Unfair: un lunapark a misura di tavolo

di Alberto “Doc” Unfair

Sebbene l’ambientazione non sia delle più sfruttate, non è una novità che qualcuno abbia pensato di riprodurre la gestione di un parco divertimenti in un formato ludico. Già negli anni 90 aveva avuto un buon successo il videogioco Theme Park dove ci destreggiavamo nella creazione e direzione di una simile struttura.  Pochi anni fa poi è arrivata la prima versione da tavolo ad opera di Cranio Creations che ha presentato nel 2013 Steam Park. Oggi è invece in produzione un nuovo progetto la cui raccolta fondi su Kickstarter si è conclusa con successo lo scorso settembre. Andiamo allora a scroprire di cosa tratta Unfair.

Partendo dall’ambientazione, come immaginerete, il gioco ci vede nei panni di impresari pronti a tutto per realizzare il miglior Lunapark fra quelli esistenti. Non esiteremo quindi ad utilizzare tutti i metodi leciti e non per costruire e migliorare le nostre attrazioni e per ostacolare le opere dei nostri avversari.
Nella fase di setup, viene disposta la plancia di gioco che rappresenta il mercato dove acquistare gli elementi dei parchi e che riassume le principali fasi da svolgere durante la partita.   Ogni giocatore poi sceglie casualmente il tema del proprio parco fra quelli disponibili e dispone i relativi mazzi di carte Parco, Eventi e Progetti, e riceve: la carta “Ingresso principale”, una carta Prestito e 20 monete.

La partita si svolge lungo otto turni, ognuno di questi scandito da quattro passaggi che ora andremo a vedere assieme.

  • UnfairFase Eventi: i giocatori pescano una nuova carta evento ciascuno e successivamente pescano e rivelano la carta Evento Città dal relativo mazzo (che scandisce i turni di gioco della partita). Risolti gli effetti di quest’ultima carta, i giocatori in ordine di turno possono giocare quante carte Evento desiderano dalla loro mano e applicarne i relativi effetti.
  • Fase Parco: i giocatori possono eseguire fino a tre azioni (una quarta è disponibile se si giocano determinate carte) fra quelle disponibili quali: Prendere: con cui recuperare carte Parco, carte Evento o ancora carte Progetto; Costruire: con cui mettere in gioco nel proprio parco una nuova attrazione, giocando una carta Parco dalla propria mano o direttamente dal mercato e pagandone i relativi costi; Demolire: con cui rimuovere una carta Parco (o più se questa fa parte di una attrazione che comprende più elementi).
  • Fase Visitatori: si contano i simboli stella presenti su ogni carta Parco messa in gioco. La somma determina l’ammontare di visitatori al Lunapark e le relative rendite.
  • Fase di Mantenimento: in cui vengono svolte tutte le attività per la preparazione del turno successivo.

Unfair, diversamente da Steam Park che adottava vere e proprie attrazioni 3D, è un gioco essenzialmente di carte. Ad un regolamento semplice e piuttosto chiaro si affiancano una varietà di mazzi con cui svolgere diverse azioni ed effetti durante la partita. Molto carino il fattunfairo di avere 6 diversi parchi tematici, con i relativi mazzi adeguatamente rappresentati in base all’argomento. Altra nota interessante è che la struttura di gioco che spinge i giocatori più a un “coltivare il proprio orticello” è compensata dalla fase eventi in cui si manifesta la principale interazione, altrimenti limitata a quella indiretta fornita dalle carte da sottrarsi presenti sulla plancia. Ben curata la grafica e, a mio gusto, molto piacevoli le illustrazioni. In sostanza quindi un prodotto ben confezionato e che punta ad un target piuttosto ampio di utenti. Rimane solo da chiedersi se sul genere non esistano già diverse offerte a riguardo e se questo nuovo titolo possa dare qualcosa in più rispetto a quanto già presente. Per avere maggiori dettagli a riguardo e per i vostri personali approfondimenti vi rimando all’ultima versione del regolamento che potete trovare QUI. Buona lettura.

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