Cherry Games #8: Princess Jing + Verona Twist

di Daniel “Renberche” & Margherita “Meggy”

Le fughe d’amore sono un classico della letteratura e uno stereotipo noto a tutti. Nei due giochi qui trattati si dovrà fuggire mascherati per alcune astratte vie veronesi e da un sontuoso palazzo, allo scopo di accorrere tra le braccia dell’amato soldato che aspetta la sua principessa. Soldato che si farà riconoscere da due animali inviati in soccorso. Buona lettura con l’ottavo Cherry Games!

Princess Jing

In Princess Jing, gioco uscito ad Essen del 2018, due giocatori si fronteggiano in una corsa a far giungere la propria principessa dall’altra parte del tabellone verso il soldato che l’aspetta, cercando però di non farsi notare troppo, per non essere rispedita a palazzo. L’autore del gioco è Roberto Fraga per la Matagot, la durata stimata è di circa 30 minuti a partita.

| Setup & Materiali

Posizionare il tabellone al centro del tavolo, ogni giocatore sceglie un colore e prende sei schermi ove posiziona due porta specchi, una principessa, la sua ancella (che porta un cappuccio) e due animali scelti casualmente tra i tre a disposizione; pesca poi una carta che rappresenterà l’amato da incontrare. I tre segnalini con i candidati vanno posti dalla parte opposta del tabellone, sul lato dell’avversario.

Ognuno posiziona quindi questi sei schermi assieme ad altri quattro vuoti nelle proprie prime due righe del tabellone, mentre la riga centrale dovrà essere composta solo da schermi vuoti.

cherry games

| Il Gioco

Al proprio turno un giocatore eseguire un’azione obbligatoria ed eventualmente un’altra facoltativa. L’azione obbligatoria consiste nello scambiare due schermi adiacenti anche in diagonale, senza ovviamente girarli, oppure nel rivelare la posizione di uno dei propri porta specchi o della principessa e scambiare lo schermo relativo con uno della prima riga.

Le azioni facoltative sono:

  • Indicare uno schermo dove si crede vi sia la principessa avversaria. Se questo accade l’opponente dovrà prenderla e posizionarla nella prima riga del suo percorso scambiando lo schermo con un altro. Il giocatore di turno chiude gli occhi mentre questa operazione viene svolta e poi avrà a disposizione un altro turno. In caso di valutazione errata sarà l’avversario a godere di un turno aggiuntivo.
  • Provare ad eseguire un blocco, quest’azione va svolta durante il turno avversario. Se si è particolarmente sicuri della posizione della principessa avversaria, e si hanno tutti gli indizi per far arrivare la propria nella corretta posizione si può tentare un blocco, indicando uno schermo e dicendo “Princess Jing!”. Se l’ipotesi è corretta si hanno cinque turni consecutivi per far giungere la propria principessa a destinazione, se non si riesce nel compito si ha perso istantaneamente la partita.

Come si è detto l’obiettivo del gioco è portare la propria principessa dall’amato corretto posto dalla parte del giocatore avversario. Per dedurre quale sia tra i tre presenti si dovranno vedere quali animali sono in gioco e capire dalla carta apposita a quale personaggio è associata la combinazione scoperta.

Quella descritta è la versione avanzata del gioco, la versione base (quella introduttiva in realtà), non prevede l’uso degli animali e dell’azione del bloccaggio.

| Considerazioni

Nella mezz’ora media che porta via una partita a Princess Jing la tensione al tavolo è alta e bisogna stare molto attenti a non farsi sgamare! Se si sarà troppo prevedibili l’avversario ricaccerà indietro la principessa e non riusciremo a portarla dal suo amato. Può capitare che il tempo di gioco si allunghi notevolmente se si entra in un meccanismo di risposta alle azioni ma difficilmente si andrà oltre i tre quarti d’ora anche se, quando ciò si verifica, può diventare un gioco di logoramento per quel giocatore che non riesce a portare la propria principessa alla meta perché continuamente ostacolato dall’altro.

In giochi come questi parlare di caso è abbastanza relativo, è vero che potremmo essere fortunati nel trovare velocemente i due animali e quindi scoprire quale sia l’amato da raggiungere però si vince non per colpi di fortuna ma tendenzialmente perché l’avversario non è riuscito a capire la nostra strategia. La regola dello stunning paralysis può risultare un po’ forzata, anche se nasce probabilmente per chiudere partite che stanno procedendo più del previsto. Bella l’idea dello specchio che ci permette di vedere la principessa o la sua copertura da seduti e che ci obbliga a rivolgere lo sguardo sullo schermo, con la conseguenza che diamo un’informazione all’avversario per vedere chi c’è realmente vicino.

Media. La modalità base prevista si esaurisce dopo poche partite in quanto l’esperienza ci ha mostrato che dopo poche mosse la partita in generale termina. La versione avanzata garantisce una maggiore esperienza di gioco e quindi la longevità ne guadagna. Molto però dipende dai giocatori al tavolo, se l’avversario è poco avvezzo al bluff e applica strategie prevedibili il gioco ne uscirà penalizzato, data la sua natura.

Di base i materiali sono molto belli e il gioco apparecchiato fa la sua figura. Nota particolare di merito anche per la scatola, quasi perfetta per contenere i materiali in modo ordinato. Purtroppo ci sono due punti dolenti sui materiali. Il primo riguarda gli specchi che, per quanto siano uno degli elementi che caratterizzano il gioco, hanno il problema naturale che fanno pesare di più gli schermi, con la conseguenza che al tatto si possono sentire quando sollevati. L’altro problema è il, seppur leggero, degrado degli schermi che può comportare, in casi abbastanza estremi va detto, che si rendano “segnati” e quindi leggibili dall’avversario. La grafica è molto curata e bella (non per niente l’illustratore è Naïade, Seasons vi dice nulla?), sicuramente in aggiunta ai materiali “scenici” fa la sua figura.

Chiaro, ricco di esempi e immagini e di facile lettura.

Ovviamente molto alta, sarà frustrante vedere la nostra dolce principessa arrivare ad un passo dall’amato ed essere respinta all’indietro ma questo non è un difetto, fa parte della natura stessa del gioco.

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| Giudizio finale

Princess Jing è un gioco semplice da apprendere ma non banale da giocare. Il bluff è l’elemento che lo caratterizza, nel bene o nel male, se sarete bravi a non far capire le vostre mosse, a gestire in maniera accurata i vostri specchi e un po’ fortunati nella ricerca degli animali, sarà un piacere portare la vostra principessa dal suo amato. E’ un gioco da gustare, non da macinare partite e a modo suo scenico. Se cercate il controllo e non siete tipi da bluff passate oltre. Voto complessivo: 7+

Nella pagina successiva ci nasconderemo tra le vie di Verona…

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