Mondo cooperativo, il gioco stesso è il vostro nemico – #1

di Daniel “Renberche”

Per quanto l’individualismo, insito in ogni essere umano, spinga alla competizione e al prevalere sugli altri individui, la specie umana, fin dagli albori della civiltà, si è unita per far fronte a quei bisogni e a quelle necessità che permettono di rendere migliore il vivere quotidiano, rendendosi conto che attraverso l’azione di gruppo è più facile superare le difficoltà che la natura, o più genericamente il fato, contrappone al quotidiano evolversi della vita. Pur non essendo la norma, capita che anche nei giochi da tavolo i giocatori debbano per una volta sotterrare i token di guerra e le animosità di ludica prevaricazione, per far sì che il nemico comune, ovvero il gioco stesso, venga sconfitto, per una comune manifestazione di gioia. Ecco i giochi cooperativi.

Un gioco collaborativo è quello dove l’intero gruppo di partecipanti collabora assieme per raggiungere un obiettivo comune, dipendente dal tipo di gioco. In questo articolo, e in altri che seguiranno, si presentano alcuni di questi, tutti provati almeno una volta, elencandone le caratteristiche primarie ed eventuali On the Board o videotutorial (nella falsa riga degli articoli sui party game). L’ordine è casuale, per quanto la casualità sia solo un’illusione di libero arbitrio; inoltre le immagini sono (quasi) tutte prese da boardgamegeek, mi ero messo a fare foto ma credo ci avrei impiegato due anni.

Alcune piccole considerazioni, importanti a mio avviso per quanto riguarda il tipo di giochi trattati:
scalabilità: per molti un gioco cooperativo nasce per essere giocato in solitario e poi viene esteso a molti giocatori. Sebbene dal punto di vista delle meccaniche questo può essere vero la bellezza dei cooperativi sta nell’applicare al massimo livello il concetto di gioco di società, dove tutti collaborano, dove si discute, si pianifica assieme una strategia e assieme ci si arrabbia per un tiro di dado sfortunato o si esulta per la pesca di un evento positivo. Quindi ogni considerazione successiva sarà frutto di esperienze con almeno due partecipanti al tavolo.
giocatore alfa: bestia nera dei giochi cooperativi, è quel giocatore che, dall’alto della sua esperienza/magniloquenza/superbia decide ed impone al gruppo le proprie analisi e scelte tattico-strategiche sulla partita. Può manifestarsi in qualsiasi gioco cooperativo, e nel caso abbiate gente così al tavolo… passate a qualche titolo competitivo!

robinson crusoeRobinson Crusoe: Viaggio verso L’Isola Maledetta
Numero di giocatori: 1 – 4
Durata: 90 – 150 minuti
“♪ Jenny Jenny sta morendooo” ..canzoni a parte, in questo gioco sarete catapultati in un’isola sperduta e l’obiettivo sarà quello di sopravvivere nei turni stabiliti dallo scenario scelto, ottemperando alla missione prevista attraverso esplorazioni, costruzione di utensili, raccolte di cibo in mezzo a cespugli col rischio di trovarvi un ghepardo pronto ad azzannarvi. Come meccaniche è un piazzamento lavoratori ma reputo questo gioco un perfetto mix tra german e american in quanto l’aleatorietà delle azioni è conseguenza dei rischi che i giocatori vogliono assumersi di volta in volta e gli oggetti, le missioni, e gli eventi rendono il gioco ben ambientato. Ottima l’idea di rendere la fase della scelta azioni simultanea eliminando di fatto i tempi morti. Mi piace molto l’aspetto relativo al compiere le azioni col supporto degli altri e direi che è un gioco che diverte sempre. Buona la scalabilità, la longevità è determinata da quanto velocemente fate i vari scenari, anche se niente vi vieta di ripetere quelli già fatti. Trovate sul sito l‘On the Board e il videotutorial appositi.

