Essen 2019 – Filler – #1

| World Shapers

Numero di giocatori: 1 – 4
Autore: Mariusz Milewski
Editore: Board&Dice

Se il roll & write è ritornato alla carica negli ultimi tempi il card drafting invece non ha mai smesso di attirare giocatori e di fornire una soluzione ai game design. Non fa eccezione World Shapers, infatti in questo gioco i partecipanti dovranno gestire dei round dei draft di carte, scegliendo la miglior combinazione possibile di elementi, come nella migliore tradizione di 7 Wonders. Le carte rappresentano i quattro elementi fondamentali tradizionali, acqua, terra, fuoco e aria e ogni carta avrà un effetto base e un effetto potenziato attivabile durante il gioco. Ogni turno è costituito da quattro fasi: scelta della carta da giocare; scelta tra posizionare la carta sotto uno dei tasselli con i simboli degli elementi, scambiarla con una da un pool visibile o scartarla per ottenere un token cristallo; potenziare una delle carte giocate spendendo un cristallo; infine passare le carte al giocatore alla propria sinistra. Questo per tre round di gioco, al termine dei quali si vedrà chi avrà ottenuto il totale più alto di punti vittoria. Altro gioco immediato, come spesso accade in questi casi sono le abilità delle carte a rappresentare l’elemento più importante di tutti e un giudizio senza averle valutate è impossibile. Di sicuro si spera che la somma di questi effetti con quelli potenziati dia al gioco un tocco di interesse per gli amanti del genere, altrimenti il gioco finirà in un attimo sommerso dalla mole degli altri concorrenti.

| Montmartre

Numero di giocatori: 2 – 5
Autore: Florian Sirieix
Editore: Blam !

Gli artisti, in particolare i pittori, sono noti per ricercare la fama spesso dovendo patire la fame. Nella Parigi di inizio ‘900, un edificio rappresentava bene questa condizione, il Bateau-Lavoir, rifugio di tanti artisti o aspiranti tali. In questo gioco i giocatori impersonano questi amanti delle arti, realizzando quadri da rivendere per qualche franco o magari a qualche importante collezionista. Si inizierà la partita con una mano di quattro carte musa, in ogni turno si dovrà scegliere tra due opzioni. La prima è quella di realizzare un dipinto, giocando una o due carte, da porre in pile dello stesso colore; fatto questo si potranno svendere delle carte di uno stesso colore per la modica cifra di un franco cadauna, infine si pescano carte da una delle tre pile di carte, fino ad averne sempre quattro in mano. La seconda opzione invece è quella di vendere un’opera ad uno dei collezionisti in gioco, grazie all’aiuto di Ambroise Voillart; la vendita è condizionata dal fatto di aver o l’opera di un colore di valore più alto rispetto agli avversari o una somma totale superiore e fornisce la prima carta alla cima del mazzo dei collezionista scelto, che sarà di valore superiore alle altre, oltre alla possibilità di stipulare un contratto rispondendo ad una richiesta presente in uno dei giornali (scelta da effettuare al massimo una volta per partita e da valutarne bene il momento). Al termine del partita, che avverrà o al venir meno di disponibilità di carte collezionista o, in maniera coerente con l’ambientazione, quando un giocatore avrà raggiunto una quota di dodici franchi, si procederà col calcolo dei punti vittoria, attraverso le carte collezionista ottenute, l’eventuale contratto e i soldi rimasti. Questo gioco di collezione carte ha dalla sua un sistema semplice ma non così scontato di previsione delle scelte da compiere, interessante anche la grafica, che non poteva non avere un suo stile caratteristico. È presente una variante per il gioco in due.

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