Quel che resta di Essen: i titoli di cui non abbiamo scritto

di Daniel “Renberche” e Alberto “Doc”

Ormai il momento è giunto, gli araldi annunciano l’imminente inizio della Grande Festa e noi ci apprestiamo a metterci in moto verso l’agognata fiera del gioco. Abbiamo scritto molto anche se ovviamente non tutto, vuoi per regolamenti presenti o meno, vuoi per giochi presentati all’ultimo e vuoi soprattutto per l’incredibile quantità di uscite con cui avremo a che fare. Speriamo di avervi dato qualche spunto interessante, di avervi  portato all’attenzione qualcosa che magari non avevate considerato. Con quest’ultimo articolo concludiamo la panoramica facendo una carrellata di quanto ancora è rimasto che ci ha incuriosito e di cui avremmo voluto parlarvi. Ma la fiera ci darà sicuramente tempo per approfondire più di uno fra questi per cui restate sintonizzati sull’immancabile live blogging in arrivo, che come ormai consuetudine, cercherà di portare nei vostri pc l’esperienza di Essen.

Renberche: ho scritto e analizzato regolamenti fino all’ultimo e quello che seguirà è ciò che ho trovato. Vi dico già che avrei voluto scrivere di giochi come Nippon e Signorie, della versione per due giocatori delle Leggende di Andor e di Bang!, del bestione della GMT Churchill, del gioco dell’impollinazione, di Grand Hotel Austria, a detta di alcuni il successore di Marco Polo, quello del golf della DVGiochi, e tanti tanti altri ma ora è tempo di preparare la valigia. Vi lascio con questi

pimalPlaumenPi mal Pflaumen
Numero di giocatori: 3 – 5
Autore: Matthias Cramer
Editore: Pegasus Spiele

La frutta è un elemento molto importante nella dieta alimentare come il pigreco è molto importante nella matematica. Non sto delirando ma nel gioco di carte in questione i due elementi si mescolano per formare un gioco da una mezz’oretta che vedrà di fronte da 3 a 5 giocatori, che accumuleranno via via una cornucopia di frutti grazie anche al supporto del pigreco che andrà ad incrementare il valore delle carte giocate. Nella presentazione del gioco citano il detto (che non ho mai sentito) che circolava tra il 17° e il 18° secolo a fronte delle scoperte di Eulero e di Maria Sybilla Merian. Direi che entra di diritto nell’olimpo delle ambientazione strambe, inutile dire che cercherò di provarlo in fiera dato anche il fatto che l’autore non è certo un novellino.

CVlizationCVaztion_bgg
Numero di giocatori: 2 – 5
Autore: Jan Zalewski
Editore: Granna

La casa editrice famosa per il gioco CV presenta un gioco dove anche qui scriveremo una specie di curriculum vitae ma non di una persona ma di una intera tribù, e a vincere sarà chi avrà accumulato più punti Felicità. La meccanica di fondo è molto semplice, durante il turno ogni giocatore gioca due carte, una coperta e una scoperta, si rivelano poi tutte e si risolvono in ordine numerico; l’effetto dipende dalla molteplicità con cui la stessa carta è stata scelta da più giocatori, che può influire anche negativamente. Fatto questo i giocatori se avranno ottenuto le risorse disponibili potranno acquisire una carta Idea, fornitrice di punti Felicità e di altri bonus aggiuntivi da sfruttare durante la partita. Quasi sicuramente passeremo allo stand a provare il gioco, di per se sembra molto simpatico.

trashroll_bggTrash’n roll
Numero di giocatori: 2 – 4
Autori: Aleksander Biela e Krzysztof Matusik
Editore: Game Fabrica

Vi riporto un pezzo di quanto scritto nell’introduzione del regolamento If your heart is forged out of metal and in your mind is music, the hands will always show the horns – even if you throw the dice!  Direi che già questo da un po’ l’idea del gioco. Infatti i giocatori sono a capo di una band Metal e dovranno registrare album, esibirsi in pubblico, migliorando le proprie performance artistiche facendo attenzione a non incorrere in clamorosi e controproducenti scandali (nota: il cantante rappresentato sulla carta Scandalo mi pare assomigli molto al norvegese Ghaal). Per attivare le varie azioni si usano dei dadi che andranno posti sul tabellone in sequenze numeriche, oltre alle diverse carte che forniscono bonus. Da cultore del metallo se mi capiterà ci darò un occhio anche se ho l’impressione che sia un po’ troppo fortunoso per i miei gusti.