 

copertina AndorLe Leggende di Andor
Numero di giocatori: 2 – 4
Durata: 60 – 90 minuti
Per descrivere l’esperienza che da questo gioco mi sembra utile paragonarla alla risoluzione di un’integrale la cui soluzione non è predeterminata ma viene determinata tirando un dado. Amore e odio per questo gioco, dove ognuna delle cinque avventure che costituiscono il set base viene spiegata attraverso apposite carte leggenda e i giocatori, che vestiranno i panni di eroi, dovranno muoversi per le terre di Andor, sconfiggendo nemici, raccogliendo oggetti, cercando di potenziarsi. Sempre però sotto il pesante velo del dado, che imperterrito governa troppe volte i destini dei giocatori. L’elemento da tenere in costante continuazione per i giocatori è il numero di ore che un eroe ha a disposizione, cercando di massimizzarle, soprattutto negli spostamenti nella mappa di gioco. Una pecca grossa del gioco è la limitazione a cinque delle avventure che viene sopperita dalla pubblicazione di diverse espansioni. Bello però il vedere crescere il proprio eroe, con armi e pozioni, pronto a sfidare i nemici e a salvare i poveri contadini. Per maggiori dettagli cliccate qui e qua (quo rimane sempre fuori).

 

pints of blodPints of Blood
Numero di giocatori: 2 – 4
Durata: 45 minuti
Oste, c’è un arto nella mia birra! Gioco dall’atmosfera british dove si dovranno fronteggiare orde di zombie mentre stiamo tranquillamente sorseggiando della birra in un pub. La meccanica è di piazzamento avventori, pesca di carte e tiro di dado, che fornirà tra i suoi risultati le armi con cui menare i nemici semi-trapassati. A guarnire il tutto vi è l’immancabile autobus londinese che caricherà gli zombie muniti di biglietto e che verranno a trovarci al pub. Un gioco divertente anche se con qualche elemento in negativo, come ad esempio la non elevata longevità, uscito ad Essen 2014 non ha sfondato, anche per la non semplice reperibilità. Ecco cosa ne hanno detto gli altri quattro.

 

pandemia3dPandemia
Numero di giocatori: 2 – 4
Durata: 45 – 60 minuti
Non potevo non citare il gioco delle malattie internazionali, dal quale sono nati tanti sotto progetti, tanto da far veramente pensare che il titolo non poteva essere più azzeccato. Per chi non avesse presente il gioco ricordo che i giocatori sono degli specialisti impegnati a fronteggiare un’epidemia mondiale di quattro diversi virus, e lo scopo sarà per l’appunto trovare dapprima le cure e poi riuscire a debellarli. Ogni giocatore ha a disposizione un certo numero di azioni che gli permetterà di spostarsi nel mondo, costruire centri di ricerca, eseguire delle cure ecc. E’ un gioco molto legato alla probabilità, non nel senso diretto dell’esito fortunato o meno della pesca delle carte, ma dal fatto che vi sono rimescolamenti di carte già scoperte e quindi si può fare una pianificazione in base al rischio di contaminazione. Un successo folle che ha portato all’uscita di varie espansioni, di una versione competitiva, di una di dadi, di una in forma usa e getta, per non parlare dei tornei live. Personalmente mi piace ma non mi fa impazzire, forse perché non sento molto l’ambientazione.

 

flash_point_fire_rescue_bgg_1Flash Point: Fire Rescue
Numero di giocatori: 1 – 6
Durata: 45 – 60 minuti
Quanti di noi hanno sognato da piccoli da fare il pompiere? Io personalmente no, troppa fatica e non sopporto il caldo, però sicuramente mi diverto a farlo su un gioco da tavola come questo. Qui i giocatori rappresentano una squadra di pompieri, ognuno con una abilità specifica, impegnati a salvare vite umane (e feline) da una casa avvolta dalle fiamme. C’è l’autopompa, l’ambulanza in supporto ma al contempo bisogna stare attenti alla propagazione delle fiamme, ai muri che crollano, alle sostanze pericolose e infiammabili e soprattutto al dado, che interviene non in maniera proprio leggera, anche se non decisiva, a contrastare il lavoro di squadra dei giocatori. Un titolo abbastanza leggero e adatto anche ai non addetti ai giochi, in quanto le regole sono abbastanza facili, e i materiali danno una spinta in più. Ci sono anche diverse espansioni, tra cui anche i cani di supporto che ci danno una mano nelle nostre missioni di salvataggio. Resta da chiedere se contribuiranno a salvare i gatti rimasti in casa. Direi che scala bene però è bello giocarlo in tanti, dove ognuno ha il suo ruolo specifico.

