Play 2017 – Live Blogging dell’evento

di Davide “Canopus” Tommasin

Arriva la primavera e arriva di nuovo la Play. Solito breve riassunto per chi fosse nuovo dell’ambiente ludico: la Play è uno dei due eventi di riferimento (per dimensione e numero di visitatori) per il panorama ludico italiano, l’altro è Lucca Comics&Games (ma come dice il nome stesso non è interamente dedicata al gioco), si tiene presso il complesso fieristico di Modena l’1 e il 2 aprile, oltre ad alcuni eventi in giro per la città il 31 marzo. Per gli amanti dei numeri, parliamo di un evento che offre 22.000 mq di spazi di gioco e che l’anno scorso ha attratto 33.000 visitatori in due giorni da tutta Italia. Ma tutto questo cianciare non rende assolutamente idea di cosa sia l’evento, perché Play è soprattutto giocare, dalle miniature al gdr, ma soprattutto boardgame; è l’occasione di rivedere conoscenti o amici di altre città per sedersi al tavolo con loro; girare per le case editrici osservando incuriositi le novità dei loro cataloghi e le future proposte; vedere da vicino come sono fatti gli autori (in genere mediamente due braccia, due gambe e una testa per ogni autore) e urlare parole oscene ai blogger che girano per i tavoli… tra cui proprio noi di Gioconauta. Anche quest’anno, come vedete, non mancherà il live blogging, con impressioni e foto in tempo reale (o quasi, connessione e mani permettendo), oltre a Maledice che girerà per la fiera con videocamera e treppiede. Quindi armati con le nostre magliettine con la G rossa (sono proprio fike, c’è poco da dire :-P) ci apprestiamo a tenervi informati subito di tutto… buona lettura.

Secondo giorno – domenica 2 aprile

15:00 – Alla Reggie Games abbiamo provato ELO. Gioco in pieno stile MOBA in cui su tre linee 2 giocatori si affrontano schierando i propri eroi. Scopo del gioco è sfondare le linee avversarie arrivando alla fortezza del nemico. Il turno di gioco prevede tre fasi, una prima di farming, dove scartare carte dalla propria mano per ottenere nuove carte dal deck o monete d’oro per acquistare equipaggiamento; una fase di backing, in cui perdere terreno su una linea per pescare dal proprio deck e poter recuperare il personaggio di quella linea su altre; infine la fase di challenger con cui attivare le sfide sulle tre linee. In questa fase si attivano i combattimenti tra eroi che sono in gioco sulle linee. Il combattimento avviene tramite la messa in gioco di carte sulla linea per potenziare il proprio personaggio o conferirgli abilità speciali. La sfida viene vinta da colui che genera più punti influenza sulla linea, se i punti superano un certo ammontare il vincitore ottiene anche la kill dell’avversario che deve essere quindi eliminato dal gioco per il turno. Il gioco prosegue finché uno dei due giocatori non sfonda appunto le linee avversarie. Il titolo ricorda pienamente league of legends e tutto quello che questo moba ci permette di fare, avremo quindi personaggi liner, gank e support, questi ultimi due potranno intervenire sulle tre linee per supportare i liner. Il gioco è molto coinvolgente e la tensione si sente durante la partita. i personaggi sono ben caratterizzati dalle loro abilità speciali e le sfide sono effettivamente molto tese e combattute. Diventa quindi un prodotto molto valido per tutti gli appassionati di moba e per chi ama i giochi per due, anche se nel KS è prevista una modalità per 4 giocatori combattuta su solo 2 linee dove, in fazioni da due giocatori, ci si combinerà insieme per avere la meglio sugli avversari.

