Kill Doctor Lucky – Recensione

Kill Doctor Lucky - fonte: bgg

di Franz “riivaa”

Titolo

Kill Doctor Lucky

Autore James Ernest
Lingua versione provata Italiano
Editore versione provata Giochi Uniti, Stratelibri
Altri editori Cheapass Games, Truant Spiele
Numero giocatori 2 / 8
Durata partita 45 minuti
Anno pubblicazione 2016
Altri titoli
Meccaniche Party game, drafting
Dipendenza dalla lingua Nessun testo nel gioco
Prezzo indicativo (in data recensione) Circa 30€

Kill Doctor Lucky è un gioco per 2-8 giocatori della durata media di 45 minuti, frutto della fantasia di James Ernest. La prima pubblicazione del gioco risale al 1996, ma l’edizione della Giochi Uniti che teniamo oggi tra le mani è da considerarsi come il risultato di una riuscita campagna di crowdfunding che risale al 2015 promossa dalla Cheapass Games, casa editrice fondata dal creatore del gioco.

Ambientazione

All’interno della maestosa villa di campagna del pomposo filantropo di mezz’età Dottor Lucky, un gruppo di sedicenti amici fa a gara per fare la festa al vecchio…

Da sempre avete odiato il vecchio Dottor Lucky e questa notte avete l’occasione giusta per porre fine alla sua boriosa e buonista esistenza. Ma assieme a voi ci sono altri che come voi covano da anni il desiderio di mettere il vegliardo sotto tre metri di terra. Chi riuscirà ad accumulare più motivazione omicida o a trovare la giusta combinazione di stanza e arma per ucciderlo, senza cadere vittima della leggendaria fortuna del vecchio, sarà l’omicida vincitore.

Materiali

  • 72 carte da gioco
  • 8 carte personaggio
  • 8 pedine giocatore
  • una pedina Doctor Lucky
  • un segnalino necessario alle varianti del Gatto e del Cane
  • tabellone di gioco a due facce
  • regolamento

Setup

Il setup ricorda quelle tende che, una volta lanciate, esplodono in una torsione elastica di efficienza transalpina montandosi da sole. Si piazza il tabellone al centro del tavolo. Una volta che i ruolisti scelgono un personaggio da interpretare e i Teutonici si gettano sul loro colore preferito, a ciascuno viene associato un fiaschetto del colore della loro carta personaggio, che va piazzato sulla stanza “Studio”. Il dottor Lucky invece partirà sempre dalla “Balconata”.

Se si gioca una partita con un numero pari o inferiore a 6 giocatori si assegneranno quindi 6 carte a ciascun giocatore, nel caso di una partita con 7 o 8 giocatori se ne assegneranno 5. Qualora poi si giochi in meno di 6-8 giocatori si provvederà a restringere il tabellone, chiudendo le stanze del tabellone indicate dal regolamento.

Kill Doctor Lucky - foto01

L’ultimo di voi che ha ucciso qualcuno sarà il primo giocatore. Scherzo. Una volta assegnato casualmente il primo giocatore si procederà in senso orario fino ad un intervento del Doctor Lucky (o alla sua morte).

Dinamiche di Gioco

Il turno di ogni giocatore si struttura nella seguente successione di scelte, che sono sempre opzionali, il gioco infatti fa sempre salva la possibilità di passare senza fare alcunché:

  1. Decidere se muovere il loro personaggio attraverso le stanze di Villa Lucky.

Ogni giocatore ha un punto movimento gratuito all’inizio di ogni turno che può spendere per muoversi in una stanza attigua attraverso una porta o attraverso un corridoio. I corridoi sono delle zone in cui i personaggi non possono sostare e che permettono di ampliare il ventaglio di scelte, connettendo più stanze tra loro. I punti movimento possono essere aumentati scartando carte “Movimento” dalla mano. Queste carte hanno due usi possibili: permettono di aggiungere punti movimento generici da spendere linearmente per passare da una stanza attigua a quella successiva; o permettono di comparire nella stanza indicata sulla carta.

