Myrmes – Recensione

Myrmes - cover

di Daniel “Renberche”

Titolo Myrmes
Autore Yoann Levet
Lingua versione provata Italiano
Editore versione provata Asterion Press
Numero giocatori 2 – 4
Durata partita 60 – 90 minuti
Anno pubblicazione 2012
Meccaniche Piazzamento lavoratori, scelta simultanea delle azioni,  piazzamento tessere
Dipendenza dalla lingua Nessuna, salvo ovviamente il regolamento
Prezzo indicativo (in data recensione) circa 35€

Se non avessi studiato ingegneria probabilmente ora sarei un mirmecologo. Potrebbe iniziare così una mia biografia, e probabilmente se mai dovrò scriverla userò quella frase, ma voi avete aperto questa pagina web per leggere del gioco, quello dalla scatola colorata e attraente abitato da simpatici insetti, e di questo credo sia il caso di scrivere.

Myrmes è un gioco german bello tosto, che attira sicuramente il giocatore grazie all’ambientazione, ma in breve tempo lascia spazio alla programmazione e al calcolo.

Setup & Materiali

La scatola al suo interno contiene:

  • un tabellone
  • 3 dadi Stagione (verde/primavera, giallo/estate, rosso/autunno)
  • 18 segnalini preda
  • 90 cubetti (30 larva/bianchi, 30/cibo/verdi, 15 terra/rossi, 15 pietra/grigi)
  • 20 tessere obiettivo (suddivise in tre categorie di livello)
  • 8 tessere doppio lato Colonia di afidi/Saprofagia
  • 8 tessere Sub-formicai
  • 1 segnalino Anno
  • 1 pedina primo GiocatoreP1080877
  • 4 plance giocatore
  • 32 miniature di formica (8 per ogni colore rosso/nero/giallo/blu)
  • 16 segnalini Tunnel di uscita (4 per ogni colore rosso/nero/giallo/blu)
  • 4 gettoni (1 per ogni colore rosso/nero/giallo/blu)
  • 32 cilindri Nutrice (8 per ogni colore rosso/nero/giallo/blu)
  • 20 cubetti (5 per ogni colore rosso/nero/giallo/blu)
  • 68 tessere Feromone (17 per ogni colore rosso/nero/giallo/blu)

Per preparare la partita ogni giocatore prende una plancia e tutti i materiali del colore scelto. Avrà a disposizione fin Mymres_bgg_2dall’inizio 3 nutrici, 2 operaie e una larva, tutti elementi che avranno un loro posto (si veda l’immagine), e tutti partono dal primo livello. Si mette poi al centro del tavolo il tabellone, si dispongono casualmente i segnalini Preda negli spazi appositi contrassegnati dal simbolo, si posiziona il segnalino per l’anno sul primo, si tirano i 3 dadi stagione e li si colloca negli spazi quadrati in basso, infine si mettono casualmente due obiettivi per ogni livello; ogni giocatore poi piazzerà un segnalino Tunnel di uscita in uno degli spazi indicati sul tabellone, a seconda del numero di giocatori, e il segnalino per il punteggio andrà nella posizione 10.

Il tabellone presenta cinque diverse tipi di zone, di cui tre sono indicative del tipo di risorsa che forniscono (cibo, terra, pietra); una delle altre due, l’erba, non fornisce nulla ma è attraversabile, mentre l’acqua non è attraversabile e non vi si potrà rilasciare il feromone.

Il gioco

La partita dura un complessivo di tre round, ognuno dei quali è composto da tre turni (primavera, estate, autunno) più una fase di mantenimento (inverno). Ogni stagione ha le seguenti fasi, indicate anche con dei numeri sulla plancia personale di ogni giocatore:

  1. Evento. Usando le larve a disposizione i giocatori possono modificare l’effetto dell’evento stagionale, riportato sul dado apposito. Gli eventi modificano diversi aspetti del gioco caratterizzanti praticamente ogni singolo aspetto decisionale, per esempio faranno nascere una operaia in più, o daranno maggiore movimento alle formiche; per ogni larva spesa si può spostare il proprio cubetto dalla posizione indicata dal dado a sinistra o a destra, e si possono spendere quante larve si desidera.
  2. Nascite. Questa fase, similmente alla precedente, va eseguita simultaneamente (cercate di non spiare le mosse dei vostri avversari); le nutrici andranno posizionate sulla plancia negli appositi spazi, e vi sarà la possibilità di apportare delle nuove leve al proprio servizio o di eseguire le azioni presenti sull’Opificio. Nel primo caso i giocatori potranno avere larve, formiche operaio o soldato, mentre nel secondo soddisfare obiettivi; la quantità è dipendente dal numero di nutrici utilizzate e da eventuali modifiche stagionali.
  3. Operaie. Questa azione va svolta a rotazione fra tutti i giocatori, muovendo una sola formica per volta, scegliendo tra le seguenti due opzioni:
    1. Lavorare nel formicaio: la formica può essere posizionata in uno dei livelli disponibili, tenendo conto che solo una operaia può lavorare per un livello. Da qui si possono ottenere una risorsa del tipo indicato, o se si è raggiunto l’ultimo livello convertire un cibo in due punti vittoria.Mymres_bgg_1
    2. Uscire all’esterno: l’operaia esce da uno dei tunnel di uscita del giocatore sul tabellone e va alla scoperta del mondo esterno. Se nel farlo andrà incontro ad un insetto potrà ucciderlo, guadagnando punti vittoria e/o cibo in base alla categoria, ma solamente se nel formicaio sono presenti delle formiche combattenti nel numero richiesto; inoltre il movimento permetterà il rilascio di feromoni, che frutteranno punti vittoria e garantiranno risorse, in quanto sopra andranno posizionati i cubetti del tipo di terreno su cui la formica si è fermata. Di contro essa non tornerà più indietro e andrà scartata. Va precisato che il tipo di feromone che si può lasciare sul tabellone dipende dal livello raggiunto dal formicaio di appartenenza della formica. E’ possibile rimuovere dei feromoni avversari se questi sono vuoti (privi di cubetti) scartando un cubo terra dal proprio deposito.
  4. Raccolto. Questa fase è simultanea tra i giocatori ed è molto semplice in quanto ognuno raccoglie esattamente un cubetto da ogni feromone rilasciato in precedenza. Inoltre le colonie di afidi, saprofagie e sub-formicai collocati forniscono gli elementi indicati e non si esauriscono mai. Le risorse vanno collocate sullo spazio apposito della plancia.
  5. Opificio. Quest’azione viene giocata a rotazione utilizzando una nutrice per volta, ci sono quattro spazi a disposizione e un giocatore non può utilizzare due volte lo stesso; le quattro caselle sono:
    1. Tunnel: il giocatore può collocare un nuovo tunnel di uscita, ottenendo un cubo terra, in uno spazio libero sul tabellone che sia adiacente a un elemento del giocatore stesso.
    2. Livelli del formicaio: pagando le risorse indicate si può aumentare il livello del proprio formicaio, sbloccando così uno spazio azione e elementi bonus.
    3. Nuova nutrice: pagando 2 larve e 2 cubi cibo si può prendere una nuova nutrice che sarà disponibile dal turno successivo.
    4. Obiettivo: un obiettivo può ora essere completato; bisogna completare sempre prima quelli di livello più a sinistra, anche se non della stessa riga, e se altri giocatori lo hanno già fatto questi otterranno dei punti vittoria. Un aspetto molto importante è che la nutrice rimane nell’indicatore e, di fatto, vi ritroverete con un “lavoratore” in meno dal turno successivo; non è possibile completare un obiettivo più di una volta per partita. Alcuni esempi sono: scartare 3 risorse cibo, aver ucciso 3 prede, avere 6 nutrici in gioco, aver raggiunto un determinato livello della colonia ecc.
  6. Fine del turno. Si recuperano le operaie rimaste a lavorare nella colonia e le nutrici ritornano disponibili (escluse quelle usate negli obiettivi), la pedina primo giocatore passa al giocatore alla sinistra di quest’ultimo e si aggiorna il cubo evento in base al valore del dado della nuova stagione. Si scartano inoltre tutti i cubi risorsa che eccedono il limite del magazzino personale di ogni giocatore.