14:00 – Dopo l’antica Cina siam passati all’antica Roma con Ave Roma, un gioco davvero..incasinato! Tanta, tantissima, carne al fuoco, visto che i giocatori dovranno utilizzare le loro colonne numerate come token, selezionando tra un numero non indifferente di azioni. Tra le tante caratteristiche il fatto che non ci siano meeple del singolo giocatore ma alla fine di ogni turno ogni partecipante scelga una diversa zona della mappa da dove recupererà le colonne/meeple presenti. Oltre a questo ognuno ha una plancia diversa sia per il valore delle risorse presenti e per altri elementi. Difficile dare un giudizio, sicuramente un gioco da riprovare che molto probabilmente darà il meglio sulla lunga distanza per sfruttare a pieno ogni strategia che il titolo presenta.

13:15 – Xi’An, prototipo molto avanzato della Pendragon, dove i giocatori, in qualità di importanti famiglie cinesi, sono chiamati a contribuire alla costruzione dell’esercito di terracotta. Durante i sei turni che compongono una partita (un’oretta di gioco), ogni partecipante pesca quattro carte dal proprio mazzo, tutti composti dalle stesse carte, e ne sceglie due coppie. Per ogni coppia una carta dovrà essere utilizzata per l’iniziativa mentre dell’altra se ne attiverà l’effetto, che in generale frutterà argilla per costruire le statue, pigmenti per dipingerle, e denari, o degli aiutanti con effetti più complessi. Per ogni carta si piazza inoltre un proprio meeple in uno dei quattro spazi azioni a disposizione. Il gioco scorre via veloce, con una buona interazione indiretta tra i giocatori. Ogni partita sarà diversa sia per l’ordine in cui ognuno pescherà le proprie carte, sia per il diverso setup della griglia dove si posizioneranno le statue e per altri piccoli elementi ben integrati con la meccanica che andranno pescati nei vari turni. Uscita prevista dopo settembre, possiamo dire un bel german abbastanza impegnativo ma dalla durata contenuta. Ed è pure ambientato bene.

12:30 – Alla Raven abbiamo provato War Titans, altro KS in fase di finanziamento. Gioco cooperativo che vede i giocatori nei panni di mega robottoni giapponesi nel tentativo di salvare l’umanità dalle classicissime invasioni di alieni che saltano fuori da diversi portali. Questi cercano di invadere le principali città mondiali aumentando il livello di panico globale. I giocatori dovranno impedire la conquista del pianeta tramite spettacolari combattimenti a suon di dadi con presenti carte di potenziamento. Nella versione definitiva ci saranno delle stupende miniature e prevede la possibilità di potenziare il proprio robot collegando improbabili e potentissimi potenziamenti meccanici oppure affidandoli a piloti di maggiore abilità. Tower defence che è piaciuto per la possibilità di personalizzare i robottoni e per la velocità e dinamica della partita.

11:57 – Abbiamo provato Ascensum, gioco di carte ambientato nell’universo Lovecraftiano che si propone come un’innovazione tecnologica visto che le carte interagiscono con la plancia di gioco. La griglia di gioco rileva le carte posizionate, il tipo di carta e gli effetti calcolando il punteggio in automatico tra i due giocatori. Il gioco è per 2 giocatori e vede diverse classi (cultista, necromante, maledetto, ecc.) affrontarsi spendendo la propria sanità mentale per giocare le carte cercando di portare una sorta di flusso di energia al centro del tabellone per contrastare il punteggio opposto dell’avversario. La meccanica è decisamente semplice, alla portata di tutti, ma dalla nostra prova il titolo ci è apparso troppo astratto nonostante le bellissime illustrazioni.

11:20 – Sempre alla Red Glove abbiamo provato l’ultima espansione di Rush&Bash che presenta l’interessante caratteristica di rendere il gioco completamente cooperativo con i piloti che devono inseguire e distruggere un boss piuttosto pesante e potente. È importante sottolineare una cosa: il gioco cambia completamente, non solo nella meccanica, infatti diventa più strategico ed enormemente più importante il coordinamento, soprattutto con la possibilità di condividere con gli altri giocatori l’effetto delle carte, ma il regolamento subisce un deciso incremento del livello di difficoltà non rendendolo più, a mio parere, un titolo per famiglie. Nel complesso mie è piaciuto e ho gradito il cambiamento.

