Asterion Gaming Days 2015 – Live Blogging

di Davide “Canopus”

Arrivano anche quest’anno gli Asterion Gaming Days. Dirò le cose come stanno e non me ne vogliano le altre case editrici, ma, almeno per il momento, è l’evento ludico monomarca più atteso della stagione (e non sono minimamente pagato o sponsorizzato per dirlo). I motivi sono lampanti: il marketing è gestito meravigliosamente, presentano un sacco di novità e anteprime (più di quelle che presentano alla Play), è in una location meravigliosa e facilissima da raggiungere (Bologna è praticamente l’ombelico autostradale d’Italia). Vuoi che con queste premesse noi nauti non fossimo presenti? E vuoi che nessuno si sia munito di un pungolo elettrico e un tablet per far scrivere a Canopus impressioni a caldo e prove in diretta sul live blogging? Ma assolutamente! Ci vedrete quindi in giro per l’evento, con le nostre magliettine fashion e la G rossa sulla schiena a provare, filmare, live bloggare e soprattutto giocare, tanto giocare. Quindi questo fine settimana ci troverete all’Admiral Park Hotel di Zola Predosa (BO), se volete salutarci ne saremo felici, magari il Doc si distrae per un po’ e smette si spronarmi con il pungolo elettrico.

Ma ora una rapida carrellata al programma dell’evento:

AREA DEMO: sabato 27 e domenica 28 dalle ore 9 alle ore 19 (e ho intenzione di approfittare di ogni singolo minuto finché non mi cacciano o non mi portano via con la forza).
TOCCA ALL’ASTA: sabato 27 a partire dalle ore 21 (a cura del nostro Alkyla, anche se non avete intenzione di comprare nulla vi consiglio di assistervi che vi farete sicuramente 4 risate)
FINALE CAMPIONATO TICKET TO RIDE: sabato 27 dalle ore 10 alle ore 18,30.
PANDEMIC SURVIVAL: domenica dalle ore 14,30 alle ore 18,00 (due turni) (No, non è un live, è una sessione del campionato mondiale di Pandemic/Pandemia).
PUNTO VENDITA: sabato 27 e domenica 28 dalle ore 9 alle ore 19.
GIOCO LIBERO: sabato 27 dalle ore 21 alle ore 24+ (finché non prendete sonno sul tavolo e non vi svegliate con carte e dischetti incollati sulla faccia).

Secondo giorno – Domenica 28

20:00 – Finalmente a casa si conclude così il mio weekend ludico agli Asterion Gaming Days. Ma vi lascio con qualcosa che vi farà venire l’acquolina in bocca. All’evento c’era anche la Pendragon che presentava alcuni suoi titoli, tra cui l’attesissimo Rum&Bones. Credete che si potesse fermare Maledice dall’andare a farsi raccontare il più possibile dall’autore? Se avete risposto no avete vinto. Ecco il suo resoconto: “Il gioco ricalca le vesti di un videogioco MOBA (League of Legend). In questo caso dei pirati non-morti affrontano un abbordaggio, dove la ciurma (tante miniature) si muoverà automaticamente, mentre noi dovremmo controllare i capitani e alcuni membri speciali (5 per fazione) ognuno con caratteristiche e potenziamenti che potremo attivare con l’ausilio del denaro. Lo scopo è quello di distruggere i punti nevralgici della nave avversaria, indebolendoli e acquistando punti obbiettivo: il primo a arrivare a 6 vince. Tutto questo è condito da numerosi colpi di scena come craken marini, salti con la corda, cannoni che sparano e tanto altro. La prima impressione è da mandibola spalancata, non solo per i materiali che la Cool or Mini or Not ha confezionato, ma anche per le dinamiche di gioco che sembrano davvero di altissimo livello. Se i tempi verranno rispettati, vederemmo Rum&Bones sugli scafali a Lucca. Novembre non è mai stato così lontano.”

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16:35 – Ci tengo a pubblicare una foto che rappresenta la dedizione e la cura che ha dedicato il team Asterion per l’allestimento del torneo di Pandemia (Pandemic Survival). Il tutto davvero ben curato travolgente, credo sia giusto fare i complimenti agli organizzatori.

