Cult: Choose Your God Wisely – ovvero il piazzamento cultisti

di Alberto “Doc”

Sta per approssimarsi la fine del mondo… in fin dei conti prima o poi doveva pur arrivare non credete? E quale miglior maniera di trascorre i nostri ultimi giorni se non quella di evocare una potente divinità che possa dominare su tutte le anime e le menti del mondo? In effetti è esattamente la prima cosa che farei anch’io mi trovassi nella loro situazione. Se anche voi siete dello stesso avviso, seguitemi e vi porterò alla scoperta di Cult: Choose Your God Wisely, una delle ultime proposte che uscirà sotto le insegne di Igrology e Cryptozoic Entertainment.

Calato il cappuccio sopra la nostra testa possiamo iniziare a darci da fare per reclutare seguaci, eseguire rituali oscuri, corrompere funzionari e fomentare rivolte delle folle inferocite. Ecco quali saranno i nostri principali compiti a cui dovremo badare durante le nostre partite. Come lo faremo? Muovendo i nostri predicatori fra le diverse locazioni della città Eterna (no, in questo caso non parliamo di Roma) e svolgendone le relative azioni. Ma iniziamo dal setup.

Piazzato il tabellone di gioco, prepariamo il mazzo miracoli nella locazione Rovine, quello Licenza nella locazione Palazzo e quello Intrigo nel Distretto Nobiliare. Ogni giocatore, scelto un colore, prende il rispettivo patriarca, tre preti, un foglio culto, due seguaci e cinque monete. Scelto il primo giocatore, si è pronti a iniziare.

Scopo del gioco in Cult: Choose Your God Wisely Cult: Choose Your God Wiselyè raggiungere uno dei seguenti obiettivi: avere 5 altari del proprio culto nella città, possedere 4 folle di fanatici o aver eseguito l’evocazione per 2 volte.

Una partita si svolge lungo una serie di turni divisi in due fasi principali:

Intenzione: durante questa fase i giocatori piazzano i loro preti nelle diverse locazioni della plancia per ottenerne i benefici. Solo chi ha la maggior influenza in quella specifica locazione guadagnerà il relativo favore associato. Alcune zone inoltre sono accessibili solo se si possiede un numero sufficiente di seguaci. Di conseguenza ad inizio partita solo determinate locazioni saranno disponibili per i giocatori. Quando un giocatore non vuole o non può più posizionare preti sulla plancia di gioco, deve passare. Può a questo punto effettuare a piacere la vendita di una o più carte Intrigo e\o l’acquisto di carte Licenza.

Risoluzione: i giocatori a questo punto procedono a risolvere i “conflitti” di influenza nelle varie locazioni, o meglio, in quelle in cui siano presenti i preti dei giocatori. Prima di procedere alla risoluzione di una zona, i giocatori possono giocare carte miracolo, carte intrigo o utilizzare un potere del proprio culto per condizionare il risultato nell’area attiva. I vincitori di ogni zona ricevono i relativi benefit. Quando tutte le zone sono state risolte, ogni giocatore recupera i propri preti dalla plancia, vengono verificate le condizioni di vittoria e se nessuno le ha raggiunte si procede ad un nuovo turno di gioco.

Cult: Choose Your God WiselyCult: Choose Your God Wisely si propone come un vero e proprio piazzamento lavoratori con una ambientazione suggestiva che cerca di farsi viva sia con i poteri dei culti, sia tramite le carte miracolo ed intrigo. E ovviamente tramite le locazioni. Proprio queste sono l’anima del gioco e spendo due parole qui per approfondirle. Ve ne sono 13 con svariati poteri che vanno dall’ottenere seguaci, all’accrescere il potere di influenza dei propri preti, ottenere denaro, costruire altari, ottenere folle di fanatici, carte intrigo e carte miracolo, effettuare una evocazione e così via. Se per certi aspetti può ricordare Cthulhu: Rise of the Cults, se ne scosta per una maggiore varietà di opzioni e probabilmente un tema più palpabile che nel titolo dedicato al grande antico di Lovecraft, dove l’ambientazione risulta piuttosto asettica. Alta l’interazione con gli avversari soprattutto tramite l’uso delle carte che possono modificare le maggioranze di influenza prestabilite nella fase di piazzamento. Il titolo insomma a mio avviso merita la prova al tavolo che risulterà fondamentale per poter comprendere meglio le sinergie che si attivano fra i vari elementi di gioco (carte, azioni e locazioni). Nel frattempo vi rimando, come mia consuetudine, al regolamento in inglese. Buona lettura!

 

 

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