10:50 – Alla Red Glove abbiamo provato il prototipo di Warstones, war game leggero di schicchere. Materiali davvero interessanti, soprattutto il panno e i dischetti da schiccherare che hanno un ottimo peso e resistenza. Titolo prevalentemente per due giocatori (con variante per 4) contiene le classiche meccaniche da war game leggero, come i punti per comporsi il proprio esercito. Poi, ogni giocatore ha 5 punti azione da utilizzare per eseguire azioni a turno, come mettere in gioco unità, attivarne abilità speciali, schiccherarle verso i quadranti obiettivo e combattere. Interessante il fatto che le varie abilità degli eserciti possano compensare eventuali mancanze di destrezza del lancio e che le azioni avvengano spesso su un quadrante e non dovendo per forza di cose schiccherare una pedina avversaria. Per esempio, il combattimento è risolto sommando la forza delle unità in un quadrante della mappa, applicando poi eventuali supporti e abilità speciali. Nello scenario affrontato da noi lo scopo era quello di conquistare degli obiettivi bellici situati su delle torri, ma possono esserci anche altri scenari. Per quando non amante delle schicchere il gioco non mi è dispiaciuto di primo impatto, ma necessito di approfondirlo e provare altre razze.

10:30 – Alla Move the Game abbiamo provato il prototipo Fly Down. Gioco astratto e matematico il cui cuore è un mazzo di carte  colorate, un colore per ogni giocatore, numerate da 1 a 8 per ogni colore. Ogni giocatore ha una mano di 5 carte, 2 visibili solo a lui e 3 visibili solo a tutti gli avversari. A fine partita le mani di tutti i giocatori vengono  scoperte e le carte più alte ancora in gioco vengono eliminate e forniscono pungi negativi al giocatore, mentre le carte rimaste forniranno il punteggio di ogni giocatore. Quindi tutti i giocatori utilizzeranno le loro due azioni disponibili per tentere di dedurre il valore delle loro carte non visibili, chiedendo la somma agli avversari, e cercando di liberarsi dei valori più alti e più bassi effettuando scambi col mazzo o con gli avversari. Filler semplice e veloce che permette grandi bastardate e tiene accese le meningi. Ovviamente grafica della foto temporanea.

10:00 – Da Uplay abbiamo provato Creepy Falls, prototipo di imminente uscita e con una grafica davvero stupenda, a mio parere. Il titolo è un german di piazzamento e maggioranze per zone dove, a seconda del numero di lavoratori piazzati, si ottengono dei benefici. L’originalità sta nel tema horror per cui i lavoratori normali sono goul, poi ci sono mummie, mostri di Frankenstein, licantropi e streghe ognuno con il suo effetto speciale, tipo il livantropo che ruba punti vittoria agli avversari. Inoltre è presente un libro degli incantesimi che formisce ulteriori vantaggi strategici per i giocatori. Gioco magari non originalissimo, ma simpatico e funziona molto bene, molte risorse da gestire.

Primo giorno – sabato 1 aprile

00:15 – Anche se cala la notte le porte della fiera per noi restano aperte…no semplicemente un piccolo sunto di due titoli di cui non abbiamo fatto in tempo ad integrare nel live (perdonate la differita).  Il primo è Sushi War della della Cosplayou, dove i dadi non si tirano ma vanno impilati usando le bacchette. Ad ogni turno si gira una carta che indica come dovrà essere la torre dei dadi e il primo giocatore a riuscire a completarla può esclamare Sushi! e reclamarla. Gioco molto leggero per neofiti completi, astenersi nemici delle bacchette.

