Raccontami una Storia: i boardgame per ragazzi al supermercato

di Davide “Canopus”

Con questo articolo andrò a “toccare” quelli che a mio parere sono due temi estremamente scottanti per il “nostro” mondo: boardgame nella Grande Distribuzione e giochi per introdurre i giovanissimi. Infatti, con questo Raccontami una Storia, due degli editori, a mio parere, più prolifici di idee nel nostro paese, Pendragon (Rum&Bones, Dogs of War e Apollo XIII) e Sir Chester Cobblepot (Lettere da Whitechapel, Kingsport Festival e Waterloo: Enemy Mistakes), portano nella GDO, grazie ad una partnership con la nota catena di supermercati Conad, un gioco di carte di narrazione per ragazzi dagli 8 anni in su. Ma non aspettatevi di trovare questo titolo negli scaffali tra i super inflazionati Indovina Chi e Forza 4. Si tratta di un’edizione speciale del gioco con delle carte appositamente realizzate e studiate per la promozione e recuperabile solo tramite i punti del supermercato Conad nell’ambito del progetto “Scrittori di Classe 2”.

Di che si tratta? Scrittori di Classe 2 è la seconda edizione di un concorso letterario per ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Consiste sia nella stesura di racconti per bambini o giovanissimi, supportati da insegnati e autori pubblicati, che nell’attività di lettura critica di racconti scritti dai coetanei. Conad supporta questo concorso in vari modi tra cui la possibilità di acquisire i libri per ragazzi, scritti dai vincitori, tramite la classica raccolta punti dei supermercati. Tra i libri in premio per la promozione è presente anche questo gioco di carte, Raccontami una Storia, che ovviamente, data la natura del concorso, è un gioco di narrazione che chiama da 3 a 6 giocatori a giocare carte per inventarsi una storia.

Raccontami una Storia - MaterialiMa ora passiamo alla parte più importante, il gioco. In una scatola di piccole dimensioni con apertura laterale a libro, troviamo 18 segnalini tondi in cartoncino che rappresentano i punti da 1 a 3, tutti con lo stesso dorso lucido e dorato, e ben 100 carte. Queste sono fuori formato (larghe quanto quelle di 7Wonders ma leggermente più corte per dare un’idea) suddivise in 15 carte narratore, numerate sul dorso, e 85 carte storia suddivise in 5 categorie ed individuate da un colore: personaggio in blu, azione in rosso, caratteristica in giallo, luogo in verde e oggetto in viola.

Il motore del gioco sono proprio le carte storia mentre, se mi permettete l’analogia un po’ meccanica, le carte narratore ne sono lo sterzo. Ogni giocatore inizia la partita con una mano di 5 carte storia, una per categoria. Durante la partita, della durata di 15 turni, a turno ogni giocatore ricoprirà il ruolo di narratore, che consisterà nel rivelare la prima carta narratore coperta del mazzo (il mazzo è ordinato in modo tale che le carte seguano una precisa sequenza). Ogni carta narratore è sostanzialmente un capitolo della storia che verrà narrato dal giocatore narratore di turno utilizzando le carte storia giocate dagli altri giocatori. Ogni carta narratore riporta un trafiletto da leggere e una o più indicazioni sulla categoria di carte storia da giocare per portare avanti la storia. Per esempio, la prima carta narratore recita “C’era una volta” e poi riporta l’indicazione carta storia personaggio. Fatto questo, tutti i giocatori non narratori pescano una carta storia di quella categoria, seguendo il nostro esempio ogni giocatore non narratore si troverà in mano due carte della categoria personaggio, oltre ad una carta di ogni altra categoria. Ora, ogni giocatore sceglie segretamente una carta della categoria indicata e la piazza coperta sul tavolo; il narratore, con metodo Dixit, raccoglie tutte le carte coperte e le mescola così da non capire chi ha giocato cosa, poi le guarda e sceglie quelle che più lo ispirano per continuare a narrare la storia. Le carte scelte vengono quindi posizionate sul tavolo mentre il narratore racconta il resto della storia e ogni giocatore la cui carta è Raccontami una Storia - Carte narratorestata scelta prende un gettone punti coperto, a caso, dalla riserva e non lo vede fino a fine partita. Alcune carte narratore richiedono di giocare due carte storia di tipologia diversa, in questo caso i giocatori non narratori pescheranno carte di due categorie e le giocheranno secondo il procedimento descritto. Finito il turno, il giocatore narratore diventa il successivo giocatore in senso orario, così si procede fino al 15-esimo turno, quando il gioco finisce e tutti i giocatori scoprono i loro gettoni per vedere chi ha ottenuto il punteggio più alto.