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16:30 – E per non fare un torto a nessuno abbiamo riprovato anche Pandemia: Contagio (sempre per la seconda volta dopo Essen), la versione di Pandemia dove si vestono i “panni” delle malattie mortali. Questa reimplementazione competitiva rimane molto interessante, gioco di maggioranze dove i giocatori infettano le varie città, rappresentate da delle carte, nel tentativo di fare punti vittoria. Interessante la meccanica per cui il totale di cubi infezione per acquisire una carta città si raggiunge con la somma di tutti i cubi dei giocatori: la cosa interessante è che il vantaggio di infettare una città non va solo al giocatore che ha più cubi sopra ma anche, in misura minore, all’ultimo che vi piazza un cubo. Bella anche la meccanica di sviluppo nelle varie caratteristiche della malattia e i conteggi intermedi danno molto pepe al titolo. Confermiamo un’ottima impressione generale.

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16:20 – Sempre per la serie riprovati dopo Essen, abbiamo dato un’altra occhiata a Pandemia: La Cura. Per chi non lo ricorda si tratta del spin off dadoso del più noto Pandemia. La nostra opinione non è cambiata, le meccaniche di Pandemia vengono trasportate, con ovvi adattamenti, in un contesto “dadoso”. Aumenta notevolmente il fattore fortuna, la collaborazione tra i giocatori rimane ad alti livelli ma personalmente tra i due continuo a preferire di gran lunga la versione con le carte.

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16:00 – Nonostante già provato ad Essen, abbiamo dato una seconda possibilità a Five Tribes. Devo dire con già una piccola infarinatura alle spalle (molto piccola, sono passati parecchi mesi) l’ho apprezzato molto di più. Esteticamente è molto bello e colorato, anche se la cosa in alcuni momenti ha causato qualche problema di leggibilità. Ci si trova davanti una matrice di tessere piena di meeple, dove ogni giocatore al suo turno prende tutti i meeple di una tessera e li distribuisce su quelle vicine in modo tale da piazzare l’ultimo meeple su una tessera in cui ce n’è almeno un altro dello stesso colore. Questo fa eliminare i meeple si quel colore dalla tessera abilitando anche eventuali abilità speciali, tipo prendere carte merce o soldi in base al colore delle tessere adiacenti. Se poi la tessera si svuota si può piazzare un proprio cammello accelerando il termine della partita e guadagnando i punti indicati. Poi, ogni tessera ha la sua abilità speciale, tipo acquisire carte, piazzarci palme per incrementarne il valore o acquisire geni, che danno abilità speciali durante il gioco. Sicuramente molto astratto, ma un enorme ventaglio di possibilità strategiche dato che si fanno punti per tutto, ma proprio tutto. Degna di nota anche l’asta iniziale per determinare il primo giocatore di turno. Mi è piaciuto!

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12:30 – La seconda sorpresa degli Asterion Gaming Days è Barony, gioco scacchistico di controllo territorio. Nulla lasciato al caso, i giocatori su muovono su una mappa composta di esagoni con i loro cavalieri e li possono eliminare per edificare villaggi, fortezze e città per guadagnare punti. I punti sono guadagnati con un particolare sistema a serpentina dove le città danno forti avanzamenti in verticale e la spesa di risorse, fornite da villaggi e fortezze, avanzamenti meno rilevanti in orizzontale. Gioco abbastanza combattivo, eliminare i villaggi avversari serve anche a rubare risorse, cosa utile in quanto le risorse non servono a costruire ma ad “acquistare” punti vittoria, però se un giocatore spende tutte le sue risorse non gliele si può rubare e questo mi sembra un interessante limite al combattimento. Aspetto molto interessante il fatto che, a seconda del territorio e di cosa vi ci si piazza sopra, si blocca letteralmente il passaggio agli avversari costringendoli a fare strade piu’ lunghe per “sciamare” o ad una sorta di mossa della disperazione, dove si elimina dal gioco un proprio cavaliere per farne comparire un altro in un esagono di bordo plancia. Scalza Discovery nella mia personale classifica del gioco più bello provato in questi giorni.  :-)