live blogging

Il secondo titolo è Happy Pigs della Uplay dove i giocatori sono degli allevatori di maiali (ma esistono versioni con pinguini, mucche e anatre, anche se purtroppo queste ultime erano esaurite) che hanno l’obiettivo di far più soldi a fine partita. Ad ogni turno dapprima si scopre una carta che da indicazioni di un evento che influisce tutto il gioco e soprattutto di come verranno ripartiti i punti azione. Infatti all’inizio del proprio turno ogni giocatore segretamente sceglie tra quattro azioni a disposizione (vendere, comprare, far riprodurre, ingrassare) e in base alle scelte degli altri si otterrà un effetto più o meno potente. Ad esempio se l’azione di vendita può essere fatta 9 volte ma tre giocatori la scelgono ognuno potrà farla solo tre volte. I maiali vanno poi curati per non morire nel cambio di stagione quindi bisogna sempre avere scorte di vaccini nel caso. Per quanto il gioco sia semplice, e all’apparenza banale, giocandolo si è rivelato divertente con una elevata interazione indiretta. Nota particolare per la grafica cubettosa molto azzeccata.

Live Blogging

Note conclusive è stato annunciato il vincitore del premio Goblin Magnifico (nelle prossime settimane ci sarà un articolo a riguardo) e ha vinto Cry Havoc, gioco che sarà in questi schermi prossimamente. Erano presenti in fiera, e lo saranno anche nella giornata di domenica Jeroen Doumen e Joris Wiersinga, autori ed editori di Food Chain Magnates, noto gioco della Splotter Spellen, ancora non si sa però quale sarà il suo successore.

19:50 – Da Magicstore abbiamo provato Banana Bandits, gioco tridimensionale dove dei King Kong di cartoncino lottano e scalano una torre per essere i primi a guadagnare 5 monete. Durante il proprio turno, ogni giocatore può eseguire tre azioni tra muoversi, pescare o giocare carte combattere e raccogliere gettoni. Il combattimento si svolge tra scimmioni in posizioni limitrofe o dalla parte opposta della torre e si svolge a suon di dadi, il vincitore sottrae un gettone del colore dell’avversario mentre lo sconfitto fugge di tre spazi disseminando di gettoni del proprio colore il palazzo, raccoglibili in seguito. Chi raggiunge la cima del palazzo e paga due gettoni di colore diverso ma non del proprio prende una moneta. Sicuramente un gioco leggero e scenografico, ma non ci ha detto molto.

17:45 – Alla dV Giochi abbiamo provato Level 9. Gioco astratto che mi ispirava poco alla fine mi ha sorpreso. Il gioco si compone di tessere letteralmente a forma di numeri che i giocatori dovranno piazzare a formare una struttura a livelli dove la tessera superiore deve poggiare su almeno due tessere diverse. Fine partita, ossia quando sono piazzate tutte le tessere, ogni tessera vale tanti punti quanto il suo valore per il livello in cui si trova (tenendo conto che il primo livello vale 0). Filler dinamico e divertente che da soddisfazione nell’incastrare le tessere e offre una bella sfida contro se stessi a raggiungere il livello più alto.

17:00 – Abbiamo provato Load, KS della AR. Si tratta di un MOBA da tavolo che presenta interessanti novità: gestione del mana per attivare le unità in cui vi sono 8 segnalini mana comuni ai 3 eroi che sono piazzati per attivare le abilità e le bloccano per il turno in corso. Sono poi presenti oggetti o potenziamenti per gli eroi. Molto interessante la zona della giungla della mappa dove si effettuano incontri dando la possibilità di creare il proprio jungler proprio come nei moba. A maledice è piaciuto molto.

16:00 – Sempre alla Horrible per il tanto atteso Alone che sembra mantenere le promesse fatte qualche anno fa. L’eroe ha 8 possibili azioni tipo muoversi, esplorare con la torcia, ecc. Finite le azioni dell’eroe le stanze adiacenti vengono oscurate (cioè rimosse temporaneamente) quindi dovrà ricordarsi il percorso fatto. La sua arma più interessante è sicuramente il rilevatore di movimento stile Alien che rileva tutti i piazzamenti e movimenti dei mostri piazzati dagli avversari che giocano in gruppo contro l’eroe. L’eroe dovrà anche gestire la risorsa adrenalina per potenziare le azioni. Ogni giocatore che veste i panni del cattivo ha una classe con il suo mazzo personale e a turno ci sarà un leader con a disposizione più carte. Inoltre i cattivi hanno la visione globale della mappa. Oltre alla classica modalità campagna, è presente una modalità avventura casuale che si costruisce con tre carte: main quest, vantaggio per i cattivi e vantaggio per l’eroe. Alone potrebbe essere l’american italiano che maledice tanto aspettava. KS parte il 5 maggio.

