Tail Feathers, dal collaborare al menarsi

di Daniel “Renberche”

Dopo aver combattuto assieme tante e tante battaglie i nostri amati topolini si son decisi a darsele di santa ragione, volando tra un albero all’altro e non lesinando colpi bassi. Sarete in grado di comandare le vostre truppe e di soddisfare l’obiettivo richiesto, che magari vi farà distruggere il nido nemico? Direi che intanto vi converrà capire un po’ come funziona il gioco.

Buona lettura!

Tail Feathers è la versione skirmish di Mice & Mystics, ovviamente questa è una riduzione ma credo che renda a pieno l’idea del tipo di gioco in questione. L’autore è sempre Jerry Hawthorne, e la casa che lo realizza è sempre Plaid Hat Games. Quindi se avete amato le piccole creature ma non sopportavate il fatto che dovevate collaborare coi vostri compagni di gioco, qui avrete la possibilità di mettervi tutti contro tutti, in una sfida all’ultimo pezzo di formaggio. Ho cercato di essere molto sintetico nel descrivere il gioco, l’obiettivo è quello di darvi un’idea di massima di come funziona, se siete interessati al solito sotto trovate il collegamento al regolamento ed a vari video tutorial.

Numero di giocatori: 2 – 4
Durata prevista: 60 – 90 minuti
Regolamento e video tutorial (inglese): click + video

Setup & Materiali

Vi risparmio l’elenco di tutti i materiali, che sono veramente tanti, vi segnalo la presenza di miniature alate e notail_feathers_reg_1n, di un libro coi scenari, dadi, un bel po’ di carte e numerosi token. Per prepararsi alla partita, si sceglie dapprima lo scenario (viene ovviamente raccomandato di partire dal primo e io stesso farò riferimento a quello per il momento), ogni giocatore sceglie un’alleanza e si prende le carte truppa indicate e le miniature relative, oltre che una plancia personale per le missioni e la raccolta del formaggio accumulato. Si mettono le quattro plance albero a formare una cornice immaginaria che delimiterà l’area di gioco (si veda l’immagine qui a fianco). Ci sono truppe piccole, organizzate in gruppi, e truppe composte costituite da un pilota e da un volatile, le cui miniature vanno montate mentre le carte avvicendate.

Il Gioco

Il gioco si articola lungo una serie di round, ognuno dei quali è costituito da quattro fasi. La partita termina nel momento in cui viene realizzata la condizione prevista dallo scenario (nel primo si deve distruggere il nido avversario). Le fasi sono:

  1. Fase Missione. Segretamente e simultaneamente ogni giocatore sceglie una tessera missione da eseguire e poi assegnerà un certo numero di truppe, da mettere sopra lo spazio apposito nella propria plancia personale.
  2. Fase Inclinazione. Ad essere pignoli questa fase si dovrebbe chiamare Rollio – Beccheggio, infatti imposterete l’inclinazione di ognuna delle vostre truppe aeree, verso sinistra, destra e in posizione lancio verso l’alto.
  3. Fase Attivazione. Questa è la parte di gioco principale e consta di più sotto fasi.
    1. Determinare l’iniziativa: ognuno tira due dadi più una dado per ogni pezzo di formaggio che decide di scartare, chi ottiene il valore più alto diventa il primo giocatore. Tail Feathers
    2. Attivare le unità: alternativamente ogni giocatore sceglie un’unità (che ricordo può essere composta da più elementi di gioco), gira di 90° la carta o il segnalino apposito per le truppe aeree ed esegue le tre mosse:
      1. Muovere. Nel gioco ci sono due tipologie di movimento, di terra ed aereo, il primo presenta caratteristiche “standard” e le unità si muovono nell’albero, il secondo invece è un po’ particolare e richiede che venga stabilito un percorso, dipendente dall’inclinazione scelta e dal numero di punti movimento caratterizzanti il pilota. Realizzato il percorso si terminerà nel punto stabilito e si risolveranno tutti gli effetti attivati dal passaggio sopra determinati elementi (fate attenzione per esempio a non schiantarvi addosso ad un tronco d’albero o peggio ancora a finire fuori dall’area di gioco, situazione che comporta il dover posizionare la vostra unità aerea nello spazio delle vittime). E’ possibile anche trasportare truppe di terra.
      2. Scattare o Attaccare. L’unità attivata può rieseguire un’azione di movimento oppure attaccare un’unita nemica. As usual vi sono due tipologie base di attacco, di mischia e a distanza; a queste si aggiunge la possibilità di eseguire un’incursione di gruppo. Il meccanismo base è il classico tiro di dado con risultati annullabili da un risultato opposto di scudo. Ovviamente è anche possibile attaccare elementi di gioco, in particolare il nido nemico.
      3. Rianimare. Se avete sei pezzi di formaggio potete scartarli tutti per rimettere in gioco un elemento caduto vittima in precedenza.
  1. Fase Finale. Oltre alle normali operazioni di riattivazione delle carte usate, si risolve la missione in precedenza scelta. Ve ne sono di diversi tipi che prevedono particolari mosse da eseguire, ed alcune vengono stabilite dallo scenario scelto.Tail FeathersTail Feathers

Se un giocatore perde il nido viene eliminato dal gioco e l’ultimo a rimanere sarà il vincitore, almeno per il primo scenario.

Vi sono poi davvero molti altri elementi aggiuntivi: un set di carte azione da utilizzare, le singole abilità delle truppe, condizioni che modificano lo status, strutture di attacco e difesa che si possono costruire, spirali della morte, le foglie che guarniscono gli alberi ecc ecc.

Considerazioni

Quanto scritto è, sinteticamente, Tail Feathers, un titolo che cerca di sfruttare un brand già ben consolidato dando nuova linfa con una meccanica completamenttail_feathers_bgg_1e diversa, passando dalla collaborazione allo skirmish puro. Tanti materiali e tanti elementi che lo rendono di certo non un gioco immediato, è presente la possibilità di utilizzare le miniature di Mice & Mystics, il meccanismo dell’eliminazione mi porta a considerarlo un gioco prevalentemente da due giocatori, mentre la longevità sembra garantita dagli scenari, che danno solo una guarnizione all’elemento portante che è lo scontro tra i due “eserciti”, sia in modalità arcade che invece in una campagna strutturata. L’impatto visivo (e parlo per esperienza dato che l’avevo osservato ad Essen) è sicuramente notevole, che poi il gioco ne sia al l’altezza sarà da vedere. Non so se sarà prevista una versione italiana per chi non volesse aspettare segnalo che il gioco presenta una elevata dipendenza dalla lingua.

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