  1. Qualora si avverino le condizioni previste i giocatori potranno compiere quindi una delle due seguenti azioni:
  • Se nessuno (compreso il Dottor Lucky) li può “vedere”, potranno tentare di sgraffignare qualcosa di utile dalla stanza pescando una carta dal mazzo.

La visuale si espande perpendicolarmente attraverso le porte della casa, per venir bloccata dai muri e dal protendersi della “Balconata”.

Kill Doctor Lucky - foto02

Dalla “Sala dei Lillà – 18” sarà quindi visibile solo la “Sala Tennessee – 17” e la “Sala da Pranzo – 4”. Dalla “Sala Padronale – 12” si vedrà invece orizzontalmente fino alla “Biblioteca – 16” , passando per la “Balconata – 15” e la “Stanza dei Bambini – 13” e verticalmente fino in “Cucina – 10” passando attraverso il corridoio, nonché nell’attigua “Stanza Lancaster – 11”.

  • Se si trovano nella stessa stanza del Dottor Lucky e nessuno (a parte questo) li può vedere, potranno tentare di vincere la partita assassinando il vecchietto.

Quando un giocatore tenta di assassinare il Dottor Lucky può farlo a mani nude, usando la sua semplice “Forza”, che è pari a 1 all’inizio del gioco, o può decidere di scartare un’unica carta Arma di quelle che ha in mano per incrementare il suo valore di forza. Le carte “Arma” sono sempre dotate di un bonus base, ottenibile in qualsiasi stanza, e di un bonus aumentato, ottenibile solo in una determinata stanza. Così le letali “Caramelle Dure” varranno +5 di Forza nella stanza dei Bambini, concedendo invece solo un +2 di Forza nelle altre stanze di Villa Lucky. Una volta così determinato il punteggio di Forza dell’aspirante assassino, tutti gli altri giocatori, a partire da quello alla sua sinistra potranno a loro volta scartare carte contenenti il simbolo “Quadrifoglio” per salvare la vita al vecchio e tanto amato Dottore.

Se i simboli “Quadrifoglio” sulle carte così scartate saranno pari o uguali al valore di Forza del giocatore che sta tentando l’omicidio, l’omicidio fallisce. Le carte vengono quindi scartate tutte, tranne una che andrà riposta sotto la carta personaggio di chi ha tentato l’omicidio, aumentando la sua Forza a mani nude di 1 permanentemente. Un giocatore che durante la partita avrà fallito 3 omicidi partirà da un valore di Forza di 4 al suo prossimo (1 base + 3 derivanti dai precedenti fallimenti).

Kill Doctor Lucky - foto03

Alla fine del turno quindi il Dottor Lucky procederà con il suo giro della casa entrando nella stanza di numero successivo (dal “Soggiorno – 5” entrerà quindi nella “Sala dei Trofei – 6”, passando attraverso il corridoio). Se così facendo il Dottore entra in una stanza occupata da uno dei giocatori l’ordine di turno passa istantaneamente a questo, da cui dopo si procederà in senso orario. Questa meccanica è definita dal gioco come “Lucky Train” e permette di spostarsi per lunghe distanze “cavalcando” gli spostamenti del padrone di casa, negando momentum agli altri giocatori. Questo “Lucky Train” può essere interrotto dal fatto che il dottore entri in una stanza con due o più giocatori, in tal caso il turno passerà a quello più vicino in senso orario rispetto all’ultimo che ha giocato, negando la possibilità di un “Lucky Loop” che potenzialmente potrebbe essere eterno.

La partita finisce non appena un tentativo di omicidio abbia successo, chi avrà ucciso il vecchio sarà dichiarato vincitore.

Conclusioni

Grafica e componentistica

Le pedine sono buone e funzionali, anche se non molto evocative. Decisamente gradevoli i fiaschetti  magnum che vengono usati dai giocatori per contrassegnare i loro personaggi all’interno delle sale di Villa Lucky, il grosso segnalino Doctor Lucky e il disco grigio necessario a giocare alle varianti del Cane e del Gatto, tutti di legno verniciato. I colori si distinguono senza particolare difficoltà e la vernice ha resistito bene a qualche rocambolesca serata in pub.

