Near and Far: le avventure di Above and Below continuano

di Alberto “Doc” Near and Far

Ryan Laukat è un autore che seguo sempre con interesse. Nel suo percorso di evoluzione come designer lo abbiamo visto aggirarsi spesso intorno alle meccaniche gestionali e in alcuni casi è probabilmente caduto in giochi con un po’ troppe similitudini fra di loro (vedi ad esempio City of Iron e The Ancient World). Ma nel recente passato ha iniziato a camminare su nuove strade che hanno aggiunto elementi di avventura e narrazione a quanto già di lui noto. Novità queste che hanno saputo strapparlo dalle sue consuetudini per portarlo ad un risultato come quello di Above and Below. Un filone questo che sembra piacergli e averlo stimolato con nuove idee a riguardo. Se A&B poteva essere un ibrido fra gestione risorse e narrazione, con Near and Far, la sua ultima fatica, stiamo puntando pienamente sull’esplorazione e lo storytelling. Regolamento alla mano, capiamo meglio di che si tratta.

Il manuale da 40 pagine con cui mi sono confrontato potrebbe mettere paura, invece devo dire che è scritto abbastanza bene e soprattutto nella parte iniziale delinea con chiarezza tutti i principali elementi di gioco e le varie modalita con cui affrontarlo. Nelle pagine introduttive ci immergiamo nell’ambientazione che ci porta nel mondo già conosciuto di A&B con i Glogo e le altre creature che abbiamo incontrato. Dalle caverne sotto il villaggio ora però passiamo ad esplorare il mondo attorno ad esso, fatto di terre sconosciute e antiche rovine. A tal proposito, due sono gli elementi di gioco principali: Lo storybook, che determina gli incontri che si presentano e come affrontarli, e l’atlante, un manuale con ben 11 mappe da esplorare, sopra il quale muoveremo i nostri avventurieri.
Near and FarQuattro sono i modi con cui giocare a Near and Far. Il primo “First Adventure” è semplicemente un introduttivo con cui prendere mano con le meccaniche di gioco. Vi è poi l'”Arcade Mode” che permette partite brevi senza l’utilizzo dello storybook, sostituito da un mazzo di carte. Gli ultimi due sono invece il “Campaign Mode” e il “Character Mode” dove poter avere una esperienza più completa e profonda in cui vedere da un lato l’evoluzione della storia attraverso vari capitoli e dall’altro l’evoluzione di uno specifico personaggio con delle quest ad esso dedicate.
Il turno poropone ai giocatori di scegliere fra azioni da svolgere in città oppure azioni da svolgere andando all’avventura. In città sono a disposizione diversi edifici presso cui poter ottenere risorse e benefici, come il saloon dove reclutare nuovi avventurieri o la fattoria dove recuerare cibo.  Quando il giocatore si pone in modalità avventura, svolge due azioni principali: Lasciare la città, con la  quale prepara i propri personaggi e le loro risorse; Muoversi con cui sposta il segnalino che indetifica il proprio party lungo le locazioni della mappa.
Durante il viaggio il gruppo può incontrare locazioni Minaccia, Tesoro e Quest ognuna delle quali attivierà situazioni diverse con cui confrontarsi. Oltre a questo i giocatori possono costruire il campo quando le locazioni sono libere. Proprio quest’ultima azione scandisce la durata della partita che ha termine quando uno dei giocatori piazza il proprio 14esimo campo. A questo punto il turno in corso viene concluso e poi si procede alla conta dei Punti Viaggio per determinare il vincitore. Tali punti si conseguono superando le minacce, raccogliendo artefatti, piazzando i campi ed  in altre svariate diverse maniere.

 Near and FarCon Near and Far, Laukat ha sterzato con decisione verso il gioco narrativo di esplorazione, staccandosi marcatamente dai suoi classici gestione risorse (anche se sono sicuro che qualche traccia sparsa la troveremo pure in questo titolo). Le 3 principali modalità con cui approcciarsi a questo titolo consentono una esperienza variegata e per questo longeva, facilmente adattabile sia per chi lo vuole giocare in famiglia, sia per chi vuole qualcosa di più succulento. Per quanti come me apprezzano Tales of the Arabian Nights, credo troveranno pane per i loro denti con questa nuova uscita benché magari qui le meccaniche di gioco siano più marcate rispetto alla narrazione pura di Tales. E proprio per questo, l’unica perplessità che mi rimane è capire quanto lo storyboard possa proporre situazioni diverse, quanto queste possano ritornare o meno di avventura in avventura. Infatti se da un lato la modalità Arcade non include lo storyboard, le due altre principali si, e sono convinto che chi sceglie un titolo del genere voglia più di una semplice partita veloce gestita con un mazzo di carte. In ogni caso, il 2017 ce lo farà conoscere meglio e confido che, localizzato già il suo predecessore, anche questo possa giungerci in versione italiana.

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2 Responses to Near and Far: le avventure di Above and Below continuano

  1. Avatar Johnny Cornerhouse ha detto:

    Questo mi ispira parecchio…Above and Below carino ma non l’ho comprato. Qui sono tentato attendo l’italico idioma!

  2. Avatar Luca Menaballi ha detto:

    Ciao a tutti! Nei giorni scorsi ho scritto una mail alla Red Raven, e mi hanno detto che una traduzione in italiano purtroppo non è ancora nemmeno in programma…
    Chi l’ha provato in inglese può darmi un’impressione? La dipendenza dal testo è elevata come in Above and Below? Conviene attendere e sperare oppure buttarsi e prenderlo in inglese?

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