 

Isola_proibita_bgg_1L’isola Proibita
Numero di giocatori: 2 -4
Durata: 30 minuti
Quanto vedo questo gioco non posso fare a meno di pensare alla pubblicità di un noto amaro dove si doveva recuperare un antico reperto smarrito in qualche isola assurda, qui è più o meno la stessa cosa solo che i reperti saranno quattro e bisognerà ricordarsi di portare la guida per volare altrimenti si resta a terra. Il gioco prevede che vengano disposte le 24 tessere che formano l’area di gioco e i giocatori dovranno muoversi su queste facendo attenzione che non finiscano sommerse dall’acqua, cosa che comporterebbe l’eliminazione della tessera dal gioco. L’autore è lo stesso di Pandemia (che poi ha fatto anche Il Deserto Proibito) quindi si ritrovano alcuni elementi già presenti ma non direi che è un clone, anche se spesso viene definito una sua versione light, ma non pensate che per questo sia facile vincere. Molto belli i materiali da recuperare che fanno un bell’effetto come anche le tessere.

 

forbidden_desert_bgg_0Il Deserto Proibito
Numero di giocatori: 2 – 5
Durata: 30 – 45 minuti
Se prima dovevamo salvarci dall’acqua qui sarà l’acqua stessa a salvare noi, infatti l’autore ha voluto questa volta catapultarci nel deserto a cercare pezzi di un aereo nave per scappare (malattie, isole sommerse, deserti aridi, non oso immaginare la prossima ambientazione). Meccaniche molto simili al precedente titolo anche se il meccanismo di individuazione dei pezzi è molto diverso dai due giochi sopra in quanto si dovranno trovare degli incroci dalle tessere, sperando che non siano sepolte dalla sabbia, e un po’ alla volta costruire la bella nave volante. L’acqua è un elemento fondamentale perché se finisce per un giocatore comporta la sua morte e la sconfitta al tavolo per tutti i partecipanti. E se fa caldo converrà rifugiarsi in un bel tunnel all’ombra, che permette di evitare pericolose insolazioni. Mi ha abbastanza divertito, assieme all’Isola Proibita sono due fratelli ludici ma non omozigoti.

 

xcom_bgg_1XCOM: Il gioco da tavolo
Numero di giocatori: 1 – 4
Durata: 90 minuti
Trasposizione del gioco per piattaforme siliciche, anche qui siamo chiamati a fronteggiare un’invasione aliena in tempo reale, ovvero non si potrà beatamente disquisire sul da farsi sorseggiando della sambuca ma un’apposita app (ebbene si serve sennò non si può giocare) detterà i tempi e se saremo troppo lenti ne pagheremo le conseguenze. Ogni giocatore avrà anche qui un ruolo apposito ma, diversamente dagli altri giochi finora visti, potrà fare solamente le azioni che gli competono e nel momento in cui l’applicazione darà l’ordine di farlo. Sarà da fronteggiare anche il tiro di dado che non manca, mediato da un meccanismo di ritenta e sarai più sfortunato. Personalmente mi piace anche se credo sia meglio giocarlo in quattro, ovvero con un unico ruolo, e posso capire che non sia adatto a tutti, in quanto l’avere il tempo limitato e il dover decidere le mosse velocemente possa sembrare snervante, cosa che invece trovo divertente in un gioco da tavola (mentre stranamente lo odio in un videogame).

 

kutulu_salem_bgg_0Cthulhu, Lo stregone di Salem
Numero di giocatori: 2 – 4
Durata: 60 minuti
Ovviamente non potevo non citare almeno un titolo con Cthulhu in mezzo, questa volta però ne ho preso uno meno blasonato perché, forse per la mia anima german, è quello che mi ha divertito di più, per quanto si peschino tessere da un sacchetto e questo ovviamente comporti una certa imprevedibilità. Lo scopo dei giocatori sarò quello di scoprire quale Grande Antico sta per scatenare la sua malvagità e per farlo dovranno visitare le varie aree, sconfiggere creature che infesteranno via via il tabellone grazie all’uso di oggetti che dovranno prima essere recuperati, che al contempo possono essere usati come oggetti di supporto, e ovviamente chiudere i portali. Una caratteristica sta proprio nel gestire l’uscita delle creature, infatti se ne esce una già presente questa scatena l’effetto negativo mentre se non è nel tabellone la si aggiunge e può essere contrastata. Mi ha sempre divertito questo gioco, scala molto bene anche se in due giocatori è più difficile vincere, trovo molto bella la grafica delle carte e quella complessiva. Rispetto ai giganti Arkham & Eldrich Horror dura molto meno anche se l’ambientazione si sente decisamente meno.

