ben riuscito, poi vabbè, è anche una questione di gusti. :D
        Buona settimana

        • Doc Doc ha detto:

          In realtà a me 8 minuti per un impero è piaciuto e ho apprezzato l’idea e credo lo capirai anche dal video commento che vedrai molto presto fatto in tempi non sospetti :)
          Come poi sai, i gusti del nostro gruppetto sono piuttosto eterogenei, molto eterogenei… :D

  8. Avatar Bruno Zanotti ha detto:

    Grandi ragazzi, bellissimo live blog, è servito molto per orientarci in fiera a me e al mio gruppo. Vi ho visto alle prese con Vudù e devo dire che è stato molto divertente xD
    Continuate così!

  9. Avatar MaxGhelfi ha detto:

    Ciao ragazzi , è stato un piacere incontrarvi in fiera , io mia moglie e altri 2 amici tra sabato e domenica siamo riusciti a provare una quindicina di titoli questa la mia personale classifica dei giochi provati:
    1) Istambul (la vera sorpresa della fiera titolo complesso ma con regole abbastanza semplici e provato in 5 in un ora di gioco)
    2) Mysterius Signs della Portal (sarà in nuovo Dixit ??? per fortuna l’ho preso sabato pomeriggio …)
    3) Piccolo Principe (gioco semplice ma bastardo) e Florenza CG (davvero notevole per un gioco di carte )

    Tra gli altri giochi provati 8 minuti e 3 porcellini non ci hanno entusiamato … purtroppo non siamo riusciti a provare Sherlock Lewis&Clark e Taluva … sarà per la prossima volta .

    Aspetto vostri commenti

    ciao max

    • Canopus Canopus ha detto:

      Ciao Max, il piacere è stato nostro.
      Con un po’ di imbarazzo sono costretto ad ammettere che Istambul volevo provarlo pure io, solo che poi in fiera il tempo era poco, continuavamo a rimandare impegni su impegni che si accavallavano che alla fine me ne sono dimenticato :-(
      Il prima possibile rimedierò a questa mia mancanza, spero molto presto ;-)

      • Avatar Luca Borlini ha detto:

        Era allo stand Asterion, in bella vista dato che era su un tavolo laterale (in prossimità di Mercanti di Venere) e quindi era facile passarci vicino ;)
        Purtroppo non ho potuto provarlo causa ressa, in compenso ho provato e preso Lewis & Clarck che mi ha decisamente convinto.

    • Avatar Elijah ha detto:

      Devo aver avuto le fette di salame sugli occhi: Istanbul dove si poteva giocare? L’ho cercato a lungo, ma non l’ho visto da nessuna parte… se non in vendita. Peccato. Era in cima alla mia lista dei giochi da provare…

      • Canopus Canopus ha detto:

        Credo ci fosse un tavolo all’Asterion, ma doveva essere ben nascosto o forse c’era solo uno dei due giorni perché io sono passato diverse volte da loro ma non l’ho notato. Se no mi sarebbe venuta voglia di provarlo.

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