Card City XL, 240 combinazioni per avere la città più bella

card city xl

di Daniel “Renberche”

I videogiochi in cui si deve costruire una città mi sono sempre piaciuti. Ho adorato quelli a sfondo storico, tipo Caesar III, Faraon, Zeus e quelli più moderni quali Sim City (2000 e 3000 per la precisione). Nel mondo dei boardgame non mancano gli esemplari di questo genere, che a volte ho trovato divertenti mentre altre meno attraenti. Nel caso in questione l’autore si sta affermando da qualche anno e si cimenta nuovamente nella costruzione di città, inserendo diverse combinazioni per dare ai giocatori un certo spazio di manovra. Al solito, buona lettura!

In Card City XL i giocatori sono chiamati a costruire la città migliore posizionando gli edifici, ovvero le carte, nel modo migliore. Il gioco è strutturato per dare la possibilità di provare diverse modalità di gioco incrementali, inserendo poi varie opzioni per valutare i punteggi e pure alcune varianti. In pratica ci sono 3 versioni * 5 condizioni di vittoria * 16 varianti = 240 modi di giocare. È un progetto Kickstarter, attualmente in conclusione e ben avviato, l’autore è Alban Viard e la casa la AVStudioGames.

Numero di giocatori: 1 – 4
Durata prevista: 20 – 60 minuti per giocatore
Link al regolamento: click
Link al Kickstarter: click

Setup & Materiali

Premessa: il gioco prevede diverse opzioni di gioco, tra cui Semplificata, Normale e Avanzata. Nella parte delle regole descriverò la Semplificata e poi spiegherò gli elementi aggiuntivi delle altre, tenendo conto che anche per quanto riguarda il setup ci sono delle variazioni. Senza entrare nel dettaglio sappiate che nella scatola base ci sono 186 carte divise per tipologia: Aree Residenziali (R), Aree commerciali (C), Industrie (I), Parcheggi (P), 4 Municipi (M) che fungono da partenza per la città del giocatore, Parchi (P), Aree Inquinate (P), Aree per il Tempo Libero (L), e alcune doppie miste; oltre che alle monete.  Ogni variante prevede delle diverse modalità di creazione dei mazzi di gioco in base anche al numero di giocatori, inserendo in quantità diverse determinate tipologie di edifici.

Nella versione Semplificata per esempio si crea un mazzo con 6xR + 4xI + 4xP + 3xC + 3xL (sì, il programmatore che è in me ama questa cosa) per ogni giocatore partecipante.

Il Gioco

In generale tutte le modalità di gioco hanno una struttura condivisa, nella quale si apportano poi man mano delle modifiche. Nella versione Semplificata l’obiettivo è quello di ottenere il maggior numero di punti alla fine della partita.

Un turno di gioco è composto dalle seguenti 5 fasi eseguite in ordine:

  1. Acquisizione di nuovi edifici: ogni giocatore deve ottenere 2 carte Edificio. La modalità di scelta è la seguente: il primo giocatore pesca due carte per ogni giocatore presente e le divide in due lotti, uno da due carte a faccia in su e l’altro con metà carte in su e metà giù; il secondo giocatore sceglie se prendere dal primo lotto o dal secondo, in quest’ultimo caso prenderà solo due carte facendo poi ripetere la procedura con le carte rimanenti, fino a quando tutti non hanno le due carte necessarie.
  2. Costruzione: ogni giocatore deve, se riesce, posizionare le due carte pescate nella sua città. La griglia massima è di 5×5, e le carte vanno poste ortogonalmente ad altre adiacenti. Se si forma un gruppo di stessi edifici collegati si ha un Distretto, e si deve tener conto che il numero di carte giocabili dipende da quante Industrie si posseggono, in quanto ognuna fornisce la possibilità di aumentare il limite di cinque. Ci sono poi diverse sotto regole: non si possono costruire edifici Residenziali vicino a Industrie, le Aree per il Tempo Libero costano 5$, non si possono spostare edifici, e non si possono collegare edifici sviluppabili (si veda sotto) tra di loro.Card City XL
  3. Sviluppo: ogni giocatore deve, se riesce, aumentare la dimensione dei distretti Residenziali e Commerciali. Un distretto con n edifici Residenziali adiacente ad almeno n+1 Edifici Culturali (M+L) aumenta la sua dimensione di una carta Residenziale, mentre un distretto Commerciale con n edifici adiacente a n+1 distretti Residenziali aumenta di una carta Commerciale.
  4. Incassi: ogni giocatore riceve le rendite dalla propria città. La quota è di 1$ più l’ammontare dato dai distretti Commerciali seguendo la seguente regola:
    • distretto di dimensione 1 = 1$
    • distretto di dimensione 2 = 1$ + 2$ = 3$
    • distretto di dimensione 3 = 1$ + 2$ + 3$ = 6 $
    • e così via
  5. Fine del turno: ogni giocatore può comprare un edificio Industriale. Il primo costa 5$ il secondo 10$ e così via; il primo giocatore passa poi di mano.

