Posthuman: in bilico fra l’umanità e la sua mutazione

di Alberto “Doc”

Devo dire che quando si parla di scenari che guardano a come l’umanità sarà nel futuro, le ipotesi non scarseggiano davvero, soprattutto nei boardgame, che spaziano da mondi post-apocalittici a società con nuove regole di vita a invasioni aliene e così via. Mighty Box prova a dire la sua ipotizzando una situazione in cui è la natura stessa a ribellarsi all’umanità reclamando il suo diritto alla supremazia sul pianeta. Scopriamo allora insieme quale realtà ci farà conoscere Posthuman.

Il gioco ci porta in un mondo in cui la razza umana conta ormai pochi superstiti. La natura ha creato un nuovo genere di umani mutati che cercano di avere ragione dei loro “padri” per portarli alla totale estinzione. In questa cornice, i giocatori vestono i panni di sopravvissuti che stanno compiendo un viaggio solitario alla ricerca di una delle fortezze che si vocifera esistano sul continente, in cui potersi unire alle ultime comunità di umani esistenti.
Durante questo loro girovagare, dovranno esplorare e risolvere 10 zone che troveranno lungo il loro percorso rappresentate da tessere che raffigurano vari tipi di terreno. Sarà inoltre possibile interagire con gli altri giocatori quando questi si incontrano in uno stesso punto e poter beneficiare di scambi commerciali o di abilità che solo gli altri possiedono… sempre che questi siano pic2465183ancora umani. Infatti il gioco prevede la possibilità di farci diventare mutanti, per cause derivanti da effetti esterni o per nostra scelta quando si verificano determinate condizioni. Ogniqualvolta ci scontriamo con un mutante c’è il rischio di collezionare cicatrici. Quante più ne collezioniamo, tanto più c’è la possibilità che queste ci portino alla mutazione. Se ciò avviene anche gli obiettivi di gioco cambiano. I mutanti dovranno impedire agli umani di portare a termine il loro viaggio facendoli trasformare a loro volta. Qualora essi vincessero, l’ultimo umano che ha mutato o è stato mutato, non condivide la vittoria.

Durante il turno di gioco vengono svolte le seguenti fasi:

  • Risoluzione dell’evento: svolta dal primo giocatore che pesca una carta dal mazzo eventi, la legge e ne applica gli effetti.
  • Nutrirsi: simultaneamente i giocatori si sfamano se è loro possibile o modificano il loro tracciato fame applicando i relativi effetti.
  • Dichiarazione dell’azione: simultaneamente i giocatori scelgono dal loro mazzo una delle seguenti azioni:
      • Accamparsi
      • Rifornirsi
      • Esplorare
      • Muovere

    segue a questa fase quella di eventuali giocatori mutanti che fossero presenti in partita con le loro rispettive azioni.

 537ea98cb9a0c25061a1d4e01fb28f5b_originalQuesto titolo sta riscuotendo un deciso consenso su Kickstarter e quando manca ormai una settimana al termine della campagna ha raggiunto e superato i 200 mila dollari di incasso. Ambientazione e immediatezza del turno di gioco sono sicuramente due punti a favore per Posthuman. Quello che forse mi convince meno sono: la meccanica di mutazione, che ho già visto usare in altri titoli, come Panic station e Hug me, e che non mi ha mai convinto del tutto; l’interazione fra i giocatori, non so quanto si sia propensi a fare scambi o ad aiutare gli altri dato che non è un gioco collaborativo se non quando si passa dalla parte dei mutanti. Insomma un titolo che nonostante stia attirando molti backers non mi convince fino in fondo nonostante il forte fascino che l’ambientazione continua a suscitarmi. Ma, si sa, a volte questa non basta.

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3 Responses to Posthuman: in bilico fra l’umanità e la sua mutazione

  1. Avatar Degauss ha detto:

    L’ambientazione è interessantissima, ma l’idea di poter cambiare obiettivo in un punto qualsiasi della partita mi preoccupa parecchio (Stay Away insegna)

  2. Avatar Jacopo ha detto:

    Avete idea di quando sarà disponibile?

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