pic2044766_mdTiny Epic Defender
Numero di giocatori: 1 – 4
Durata: 30 minuti
Per la serie giochi in scatole piccole, TED è il secondo della serie, il primo ricordo è Tiny Epic Kingdoms, e questo ne riprende l’ambientazione solo che le razze che prima si menavano ora sono unite per fronteggiare dei nemici comuni. La meccanica di gioco è molto semplice in quanto le azioni sono scandite dalla pesca sequenziale di carte che fanno attivare i nemici, mostri, o i giocatori stessi che potranno utilizzare le mosse a disposizione per, principalmente, riparare le zone colpite e viaggiare. Non è niente di straordinario ma si lascia giocare molto volentieri, oltre ad essere molto semplice come regole quindi adatto anche ai neofiti. La grafica è passabile, rende al meglio in quattro ma anche in meno giocatori si lascia giocare. Direi che lo preferisco alla sua versione competitiva; a questo link l’On the Board unico con entrambi i titoli.

 

copertina legendaryLegendary Encounters: An Alien Deck Building Game
Numero di giocatori: 1 – 5
Durata: 45 minuti
Nello spazio nessuno può sentirti urlare… ma sulla Terra si, quindi se vi esce la carta sbagliata al momento sbagliato non fate casino perché sarà dura spiegare poi che si stava giocando con un gioco da tavola. Preciso che questo titolo prevede la versione con il traditore ma farò finta che non ci sia, anche perché non l’ho mai provata, e semplicemente dirò che se è riuscito a farmi piacere il meccanismo del deck-building (che ricordo, come da espressione, consiste nel crearsi un proprio mazzo di carte via via che la partita si evolve), a farmi guardare tutti e 3+1 film di Alien un numero irrazionale di volte e di sfoggiare una maglietta con un bel facehugger in vista penso renda bene l’idea di quanto mi sia piaciuto. Il titolo ricrea la trama dei film e i giocatori coopereranno per riuscire a risolvere la serie di obiettivi preposti per sopravvivere. Tanta tensione al tavolo, tempi morti ridotti, necessità di cooperazione, ambientazione ben ricreata ne fanno di un titolo che ogni amante della serie Alien dovrebbe possedere. Meccaniche alla Dominion ma questa volta divertenti, per maggiori dettagli ecco il videotutorial.

Con questo chiudo questo articolo contenitore di giochi cooperativi, nel futuro vedrò di pubblicarne di altri per aumentare la panoramica su questo genere di giochi.

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7 Responses to Mondo cooperativo, il gioco stesso è il vostro nemico – #1

  1. Avatar Gisli ha detto:

    Ciao,
    bell’articolo… mi permetto di suggerirti subito il miglior cooperativo-american che ho… Defenders of the realm! Che cosa ne pensi? Passando ivece al gelido nord … Yggdrasil!

    • Renberche Renberche ha detto:

      Ammetto che entrambi, pur conoscendoli, mi mancano alla prova diretta ma spero vivamente di rimediare già per il prossimo articolo in credo che entrambi siano presenti nella collezione nautica :-)

  2. Avatar leo colovini ha detto:

    Ne ho uno in uscita il prossimo anno con Abacus, un family naturalmente

  3. Avatar Simone Mancuso ha detto:

    Ebbravo Daniel…!!!!
    Bell’articolo… (molto ben scritto!!!)

    Io inzio ad apprezzare di più i collaborativi con traditore… (Shadows over Camelot, Dead of Winter…)

    Fra quelli citati però Robinson Crusoe ha un posto speciale nel mio cuore… me ne sono innamorato subito…

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