Yokohama: sfida commerciale in estremo oriente

di Alberto “Doc” Yokohama

Se come molti di voi ormai sanno, una della ambientazioni a me più gradite è quella fantascientifica ed in particolare con scenari post apocalittici, meno occasioni invece si sono presentate per parlare di un’altra a me molto cara, quella orientale, e più specificatamente giapponese. Nonostante i titoli in questa categoria non siano mancati, pochi sono quelli che mi hanno suscitato curiosità ed interesse. Da poco partito con una campagna su Kickstarter grazie a Tasty Minstrel Games, Yokohama sembra essere fra questi.

L’ambientazione ci porta in questa città della penisola nipponica sita a una cinquantina di Km a sud di Tokyo in cui vestiremo i panni di mercanti che competeranno per diventare i più famosi e illustri di tutta Yokohama. Per raggiungere questo obiettivo ogni giocatore si darà da fare per evadere gli ordini dei clienti, apprendere tecnologie straniere e sviluppare il commercio in città tramite la costruzione di negozi e strutture commerciali.

In fase di setup viene creata una plancia modulare a forma piramidale composta da varie tessere Area, la cui quantità e tipologia dipendono dal numero di giocatori presenti. A fianco della struttura così composta vengono affiancate le “plance gestione” relative alle tessere Area scoperte. Vengono poi piazzare sulle varie Aree le carte “sito di costruzione” e i segnalini potere. Ad ogni giocatore viene consegnato un set di segnalini di un colore  (Presidente, assistenti, segnalino punti vittoria, Negozi e Trading House).

YokohamaUna partita a Yokohama si svolge lungo una serie di turni ed ha termine quando le condizioni di fine gioco si verificano.
Durante ogni turno vengono risolte le seguenti fasi:

  • Fase di azione addiozionale (Prima metà): in questa fase è possibile svolgere più volte le seguenti azioni e nell’ordine che si preferisce:
    • utilizzare mercenari stranieri;
    • soddisfare un carta obiettivo;
    • soddisfare una carta ordine.
  • Fase Azione principale: si tratta del cuore del gioco e si articola nei seguenti passaggi che vengono risolti in quest’ordine:
    • Piazzamento: il giocatore sceglie se piazzare 3 assistenti in 3 diverse aree o due assistenti nella medesima area.
    • Movimento: permette al giocatore di muovere il segnalino Presidente su una nuova tessera o di riprendere in mano il segnalino.
    • Area Azione: viene risolta l’azione dove è presente il segnalino Presidente ed eventuali segnalini mercenari ingaggiati precedentemente.
    • 5-Power bonus: La presenza di presidente e assistenti su una tessera attivata permette di conseguire punti potere. Se tali punti superano o eguagliano il valore 5, è possibile raccogliere e risolvere l’effetto del segnalino potere presente nell’area.
    • Costruzione di Negozi e Trading House: permette di costruire uno dei due edifici sulla carta “sito di costruzione” se questa non è già occupata. Costruire un edificio permette di ottenere il beneficio indicato dalla casella coperta da esso.
    • Recupero: tutti gli assistenti presenti nell’area attivata al punto “Area Azione” vengono ripresi in mano dai giocatori.
  • Fase di azione Addizionale (seconda metà): identica alla omonima fase di inizio turno.

La partita ha termine quando tutti i negozi o tutti i Trading House di un giocatore sono stati piazzati, quando il mazzo degli ordini è finito o ancora quando si sono piazzati un certo numero di assistenti sulle plance di gestione Custom e Chiesa.
Ha quindi luogo la conta dei punti finali con i bonus relativi alle plance Custom, Chiesa i bonus relativi alle proprie carte Tecnologia e ai set di segnalini nazione conseguiti con gli ordini ed infine i punti rimanenti dovuti alla conversione di monete, merci e mercenari inutilizzati. Chi ha conseguito più punti è proclamato Vincitore.

YokohamaYokohama è sicuramente un gioco ricco di sfaccettature dove le scelte non mancheranno dato il ventaglio di opzioni possibili. Per certi aspetti a qualcuno di voi avrà fatto venire in mente Istabul ed in effetti lo ha ricordato pure a me sebbene qui le tipologie di azioni da svolgere siano di natura piuttosto differente. Punto per me negativo è la componente grafica. Mi sembra che la plancia sia fin troppo colma di simboli, carte e segnalini da piazzare già solo in fase di setup e temo che questa poca chiarezza possa creare confusione e lungaggini soprattutto nelle prime partite visto e considerato che è un gioco dove abbiamo da tenere in considerazione diverse variabili in ogni momento. La sua campagna sta andando a gonfie vele ed ha già raggiunto un considerevole risultato per cui credo non avremo difficoltà a vederlo in giro sugli scaffali dei negozi a primavera del 2017. Spero comunque di avere l’occasione di provarne un prototipo già a Essen se la casa editrice sarà presente. Per i vostri personali approfondimenti vi rimando alla pagina KS e al regolamento in inglese. Buona lettura!

 

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