The Big Book of Madness: la curiosità può essere fatale

di Alberto “Doc”

Dopo le novità portate alla fiera di Essen, i successivi appuntamenti dai quali possiamo vedere cosa ci proporranno i prossimi mesi del 2015 sono le fiere di Norimberga e New York. Le due manifestazioni concluse da poco hanno riproposto alcuni titoli già noti ed altri al loro esordio come The Big Book of Madness targato IELLO che ha saputo attirare la mia attenzione. Vediamo di che si tratta.

L’ambientazione ci porta in una scuola di magia e ci vede nei panni di novelli Harry Potter che hanno appena completato il loro primo anno di studi… un anno che però non vi ha lasciati molto soddisfatti. Sono stati più i libri che vi hanno dato da leggere che non gli incantesimi che vi sono stati insegnati. Così, eccetto il far comparire una fiammella dalla punta delle vostre dita, non avete appreso alcun grande incantesimo che dei futuri grandi maghi come voi dovrebbero sapere.
Quando sentite parlare del Grande libro della follia nascosto nella biblioteca della scuola, non resistete al desiderio di introdurvi segretamente per poterlo sfogliare nonostante i vostri professori vi abbiano messo in guarda dal non toccarlo mai. Ecco così che trovato il tomo e voltata la pagina di copertina, decine di creature saltano fuori minacciando di distruggere il mondo intero. Questo è stato il vostro grande errore e spetta a voi ora porvi rimedio. La libreria vi può insegnare come respingere i mostri fuggiti dal libro, dovrete perciò imparare in fretta ed evitare di farvi trascinare nella pazzia.

Scopo del gioco sarà quindi affrontare, una pagina per volta, i mostri che il libro custodisce per poterlo infine chiudere e salvare il mondo. I giocatori, o meglio gli studenti, avranno ognuno il proprio mazzo dei componenti che costruiranno e miglioreranno durante il corso della partita e che useranno in svariate maniere come ad esempio imparare o lanciare un incantesimo, aggiungere nuovi componenti al proprio mazzo o ancora img-795ea2619cdfc910c4883d40cf0ac25c4b23283ddistruggere o curare una maledizione. Gli incantesimi in particolare permettono di dare supporto ai proprio compagni, migliorare il proprio mazzo e  pescare nuove carte e così via. Il tutto per affrontare i mostri che usciranno ad attaccarvi con terribili maledizioni al seguito che si attiveranno ad ogni turno a meno che non le eliminiate per tempo. E le maledizioni vi faranno scartare carte, aggiungere carte follia al vostro mazzo, perdere incantesimi e applicheranno molti altri effetti negativi che dovrete fronteggiare o prevenire.

I giocatori vincono se riescono a girare e fronteggiare 6 pagine del libro.

La prima cosa che ho pensato quando ho letto di questo titolo è stata Fantasia, quando un Topolino pasticcione scatena una magia che poi non riesce più a fermare. Qui le cose sono un po’ più terribili di qualche secchio pieno d’acqua e di qualche scopa che rassetta il pavimento e devo dire che l’idea non mi dispiace affatto. Anche l’elemento cooperativo è per me un punto a favore di questo gioco. Un po’ meno invece il deck building con cui realizzare il proprio mazzo per il gioco. Il tutto mi da una sensazione in miniatura di Legendary Encounters, con l’unica differenza che qui l’obiettivo finale è sempre il medesimo. La grafica sembra promettente, della componentistica invece ancora non si è vista traccia ma sappiamo che la scatola contiene un mazzo di circa 300 carte suddivise in carte componente, maledizione, follia, incantesimi, maghi e pagine del libro. Inclusa anche una plancia di gioco.
Questo prodotto quindi ha delle buone premesse. I dubbi rimangono su longevità e ripetitività ma resta comunque nella mia lista dei giochi che ho intenzione di monitorare in attesa della sua pubblicazione.

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One Response to The Big Book of Madness: la curiosità può essere fatale

  1. Avatar Kentervin ha detto:

    È anche nella mia lista, anche se temo che Legendary Encounters rimarrà insuperabile ancora per un bel po’. E a luglio arriva pure Predator! Mi sa che il budget per i deck-building è già andato ;-)

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