Gloom of Kilforth: all’avventura in un mondo gothic fantasy

di Alberto “Doc”

La moltitudine di prodotti che arriva sul mercato e tramite Kickstarter è sempre più difficile da tenere monitorata ed è per questo che solo adesso vi parlo di un titolo la cui campagna si è svolta e conclusa lo scorso anno ma che ora sta arrivando in versione retail nei negozi (al momento solo per quelli UK). Mi riferisco a Gloom of Kilforth, gioco di carte che ci porta in un mondo fantasy sul quale ovviamente incombe una temibile minaccia che avanza con le tenebre e contro cui un manipolo di eroi dovrà ergersi a fronteggiarla per salvare il regno dalla catastrofe. Insomma il cocktail con cui si presenta lo conosciamo bene, vediamo ora se ci può offrire più di quel che già conosciamo.

Nella fase di setup si predispone il regno, rappresentato da un rettangolo di carte locazione 5 X 5 attraverso i quali gli eroi guidati dai giocatori si muoveranno per risolvere una serie di carte Saga che ognuno dei personaggi riceve all’inizio della partita. Le carte saga sono quest che mostrano come i protagonisti, superando prova dopo prova, da semplici combattenti diventeranno dei veri e propri eroi delineando per ognuno una storia diversa.  Sempre a inizio gioco viene estratto l’Antico contro cui avverrà lo scontro finale per vincere la partita. Ma prima di affrontarlo, i giocatori dovranno avere risolto tutte le carte Saga dei loro personaggi. Non appena uno vi riesce, l’Antico diventa affrontabile e si posiziona sulla carta luogo indicata. Per vincere la partita (almeno nella sua modalità cooperativa o nella versione in solitario), il boss finale dovrà essere sconfitto prima del venticinquesimo giorno (leggi turno) di gioco.

Lo svolgimento della partita si alterna in 25 turni o meno ognuno di questi diviso in due fasi principali: il giorno e la notte.

Gloom of KilforthNella Fase Giorno,  i giocatori svolgono Azioni, Gesta e risolvono incontri. In particolare per svolgere un’azione devono spendere punti azione: ne hanno tanti quanti i propri punti vita. All’inizio del proprio turno però come prima cosa devono fronteggiare eventuali nemici presenti nella loro locazione. Al termine se hanno ancora punti vita (e quini punti azione) residui, possono svolgere azioni fra cui: Muoversi (spostando il proprio personaggio da una carta luogo ad una adiacente ortogonalmente), Ripulire (per rimuovere un ostacolo o una congiura), Cercare (per pescare e affrontare un incontro nella locazione del personaggio), Nascondersi (per avere un riparo in un futuro scontro), Affrontare (tentativo di superare una Quest, un Luogo o un Forestiero e ottenere una ricompensa),  Riposare (per recuperare un punto vita), Scoprire (per giocare una carta dalla propria mano), Mercato (per vendere\comprare carte con l’opzione di recuperare punti vita), Intrattenere (per completare una capitolo della propria Saga).
Le gesta invece sono azioni speciali che si vanno a compiere in determinati momenti della partita quando il gioco ne da l’occasione (come ad esempio quella di svolgere un Assalto quando l’Antico viene evocato) e su cui non mi dilungo per non trasformare questo articolo in un mero elenco di cose da fare.

Nella Fase Notte, tutti i personaggi su una di queste perdono un punto vita, e una delle carte luogo viene avvolta dall’oscurità (girata sul dorso con l’immagine in grigio) . Viene poi pescata una carta Notte e risolta applicando gli effetti descritti e viene messa in gioco una eventuale carta Congiura se la carta luogo caduta nell’oscurità è di un certo tipo. Se le congiure non vengono risolte prima della comparsa dell’Antico, lo scontro con quest’ultimo sarà più arduo. Vi è poi una fase di ripristino e il turno ha quindi fine.

Gloom of KilforthHo cercato di trasmettervi quanto Gloom of Kilforth possa essere vasto in termini di possibilità di gioco ma non so se vi sono riuscito davvero. Sono molte infatti le sfaccettature di questo titolo e le variabili da considerare nel corso della partita (basti pensare solo alle azioni possibili in aggiunta alle Gesta). E non tutte ho potuto citarle per non trasformare l’articolo in un glossario. Voglio invece focalizzare la vostra attenzione sulle cose interessanti come le carte Saga che danno spessore ai personaggi e le carte Notte che sfornano Luoghi particolari, nuovi Luoghi, Quest o Forestieri. Bello a mio avviso anche il mondo che giorno dopo giorno viene inghiottito dalle tenebre rendendo il gioco più difficile in contrapposizione alla forza dei personaggi che Saga dopo Saga invece aumenta le loro capacità e abilità. Non da ultimo poi la possibilità di giocarlo in maniera cooperativa, in solitario e anche competitiva (in cui i denari guadagnati faranno da punti vittoria).
Di contro rimane una struttura classica di gioco, con varie minacce da affrontare e un mostro finale da sconfiggere: da questo punto di vista davvero nulla di nuovo, tutt’altro. Strano con tutti questi elementi presenti che non si sia pensato a qualche sfida diversa da affrontare così da introdurre una qualche sorta di scenario. Ma forse con in ballo già le carte Saga la questione sarebbe diventata troppo complessa. In ogni caso il gioco merita a mio avviso di essere provato per comprenderne le potenzialità e spero che in qualche maniera avrò l’occasione di mettere le mani su una copia così da togliermi tutte le curiosità.

2 Commenti a Gloom of Kilforth: all’avventura in un mondo gothic fantasy

  1. rudy ha detto:

    C’è qualche speranza di vederlo tradotto in italiano a breve?

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