Kill Doctor Lucky - foto04

Le carte sono solide e si fanno strapazzare senza lamentarsi. Va detto comunque che il mazzo di pesca non va più mescolato dopo il setup, il che dovrebbe notevolmente ridurne l’usura nel tempo. Vi è la presenza di testo necessario al gioco sulle carte, sia su quelle “Movimento” che su quelle “Arma”. Un piccolo rammarico da parte mia è che l’editore americano avrebbe potuto evitarla, semplificando tra l’altro la possibilità di giocare le carte “Movimento”, scrivendo il numero della stanza di destinazione sulla carta. Va sottolineato comunque come ogni carta di questo tipo riporti l’illustrazione della pavimentazione della stanza a cui conduce, collegandosi alla sua destinazione anche in maniera grafica. Le grafiche sono dichiaratamente d’epoca, un elegante eco belle epoque reso chiassoso solo da qualche rara illustrazione grossolana. I colori pastello e le tinte beige delle carte ben rendono la serafica serenità di chi s’appresta all’ora del tè con l’arsenico nella pochette e una freddura sulle labbra. Il tabellone è solido e chiaro. Ogni stanza è facilmente leggibile e il design rende intuitiva la meccanica della visione delle stanze. Sono rimasto un po’ deluso dal fatto che la copia che ho utilizzato per questa recensione avesse un difetto di stampa che impedisce di piegare il tabellone al fine di giocare con un unico piano della villa, dimezzando lo spazio occupato in una partita a due giocatori. Spero sia un difetto esclusivamente della mia copia.

Ambientazione

Il gioco ci presenta un’ambientazione a metà strada tra i romanzi di Agatha Christie e Ladykillers dei fratelli Coen, ben resa dall’ironico flavour text delle carte e dalla grafica vintage che caratterizza tutto il gioco. Tutto ciò rende paurosamente godibile una tematica che qualcuno potrebbe trovare scomoda come il progettare l’omicidio di un filantropo. Ciascuna carta personaggio è sempre dotata di un lato maschile e di uno femminile. Entrambi sono dotati di una rappresentazione grafica del personaggio, corredata da un breve background. Questo breve paragrafo biografico descrive le vicende personali che hanno condotto il personaggio a Villa Lucky senza far mai mancare l’ironia che contraddistingue l’esperienza di gioco e talvolta (ma non sempre) spiega il movente che spinge il personaggio all’omicidio del Dottor Lucky.

Kill Doctor Lucky - foto05 Kill Doctor Lucky - foto06

Regolamento

Il regolamento è breve e ben scritto. Otto colonne su due fogli A4 che intervallano l’illustrazione delle meccaniche a frasi volte a far entrare i giocatori nella dimensione ironica del gioco.

Non ho avuto particolari difficoltà ad apprendere o ad insegnare il gioco.

Giudizio personale

Nato come un’ironica reinterpretazione del Cluedo, questo simpatico gioco da tavolo per famiglie sull’omicidio a sangue freddo, crea un elegante combinazione di meccaniche take-that, movimento lineare e humor britannico, collocandosi egregiamente sullo scaffale degli introduttivi della mia ludoteca.

L’interazione tra i giocatori è prettamente negativa, cosa che può far storcere il naso a molti, ma che non impedisce al giusto gruppo di giocatori una scorpacciata di risate al vetriolo. È infatti un gioco senza ammortizzatori od edulcoranti, la gratifica concessa ad uno viene inevitabilmente scaricata sulla frustrazione di un altro. Esempio lampante di questo è il cosiddetto “Lucky Train” che potrebbe portare ad un prolungamento del down-time subito da chi non anticipi la scia del dottore. Va detto comunque che la rapidità dei turni di gioco evita che si diluisca troppo il divertimento del gioco, le scelte sono quasi sempre molto rapide, anche nei giocatori che talvolta possono essere colti da paralisi da analisi.

