Hellboy: The Board Game

di Franz “riivaa”

Dopo Mars Attacks: il gioco di miniature e The Walking Dead: All Out War, la Mantic Games decide di produrre un nuovo gioco su licenza. Questa volta a farla da protagonista è Hellboy e i suoi compagni del BPRD (Ufficio per la ricerca e difesa del paranormale), che dovranno confrontarsi di scenario in scenario contro gli arcani pericoli che popolano il Mignolaverse…

Per questo progetto la casa editrice inglese ha deciso di contattare il designer James M. Hewitt, con il quale aveva già collaborato ai tempi di DreadBall. James ha accettato ben volentieri la sfida, forte dell’esperienza maturata attraverso la sua fruttuosa collaborazione con la Games Workshop, che ci ha “regalato” prodotti come: Blood Bowl 2016, Warhammer Quest: Silver Tower, Necromunda 2017 e Blitz Bowl (presto in pay per view su CabalVision).

Dalla collaborazione di una delle più grosse case di produzione di wargame di miniature e un rodato designer inglese, dopo un rapido sviluppo, emerge Hellboy: the Board Game. Un dungeon crawler a scenari, completamente cooperativo, saldamente radicato sul dialogo tra narrazione ed esplorazione. I giocatori impersoneranno uno degli eroi del BPRD, ciascuno caratterizzato dalle sue forze e debolezze, nonché dotato di capacità uniche che potranno contribuire al successo (o al fallimento) della missione.

All’inizio dello scenario i giocatori si troveranno ad aprire la busta sigillata del Caso da risolvere. Questa contiene l’antefatto della storia, il mazzo Caso che determinerà il dipanarsi della storia attraverso un meccanismo che può ricordare quello della trama di Arkham Horror: LCG, le istruzioni per il setup per la prima stanza (le altre dovranno essere scoperte di volta in volta dai giocatori), delle carte uniche da aggiungere al mazzo degli Incontri e quelle da aggiungere al mazzo Doom. Ciascun Caso è poi dotato di un “budget” da spendere per equipaggiare i diversi eroi con l’arsenale in dotazione del BPRD, raffigurato da un mazzo di carte a cui potranno liberamente attingere i giocatori all’inizio di ogni scenario.

Gli scenari sono costruiti su due polarità distinte e trainanti: il tracciato Informazioni Raccolte e il tracciato Doom. I giocatori dovranno infatti giostrarsi in una corsa contro il tempo per scoprire quanto più possibile sul nemico che stanno affrontando, indagando e sconfiggendo i nemici che tenteranno di ostacolarli, prima che l’oscurità abbia il sopravvento e si raggiunga l’inevitabile Scontro Finale. Lo scenario è infatti sempre diviso in due fasi, quella Investigativa e quella di Scontro Finale, ma la possibilità di percorrere diversi percorsi narrativi, guadagnando bonus e malus diversi attraverso gli indizi raccolti e i nemici sconfitti (basati sulla randomicità del Mazzo Incontri), talvolta addirittura sbloccando percorsi narrativi alternativi, permetterebbe di aumentare sensibilmente la rigiocabilità (e la profondità ambientativa) del gioco.

Il round di gioco è quello di un classico Action Point Allowance. Ciascun giocatore è dotato di 3 punti azione che potrà spendere per interagire con il contesto di gioco. Non sono un grandissimo fan del genere, ma il fatto che si potranno concertare le azioni con i propri compagni di squadra, senza la rigidità dei turni a camera stagna, aumenta la possibilità di dialogo e di creatività interattiva garantita ai giocatori. Liz potrà così agire per prima, spendendo un punto azione per creare un muro di fuoco, per poi passare la palla a Hellboy che potrà quindi scaraventarci dentro il demone che gli sta rosicchiando il braccio, usando un punto azione per attivare la sua azione speciale “BOOM!”.

Il combattimento e le prove sono basate su un sistema di dadi di colori diversi, che mi ha ricordato alcuni skirmish della FFG (in ultimo Star Wars: Legion). Ogni volta che si dovrà affrontare una prova si tireranno 3 dadi del colore raffigurato sulla plancia del personaggio in corrispondenza dell’abilità richiesta e superare il numero indicato sulla carta incontro. I dadi sono di quattro colori diversi (rosso, giallo, verde, bianco) e rappresentano i diversi livelli di competenza nello svolgere una determinata azione. Le loro facce riportano diverse percentuali e massimali di successi, dai più scarsi (rossi) ai più potenti (bianco). I dadi potranno essere manipolati dal gioco stesso, che attraverso una carta Doom potrebbe cambiare il colore di un dado, ma anche dai giocatori. Vi è infatti la possibilità per i giocatori di aiutarsi l’un l’altro, spendendo punti azione per migliorare il dado di un compagno.
Assieme ai 3 dadi della prova andrà tirato anche il Dado Effetto. Questo dado a sei facce è stato inserito dal designer per dare la sensazione dell’imprevisto soverchiante che si riscontra spesso all’interno delle pagine di Hellboy. Su una delle sue facce è presente un fallimento critico, che rimuove il dado con il valore più alto dei 3 dadi tirati e può interagire con le carte della trama per generare effetti imprevedibili. Sulle altre facce invece vi sono dei buff che il giocatore potrà sfruttare durante la prova.

Qualora uno degli eroi vada fuori gioco per le ferite riportate sviene ed è temporaneamente fuori dai giochi. Potrà essere reso di nuovo operativo se i suoi compagni usano il Round per Prendere Tempo. Questa azione collettiva permette delle azioni speciali, ma fa crescere il pressing delle forze del male… che non perderanno occasione per sfruttare il momento di vulnerabilità degli eroi.

Qualora ad andare fuori dai giochi siano tutti gli Eroi la partita non finisce. Si risveglieranno infatti con un terribile mal di testa allo Scontro Finale e dovranno dare fondo a tutte le loro risorse per riuscire a sconfiggere il Boss, che con tutta probabilità avrà una posizione decisamente di vantaggio rispetto a loro.

Il gioco al momento comprende 111 miniature in pvc e 3 scenari. Dal punto di vista grafico sfrutta lo charme dei chiaroscuri dell’artwork di Mignola che, abbinato ad un impaginazione delle carte che richiama esplicitamente al fumetto americano, ci immerge fedelmente nelle ombre occulte del mondo di Hellboy.

Il Pledge base è di circa 135€ (compreso di spedizione in Italia), vi lasciamo al link della campagna KS.

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