15:17 – Alla Horrible abbiano provato il prototipo ancora senza nome di un gioco da tavolo che riporta la meccanica dei videogiochi platform. I livelli sono fatti dalle carte e man mano che si girano si compone il percorso. Nel turno il giocatore lancia 5 dadi e li utilizza per eseguire azioni come il salto o il combattimento. La meccanica particolare è che in ogni turno si scarta un dado per poter passare la mano o il giocatore perde vita. Durante il percorso si devono prendere le monete che sono punti a fine partita. Anche se solo un prototipo sembra avere grandi potenzialità come filler.

14:40 – Alla Ghenos abbiamo provato Chimere. Contrariamente a quello che può suggerire il nome, non si creano creature mitologiche ma stemmi reali. In tre turni i giocatori completano 4 zone con tre elementi della chimera: testa, corpo e coda. Lo scopo è cercare di soddisfare i requisiti di ogni stagione in base ai simboli riportati sulle tessere chimera, il tutto simultaneamente senza turno con possibilità di assegnare una tessera sgradita ad un avversario. Il primo che conclude da inizio ad un conto alla rovescia con clessidra di 30 secondi. I punti sono assegnati in base alle stagioni per chi li ha raggiunti. Infine è presente una fase di contrattazione in cui ogni giocatore cerca di vendere la propria chimera per guadagnare due punti aggiuntivi. Filler veloce e frenetico con una componente di contrattazione con una simpatica parte in cui si creano i nomi delle chimere.

14:10 – Sempre alla dV Giochi non li abbiamo provati in quanto riedizioni ma inserisco le foto rispettivamente di Amun-ra e Tikal. Così potete lustrarvi gli occhi con i nuovi materiali.

14:05 – Alla dV Giochi abbiamo provato Deckscape, il gioco di carte delle escape room. Invece di avere degli oggetti come nelle escape room si hanno dei mazzi di carte per ogni oggetti con l’enigma su un lato e la risposta sull’altro. I giocatori possono affrontare gli enigmi in gruppo o dividersi. Se l’enigma viene risolto si prosegue, alcuni enigmi sbloccano altri oggetti, altrimenti si procede comunque ma si otterrà un punteggio minore a fine partita. Il gioco è a tempo e il punteggio finale dipenderà se si è rimasti entro il limite di tempo o meno. Nella versione provata da noi, una sorta di tutorial, il tempo era 10 minuti e gli enigmi non erano impossibili ma posti in modo originale. La versione completa durerebbe circa un’ora. Sicuramente one shoot come gioco ma, a mio parere, ad un buon prezzo per quello che offre.

13:40 – Alla Asmodee abbiamo trovato Century La Via Della Seta. Gioco di carte che mi ha ricordato Splendor nel sistema di cambi e acquisizione obiettivi. Il gioco si basa su una specie di deck building alleggerito dove ogni giocatore a turno gioca una carta per eseguire un’azione, che può essere acquisire nuove spezie o trasformare quelle che ha già in altre spezie, oppure acquistare nuove carte dalla linea che andranno direttamente nella mano di gioco. La parte alleggerita sta nel fatto che il giocatore quando vuole può decidere di saltare il turno e riprendere in mano i propri scarti. Scopo del gioco è spendere combinazioni di spezie per acquistare le carte obiettivo che danno punti. Gioco leggero ed entry level che può avere qualche problema di controllabilità nel refill immediato degli obiettivi.

