Shakespeare: il più grande spettacolo per sua Maestà

di Alberto “Doc”

Per questo fine 2015, Ystari Games punta sull’arte e la poesia, proponendo un gioco il cui titolo non lascia molti dubbi in merito all’ambientazione: Shakespeare. La considerevole produzione di opere realizzate dal Cigno dell’Avon (o Bardo dell’Avon come spesso veniva soprannominato) in effetti può essere fonte di grande ispirazione, giochi in scatola inclusi.

Veniamo all’ambientazione. I teatri di Londra sono in fermento. Sua maestà la Regina infatti ha fatto sapere che presenzierà ai prossimi spettacoli delle compagnie teatrali e che concederà il proprio sostegno ad una di queste: l’occasione della vita per i giovani autori che in questo momento stanno catturando l’interesse dei londinesi con spettacoli sempre più variegati ed audaci. Ma come è possibile poter creare un capolavoro in così poco tempo? Solo chi saprà rispondere a questa domanda avrà l’onore di entrare nella storia.

Ed eccoci quindi nel ruolo di manager di teatro che entro il fine settimana dovranno riuscire ad allestire una rappresentazione teatrale d’eccellenza ingaggiando attori, artigiani, gioiellieri e altri professionisti che nei pochi giorni a disposizione riescano a realizzare quanto necessario per lo spettacolo.

pic2583218_lgScendendo invece nelle meccaniche di gioco, ogni giocatore parte con un set di cinque personaggi e durante i sei giorni che scandiscono la durata della partita, ogni giorno potremo ingaggiare un personaggio aggiuntivo. Ogni professionista consente di svolgere azioni che ci permettono di progredire nella creazione dello spettacolo. Nel dettaglio avremo a disposizione:

  • Attori: Più saranno impiegati nelle prove di teatro, più si otterranno benefici nei giorni delle prove generali (giorno 4 e 6).
  • Costumista: che si dedica agli abiti di scena. Senza un abito realizzato in tutti i suoi dettagli gli attori non possono partecipare alle prove generali quindi è essenziale che siano vestiti a dovere.
  • Scenografo: si dedica alla realizzazione delle scene, più queste saranno elaborate, più riceveranno premi purché siano realizzate con simmetria.
  • Tuttofare: utili da utilizzare in qualsiasi mansione benché non troppi bravi a realizzare i compiti assegnati.
  • Assistente: permette di migliorare le performance dei vostri professionisti.
  • Gioielliere: inserisce degli elementi nei costumi di scena che possano sbalordire il pubblico.
  • Regina: permette di ottenere degli introiti facendole dare un’occhiata al progresso dei lavori o di avere un obiettivo con cui vincere la partita l’ultimo giorno.

pic2583221_lgDopo che i giocatori hanno svolto le loro azioni, viene eseguito un controllo sull’ambiente di teatro. In base all’atmosfera che si respira, i manager possono guadagnare o perdere tempo prezioso per le prove o  elementi per far progredire la realizzazione dello spettacolo. Altro punto importante sono le prove generali del quarto e del sesto giorno in cui gli attori se arrivano ben preparati e vestiti possono guadagnare denaro e punti vittoria.
Da non trascurare che i nostri dipendenti dovranno anche riposare se vorranno essere al meglio per i giorni successivi. E dovranno essere anche pagati se non si vuole che vengano messe in giro chiacchiere che ci denigrino abbassando così la nostra reputazione e facendoci perdere punti vittoria.

Alla fine della settimana e la termine dello spettacolo, chi avrà riscosso il maggior numero di punti vittoria sarà il vincitore.

 In sostanza quindi stiamo parlando di un gestionale per la realizzazione di un opera teatrale. I tentativi in questo senso nel mondo dei boardgames non sono mancati, vedi esempi come Colosseum. Shakespeare introduce l’elemento dell’urgenza (tempo limitato), la gestione dei lavoratori (che devono riposarsi per avere migliori performance), l’atmosfera del teatro (che influenza il morale della compagnia) ed altri punti che mi fanno apprezzare lo sforzo per cercare di riprodurre l’anima dell’ambientazione. Sicuramente saranno da approfondire i dettagli di come si usano i personaggi durante il proprio turno di gioco e di quante e quali strategie di gioco siano possibili (queste in effetti potrebbero essere limitate) oltre alla interazione che immagino sarà principalmente indiretta. Personalmente mi ha incuriosito parecchio e sono più che propenso a provarlo, cosa che penso avrò l’opportunità di fare alla prossima Essen 2015.

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3 Commenti a Shakespeare: il più grande spettacolo per sua Maestà

  1. Massimo ha detto:

    Resta indipendente dalla lingua?

    • Doc Doc ha detto:

      Basandomi suui materiali, ho visto che non ci sono scritte sulle carte ma solo simboli, così come sulle plancette dei giocatori e sulla plancia principale di gioco. Quindi direi che eccetto il regolamento si gioca senza necessità di leggere alcunché in lingua.

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