Henchmania, i lavori sporchi lasciamoli alla plebe

Henchamania

di Daniel “Renberche”

Lotte tra Lord per la conquista del favore del Re, trama classica ma mai fuori moda, come dimostra l’esito del progetto di cui andrò ora a scrivere. In questa afosa estate qualche spunto la rete di Kickstarter lo fornisce, e appena si può si prende la tastiera al balzo e se ne approfitta. Se amate i giochi semplici di carte, con alti elementi di carognate vi consiglio di darci una letta.

Buona lettura!

In Henchmania i giocatori assumono il ruolo di Lord di una delle quattro grandi casate del regno, con l’obiettivo di sconfiggere le altre. La finalità è quella di diventare il comandante in capo del re, attraverso le azioni del propri fedeli scagnozzi. In parole più classiche l’obiettivo sarà quello di ottenere il maggior numero di punti prestigio a fine partita o essere i primi ad arrivare a quota 30. È un progetto Kickstarter, già ampiamente finanziato per la quota minima.

Numero di giocatori: 2 – 4
Durata: 30 – 60 minuti
Link al kickstarter: click
Link al regolamento: click
Sito ufficiale: click

Setup & Materiali

All’interno della scatola, al solito variante visto che si tratta di un kickstarter, si troveranno 130 carte, divise in 5 mazzi di colore diverso, 32 pedine, un tabellone, 3 dadi, 5 pedine Full, 1 pedina Simbolo dell’Onore (indicante il giocatore di turno).

Il setup prevede che ogni giocatore scelga lo stemma della casata che rappresenterà, ottenendo le relative otto pedine scagnozzo. Tutti partono con 5 punti vittoria.

Il tabellone va assemblato unendo le cinque città rappresentate in un ordine scelto, mescolare i vari mazzi di carte relativi e posizionarli negli spazi sopra la città relativa e, il giocatore con le unghie più sporche inizierà la partita (sic!).

Henchamania

Il Gioco

La partita si svolge lungo quattro giornate e ognuna è divisa nelle seguenti tre fasi:

  1. Posizionamento dei scagnozzi. A partire dal primo giocatore, ognuno posiziona una propria pedina su una città e pesca una carta dal mazzo corrispondente. Quando tutti hanno posizionato le proprie pedine si verifica per ogni città chi ha la maggioranza di pedine e costui ottiene una carta aggiuntiva.
  2. Giocare carte. Ogni giocatore a turno può giocare una carta, la fase si ripete a rotazione fino a quando tutti hanno passato. Ci sono tre tipi di carte giocabili:
      1. carte Riserva: vanno poste a faccia in su nella propria area di gioco, queste possono essere attivate vari momenti a seconda di quanto descritto.Henchamania
      2. carte Azione: queste hanno un effetto immediato e vanno poi scartate.
      3. carte Matta: ogni città ha solo una carta di questo tipo, genera vantaggi per tutti i giocatori i quali però possono possederne al massimo una.

    Possono innescarsi dei combattimenti a seguito della giocata di una carta Guanto, i due sfidanti scelgono l’arma (una carta Blu) o, nel caso il giocatore ne sia sprovvisto o non voglia sprecarne, si batterà a mani nude. L’attaccante tira 3 dadi, il colpo va a segno se il valore è pari o superiore al valore dell’arma (6 nel caso delle mani), il difensore tira tanti dadi quanti i colpi andati a segno e, similmente all’attaccante, li para se ottiene un valore maggiore o uguale a quello della carta giocata in difesa. Se almeno un colpo va a successo l’attaccante ha vinto, ottenendo così 5 punti Onore e facendone perdere uno per ogni colpo preso al difensore, invece in caso di attacco fallito l’attaccante perde un punto mentre due ne guadagna due il difensore.

    Al termine della fase tutti i giocatori scartano le carte inutilizzate.

  3. Iniziare il conteggio. Terminata la fase due, tutti i giocatori scartano le carte rimaste in mano e si effettua il conteggio delle carte Esibizioni giocate in precedenza (sono delle carte Riserva), ottenendo 1-3-5 punti per 1-2-3 carte giocate.

Si passa poi il segnalino primo giocatore allo sfidante successivo in senso orario e si riparte con un nuovo giorno. Alla fine del quarto giorno si contano i punti e chi ne avrà ottenuti di più avrà vinto, condizione che si attiva immediatamente nel caso un partecipante arrivi a quota 30 punti.

Considerazioni

HenchamaniaHenchmania si presenta come un gioco di carte molto facile da imparare, in apparenza veloce anche se con una predisposizione, almeno sulla carta, al kingmaking. Questo aspetto non mi sembra così negativo, in quanto si tratta proprio di una lotta per il predominio e se un giocatore sta per vincere viene naturale farlo diventare bersaglio designato. La fortuna è presente nella pesca delle carte e nel tiro di dado, anche se bilanciata dalla pesca differenziata dai vari mazzi città, che danno un’indicazione su cosa si va ad ottenere, oltre che dare un’idea di cosa gli altri giocatori hanno in mano. In sostanza un titolo standard, dalla bella grafica, e che può far passare allegramente un’oretta. Astenersi ovviamente giocatori permalosi.

4 Commenti a Henchmania, i lavori sporchi lasciamoli alla plebe

  1. giacomo ha detto:

    Secondo voi merita prendere la Deluxe Edition? A parte che è più grande (può essere un bene o un male) e ci sono dei meeple carini, la differenza in game sono 10 carte
    Ci penserò su

  2. giak ha detto:

    arrivato oggi. non l’ho ancora aperto, vedremo

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