A questo punto tuttavia devo fare una precisazione: io ho avuto la possibilità di provare il gioco solo in due e quattro giocatori, quindi non ho esperienza diretta delle possibili conseguenze che il “Lucky Train” può avere in una partita con sei o otto giocatori. Posso tuttavia immaginare che, se i giocatori stanno attenti, ci saranno più possibilità di interrompere la successione di turni piazzandosi in una delle stanze sul cammino del dottore.

Ad impedire una durata eccessiva della partita, di cui va tenuto conto a maggior ragione in una partita a sei/otto giocatori, è il fatto che una volta finito il mazzo di pesca cessi la possibilità di pescarne altre. Il gioco prevede infatti che si “Spengano le luci!”, qualsiasi regola sulla visuale a quel punto cadrà, permettendo ai giocatori di uccidere il Dottore anche qualora si sia visibili da altri giocatori.

La longevità del gioco a mio parere potrebbe costituire una nota dolente, dopotutto i giocatori e il dottore partono sempre dalle stesse stanze e l’unica variabilità della partita sarebbe determinata dalle carte in mano ai giocatori e da come decidono di usarle durante la partita. Va detto comunque che all’interno della scatola sono già presenti due varianti e un tabellone alternativo, una delle quali è stata trovata molto divertente sia da me che da chiunque si sia seduto con me al tavolo: Fuga da Villa Lucky! In questa variante, che parte immediatamente dopo la fine di una partita standard, la villa diviene il set di un film horror in cui i giocatori lotteranno per essere gli unici sopravvissuti del fantasma vendicativo del dottore defunto, scappando da questo e uccidendo qualsiasi altro giocatore che si frapponga sul loro cammino.

Come reso evidente anche da quest’ultima variante, la tematica del gioco potrebbe non essere il pane quotidiano di tutti, rendendolo meno appetibile a un pubblico eticamente sensibile. Questa era anche la mia preoccupazione quando mi sono seduto al tavolo, ma il testo delle carte e l’ironia che aleggia per le ali meschinamente borghesi della villa mi hanno impedito di prendere seriamente le implicazioni etiche di quello che rimane un ottimo introduttivo (che tuttavia non definirei family).

Una nota tiepida mi sento di riservarla alla possibilità di giocare questo gioco in due giocatori. Le regole prevedono in questo caso una variante che porta a giocare con due dummy players. Questi giocatori fittizi si muovono su un percorso prestabilito, ma possono essere mossi dai giocatori stessi attraverso l’uso di carte movimento e possono altresì uccidere autonomamente il dottore, impedendo ai giocatori di vincere. Io personalmente non l’ho trovata particolarmente godibile e non la proporrei ad eventuali coppie in tandem durante le serate ludiche. Mi sento quindi di sconsigliare il gioco a chi finirebbe col giocarlo principalmente in due, ma questo è il mio personale parere.

In conclusione è stata un esperienza di gioco stimolante anche per un giocatore solitamente avvezzo a titoli più impegnativi come me, che mi ha portato a vivere per quarantacinque minuti in un passato lontano dalle pianure del multiplayer solitarie del presente, quando il dizionario del “giocosamente corretto” non era stato ancora scritto.

Credo non passerà molto prima che apra nuovamente la scatola di Kill Doctor Lucky. Sarà allora che un gruppo di sconosciuti armati di birra in un pub, scoprirà la gioia di organizzare l’omicidio di un vecchio filantropo combinandosi bastardate a vicenda … mentre fuori regna la nebbia.

Pro

Contro

Gioco leggero e spassoso, perfetto per una serata in pub tra amici.

Ho trovato poco riuscita la variante per 2 giocatori.
Regge fino a 8 giocatori con un’esperienza di gioco che non è da Party Game.

Il pubblico più eticamente sensibile potrebbe trovare la tematica di cattivo gusto.

 

 

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