…and then, we held handshands_bgg.
Numero di giocatori: 2
Autori: David Chircop e Yannick Massa
Editore: LudiCreations

Vincitore nel 2014 Golden Geek Best Print & Play Board Game questo gioco cooperativo per due giocatori, punta a misurare il grado di empatia tra la coppia partecipante, dato che ogni giocatore dovrà muovere la propria pedina  via via verso il centro di un gruppo di circonferenze concentriche giocando carte Emozione, prelevandole anche dalla mano del partner, con la regola fondamentale che non si può in alcun modo comunicare con esso. In pratica il principio è gioca carta e sposta la pedina. Ammetto che la mia reazione è stata la seguente: se questo gioco ha vinto il premio come migliore PNP non oso immaginare gli altri… ma dato che ha trovato un editore e come illustratrice la nota Marie Cardouat forse giocandolo avrà un suo perché.

Insoliti_sospetti_bggInsoliti Sospetti
Numero di giocatori: 3 – 16
Autore: Paolo Mori
Editore: Cranio Creations

L’editore italiano sta sfornando diverse novità (ci siamo già menati giocando a Boost, penso che ne sentirete parlare da questi lidi), nel panorama dei party games presenta Insoliti Sospetti, cooperativo dove i giocatori dovranno riuscire ad identificare l’identità di un colpevole facendo delle domande al testimone chiave, il quale non si ricorda niente dell’aspetto fisico ma conosce i suoi gusti, abitudini, ecc. Le domande non sono però frutto della fantasia ma verranno pescate da un mazzo apposito e il testimone dovrà solamente rispondere si o no secondo quanto crede sia più corretto, dato che non c’è una risposta definita. Brutalmente è una rivisitazione intelligente di Indovina chi, solo che mentre nel classico gioco utilizzando una ricerca dicotomica si arriva velocemente alla soluzione (o semplicemente grazie alla fortuna), qui bisognerà capire come il testimone interpreta le domande e quindi cercare di entrare nella sua testa. Un gioco davvero molto interessante e penso anche divertente, è prevista anche una variante a squadre competitiva se giocate in più di 6 giocatori.

Consiglio dei Quattroconsiglio4_bgg
Numero di giocatori: 2 – 4
Autore: Simone Luciani, Daniele Tascini
Editore: Cranio Creations

Restiamo nel territorio milanese questa volta con un classico german, dove i giocatori dovranno costruire empori come se non ci fosse un domani, anche se l’ultimo giocato da un partecipante farà terminare la partita. Il turno di gioco è abbastanza semplice  e consta di due fase, nella prima si pesca una carta mentre nella seconda si effettua un’azione tra quelle previste, cercando ad esempio di far eleggere qualche suo consigliere, da mettere nelle apposite balconate, o di acquisire i permessi di costruzione. Personalmente non sono particolarmente colpito dal gioco dalla lettura del regolamento, ma sicuramente andrà provato, solo per gli autori che lo firmano (ricordiamo dello stesso duo due titoli big come Marco Polo e Tzolk’in).

Lascio ora la tastiera al Doc

Andromeda

  pic2687797_mdSiamo nel sistema solare ma la razza umana si è estinta già da molto molto tempo. Al suo posto, diverse razze aliene sono giunte a popolare il settore mantenendo la pace fra loro grazie al Consiglio degli Antichi. Ma ad un tratto compare nel sistema una astronave sconosciuta e tutti diventano subito interessati ad esplorarla per trarne benefici. Il consiglio decide che solo una spedizione scientifica composta da ogni popolo potrà salire a bordo per esplorare e reperire le conoscenze ivi nascoste perché tutti ne possano beneficiare. Ma ovviamente ogni razza cercherà di prendere qualcosa solo per se. L’idea è molto carina è spero di poterlo provare in fiera visto che poi il gioco ha un meccanismo particolare in cui di selezione azioni dove da un lato un giocatore tira i dadi azione e li divide in due gruppi, ma sarà poi un altro a decidere su quali azioni piazzare i dadi.  La curiosità è molta.

