La classifica definitiva del multiverso ludico secondo Gioconauta?!?

di “Gioconauta”

Credo che le classifiche suscitino in molte persone un grande fascino, come se quell’elenco sintetico racchiudesse tutta la saggezza che ci serve per stare bene, per ottenere il miglior risultato di cui abbiamo bisogno. Con sempre maggiore frequenza arrivano in redazione richieste in merito a pubblicare anche da parte nostra delle classifiche simili. Data questa esigenza che diversi di voi ci hanno manifestato, cogliamo l’occasione per spiegare a tutti voi, cari lettori, il perché noi nauti siamo piuttosto restii al voler realizzare classifiche per i giochi, siano queste di carattere generale, tematico, temporale, di redazione o personali (e così via…). Eccovi così la classifica delle nostre migliori motivazioni per non redigerne una.

Le classifiche non mancano. Internazionali, italiane, di siti specialistici, non mancano certo le pagine web che elencano i migliori giochi in base a svariati criteri in cui più o meno tutti possono ritrovarsi. Pubblicare una recensione di un gioco che è già stato trattato da altri, può dare un diverso punto di vista e ne permette il confronto. Sapere invece che il gioco A è al terzo posto sulla classifica di BoardGameGeek e al decimo su una ipotetica classifica di Gioconauta quale vantaggio vi può portare in termini di informazione?

Qualsivoglia classifica dovrebbe essere tematica. E a proposito dei succitati criteri, perché Twilight Struggle dovrebbe essere meglio di Terra Mystica? Quale sarebbe il criterio di fondo tra giochi che non sono minimamente dello stesso genere? Se lo è una popolazione statistica fatta di migliaia di voti, come avviene su Boardgamegeek o su La Tana dei Goblin, ci stiamo, può avere un senso. Ma, ancora una volta, che contributo potrebbe dare alla comunità una nostra classifica, anche sotto questo punto di vista? E per quanto siate ogni giorno sempre più sorprendentemente numerosi, non abbiamo un bacino d’utenza così vasto da sottoporre a voi anche solo un sondaggio di questo tenore, che sia attendibile. E ancora, è poi così facile catalogare i generi? Un articolo illuminante di Canopus in fondo ci faceva capire che non lo è affatto.

Un elenco gerarchico è un’informazione sintetica. Le sintesi sono importanti per prendere decisioni velocemente, ma siamo sicuri che siano utili per capire se un gioco può essere più divertente/appassionante di un altro? Per la nostra personale esperienza, non crediamo. Quando iniziò la nostra avventura nel mondo dei giochi da tavolo, gli abbagli seguendo le classifiche non mancarono e in più di un’occasione i soldi investiti furono mal spesi. Perché? Semplicemente per il fatto che ciò che può piacere ad altri non significa che debba piacere necessariamente anche a ognuno di noi. E sicuramente non vogliamo correre il rischio di farvi prendere abbagli o investire male il vostro denaro solo perché avete letto un nostro elenco puntato.

Giochiamo a molto ma non a tutto. Non potendo giocare a tutto quello che esiste in commercio ma solo a parte di questo, una qualsiasi classifica che volessimo fare riguardo ai boardgames sarebbe parziale ed escluderebbe ai lettori titoli che potrebbero essere più interessanti di quelli da noi inseriti. Certo, una classifica corale può sopperire a questo ed infatti Boardgamegeek fa già più che bene questo servizio.

Le classifiche necessitano di manutenzione. Se escludiamo quelle temporali, tutti gli altri generi di classifiche devono essere aggiornati periodicamente e personalmente preferiamo investire il nostro tempo dandovi nuove informazioni piuttosto che continuando a mettere mano ripetutamente ad un elenco sintetico.

La classifiche possono portare ad accese discussioni per motivi di poco conto. Ci sta tutta che un lettore dica la sua dopo che ha letto una nostra recensione o ha visto un nostro video dove argomentiamo la nostra opinione in merito ad un gioco, anzi, a noi fa più che piacere che vengano espressi i vostri punti di vista, perché così tutti gli altri lettori possono godere anche del vostro contributo, ma mettersi a discutere perché un gioco è messo prima di un altro in un elenco di titoli oppure che un certo titolo è presente/assente in una certa classifica, beh, citando il buon vecchio Oscar Luigi Scalfaro vi dico: “No, io non ci sto!”

Metteteci poi il fatto che siamo pazzi, lunatici, fuori di testa e abbiamo visioni più o meno frequenti di Grandi Antichi e creature simili, credo proprio che l’unico buon motivo che avremmo per fare delle classifiche sarebbe quello di strapparvi un sorriso o una risata, ma sappiamo già di farlo con gli On the Board e con altri video in cui la nostra irresistibile simpatia si manifesta spontaneamente (vero?…vero…? vero………..? …….???).