13:12 – Alla Raven abbiamo provato il KS di Dungeon Digger. Dungeon building che prende ispirazioni da meccaniche sicuramente già note per realizzare un titolo molto avvincente e profondo. Ogni giocatore realizza il proprio dungeon con tessere esagonali e fatto di corridoi e stanze. Condizioni di fine partita e regole extra dipendono dallo scenario, in quello provato da noi dovevamo costruire il dungeon fino alla tana del drago e recuperare il tesoro. Le varie stanze, a seconda del tipo, offre vantaggi o azioni extra e si prendono punti per la lunghezza dei coridoi o la numerosità di stanze uguali adiacenti. Molto eurogame senza dado e interazione garantita dalla possibilità di entrare nei dungeon avversari connettendosi e far scontrare i propri sgherri oppure piazzando frane per limitare lo sviluppo dei dungeon avversari. Mi è piaciuto.

12:01 – Alla dV Giochi abbiamo provato 3 Segreti. È in pratica l’evoluzione di storie nere o storia gialle, la differenza è che qui il “master” da indizi ogni 3 minuti e i giocatori devono indovinare dei segreti relativi a 3 oggetti evidenziati nell’immagine visibile a tutti. Davvero una bella modifica rispetto al “vecchio” storie nere, molto carino.

11:20 – Alla Pendragon abbiamo provato il titolo di prossima uscita dal titolo provvisorio The Way of Panda. Titolo molto german dove i giocatori controllano 3 panda nel giappone feudale (?): un monaco, un mercante e un guerriero che cercheranno di fare punti vittoria costruendo edifici e città, soddisfando obiettivi e sconfiggendo ninja lungo le strade. Molto interessante il sistema di selezione azioni per cui le varie possibilità sono raggruppate su sei righe di costo crescente, da pagare in punti azione ovviamente. Inoltre, per scegliere un’azione si deve piazzare sopra un cubo in più di quelli già presenti, i cubi sono limitati perché utilizzati anche per lineare le strade dai ninja e questo rappresenta un vincolo in più. Il titolo mi ha davvero preso, molte possibilità strategiche e tante strategie… ma soprattutto, e la cosa mi ha stupito perché dalle regole non sembrava, davvero tanta interazione.

10:40 – Abbiamo provato Postmortem, un prototipo emergente. Si tratta di un titolo ad ambientazione Frankenstein dove gli assistenti del professore cercano di resuscitare il cadavere come da indicazioni. Il professore però ha perso lucidità mentale quindi ogni volta che gli assistenti lo incontrano vengono rallentati. Quindi i giocatori si muovono all’interno della casa ed eseguono le azioni nelle carte stanza. Le carte stanza sono piazzate in base allo scenario scelto. Titolo semplice e fluido e con un buon livello di cooperazione tra i giocatori per svolgere il loro compito prima che la folla bruci tutto.

9:30 – Alla Ghenos abbiamo provato Hop. Gioco di abilità nel quale i giocatori a turno a gruppi di due faranno da lanciatore dell’arcobaleno  (ossia un cerchio di cartone) e infilzatore, in plastica tiene il dito verticale da centrare. Gli avversari a seconda della carta evento pescata dovranno disturbare, aiutare oppure scommettere. Ogni lancio ha un tema diverso e verrà fatto in modo diverso. Sinceramente pochi elementi originali e gioco davvero banale. Materiali bellissimi ma prezzo a mio parere eccessivo per il tipo di esperienza che offre.

3 Commenti a Play 2017 – Live Blogging dell’evento

  1. Mario ha detto:

    Ragazzi, ieri mentre provavate Ascensum vi ho incrociato, e cavoli avrei voluto farmi una foto con voi ma non so cosa mi sia preso, l’emozione ha preso il sopravvento e sono scappato! Maledicendomi poi per non averlo fatto..
    Però vi confesso che ho dovuto fare almeno una foto a tradimento :)
    Spero di rincontrarvi di nuovo e di avere il coraggio di farvi un saluto.

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