È ora di tirare le somme, e non solo sul gioco, vorrei esprimere un mio commento personale sul progetto in generale. A livello di iniziativa trovo molto intelligente distribuire il titolo tramite il meccanismo delle raccolte punti. È una strategia di penetrazione nella clientela della GDO molto efficiente per due motivi: per prima cosa sgrava il titolo dalla concorrenza di giochi più noti al grande pubblico e distribuiti da colossi che non hanno problemi a mantenere prezzi più bassi, dati i volumi, e investire grosse cifre in promozioni o a sfruttare costose ma allettanti licenze; in secondo luogo, con il meccanismo dei punti premio il potenziale acquirente percepisce di aver già pagato interamente o parte del costo di acquisto con la sua spesa, che tanto deve fare comunque, ed è più propenso, a mio parere, a vincere l’inerzia all’acquisto.

Raccontami una Storia - Carte storiaDetto questo, non è una novità che si possano vincere giochi in premio al supermercato o in altri contesti, forse più comune quando ero piccolo io, tra gli anni 80 e 90, però nella migliore delle ipotesi vincevo Scale e Serpenti o la dama magnetica. Qui invece ci troviamo davanti ad un titolo certamente per ragazzi, ma strutturato e ben studiato. Sia a livello di materiali e che di grafica il tutto mi sembra adeguato al target di utenza che si prefigge. Forse giusto le fustelle dei gettoni punteggio sono piuttosto grosse e resistenti con il rischio di danneggiare il componente durante la defustallazione. Riguardo la meccanica presumo che sicuramente la modalità di gioco sappia stimolare le giovani menti, anche se immagino che un solo mazzo narratore riduca un po’ la longevità, però, da quel che ho capito, la versione definitiva per il circuito dei negozi specializzati dovrebbe avere un mazzo in più. Piuttosto ho un dubbio relativo ai gettoni punteggio presi a caso, ma è presente una variante che fa valere ogni gettone un punto solo, per i bambini che già da piccoli non sopportano la casualità (cosa sono quelle facce… io ero così). A mio parere c’è piuttosto un difetto insito nel genere di questi giochi e che ho riscontrato anche in pesi massimi della categoria del calibro di C’era una Volta, ossia i binari narrativi. Quando ero piccolo inventavo un sacco di storie a tema spaziale e con i robottoni, i miei insegnanti dell’epoca davano tutta la colpa ai videogiochi (era il periodo in cui ai videogiochi si dava la colpa di tutto, dal satanismo fino al buco nell’ozono) ma la verità è che non mi piacevano le storie fantasy o medioevali. Quindi se si è un bambino con la fissa per i robottoni, ma anche per i cowboy, i pirati, i dinosauri, ecc. avere dei binari per raccontare una storia temo che dopo un po’ possa dare noia… o forse sbaglio io e magari apre la mente verso altre possibilità, non sono un pedagogo in grado di esprimere un giudizio tecnico sulla questione, ma è comunque molto interessante porsi la domanda.

In conclusione, il progetto è molto interessante e sono sicuro che il gioco avrà un buon successo nella GDO. Soprattutto spero tanto che i ragazzi che se lo troveranno davanti avranno la voglia e la curiosità di leggere, o farsi leggere, il breve manuale e provare a giocarci, ma sono ottimista e comunque, per quanto io non sia un esperto di giochi per bambini, a mio avviso Raccontami una Storia è un titolo ben realizzato e credo non deluderà i giovani giocatori in erba.

Canopus

Giocatore per passione, german di vocazione, non dico di odiare la presenza del caso nei giochi ma io e la dea bendata abbiamo rotto molto tempo fa e non siamo rimasti proprio in buoni rapporti. Divoratore di fumetti, anime, serie televisive, giochi e soprattutto buon cibo; appassionato di viaggi e buon cibo; ho una natura curiosa e sono fiero di essere un ossessivo compulsivo (ma pure un po’ convulsivo) per schematizzazioni e analisi, oltre che… un amante del buon cibo. Ok, mi piace il buon cibo! Scrivo prevalentemente recensioni e sono specialista delle moderne tecniche di management, come il pungolo elettrico, che utilizzo con i nauti. Gioco come non ci fosse un domani!

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