Barcelona, un city building catalano made in Italy

barcelona

di Daniel “Renberche”

Più che mattone dopo mattone è il caso di dire, tessera dopo tessera, per questo nuovo titolo della coppia Maggi – Nepitello, prolifici autori italiani di giochi da tavolo. Questa volta l’ambientazione riguarda la Spagna, in particolare la metamorfosi della città di Barcellona, da centro poco influente, alla città moderna che tutti conosciamo. Questa trasformazione però non sarà indolore e dovremo stare ben attenti a non far infuriare troppo le classi meno abbienti, onde evitare pericolose rivolte. Il titolo, The Rose of Fire infatti riprende il modo in cui era indicata la città all’inizio del ventesimo secolo, e questo da un’indicazione che il lavoro di costruttori non sarà semplice.

Barcelona, The Rose of Fire, è il titolo che Marco Maggi e Francesco Nepitello propongono per lo Spiel 2016, dopo l’ultimo lavoro che invece aveva riguardato la Serenissima repubblica. L’obiettivo sarà quello di ottenere alla fine il maggior numero di punti vittoria al termine della partita, punti che si otterranno come anticipato, grazie alla costruzione di nuovi edifici. I partecipanti sono rappresentanti di influenti famiglie catalane, intente ad approfittare di questo periodo di prosperità, il tutto basandosi sui piani progettuali dell’urbanista Cerdà. L’editore è la Devir, suppongo che la stessa casa lo distribuisca poi anche in Italia, ma ho trovato fonti ufficiali in merito.

Numero di giocatori: 2 – 4
Durata: 70 – 90 minuti
Dipendenza dal testo: bassa
Link al regolamento: click

Setup & Materiali

Posizionare il tabellone al centro del tavolo, tabellone che presenta diversi tracciati (quello del conflitto sociale, l’Auca del Prestigio, quello dei punti vittoria e quello del turno), e un’area centrale contenente dei punti che rappresentano gli spazi ove andranno poste le tessere edificio durante la partita. Ogni giocatore inizia con una barcelonacarta relativa una influente famiglia catalana e con gli elementi del colore corrispondente, tra questi 20 meeple rappresentanti dei scioperanti. I 36 gettoni influenza vanno riposti all’interno del sacchetto rosso e ogni giocatore ne pescherà uno da tenere segreto, stabilendo così l’orientamento della famiglia. In base al numero di partecipanti si posiziona il segnalino Bomba sullo spazio apposito nel tracciato del conflitto sociale, poi si mettono le 9 carte influenza a faccia in su vicino al tabellone, i 16 token soldati nello spazio rappresentante il Castello di Montjuïc, e i segnalini prestigio nel primo spazio dell’Auca. Le carte azione vanno divise in tre mazzi differenti, mentre di quelle città ne vanno da subito quattro casuali ad ogni giocatore. Posizionare i gettoni immigrazione a faccia in giù o in un contenitore opaco.

Il Gioco

Scelto a caso il primo giocatore si può iniziare la partita, il gioco consisterà in tre differenti periodi:

  1. Abbattimento delle mura medievali
  2. Espansione
  3. Il periodo del Modernisme

I primi due sono costituiti da due fasi mentre il terzo da una singola, si hanno quindi in totale cinque fasi.

Ogni fase è strutturata come segue:

  1. Regolazione del tasso di immigrazione: il primo giocatore gira o pesca un segnalino immigrazione e lo posiziona nello spazio apposito sul tabellone.barcelona
  2. Turni individuali: i turni si alterneranno di giocatore in giocatore, generalmente giocando una carta dalla propria mano ed eseguendo l’azione.
  3. Procedura di fine fase: si attiva quando tutti i giocatori hanno giocato tutte le carte che avevano in mano, e si effettua la ribellione e l’assegnazione di alcune carte speciali.

Il turno individuale di un giocatore consiste nelle seguenti azioni, eseguite dopo che ha giocato la carta scelta:

  1. Posizionare una tessera città: il colore della carta rappresenta il colore della tessera che andrà a posizionare in uno spazio libero del tabellone adiacente ad una tessera dello stesso colore o in uno spazio di partenza.
  2. Costruire un edificio: il giocatore posiziona uno dei propri edifici, mostrato sulla carta, sopra la tessera costruita.
  3. Posizionare scioperanti a Raval: l’ammontare è dato dall’attuale livello di immigrazione meno il livello di status dell’edificio costruito (status che va da uno a quattro). Se supera il limite di cinque deve rimuoverne uno e posizionarlo nello spazio delle barricate, ripetendo l’azione fino a quando non raggiunge il suddetto limite.barcelona
  4. Posizionare l’obelisco: se il giocatore completa un blocco, ovvero un quadrato di edifici, posiziona un obelisco al centro del blocco, e i giocatori che hanno propri edifici in tale spazio ottengono punti prestigio.

Le operazioni della procedura di fine fase sono:

  1. Ribellione!: tutti gli scioperanti presenti a Raval vanno messi nel sacchetto nero assieme a dei soldati, si effettua una pesca in base all’attuale livello di immigrazione, e ogni giocatore perde punti prestigio in base a quanti propri scioperanti escono dal sacchetto e il segnalino Bomba eventualmente avanza nel tracciato.
  2. Assegnazione della carta “Labor strike” (sciopero).
  3. Assegnazione di una carta prestigio.
  4. Assegnazione delle carte popolarità.
  5. Distribuzione delle carte città.
  6. Assegnazione del segnalino primo giocatore.

barcelonaLe sotto-operazioni 2 – 5 vanno a preparare le risorse in termini di carte per la  successiva fase. In aggiunta l’eventuale ottenimento di token influenza permetterà ai beneficiari di utilizzare specifiche abilità. Nell’ultimo periodo queste sotto operazioni agiscono direttamente sull’assegnazione dei punti vittoria.

Un ulteriore elemento da considerare è il tracciato del conflitto sociale. Infatti bisognerà prestare molta attenzione al livello in corso e alla eventualità che si scateni uno dei quattro eventi presenti.

Infine al termine di ogni periodo si effettua un’assegnazione di punti vittoria in base agli edifici costruiti, si tolgono gli obelischi e il giocatore che ha meno scioperanti nel sacchetto viene premiato in base alla posizione sul Auca.

Considerazioni

Spero che dalla sintesi sovra descritta si riesca ad avere l’idea di Barcelona, The Rose of Fire, un gioco che è di base un city building ma con diversi elementi aggiuntivi. Notevole lo sforzo per ricreare l’ambientazione, che credo si mantenga anche durante il flusso di gioco. Per quanto non vi sia interazione diretta sarà molto importante tenere in vista l’evolversi delle costruzioni nella città, e dei vari indicatori di malessere sociale. Spero di provarlo appena sarà distribuito anche in Italia.

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