Alla fine del 10° turno la partita termina e si procede col calcolo dei punti vittoria. La versione Semplificata prevede di norma la vittoria Residenziale, dove si ottengono punti per le dimensioni dei distretti Residenziali, si perdono punti per gli spazi inutilizzati e ogni 5$ si ottiene un punto, e chi ne ha di più vince.Card City XL

Ora cercherò di riassumere le altre versioni senza dilungarmi. Segnerò i punti fondamentali per esporre meglio le differenze; qualora si trovi invariato si fa riferimento alla versione precedente.

Versione Normale

  • Setup: il numero di carte varia ancora in base al numero di giocatori ma in maniera diversificata, inoltre il mazzo farà durare il gioco 8 o 9 turni a seconda del numero.
  • Fasi di gioco
    • Acquisizione di nuovi edifici: si ottengono 3 carte Edificio per volta, il primo lotto prevede che 2 carte siano a faccia in su e una in giù, mentre il secondo deve avere 1/3 delle carte a faccia in su e 2/3 in giù.
    • Costruzione: il limite è di 6×6 edifici, le Industrie obbligano ad aggiungere alla città carte Inquinamento.
    • Sviluppo: invariato.
    • Incassi: invariato.
    • Fine del turno: oltre alla carta Industria si può prendere una carta Parco.
  • Fine gioco: i Parchi permettono di eliminare il punto negativo dato dagli spazi vuoti adiacenti.

Versione Avanzata

  • Setup: valgono le stesse considerazioni precedenti solo che in aggiunta si inseriscono le carte Edificio doppie, ovvero aventi le due metà rappresentanti due diversi tipi di edificio.
  • Fasi di gioco
    • Acquisizione di nuovi edifici: similare alla versione Normale, ma si possono aggiungere delle monete per incentivare la scelta di alcuni lotti.
    • Costruzione: come Normale, va tenuto conto delle regole di adiacenza particolari date dalle carte doppie, che tra l’altro contano come un singolo edificio per il totale, ma doppio per il suo contenuto.
    • Sviluppo: invariato.
    • Incassi: in aggiunta a quanto già scritto sopra si possono ottenere incassi dai Parcheggi, mediante l’adiacenza a colori di carte differenti (ad ogni tipo di carta è associato un colore)
    • Fine del turno: invariato.
  • Fine gioco: invariato.

Come detto ci sono cinque diverse condizioni di vittoria, ovvero Residenziale, Economica, Industriale, Commerciale, Felicità; non le descrivo ma come è intuibile presentano diverse metodologie per l’assegnazione dei punti. Le quattro varianti possono essere utilizzate in combinazione tra di loro, ottenendo così 16 combinazioni possibili, anche di questo vi risparmio la descrizione ma segnalo che una di queste prevede che si costruisca un’unica città tra tutti i giocatori e che i punti vengano poi attribuiti in base alle zone di competenza.

card city xl

Considerazioni

Dalla sintesi (anche se così non è sembrata) di Card City XL emerge un gioco difficile per me da valutare. Da un lato le regole non sembrano complesse ma solamente articolate, fatta qualche partita non dovrebbero dare grandi problemi, però il gioco non sembra mancare di profondità in quanto le scelte da fare durante il gioco non sembrano essere così scontate. Questo aspetto mi solleva il grande dubbio della controllabilità e del rischio di paralisi da analisi, anche se sono davvero difficili da misurare sulla carta. Altro fattore che mi lascia perplesso sono le tante combinazioni, perché è vero che da un lato rendono il gioco longevo e giocabile sia con esperti che con neofiti, ma d’altro canto la troppa libertà di scelta a volte non è così positiva, e non vorrei che l’autore avesse partorito flotte di opzioni quando in realtà con due era a posto. Comunque in linea di massima il gioco mi attira e sono tentato dal pledge, sicuramente non mancherò di provarlo. Se cercate altri titoli dal tema simile ricordo Quadropolis, New York 1901, Charterstone, Suburbia, Ginkgopolis.

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