Race to the North Pole

pic2677308_mdNon ci sono molti giochi di percorso quest’anno e questo è uno dei pochi che mi ha saputo attirare. Come immaginerete ogni giocatore sarà a capo di un team di esploratori dell’artico intenti a raggiungere il polo Nord prima do ogni altra spedizione. Ma le avversità non mancheranno. Oltre a dover affrontare le insidie dei ghiacci, ci si dovrà ben guardare anche dagli altri avversari che non lesineranno tiri mancini pur di avvantaggiarsi. Il sistema meteo ideato e la plancia che ruota scombinando lo stato del ghiaccio mi ha ovviamente fatto alzare subito le antenne. Rimane il dubbio dell’aleatorietà in quanto sembra che se da un lato sia altamente strategico in 2 giocatori, dall’altro diventi molto casuale in 4. Staremo a vedere in fiera che impressione mi farà.

Catacombs

pic2336353_mdSe pensate che tutte le idee di come affrontare le profondità di un dungeon siano finite vi sbagliate di grosso Avete mai pensato di avventuravi a suon di schicchere? No? Allora date un occhio a questo titolo. I giochi di destrezza manuale non mi dispiacciano ciononostante non so se l’accoppiata con una simile ambientazione mi faccia saltare dalla sedia o meno. Di sicuro l’idea è molto originale ed ho voglia di provarlo o quanto meno di vederlo giocare (penso infatti che ci si possa fare una buona idea anche solo guardandolo dall’esterno). Il costo mi frena un po’ sembra si parli di 60 euro. E’ da capire se li valga davvero.

Chaosmos

pic2509383_mdTornando nelle profondità dello spazio voglio citarvi anche questo titolo particolare. L’autore ci lavora da quando era un teenager e sembra avere ottime potenzialità benché non sia stato esente da critiche. Ma veniamo al titolo. L’universo è ormai al collasso e pronto a rinascere in uno di nuovo attraverso L’Ovoide, un artefatto che ne detta la struttura. I giocatori in qualità di agenti speciali si affronteranno di pianeta in pianeta per scoprire e conservare l’Ovoide fino alla nuova creazione. Tutto questo avverrà attraverso la gestione della propria mano di carte che potrà essere modificata ogni volta che un agente arriva su un nuovo pianeta. Sfruttare al meglio le proprie azioni e le tecnologie recuperate nei vari siti potrà permettervi di arrivare alla fine dell’universo con il prezioso artefatto in vostro possesso.  Anche in questo caso il prezzo (55 euro) frena un po’ il mio entusiasmo e mi impone una prova prima di qualsivoglia acquisto.

The pursuit of Happiness

pic2659790_mdEcco un nuovo tentativo di incastonare la sintesi di una vita all’interno di un gioco da tavolo. Questa tipologia ti titoli lo ammetto mi suscita sempre molto interesse e mi spiace che la pubblicazione del regolamento sia arrivata troppo tardi per poterla trattare in un articolo specifico. I giocatori andranno alla ricerca della felicità giocando diversi turni ognuno dei quali rappresenta un fase della loro vita in cui dovranno raggiungere i propri traguardi così da non incappare nello stress. E sarà proprio questo uno dei valori da controllare per poter arrivare alla vittoria che si determinerà a fine partita quando tutti i personaggi dei giocatori saranno… morti. A questo punto verranno valutati gli obiettivi raggiunti e l’eredità lasciata ai propri discendenti.

…e quanto ancora ci sarebbe da raccontare che abbiamo solo visto di sfuggita. Ma ci fermiamo qui lasciando spazio magari a voi per aggiungere altri titoli interessanti che avete piacere di segnalare e che troveremo in fiera. Vi diamo appuntamento domani per l’inizio del live blogging. Non mancate!

 

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