Reykholt, quando il gioco si fa vegetariano

Reykholt

di Daniel “Renberche”

Che Rosenberg abbia una passione per frutta e verdura lo si capisce anche dal nome, che poi gli siano congeniali le ambientazioni nordiche ormai è risaputo. Questa volta andiamo nella piccola Islanda, ovviamente a piantar vegetali. Buona lettura!

In Reykholt i giocatori concorrono nel ruolo di contadini intenti a sopravvivere nella bella Islanda, cercando di attirare col proprio raccolto i turisti. L’autore del gioco è il noto Uwe Rosenberg e la casa che lo distribuisce, tra le varie, è la Raven Distribution.

Numero di giocatori: 1 – 4
Durata: 30 – 60 minuti
Link al regolamento: link

Setup & Materiali

Posizionare il tabellone al centro del tavolo nel lato valido per il numero di giocatori e coprendo eventuali aree sempre in base al numero di partecipanti. Preparare il mazzo delle carte Serra e suddividerle in base al numero di lotto rappresentato sul retro, mescolare ogni lotto separatamente e posizionare quelle col lotto indicato con il simbolo ? a faccia in giù. Scegliere un set di carte Servizio da utilizzare per la partita (ce ne sono cinque) rivelandone cinque casuali, mescolare le tessere round in ordine discendente e posizionarle sullo spazio apposito del tabellone, mettere tutti e cinque i tipi di verdure del gioco nelle apposite cassette, prelevando e impilando un fungo, una lattuga e un pomodoro da mettere vicino al mazzo delle carte Servizio.

Ogni giocatore sceglie un colore e prende tutto il materiale relativo, tre lavoratori, un manager (che nel gioco è una bottiglia) e una carta di supporto, e colui che per ultimo ha mangiato un pomodoro sarà il primo giocatore.

Reykholt

 

Il Gioco

Una partita a Reykholt dura 7 round, ognuno composto dalle seguenti quattro fasi:

  1. Fase Lavoro. A partire dal primo giocatore ognuno piazza un proprio lavoratore in uno spazio azione libero, eseguendo immediatamente l’azione indicata, come in Agricola. Vi sono ulteriori restrizioni sull’azione da scegliere, ad esempio si può farne una sola che abbia la bandiera raffigurata e altre limitazioni.
  2. Fase Raccolto. Ogni giocatore ottiene un vegetale per ognuna delle proprie serre riempite, in caso di serre contenenti più tipologie sceglie quale raccogliere.Reykholt
  3. Fase Turismo. Seguendo l’ordine indicato dal tracciato del turismo è possibile far avanzare il proprio manager di tavolo in tavolo pagando i beni richiesti, tenendo conto che una risorsa può essere abbonata utilizzando il bonus relativo, bonus che andrà necessariamente utilizzato nel caso si sia impossibilitati a muoversi.
  4. Fase Rientro. Si riprendono i lavoratori utilizzati e si passa al turno successivo.

Al termine del settimo round si guarda il giocatore che ha la pedina più avanti sul tracciato e questo sarà il vincitore.

Le azioni a disposizione nella prima fase sono di diverso tipo: permettono di ottenere risorse, di seminarle, di ottenere nuove serre, di pescare nuove carte Servizio, etc. In merito invece a quest’ultime, esse sono dei bonus da utilizzare istantaneamente o attive per il resto della partita, con la particolarità che in 3-4 giocatori possono essere condivise col giocatore seduto a fianco.

Come indicato è presente una variante in solitario e in più una versione a scenario che possiede le stesse regole con l’aggiunta in particolare di carte evento che modificano il turno in corso.

Reykholt

Considerazioni

Rosenberg rimane il mio autore preferito però qualche cappella ultimamente l’ha fatta anche lui. Agricola e Le Havre sono nella mia top 10, apprezzo molti dei sui giochi per due, una partita a Glass Road (in due) la faccio sempre volentieri, non disdegno perfino Merkator però l’anno scorso con Nusfjord sono rimasto molto deluso, per quanto prima o poi speri di dargli una seconda possibilità. Quindi se un tempo sarei andato sul sicuro, con questo Reykholt sono più tiepido. Il gioco riprende un po’ Alle porte di Loyang (il mio primo gioco di Uwe, molto giocato a suo tempo) soprattutto nell’importanza del piantare/raccogliere e nella meccanica della corsa, anche se presenta altri elementi diversi, in particolare il piazzamento dei lavoratori al posto del card drafting; non vedo particolari elementi innovativi nella meccanica e anzi ho il dubbio che sia qualcosa di già visto. Sicuramente lo proverò e vedrò come gira, spero vivamente di non restarne deluso.

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