P1080871L’inverno è una stagione particolare in quanto non si effettuano azioni ma i giocatori dovranno scartare l’ammontare di cibo richiesto (4/5/6 per il primo/secondo/terzo anno), tenendo conto che ogni formica soldato fa risparmiare un cibo. Ogni risorsa non pagata farà perdere 3 punti vittoria.

Alla fine dell’anno si ritirano i dadi stagione e si riparte con le azioni sopra citate. Alla fine del terzo anno il giocatore con più punti vittoria sarà il vincitore.

Grafica e componentistica La grafica è abbastanza carina, e direi anche funzionale visto che comunque è importante riconoscere le varie zone del tabellone a colpo d’occhio. Tra i materiali spiccano ovviamente le miniature delle formiche, che danno quel tocco in più, per il resto tutto nella norma. La pecca principale è la mancanza di un pannello che permetta ai giocatori di programmare le azioni delle nutrici senza essere visti dagli altri, cosa che comporta soluzioni casalinghe.
Ambientazione Per quanto la grafica e i materiali facciano la loro parte l’ambientazione c’è ma non viene molto percepita, ma questo è da imputare alla difficoltà di massimizzare di volta in volta le scelte relative alle nutrici. Se cercate altri giochi con ambientazioni similari vi segnalo Brilliants e March of the Ants.
Manuale Abbastanza chiaro ed esplicativo.
Meccaniche e dipendenza dal caso La fortuna in questo gioco è ridotta alle condizioni definite dal dado della stagione, che ricordo, viene tirato all’inizio del turno, quindi si può comunque già sapere quali saranno per le stagioni successive. Quindi fattore aleatorio ridotto al lumicino e di conseguenza viene richiesto ai giocatori un grande impegno nel pianificare alla perfezione ogni singola azione. Perfino la scelta di quali obiettivi completare e quando è fondamentale perché l’obbligo di lasciare lì una nutrice significa di fatto perdere un lavoratore ma al contempo riuscire ad anticipare gli altri potrebbe fruttare molti punti vittoria. Importante anche capire quante formiche produrre e come utilizzarle, se puntare a lasciare tanti feromoni in giro o magari cercare di far fuori tanti più insetti possibili. Tutto è molto dipendente dagli obiettivi e ogni errore si paga caro. Un german dalla coperta davvero corta.
Interazione tra i giocatori L’interazione diretta si limita al eliminare tessere feromone precedentemente lasciate ma non è così importante, quella indiretta consiste nel tagliare eventuali zone di movimento e di anticipare l’uccisione degli insetti per eventuali obiettivi di gioco. Quindi tutto sommato direi medio bassa.
Originalità Meccaniche classiche ma ambientazione su cui poggiano originale.
Longevità Alta, gli obiettivi sono variabili e in quantità tali da dare un ampio ventaglio di partite, il dado stagione garantisce delle condizioni di volta in volta differenti.
Scalabilità Scala ottimamente in ogni numero di giocatori, l’unica pecca è che il tabellone presenta delle aree che non vengono utilizzate se si gioca in due/tre e queste non sono di immediata visione.
Impressioni giocatori Coloro che l’hanno provato hanno avuto quasi tutti la stessa reazione, ovvero che il gioco è bello ma richiede un certo impegno e una buona dose di ragionamenti. Quindi attenzione a proporlo a chi cerca un titolo leggero per passare un’oretta.
Giudizio personale Myrmes è uno dei miei giochi preferiti, poca fortuna, tanta strategia, il tutto in un’ambientazione molto caratteristica. Le miniature fanno la loro figura, e i materiali sono buoni. Il fatto che si stia gestendo una colonia di formiche è una cosa particolare, per quanto non sia poi molto seguita mentre si gioca, visto che bisognerà invece star molto concentrati a come pianificare al meglio le azioni e facendo attenzione  al rigido inverno che può essere davvero rilevante se non se ne tiene conto. Non posso che consigliare questo titolo per chi ha un minimo di familiarità con i giochi da tavolo, soprattutto agli amanti dei german.

 

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2 Responses to Myrmes – Recensione

  1. Avatar Stefano ha detto:

    Il gioco è bello,ma in tutte le partite che ho fatto i primi due turni risultano sempre uguali e difficilmente si intraprenderanno strade diverse.il gioco quindi risulta sempre un po’ ripetitivo.Bello,ma da giocare ogni tanto

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