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10:42 – Riproviamo con Cappuccetto Rosso, gioco di percorso con ruoli distinti per i giocatori. Sulla plancia ci sono due pedine, una Cappuccetto Rosso e una il lupo, che sostanzialmente stanno gareggiando per chi arriva primo alla casa della nonna, seguendo però due percorsi diversi. Un giocatore impersona il lupo e al suo turno gioca coperta una carta percorso che ha un valore numerico e delle icone con dei fiori. A turno, ogni giocatore può decidere di continuare il percorso, svelando la carta coperta del lupo, interrompere il percorso o usare il proprio potere speciale. Se si sceglie la prima azione, si scopre la carta, se il valore numerico è pari o superiore al numero di carte in gioco, allora il lupo ci mette sopra un numero di segnalini coperti pari al numero di icone fiori, altrimenti, se il valore della carta è inferiore al numero di carte in gioco, il lupo avanza di uno spazio e scarta tutte le carte. Se invece i giocatori decidono di interrompere il percorso, il lupo scopre tutti i segnalini sulle carte e Cappuccetto Rosso avanza sul percorso di tanti spazi quanto i fiori rivelati sui segnalini (i segnalini rappresentano o fiori o pietre). Ci sono poi i poteri speciali dei personaggi, tipo quello di Pollicino (ma c’era nella storia?), che permette di contare i sassi rivelati come fiori. Però, una volta utilizzato un potere di un personaggio, si da un controvantaggio al lupo, nel caso di Pollicino il lupo può, quando lo desidera, recuperare una carta dagli scarti. Il regolamento non è chiarissimo, probabilmente perchè in versione anteprima, per ora posso dire che presenta una forte componente di deduzione e anche degli aspetti mnemonici nel ricordare cosa ha giocato il lupo. Non promette affatto male, ma siamo ancora lontani dalla Lepre e la Tartaruga… forse l’anno scorso dovevo gridare al miracolo?

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10:10 – Dopo la sorpresa dell’anno scorso con La Lepre e la Tartaruga, abbiamo deciso di provare le due nuove uscite della linea fiabe nella speranza che ci sia qualcosa che ci colpisca allo stesso modo. Quindi apriamo la giornata con La Cicala e la Formica, gioco di deduzione dove un giocatore fa la formica, un altro la cicala ed eventuali altri giocatori le formiche rosse. Si gioca su una plancia composta da delle tessere rotonde rappresentanti delle superfici. Il giocatore che impersona la formica piazza una catena di formiche su alcune tessere e segretamente, con un gettone, sceglie una delle tessere da prendere. Il giocatore con la cicala deve cercare di indovinare la tessera che vuole prendere la formica e vi piazza sopra la sua cicala. Cosa analoga faranno i giocatori formiche rosse, ma cercheranno di indovinare segretamente. Terminato il turno, se la cicala non indovina la formica prende tutte le tessere con la superficie indicata dal suo gettone e su cui ci sia sopra una formica; altrimenti, se la cicala ha indovinato, le prende lei. Lo scopo è raccogliere tessere per acquistare delle carte punti, che hanno un costo indicato in tessere superficie. Le formiche rosse, invece, se indovinano ricevono una tessera a caso. Gioco carino ma palesemente per bambini, in effetti basta ricordare che superfici ha in mano un giocatore per intuire cosa mira a prendere per acquistare le carte punti, ce ne sono sempre 3 visibili e disponibili.

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Primo giorno – Sabato 27

19:30 – Provato lo spin off dadoso di Lewis&Clark, Discoveries. Componentistica molto ben fatta ma ovviamente l’ambientazione si sente pochissimo. Lo scopo è fare punti guadagnando carte che hanno dei punti indicati esplicitamente oppure delle capanne per le maggioranze, o, ancora, dei simboli per comporre dei set. Le carte si acquisiscono tramite delle azioni che si compongono piazzandoci sopra dei dadi con determinati simboli. La cosa interessante è che si possono piazzare ad ogni turno solo dadi con una data faccia. Inoltre le carte sono bifacciali, a seconda di dove sono piazzate sul tabellone possono rappresentare o dei percorsi da fare termite l’ausilio di particolari azioni, in particolare attraversa un fiume o scala una montagna, oppure azioni extra o bonus utilizzabili durante il gioco. Altro aspetto carino è la possibilità di riposare e rilanciare per un utilizzo futuro tutti i dadi scartati su un lato del tabellone, compresi quelli degli avversari che alla loro azione di riposo potranno riprenderseli. Quindi presenta anche una buona interazione. Stranamente, per essere un gioco di dadi, mi è piaciuto molto.

