Antarctica: Argentum Verlag ci porta fra i ghiacci

di Alberto “Doc”

Guardo sempre con molto interesse  quanto pubblica Argentum Verlag. La casa editrice tedesca non si presenta mai con molti titoli alla fiera di Essen (anzi molto spesso punta tutto su un unico prodotto) e probabilmente per questo, mette molta dedizione alla cura dei dettagli, soprattutto penso ai regolamenti che raramente mi hanno dato adito a dubbi o incomprensioni. Così dopo averci fatto apprezzare Hansa Teutonica, Yunnan ed El Gaucho, quest’anno ci porta fra le fredde lande polari con Antarctica.

L’ambientazione è quella di un lontano futuro in cui l’uomo, per svariati motivi legati al riscaldamento globale, all’innalzamento dei mari e all’eccessivo consumo di risorse del pianeta, ha deciso di investire nella ricerca polare vedendola come una grande opportunità per la sopravvivenza del genere umano.

Ogni giocatore perciò guida una squadra che dovrà occuparsi di costruire nuovi centri di ricerca ed estrarre dal sottosuolo preziose risorse per lo sviluppo scientifico. Il turno di gioco sarà scandito dal movimento del sole, quando questi illuminerà un’area in cui è presente una delle navi di un giocatore questo potrà effettuare una delle possibili azioni. Ma vediamo più nel dettaglio come si svolge un turno di gioco.

All’inizio del turno il segnalino del sole viene mosso in senso antiorario da un’area della plancia (che è fatta a spicchi) a quella immediatamente successiva. Il giocatore che ha la nave in prima posizione nell’area deve muoverla (obbligatoriamente) in un’altra area e poi eseguire una delle seguenti azioni:

  • pic2630482_lgCostruire un edificio: se vengono soddisfatti determinati prerequisiti, il giocatore può piazzare la costruzione desiderata assieme al corrispettivo numero di scienziati e ricevere la relativa carta costruzione, questo permette inoltre di avanzare lungo il tracciato di ricerca.
  • Costruire una nave: se è presente un cantiere navale ed il giocatore ha ancora navi disponibili nella sua riserva, è possibile produrre una nuova nave che viene posta nell’ultimo spazio dell’area dove è presente il sole. I giocatori avversari ricevono una carta cantiere navale.
  • Assumere scienziati: Se è presente un Campo nell’area bersaglio della nave che si è mossa, è possibile spostare nuovi scienziati dalla propria riserva generale alla propria personale pari al numero di navi e scienziati già presenti nell’area.
  • Avanzare nel tracciato Ricerca: similmente a quanto visto per l’assunzione degli scienziati, se è presente un Centro di Ricerca, è possibile avanzare nel tracciato ricerca di un totale pari al numero di navi e scienziati presenti nell’area.
  • Fare nulla: è anche possibile non eseguire alcuna azione, ciononostante è necessario comunque muovere la propria nave in una diversa area.

Oltre a quanto sopra:

  • Quando una nave giunge in una nuova area il giocatore può inoltre giocare una carta cantiere navale o una carta risorsa.
  • Durante il proprio turno è possibile scartare cubi o navi delle propria riserva per spostare scienziati dalla riserva generale alla propria personale.

Quando il giocatore di turno ha terminato, chi ha la nave immediatamente nello spazio successivo alla prima può giocare una carta “rompighiaccio” (è una specifica carta cantiere navale) per eseguire subito un turno di gioco. Viceversa, vengono fatte scalare le rimanenti navi presenti nell’area e ci si prepara ad un nuovo turno di gioco per l’area successiva.

La partita termina immediatamente quando un giocatore piazza l’ultimo scienziato sulla plancia di gioco e\o viene costruito l’ultimo edificio.

I punti vengono determinati in base a quattro diversi tipi di conteggio:

  • Punteggio sulle aree: vengono assegnati punti in base alla maggioranza di scienziati presenti. Il primo giocatore riceve punti bonus in merito agli edifici che sono costruiti nell’area.
  • Punteggio sul tracciato ricerca: vengono determinati i punti vittoria riga per riga in base alla posizione dei cubi dei giocatori.
  • Punteggio delle carte edificio: si determina la graduatoria fra i giocatori in base agli edifici costruiti e si assegnano punti in base a quanto presente sulle carte e alla posizione del giocatore.
  • Punteggio per le risorse: si determina la graduatoria fra i giocatori in base alle risorse presenti sullo spazio “risorse scartate”. Vengono assegnati punti in base al numero di risorse presenti nello spazio e alla posizione del giocatore.

Chi alla fine avrà totalizzato più punti dalla somma dei quattro conteggi sarà il vincitore.

pic2632093_lgSe non vi piacciono i giochi di maggioranze, Antarctica non è il gioco che fa per voi visto che tutto ruota attorno a questa meccanica. Ma se invece vi piacciono, questo nuovo prodotto della Argentum Verlag potrebbe essere una buona soluzione per trascorrere 45-90 minuti di tempo in compagnia dei vostri amici. Il turno di gioco è molto semplice ma al tempo stesso propone molta varietà di azione come varie sono le strategie di vittoria grazie alle quattro diverse modalità di fare punti. Interessante l’idea di attivare le navi dei giocatori in base all’area (questo movimento del sole ricorda un po’ quello visto in NordWest Passage) e buona la possibilità di avere carte cantiere che permettono di accedere ad azioni extra durante l’attivazione di aree in cui non risultiamo essere i primi giocatori. Ottima per i miei gusti la grafica e non ho dubbi che anche la componentistica sarà di buon livello.
Le maggioranze non sono la mia meccanica preferita, ciononostante ho la sensazione di trovare un gioco ben fatto e ben studiato, come è consuetudine di questa casa editrice e non mancherò di provarlo in fiera quando saremo ad Essen per valutarne l’acquisto.
Concludo lasciandovi il regolamento per i vostri personali approfondimenti.

| Continua il viaggio nel gioco con:

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3 Commenti a Antarctica: Argentum Verlag ci porta fra i ghiacci

  1. Massimo ha detto:

    Ora che questo gioco sta per arrivare anche in Italia vorrei sapere da voi che lo avete provato se funziona bene anche giocato in due giocatori. Resta comunque valido secondo voi?
    Grazie.

  2. ditadinchiostro ha detto:

    Ciao Massimo,
    so che gli altri Gioconauti hanno apprezzato questo gioco e quindi ti risponderanno secondo la loro esperienza. Per quel che mi riguarda Antarctica è tra i peggiori titoli provati quest’anno ad Essen, glaciale come il suo titolo. Essendo di fondo un gioco di maggioranze, temo che in due perda ulteriormente mordente, risultando ancor più piatto di quanto osservato in quattro giocatori.

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