Alla scoperta di Scythe

di Luca “Maledice79” Lanara ScytheScythe

“Le ceneri della Grande Guerra ancora scuriscono la neve dell’Europa degli anni ‘20. La città-stato capitalistica conosciuta semplicemente come “La Fabbrica”, che aveva alimentato la guerra con Mech pesantemente armati, ha ora chiuso le sue porte, attirando l’attenzione di molti paesi vicini. Con cinque personaggi da cinque fazioni che convergono su un piccolo ma ambitissimo angolo di terra, chi guadagnerà fama e fortuna per far divenire il proprio impero leader dell’Europa dell’Est?” Così inizia il manuale di di questo Scythe, circondato da illustrazioni veramente evocative, in un concept artistico di meravigliosa fattura. Eh sì, a volte i giochi polacchi sembrano belli…

Il gioco è chiaro, si parla di obiettivi da conquistare per vincere. Subito il giocatore meno esperto può sentirsi spaesato, perchè ci sono davvero tante possibilità: completare tutte le 6 migliorie; schierare tutti e 4 i Mech; costruire tutte e 4 le strutture; arruolare tutte e 4 le reclute; avere tutti ed 8 i lavoratori sul tabellone; rivelare 1 carta obiettivo completata; vincere un combattimento; avere 18 Punti Popolarità; avere 16 Punti Potere. Ognuna di queste azioni premierà il giocatore con una stella, e se per caso si riesce a collezionarne 6, la partita termina e di conseguenza si passa alla fase conto punti qui tradotto in “Chi ha il patrimonio più alto vince”. Quindi non solo le stelle fanno aumentare il punteggio finale ma anche il controllo territorio e le risorse ottenute.  

Nel gioco possiamo trovare 5 fazioni tutte ben ambientate e con un forte rifermino ad una serie che non sto qua a citarvi. Ognuna di esse vanta eroi e abilità diverse che dovrebbero influenzare la propria strategia di gioco. Ad esempio i lavoratori Nordici (il simbolo blu ovviamente) possono passare attraverso i fiumi o i Rusviet, che possono ripetere le proprie azioni, e in genere si danno alla prolificazione spinta.  Scythe

Infatti il gioco basa principalmente la scelta azioni attraverso una plancia personale e unica che si accomuna alle altre, solo per il nome delle azioni stesse. Questi nomi sono i classici Movimento, Produzione, Supporto e Commercio. Ognuni di essi però ha due rami di sviluppo ulteriori, marcando molto sulla scelta strategica del titolo di lasciare ampio spazio alla specializzazione della propria casat… ehm fazione.

Particolarità del gioco sono le risorse che, una volta prodotte, rimarranno in gioco sulla plancia fino al loro utilizzo. Se un avversario invade i nostri territori o ci attacca direttamente e vince farà sue queste risorse indebolendoci ulteriormente. Le truppe militari sono di 2 tipi: Mech ed Eroe. Quest’ultimo ha un forte legame con la fazione di appartenenza e potrà risolvere Quest mentre i Mech, oltre ad essere temibili robottoni assassini, si possono utilizzare come degli ottimi mezzi di trasporto per i lavoratori.

Ultima nota, ma forse la più importante, sono la gestione del Potere e della Popolarità. I punti potere sono la forza principale durante i combattimenti, che avvengono alla fine di un round se ci sono dei conflitti (ovvero zone con unità di fazione diverse). Si posiziona in segreto su un segnapunti la quantità di punti potere che si vogliono usare e si mostrano all’avversario, che nel frattempo ha fatto lo stesso. A questo attacco si possono aggiungere carte combattimento a seconda delle unità in gioco. Ma attenzione, aggredire un avversario da grossi vantaggi, visto che si agisce prima e si vincono i pareggi, ma farà perdere punti popolarità.scychte 3

In conclusione sono abbastanza preoccupato da questo Scythe. Se da un lato abbiamo un’ambientazione e dei materiali ben fatti e originali, dall’altro lato abbiamo il copia incolla di giochi del genere. Nulla mi è sembrato originale leggendo il regolamento e le abilità sono per lo più banali. Interessante la possibilità di costruire edifici particolari e la Fabbrica. La Fabbrica è il pezzo centrale del tabellone di Scythe. Quando un’azione Movimento è completamente terminata (dopo aver vinto un combattimento se necessario), se il proprio personaggio è sulla Fabbrica per la prima volta nella partita, guarda le carte Fabbrica sul tabellone. Deve sceglierne una e rimettere le restanti sul tabellone. Il primo giocatore a guardare queste carte ne vedrà tante quante il numero di giocatori +1; ogni giocatore successivo che visiterà la Fabbrica ne vedrà una in meno.

Difficile quindi decidere se questo gioco, nonostante l’enorme Hype e ritardo che si porta dietro, possa a tutti gli effetti essere un bel gioco. Le meccaniche sono collaudate e meravigliose ma il rischio di trovarsi davanti a un già visto è altissimo. Uscita prevista ESSEN 2016

p.s.: Scythe è disponibile anche su Tabletopia

Related Posts

  • 32
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    32
    Shares
  •  
    32
    Shares
  • 32
  •  
  •  
  •  

8 Responses to Alla scoperta di Scythe

  1. Avatar Alessandro Farnè ha detto:

    Ma qualcuno a parte le impressioni l’ha provato davvero?
    Sono curioso.

  2. Avatar Michele ha detto:

    Quindi dici che è uguale a Game of Thrones il gioco da tavola? (correggimi se sbaglio)
    Sto leggendo un altra recensione in inglese . Qui lo paragona a kemet(mai giocato) Agricola (mai giocato ma so come funge) e addirittura a Terra Mystica (what?).
    Mi sembra che esageri un pochino

    • Maledice79 Maledice79 ha detto:

      Beh le analogie col Trono sono tantissime forse troppe (fazioni, controllo territorio ecc)
      Per quanto riguarda il paragone con Agricola e Terra secondo me non ci siamo neanche lontani. Sono proprio dei mondi di gioco totalmente diversi, in tematiche e regole. Per Kemet ( che ti consiglio di provare) qualcosa come il controllo territorio e poco altro.

  3. Avatar Michele ha detto:

    Indendo che il tipo di board game geek stia estagerando

  4. Avatar Raffaele ha detto:

    Ciao Luca,sono interessato a questo gioco.Volevo chiederti se hai avuto modo di provarlo e se puoi dirci cosa ne pensi.Grazie.

  5. Avatar Exaltofulgor ha detto:

    Abbiamo giocato in 5, tutti neofiti. Abbiamo iniziato a padroneggiare le meccaniche della plancia di controllo dopo circa tre turni e ad apprezzarne le meccaniche dopo pochi altri turni. E’ un gioco con molte variabili che influenzano la strategia e le scelte dei giocatori. Componenti e grafica di altissimo livello e ogni partita influenzata da diversi fattori per mantenere alto il livello di aspettativa e voglia di rigiocarci. Partita che rimane sotto le tre ore di gioco. Lo consiglio vivamente !

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Privacy Policy