Fields of Green, il videotutorial

fieldsofgreen

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Rielaborare un titolo ambientato nello spazio ed attribuirgli un’ambientazione bucolica sembra una follia, ma è quello che ha fatto Vangelis Bagiartakis partendo dal suo Among the Stars e trasformandolo in Fields of Green. Niente più reattori e cubi di energia, bensì silos, serbatoi, grano e acqua da gestire.

Si inizia con un draft in cui i giocatori (da 2 a 4) scelgono una carta e passano le rimanenti agli altri, partendo da una mano di 6 carte che possono essere campi, bestiame, costruzioni e edifici, tutto il necessario per costruire una fattoria.

L’utilizzo più comune della carta scelta è pagarne i costi di costruzione e inserirla nella propria area di gioco, che a partire da un silo e un serbatoio d’acqua, andrà espandendosi aggiungendo carte adiacenti l’una all’altra. In alternativa, si può scartare la carta scelta per ottenere un nuovo silo, un serbatoio, due monete, o per riattivare una carta precedentemente disattivata.

Una volta terminato il draft e giocate tutte le 6 carte, si passa alla fase del raccolto, il cuore di Fields of Green, in cui tutte le abilità delle proprie carte vengono attivate per produrre cibo, acqua, monete o punti vittoria.

Si prosegue in questo modo per 4 round, alla fine dei quali chi avrà costruito la fattoria di maggior valore sarà il vincitore.

Il regolamento completo di Fields of Green è illustrato nel videotutorial di Miss Meeple:

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