Topiary – Recensione

Topiary

di Daniel “Renberche”

Titolo Topiary
Autore Danny Davine
Lingua versione provata Italiana
Editore versione provata Fever Games
Altri editori
Numero giocatori 2 – 4
Durata partita 15 – 30 minuti
Anno pubblicazione 2017
Altri titoli
Dipendenza dalla lingua Nessuna
Prezzo indicativo (in data recensione) 20,00€

L’arte topiaria, per chi sa usare solo il decespugliatore in stile Conan il Barbaro è sempre qualcosa di affascinante. Al pari del marmo, ma in forma più ecologica, le sculture di questo tipo sono meta di turisti e curiosi. Riusciremo a disporli in modo tale da far vedere a questi il maggior numero di opere? Buona lettura!

In Topiary i giocatori avranno l’incarico di massimizzare le visite delle sculture topiarie dei propri visitatori, cercando al contempo di bloccare quelle degli avversari in un gioco di linee di vista; colui che otterrà più punti vincerà la partita.

Setup & Materiali

Elemento base del gioco sono le tessere, queste sono caratterizzate da un numero, variabile da 1 a 5 e da una forma, rappresentante la scultura.

Ogni giocatore sceglie un colore e prende 8/6/5 visitatori, ovvero meeple, di quel colore in base al numero di partecipanti al tavolo, rispettivamente 2/3/4. Rimuovere 0/5 tessere di una scultura in caso di partite in 4/2-3 e creare una griglia di tessere scoperte 5×5; la tessera centrale va girata a faccia in su. Scelto il primo giocatore ognuno riceve tre tessere di quelle rimaste che terrà segrete, è possibile utilizzare una variante di draft classica a questo punto. 

Topiary

Il gioco

La partita a Topiary dura un numero di turni pari al numero di meeple in gioco, in ogni turno il giocatore attivo ha da svolgere le seguenti due azioni:

  1. Posizionare uno dei propri visitatori disponibili all’esterno del guardino: il token va posto in modo tale da vedere una linea, anche in diagonale, di tessere, col vincolo che non si può posizionare dove è già presente un altro token. Questa azione è obbligatoria.
  2. Scegliere una tessera coperta presente sulla linea di vista del visitatore messo in campo e sostituirla con una dalla propria mano a faccia in su; quella presa dal gioco va posta nella propria mano coperta. Questa azione è facoltativa.

A fine della partita si procede col calcolo dei punti, che avviene tenendo conto delle seguenti azioni:

  1. punti dei visitatori: per ogni visitatore si verifica quante sculture vede con la sua linea di vista e si sommano i punti dati dalle tessere viste
  2. punti bonus: in una linea di vista le tessere osservate dello stesso tipo forniscono un punto bonus ciascuna
  3. tessere giardino: se un proprio visitatore vede una tessera dello stesso tipo di valore superiore a quella in mano i punti di quest’ultima saranno sommati al totale. Quindi per capire una tessera in mano di valore 5 non potrà mai essere contata, in quanto non ci sono sculture di valore più alto in gioco.

Alla fine colui che avrà ottenuto il totale più alto sarà il vincitore.

La linea di vista nel gioco è così caratterizzata: ogni tessera coperta non la blocca, mentre ogni scultura copre le successive di valore più alto o uguale; il tipo di scultura non influisce sulla visuale, conta la dimensione. 

Considerazioni

Grafica e componentistica

La grafica delle tessere è abbastanza minimale ma tutto sommato ben rappresentativa, i materiali sono pochi di buona qualità.

Ambientazione

Il gioco è praticamente un astratto mascherato, va detto però che lo sforzo fatto di riprodurre nelle tessere le diverse sculture a diverse dimensioni in base al valore è un fattore positivo. Per il resto non credo che penserete molto di essere in un parco a portare visitatori.

Manuale

Scritto in maniera scorrevole e ricco di esempi che non guastano anche in un gioco semplice come questo.

Meccaniche e dipendenza dal caso

La tipologia di piazzamento non è utilizzata in altri giochi di mia personale conoscenza, anche se non credo sia completamente originale. Il fattore fortuna è presente nella pesca delle carte ma non è decisivo rispetto alle scelte di posizionamento.

Interazione tra i giocatori

Indiretta ma molto alta, si gioca a bloccare le linee altrui, magari posizionando una tessera da 5 proprio davanti ad un visitatore avversario e ogni scelta influisce nel giardino comune quindi per tutti gli altri giocatori.

Longevità

Per il target del gioco direi media, se giocato spesso può diventare un po’ ripetitivo ma vista anche la durata della partita non è mai troppo pesante.

Scalabilità

Il gioco scala bene in qualsiasi numero di giocatori, ovviamente in quattro è più difficile da controllare rispetto che in coppia, dove si deve valutare per bene ogni mossa.

Impressioni giocatori

In generale la reazione di chi l’ha provato è stata tra il tiepido e un discreto interesse, in generale trova più affinità con chi non è avvezzo ai giochi da tavolo  ma se preso come il filler che vuole essere viene apprezzato anche dai giocatori più esperti.

Giudizio personale

Personalmente trovo Topiary un buon filler, ideale prima di iniziare una partita ad un gioco più grosso, dalla durata contenuta ma con un discreto livello di profondità che non lo rende troppo banale. Quando l’ho preso mi aspettavo questo e ne sono rimasto soddisfatto. Se dovessi consigliare dei titolo simili citerei Coloretto e Sushi Go.

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