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18:13 – Provata l’espansione di Arcadia Quest. Introduce nuove miniature e tile, ma anche particolari mostri, i fantasmi, che passano attraverso le pareti. Ci sono poi le carte R.I.P. che il giocatore gira e attivano effetti sulla mappa tipo piogge acide e movimenti di mostri. Aggiunti anche scenari in cui gli eroi che muoiono finiscono in una tessera cimitero e richiedono particolari condizioni di riattivazione. L’impressione è che l’espansione offri solo nuove miniature e tile, ma non sostanziali modifiche delle meccaniche che forse sarebbero state molto gradite. Un pochino deludente.

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17:30 – Provato Pingo Pingo. Gioco molto caotico e veloce, assolutamente caciarone. Il tempo di gioco è scandito da un cd che dura 15 minuti. I giocatori, a turno, girano una carta dal proprio mazzo e a seconda della musica, che indica se è giorno o notte, bisogna essere i primi a toccare la carta, se è un tesoro, così da fare punti. Se si prende un tesoro con ambientazione notturna ed è giorno, o viceversa, oppure si prende un tesoro con insetti o serpenti, si perde un punto vita. Ogni tanto salteranno fuori delle carte con delle prove che prevedono di sparare con una pistola a freccette con ventosa a precisi bersagli oppure correre da una parte all’altra della stanza prima che la voce del cd urli Pingo Pingo. Serve molto spazio per giocarci e, ovviamente, più che per vincere si gioca per far casino. Interessante il fatto che a fine partita si possono contare per la vittoria 3 tesori per ogni punti vita rimasto, così che non si possa stare troppo tranquilli.

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16:58 – Abbiamo provato il Piccolo Principe: Verso le Stelle, che ricorda un po’ Tokaido. Gioco di percorso dove si giocano carte per avanzare con il proprio aereo cercando di capitare sopra delle precise caselle che danno bonus movimento o fanno guadagnare stelle. Ogni tanto si attraversano dei traguardi dove si possono scegliere tessere particolari che danno ulteriori stelle. Quando tutti gli aerei arrivano alla stellona gigante, il gioco finisce e vince chi ha raccolto più stelle. Bello che se si capita sopra una casella con l’aereo di un avversario si effettua una specie di scambio di carte. Complessivamente però un po’ deludente, ho preferito il predecessore. Aggiungo che in questa versione i riferimenti al libro sono molto più “labili”.

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16:20 – Abbiamo appena provato il gioco di pirateria spaziale Metal Adventures. Titolo particolare dove la parte di bluff e diplomazia è molto marcata. Praticamente impersonerete il ruolo di pirati spaziali che dovranno combattere tra loro, depredare pianeti oppure abbordare navi commerciali. Spesso non si è in grado di affrontare un abbordaggio da soli, quindi ci si trova a chiedere una mano agli avversari offrendo loro parte della ricompensa per l’aiuto. Nulla vi obbliga a rispettare la parola data, ma se non lo farete riceverete dei malus da una specie di sindacato dei pirati. Molto simpatici il sistema per tenere traccia delle proprie statistiche, che è un stranissimo meccanismo di rotelle in cartoncino, e il fatto che il gioco ad un certo punto incentiva il combattimento tra i giocatori. Durante il proprio turno è possibile affrontare la rotta dei pirati, composta da 10 possibili azioni eseguibili sequenzialmente, che permette potenziamenti, nuovi obiettivi segreti e possibilità di fare soldi. Questo ultimo punto allunga un po’ il turno di gioco nel momento in cui si è in grado di fare più di un paio di queste azioni a turno. Molto bella la grafica delle carte, ma si deve avere il gruppo di gioco giusto o diventa monotono. Più facile da giocare che da spiegare, ma scorre via molto liscio.

