DIG, scavatori a 8 bit

di Daniel “Renberche”

L’uso di ricorrere alla grafica versione NES è cosa consolidata nei giochi da tavolo. Sicuramente si cerca di attrarre chi ha avuta la fortuna di divertirsi a perdere gli occhi giocando con questi pixel sgranati stampati sullo schermo del proprio (spesso piccolo) televisore. Nel gioco in questione si tenta la fortuna non tirando dadi, ma pescando carte, nella speranza di raccogliere il maggior numero di gemme, proteggendosi da orchi e ladri, ingaggiando qualche cavaliere o magari un pastore tedesco. Al solito buona lettura!

DIG è un gioco per 2-4 giocatori, la durata prevista è di 20-45 minuti, il che lo classifica quasi come un filler. Il progetto è in via di finanziamento attraverso Kickstarter (qui il link), l’autore Julien Charbonnier, e di chi lo produce ovvero la Genius Games.

Setup & Materiali

Preparare il mazzo di scavo, escludendo le carte compagno, e reclute, creando una pila unica dalla quale i giocatori pescheranno carte,  formando la Collina; le carte escluse formano invece la Taverna. Ogni giocatore sceglie un colore e prende i relativi meeple, disporre le gemme presenti vicino all’area di gioco.

Il Gioco

Durante il turno ogni giocatore deve eseguire una delle tre azioni a disposizione:

  • Scavare, ovvero pescare una carta. Si pesca una carta dalla Collina, questa può essere una risorsa (ferro, oro, diamante, rubino) ognuna delle quali avente un valore crescente in termini di cristalli, o delle carte speciali che permettono di eseguire delle azioni specifiche durante la partita, positive o negative. Dig
  • Taverna, ovvero ingaggiare una recluta o un compagno. Al costo di cinque cristalli si può prendere un proprio lavoratore per creare una galleria. L’operazione consiste nel mettere il meeple sopra una carta pescata, aggiungendone un’altra dalla Collina sopra ogni altra galleria aperta, tenendo conto che ogni cinque carte dopo un scavatore “appare” una gemma, che andrà posizionata proprio sopra la quinta carta. Se invece si decide di ingaggiare un compagno si paga il costo previsto indicato dalla carta e questo rimarrà a disposizione fino alla fine della partita, aiutandoci nella raccolta delle gemme o bloccando gli eventuali effetti negativi dati dalle carte Collina al momento della pesca.
  • Chiudere una galleria. L’operazione permette di raccogliere le gemme presenti tenendo però conto che non si potrà più agire su di essa.

Il primo giocatore a collezionare almeno dieci gemme innesca l’ultimo turno e colui che ne avrà collezionate di più vincerà la partita.

digdig

Considerazioni

Dig è il classico gioco basato sulla meccanica del push you luck, con i suoi pregi e difetti. Un pregio è l’immediatezza delle regole che lo rendono giocabile anche a non esperti, un difetto è che bisogna pararsi dalla fortuna, cosa che non a tutti piace. Riguardo al gioco sembra abbastanza un solitario, dove i giocatori devono badare a fare i loro conti cercando di anticipare gli avversari, la grafica ad 8 bit, già vista in giochi come Boss Monster, non mi dispiace e ci può stare in un gioco del genere.

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