Ricostruisci l’arte ma non mettere la scatola da parte

di Daniel “Renberche”

Stanisław Ignacy Witkiewicz fu uno dei fautori del movimento del Formismo e le sue opere nel campo della pittura, della filosofia e della drammaturgia sono dei capisaldi della cultura polacca. Esco immediatamente dai panni di novello (e quanto mai incompetente) Philippe Daverio, per passare a quelli più congeniali dell’appassionato di giochi da tavolo, presentando un titolo che rende ancor più particolare l’esperienza della fiera di Essen, perché è una delle poche occasioni per  riuscire a recuperare titoli che difficilmente entrano nel circuito degli store convenzionali. E il caso in questione ne è un esempio lampante..

Il gioco è Witkacy, gli autori sono Maciej Poleszak e Michał Szewczyk e l’editore è la polacca Bomba Games. E’ un titolo per 2 – 4 giocatori, dalla durata molto contenuta (15 – 30 minuti, un filler insomma), che riprende la meccanica delle “pezze”, già usata in giochi come The Hanging Gardens o nel più recente Patchistory utilizzando le carte come supporto. L’obiettivo sarà quello di fare più punti ricostruendo il maggior numero di opere dell’artista. A questo indirizzo trovate il regolamento.

Setup e Materiali

Le carte sono l’elemento principale del gioco e sono caratterizzate dal fatto di essere bifrontali, con una metà contenente un’immagine di un dipinto mentre l’altra due semi metà con porzioni di quadro; girando la carta si ha la stessa situazione ma speculare. Le immagini presenti chiariscono forse meglio il concetto.

Preparare il mazzo apposito, dividendolo prima in due parti e rovesciando una metà. Ogni giocatore riceve una carta che gli servirà da partenza e un’altra da tenere in mano, oltre che a cinque segnalini di colore diverso. Fatto questo il mazzo va messo al centro del tavolo e si rivelano due carte che andranno girate, in modo da lasciare visibili tre possibili scelte.

Il Gioco

I turni vengono eseguiti alternativamente, e ogni giocatore esegue i seguenti 3 passi:

  1. Ricerca (obbligatoria). Il giocatore sceglie una delle carte disponibili e la aggiunge alla propria mano.
  2. Azione (opzionale). Ogni partecipante ha a disposizione un gettone che rappresenta una specifica azione eseguibile solo una volta per partita. Nello specifico:
    • Deposito: scartare una carta dalla mano.Witkacy_bgg_card2
    • Solvente: scartare una carta da una collezione, a patto che non costituisca un dipinto già completo.
    • Correzione: permette di piazzare la carta nella propria collezione sovrapponendo completamente una già presente.
    • Regalo: prendere una carta di quelle disponibili ed aggiungerla alla collezione di un altro giocatore.
    • Corsa: il giocatore può giocare entrambe le carte che ha in mano.
  3. Espandere la collezione (obbligatoria). Il giocatore aggiunge la carta alla sua collezione sul tavolo posizionandola sopra o sotto, anche parzialmente, alle altre carte che costituiscono la collezione, senza però poterla sovrapporre completamente ad un’altra.

La partita termina nel momento in cui ci sono meno carte nel mazzo che giocatori, terminando il turno del giocatore alla destra di quello iniziale e si procede col calcolo dei punti. Questi vengono assegnati controllando quante volte un dipinto è stato completato (A) e ogni giocatore controlla quante ripetizioni ne ha (B), ottenendo A x B punti. Chi ne avrà di più sarà il vincitore.

Considerazioni

Credo che ormai iWitkacy_bgg_card3 polacchi ci abbiano insegnato che si può fare un gioco da tavolo per qualsiasi ambientazione, di certo non si può dire che non amino il proprio Paese visti gli esempi di giochi a carattere storico che hanno già realizzato, o altri in arrivo. Personalmente (e ormai lo avrete capito) mi piace scovare queste chicche nel mare dei giochi da tavolo e credo non potrò esimermi da aggiungere Witkacy alla mia collezione. In merito al gioco si tratta di un filler, dalle meccaniche standard, che però son curioso di provare per vedere come le 55 carte bifrontali si incrocino tra di loro e quanto un giocatore deve faticare per massimizzare il numero di dipinti da replicare, cercando o di realizzarne il più possibile di diversi o replicando più volte lo stesso. Dopo Essen magari lo scopriremo.

| Continua il viaggio nel gioco con:

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2 Commenti a Ricostruisci l’arte ma non mettere la scatola da parte

  1. kenparker ha detto:

    Wow Ren. Pare divertente e l’ambientazione /grafica gradevole. Mi sa che ad essen ti seguirò verso lo stand polacco

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