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15:08 – Stiamo provando Labyrinth, basato su Twilight Struggle ma ambientato in tempi piu’ recenti, localizzato in Eurasia e ad affrontarsi sono i terroristi contro le nazioni unite. Presenta un regolamento davvero complicato, molto più di Twilight Struggle. Molti aspetti interessanti tra cui la presenza di più ideologie nei diversi paesi e la possibilità per i terroristi di organizzare complotti per convertire al proprio orientamento le varie zone. Altro aspetto interessante è la presenza di più scale tra cui i rapporti tra gli USA e il resto del mondo e il prestigio dell’America. Ogni carta ha un valore che può essere utilizzato come punti per fare le azioni della fazione o, alternativamente, si può utilizzare l’evento storico della carta stessa. Ci sono però carte che danno più punti ma che presentano un evento favorevole all’avversario e che si è obbligati ad applicare. Molto strategico e con tantissime possibilità, ma anche molto lungo, si parla di 3 ore.

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12:58 – Stiamo provando Assalto Imperiale ed è davvero tanto simile a Descent, ovviamente con alcuni particolari e modifiche per adeguarlo all’ambientazione Star Wars e risolvere alcuni aspetti. Dungeon crawling con mappa già completamente in vista, presenta una componentistica sicuramente di altissima qualità, sebbene le tile e l’area di gioco mi sembrino un po’ piccoli. Ha degli aspetti di diversità rispetto a Descent, come il fatto che il master fa il suo turno ogni volta che un giocatore finisce le proprie mosse invece che a fine round, però, in Assalto Imperiale, attiva un solo tipo di aggressore alla volta. Per il resto abbiamo un sacco di dadi da lanciare, abilità speciali dei giocatori ad ogni angolo, campagne e missioni. Una nota sull’ambientazione, non troverete i personaggi dei film, anche se alcuni ci assomigliano molto, e cronologicamente si colloca tra il primo e il secondo film della vecchia trilogia, subito dopo l’esplosione della prima Morte Nera. C’è un personaggio che sembra Chewbecca ed è inarrestabile…

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11:42Arrivati a Zola Predosa ci fiondiamo subito a prendere i nostri meritati bonus e a provare Elysium, gioco di carte a sfondo mitologico. Lo scopo del gioco è raccogliere carte turno dopo turno per utilizzarne le abilità speciali o comporre tris e poker per fare punti a fine partita. Ovviamente, ogni carta ha un nume tutelare che ne determina il seme per le combinazioni, ma da anche una linea guida sugli effetti delle abilità della carta. Aspetto interessante è che al termine del round, in base ad una precisa carta turno presa durante la partita, ogni giocatore può decidere di spostare, pagando, delle carte nell’elisium per fare le combinazioni che daranno a fine partita, privandosi però della possibilità di utilizzare gli effetti delle carte. Altro aspetto degno di nota è che per acquistare le carte non si hanno delle vere proprie risorse ma colonnine colorate che sono rovesciate per pagare il costo della carta: non rovesciando le colonnine indicate dalla carta, basta averle ancora in piedi al momento dell’acquisto e poi rovesciarne una a propria scelta. Molto carino e molto “matematico” nel senso che si deve figurarsi la probabilità di prendere una certa carta in base a quello che faranno o che potrebbero fare gli avversari e adattare la strategia di conseguenza. Aspetto che mi ha lasciato perplesso è l’utilizzo delle monete che vengono facilmente rubate o sottratte, quindi è quasi impossibile accumularle durante il round. Inoltre le carte che producono oro non compensano questo aspetto.

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12 Responses to Asterion Gaming Days 2015 – Live Blogging

  1. Avatar Alkyla ha detto:

    Unico appunto, anche per PANDEMIC SURVIVAL farò da Game Master. Quindi altre 4 risate e con questa siamo a 8. A questo punto non potete veramente mancare!

