Valda, attenzione caduta martelli!

Valda

di Daniel “Renberche” | Valda

Il martello di Thor colpisce ancora una volta, e porta sul tavolo un gioco dove le divinità nordiche più gettonate dei boardgame la fanno ancora da padrona. Riuscirete una volta di più a salire l’Yggdrasil? Buona lettura!

In Valda i giocatori cercheranno di assurgere al grado di divinità erigendo templi, raccogliendo il prezioso sangue divino e menando gli altri concorrenti. L’autore del gioco è Nathan Vermeulen, la casa editrice la Bannan Games e il gioco è in data dell’articolo su Kickstarter, con l’obiettivo minimo già raggiunto.

Numero di giocatori: 2 – 5
Durata: 60 – 150 minuti
Link al Kickstarter: link
Link al regolamento: link

| Setup & Materiali

Posizionare il tabellone al centro del tavolo; dividere le carte tra quelle con raffigurato un dio e quelle senza, le seconde vanno mescolate e messe vicino al  tabellone, le prime mescolate e divise in sette pile in base alle divinità indicate. Ogni giocatore pone la propria pedina seguace nello spazio zero del tracciato dell’Yggdrasil e i due piccoli templi negli spazi iniziali del proprio villaggio, in base al colore scelto.

La plancia di ogni giocatore raffigura, oltre a un riassunto delle fasi di gioco, un rimando alle abilità delle divinità che si attiveranno quando si sarà eretto un tempio nelle zone raffigurate. Ad ogni partecipante viene data una mano di 6 carte dal mazzo base e, in base al turno di gioco scelto, token, monete, diamanti e sangue divino.

Valda

| Il Gioco

Una partita a Valda dura sei round in ognuno dei quali i giocatori eseguiranno tutte le cinque fasi descritte per poi passare la mano al giocatore successivo.

Le fasi sono:

  1. Risorse. Si tirano i dadi delle risorse in base a ciò che si è costruito sul tabellone: inizialmente date le due miniere possedute si tireranno due dadi gialli, che fruttano oro o diamanti. Più avanti nel gioco si potranno avere a disposizione i dadi blu per ottenere sangue divino. È possibile scambiare quattro risorse di un tipo una di un altro.
  2. Gioco. Si pescano due carte dal mazzo base; fatto questo ci sono tre azioni a disposizione, dal costo differente (in PA):
    • giocare una carta gialla (1 PA)Valda
    • prendere una risorsa di propria scelta (1 PA)
    • pescare due carte da mazzo base (2 PA)

    In questa fase è possibile giocare carte gialle e Armi Divine.

  3. Costruzione. In questa fase è possibile costruire fino a due edifici; ci sono due tipi di strutture, la prima sono edifici di produzione risorse, ovvero miniere e estrattori di sangue divino, le seconda tipologia sono i templi. Ci sono cinque siti differenti dove porre questi ultimi edifici, dipendenti dalla divinità che si vuole favorire: due templi nell’area di una divinità forniranno la relativa abilità, tre forniranno anche il controllo di quel dominio. Il primo tempio costruito fornisce un seguace gratuito e una carta dal mazzo di pesca relativo; queste carte sono più potenti di quelle base.
  4. Attacco. I giocatori che non sono di turno possono attaccare il giocatore attivo, a partire da colui che ha il maggior numero di seguaci. L’attacco consiste nel giocare carte apposite e lo stesso vale per la difesa, in caso di sconfitta la carta giocata in attacco riporta l’effetto da applicare.
  5. Seguaci. In base a diversi effetti, carte giocate, templi e abilità delle divinità, si avanza sul tracciato dei seguaci. Ci sono delle milestones nel tracciato dalle quali non è possibile poi ridiscendere anche in caso di attacchi subiti (rispettivamente ai livelli 0, 5, 12 e 20).

Al termine del sesto round il giocatore con più seguaci, ovvero quello più avanti nel tracciato sarà il vincitore.

Le divinità del gioco sono Heimdall, Freya, Surtur, Tyr e ovviamente Thor, ognuna con delle specifiche abilità fornite dai templi. Ci sono 120 carte nel gioco e forniscono diverse abilità, alcune vanno in combinazione con altre altre permettono di rubare risorse e così via. Trovate nel regolamento un riassunto dei vari effetti.

| Considerazioni

Da questo riassunto di Valda mi sembra che si abbia a che fare con un gioco di base abbastanza semplice. Senza troppe complicazioni, adatto ad un pubblico di giocatori alle prime armi che non disdegnano l’ambientazione norrena, il controllo territorio e l’interazione diretta. Sono curioso di capire l’importanza della fase di attacco, perché potrebbe essere davvero importante e l’impatto dei tempi morti nei turni. Il titolo rievoca un predecessore abbastanza famoso come Blood Rage anche se nel caso di Valda il gioco sembra essere abbastanza basico.

| Continua il viaggio nel gioco con:

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