Concludiamo queste nostre argomentazioni dicendo che anche noi abbiamo il piacere di leggere le classifiche, è divertente e, quando fatto da una pluralità di persone, come per esempio gli utenti di BoardGameGeek, può avere anche una sua qualche utilità ma, per quanto scritto sopra, questo tipo di format non è nelle nostre corde e preferiamo occuparci di cose che (speriamo) sappiamo fare meglio e che possano esservi di maggiore aiuto per trovare quanto per voi più idoneo per divertirvi assieme ai vostri amici e passare delle belle serate.

10 Commenti a La classifica definitiva del multiverso ludico secondo Gioconauta?!?

  1. Mil ha detto:

    Condivido pienamente tutto quanto avete scritto, compreso il fatto che comunque leggerle in velocità resta sempre simpatico. :)

    Mik

  2. Pietro ha detto:

    Condivido totalmente: il bello di Gioconauta (e di altri blog come il vostro) è il fatto che leggendovi spesso, con il passare del tempo potrei quasi dire che si impara a conoscervi, si capisce qual è il vostro stile e i vostri gusti in ambito ludico. E questo rende ad esempio molto preziosi i voti che date durante gli On The Board: non è solamente un voto secco, ma per così dire è “contestualizzato”, è il voto dato da una persona di cui noi lettori conosciamo un qualcosa di più e che ci permette di tararne meglio il significato.

    Ben vengano quindi le classifiche, sono sempre divertenti e possono suggerire qualcosa di interessante, ma concordo col fatto che Gioconauta abbia altri assi nella manica da giocarsi….

  3. Andrea ha detto:

    La playlist del recensore (non di un gruppo di recensori ma di UN recensore) serve per farsi un’idea dei gusti del recensore e quindi poter fare delle valutazioni su come questi possano, eventualmente, influire sulle sue recensioni. Questo vale per qualsiasi attività critica: boardgames, cinema, musica, ristoranti…

    • Doc Doc ha detto:

      Ciao Andrea,
      io tendo a distinguere quella che è una playlist da quella che è una classifica. Sono due cose diverse per me in cui la prima racchiude una serie di elementi preferiti, la seconda è come la prima ma sono anche organizzati con una gerarchia.
      Sulla playlist posso essere d’accordo con te, aiuta a capire meglio i gusti di chi scrive. Ci sono però altri strumenti come la creazione di un proprio profilo personale o il fatto di ribadire negli articoli stessi i nostri gusti. Per esempio io che scrivo news mi imbatto spesso in tipi di giochi che non sempre sono i miei preferiti (vedi ad esempio gli skirmish) ma nelle mie personali opinioni al termine della news tendo a esplicitarlo così da dare il giusto filtro di lettura per chi legge.

  4. ilbino ha detto:

    Mi alzo per applaudire questo post

  5. Elijah Six ha detto:

    Personalmente reputo che le classifiche siano superflue per le persone che bazzicano attentamente il mondo ludico da anni. D’altra parte mi ricordo ancora quando cinque anni fa mi sono riaffacciato al mondo dei giochi da tavolo. In quel preciso momento, non volevo nient’altro che classifiche. Recensioni, commenti, blog, forum, non mi interessavano. Volevo la visione dell’insieme. Una panoramica ampia, minimalista, che mi potesse dare il là per possibili approfondimenti.
    Credo che le classifiche, per i neofiti, siano di gran lunga più soddisfacenti che per gli esperti.
    My 2 cents.

  6. Elijah Six ha detto:

    E se c’era qualcosa che mi irritava, 5 anni fa, erano le persone esperte che mi dicevano: fare classifiche non ha senso, non si può, è arbitrario, non comprendendo la mia esigenza da neofita.
    Al giorno d’oggi (da pseudo-esperto qual sono) concordo che le classifiche lasciano il tempo che trovano.
    Ma non mi sono dimenticato di come la pensavo tempo fa. Per questo continuo a farle, se qualche neofita me le chiede. ;)

  7. Harry ha detto:

    Le classifiche, è vero, lasciano un pò il tempo che trovano.. vero è altrettanto che ci sono i gusti etc etc, certo è che nello sconfinato mare delle produzioni di questi anni, una guida sui titoli di maggior qualità, che possano piacere o meno, è sempre utile. L’articolo di Canopus, per esempio, è molto interessante proprio perchè evidenzia alcuni titoli significativi per “categoria”… Grazie per le tante recensioni! Continuate e siate sempre severi, cosa che aiuta molto noi giocatori!

  8. Domenico ha detto:

    io però le uso spesso per capire quanto un particolare gioco piaccia o meno…

    • Doc Doc ha detto:

      Ciao Domenico,
      sicuramente a livello statistico sono interessanti. Se uno guarda quelle su BGG o in Tana dei Goblin può farsi un’idea di cosa piace di più o meno fra le centinaia di utenti che frequentano queste community.
      Se però devo pensare ad uno strumento che mi aiuti a scegliere un gioco che piaccia a me e al mio gruppo di gioco, preferisco puntare su altro.

      Non dico che le classifiche non siano utili, sono degli strumenti e possono essere usate in svariate modalità e situazioni. Quello che dico è che per quello che ci prefiggiamo noi nauti, per i nostri obiettivi, non sono lo strumento migliore con cui aiutare nella scelta i lettori.

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