  2. Avatar Bruno ha detto:

    Purtroppo questa volta gli Asterion si sovrappongono al TorreCon, evento fisso ormai da qualche anno della bassa bresciana al quale non posso proprio mancare perché sarò presente assieme ad altri ragazzi del Dadodadodici con la nostra associazione.
    Peccato perché avevo anche la qualificazione fatta per il nazionale di TtR e poi mi sarebbe piaciuto incontrarvi. Vabbè… sarà anche questa volta per la prossima. Buona fiera! :D

  3. Avatar Degauss ha detto:

    Ci vediamo lì. Puntuali, mi raccomando

  4. Avatar Jacopo ha detto:

    ho una scimmia mutante su SW:AI e me lo liquidate così?? T_T

    • Maledice79 Maledice79 ha detto:

      Se posso dire la mia: il commento comune che ho sentito dire che è uguale a Descent. Dalla mia prova non sono assolutamente d’accordo. Tralasciando dadi e materiali delle tile che sono molto simili, ho trovato in questo gioco tante novità. La prima cosa è l’impero (overlord) che questa volta agisce in maniera molto diversa. Non si dovrà aspettare il turno degli eroi finché non si decidono di aprire una porta o altro, qui si agisce. L’attivazione dei mostri alternata al turno dell’eroe,rende la questione molto tattica. Si possono inserire mostri nuovi anche in un secondo momento, tutto gira intorno alla tensione di partita. Più gli eroi fanno, più i “cattivi” si arrabbiano mettendo sul tavolo nuove truppe fresche. In oltre le truppe imperiali hanno abilità degne di nota, quasi quanto gli eroi. Questi ultimi hanno anche loro novità. Finalmente il ferito da un senso al gioco. Una volta prese troppe mazzate si gira la scheda personaggio e si gioca con lo status ferito (con limitazioni di sorta),questo si aggiunge alle carte abilità e equipaggiamento che sono davvero particolari. Lo scenario provato era una specie di dominio con controllo a zone, una storia in un enorme campagna di crescita. Se prima non ero attratto da questo gioco, ora sono diventato una scimmia spaziale. :D

      • Avatar Jacopo ha detto:

        Grazie!!! La mia idea era quella e sentirla confermata me gusta assai.

      • Canopus Canopus ha detto:

        Mi spiace spesso liquidare i giochi in poche righe ma purtroppo in questi eventi già il ritmo è incalzante, tenete conto che scrivo in mezzo ad una bolgia di gente con un tablet, una connessione nella maggior parte dei casi piuttosto scarsa e nemmeno un posto dove appoggiarmi (anche se devo ammettere che questa volta il wifi era ottimo e tutti i dimostratori sono stati gentilissimi nel lasciarmi appoggiare ai loro tavoli per scrivere). Il live blogging ha semplicemente lo scopo di dare una panoramica in tempo reale, ma qualsiasi domanda è ben accetta, noi appena abbiamo modo rispondiamo a tutti e volentieri ;-)
        E comunque non disperare, di Assalto Imperiale avremo modo di parlarne ancora…

        • Avatar Simone Mancuso ha detto:

          Ringrazio pubblicamente i “nauti” per avermi coinvolto nella partita con loro. Sono stato forse io il primo al tavolo a dire che ricorda moltissimo Descent… la paternità è sicuramente quella ma effettivamente il turno del “Master” Imperiale è molto più fluido del titolo originale. Inoltre l’aumentare della minaccia (un valore che permette all’Impero di pagare il “costo” di nuovi rinforzi) spinge il party di eroi a prendere la situazione poco sottogamba e ad elaborare molto più in fretta una tattica vincente o comunque a pianificare manovre evasive efficaci quando l’Impero comincia ad incalzare.

          il Wookie manovrato da DOC era davvero devastante mi sono dovuto impegnare molto per ferirlo… :)

      • Avatar Alkyla ha detto:

        Mi trovo d’accordissimo con Maledice. Dopo le prime 3 partite, rispetto al Descent, mi hanno entusiasmato anche le 3 azioni tipo ricerca, che rispetto al semplice muovi e attacca, danno più possibilità, soprattutto in fumzione dello scenario affrontato. Sono inoltre curioso di scoprire le possibilità di avanzamento che la campagna dà alle due fazioni.

  5. Avatar Roberto ha detto:

    Io c’ero alkyla alle 8 risate :)) ho comprato reef encounter all’asta e son volato fuori subito a pandemia x un errore di coraggio…meglio essere pavidi con pandemia…lo sapremo per la prox volta…pensare che tutte le partite di prova le avevamo stravinte a 6 epidemie…alla fine quante erano?

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