In the Name of Odin, nei freddi mari del nord

odin

di Daniel “Renberche”

Mi sarebbe piaciuto titolare questo articolo con “Odino, il dio biondo, fa impazzire il mondo” ma ho preferito evitare riferimenti indiretti a noti slogan pubblicitari, mettendo in maniera più sobria il titolo di un gioco a tema nordico, caratterizzato dalla presenza di vichinghi, freddi villaggi, navi da guerra e spedizioni per uomini coraggiosi, sempre sotto l’occhio attento e vigile di Odino.

Buona lettura!

A In the Name of Odin i giocatori useranno carte Azione per costruire nuovi elementi nel proprio villaggio, e si daranno alla pazza razzia grazie al supporto di famosi vichinghi, ottenendo fama e potere. Alla fine del gioco colui che si sarà maggiormente distinto sarà il vincitore. La campagna di finanziamento è stata proprio un raid, visto che è durata solo diciassette giorni, anche se sono bastati a raggiungere la quota prevista.

Numero di giocatori: 2 – 5
Durata prevista: 60 minuti
Link alla campagna di finanziamento: click

Setup & Materiali

Come al solito, essendo un progetto in corso di finanziamento, i materiali finali potrebbero differire, comunque al momento la lista è composta dai seguenti elementi:

  • 90 carte Azione, raffiguranti dei simboli vichingo e azioni (reclutamento, artigianato, navigazione)
  • 15 carte Edificio
  • 14 carte Eroeodin
  • 12 carte Longship, ovvero le navi vichinghe
  • 15 carte Raid
  • 5 carte riassuntive
  • 25 token costruzione
  • 20 token Danno
  • 3 token Vichingo (1 rosso (Guerriero), 1 verde (Commerciante), 1 blu (Marinaio)
  • 5 dischi punteggio
  • 30 miniature Guerriero (rosse)
  • 30 miniature Commerciante (verdi)
  • 30 miniature Marinaio (blu)
  • Un tabellone
  • 5 plance giocatore

Piazzare il tabellone al centro del tavolo e dare ad ogni partecipante una plancia di gioco. Preparare il mazzo delle carte Raid, dimensionato al numero di giocatori (da 8 a 14 carte per 2 – 5 giocatori), mescolare anche gli altri mazzi di carte separatamente e posizionarli negli appositi spazi, pescando carte da mettere sempre negli spazi adibiti, e dare poi ad ogni giocatore 6 carte Azione, da tenere coperte, mentre altre andranno posizionate a faccia in su come bacino di pesca.

Il Gioco

Il gioco dura in base al ritmo con cui verranno affrontati i vari raid dai giocatori, ogni turno è diviso in due parti principali:

  • Fase Azione: se vi è un costo in simboli da pagare la moneta prevista saranno le carte Azione, precisamente nei i simboli che vi sono raffigurati; le azioni possibili sono le seguenti:
    • Cambiare una carta Azione: se ne scarta una dalla propria mano e se ne prende un’altra dalla zona di pesca.
    • Ottenere vichinghi: spendendo 1/2/3 simboli vichingo delle stesso colore si ottengono 1/3/6 pedine vichingo. Non è possibile averne più di 10.
    • Reclutare un Eroe: spendendo simboli Reclutamento si può pescare una delle carte Eroe presenti sul tabellone e la si posiziona sulla propria plancia personale; non è possibile averne più di una.
    • Usare l’abilità dell’Eroe: alcuni eroi hanno delle abilità descritte attivabili in questa fase.
    • Costruire un Edificio: spendendo 3 simboli Artigianato e un segnalino Costruzione si può costruire un nuovo edificio nel proprio villaggio; non è possibile averne di doppi e non si può demolirne uno per metterne un altro.
    • Ottenere un segnalino Costruzione: spendendo punti Artigianato si ottengono questi segnalini, utili per costruire edifici.
    • Comprare una Longship: spendendo tre punti Navigazione si può ottenere una nave da guerra.
    • Restituire una Longship: spendendo due punti Navigazione si può scartare una nave da guerra.
    • Riparare una Longship: spendendo due punti Navigazione si può rimuovere un segnalino Danno presente su di essa.
    • Raid: questa è l’azione principale, che permetterà di ottenere fama e rispetto dagli altri vichinghi. Per eseguirla è necessario avere una Longship disponibile e un eroe pronto a combattere. Senza entrare troppo nei dettagli, visto che ogni raid si compone di otto sotto fasi, l’idea è quella di scegliere una delle carte Raid visibili, caricare la nave di vichinghi, soddisfare dei requisiti presenti sulla carta ed ottenere infine punti fama. Gli altri giocatori possono intervenire a rompere gli scudi giocando a loro volta carte Azione.
  • Fase Pesca: si ripescano tante carte Azione fino ad averne sei in mano.

La partita termina immediatamente dopo che viene completata l’ultima carta Raid, vi è una fase di punteggio determinata dai diversi elementi che compongono il villaggio e il giocatore che avrà ottenuto il valore più alto di fama sarà il vincitore.

Considerazioni

odinL’aspetto che ho notato subito è la totale assenza del dado, che in giochi dove si vanno a compiere delle spedizioni non è così strano che invece ci sia, l’alea non sarà del tutto assente, visto l’uso e la pesca di carte ma il fatto che il tutto è visibile rende il gioco teoricamente abbastanza controllabile. Per quanto riguarda interazione direi che è discreta quella indiretta e mi pare scarsa quella diretta, visto che vanno buttate delle risorse e non so quanto ce ne sia di disponibilità durante il gioco. Trovo abbastanza inutili le miniature, nel senso che avrei preferito dei token di legno a forma di vichingo, ma son gusti e magari per molti di voi invece saranno un elemento aggiuntivo che vi farà cedere alla tentazione di prendere il gioco. Personalmente aspetto di provarlo quando sarà disponibile, non mi ha convinto a pieno, non vedo una grande originalità nelle meccaniche e da quanto letto ho anche l’impressione che sia un gioco che porta ad avere tempi morti tra un turno ed un altro. Il finanziamento ha avuto comunque un esito più che positivo quindi nei prossimi mesi si avrà modo di risentirne parlare. Se cercate un altro titolo a sfondo nordico non posso che citarvi Shipwrights of the North Sea.

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