Essen 2019 – Fra pesca e nuovi continenti


di Alberto “Doc” | Essen 2019 – Fra pesca e nuovi continenti

Lo so… fa ancora caldo. Ma i giocatori a settembre non lo percepiscono più… è settembre, è giunto il tempo… Anche con lo scirocco in faccia a 50 gradi i giocatori sentono il vento gelido che soffia dal Nord… che ci chiama all’adunata. E’ tempo della ricerca prima del viaggio. E’ tempo di armarsi con tutte le notizie possibili prima di accalcarsi ai cancelli di Essen…

Le scarpette da centometrista e la preparazione atletica la lasciamo sulle vostre spalle, ma sul sapere cosa volete cercare o cosa volete evitare, saremo come sempre al vostro fianco anche quest’anno!

Dopo il primo articolo con cui il buon Renberche ha aperto le danze con una carrellata di filler, eccoci passare ad altri titoli con un po’ più di spessore. Faranno al caso vostro? Seguitemi e lo scoprirete!

| Freshwater Fly

Il tema della pesca non è nuovo al mondo dei giochi da tavolo e nonostante questo sport nella realtà non mi appasioni molto (eccetto per le avventure di Sampei), l’idea di simulare una pesca con la mosca in un gioco da tavolo mi ha messo più di qualche curiosità.
Freshwater Fly è il secondo gioco standalone di una serie realizzata da Brian Suhre. I giocatori si ritroveranno lungo le sponde di un impetuoso ruscello di montagna, armati esclusivamente di canna, mulinello e di una selezione di mosche. Scopo del gioco? Conseguire il maggior numero di punti vittoria che si potranno ottenere eseguendo un serie di manovre con lenza, esche e pesci.
I giocatori iniziano con l’esaminare la situazione nel fiume, approntare una mosca al proprio amo e cercare di agganciare il “pesce bersaglio” alla giusta ansa del fiume. Le strategie con cui affrontarte la propria sfida possono essere varie. Si potrà decidere se provare un lancio a monte della corrente con cui avere più tentativi di far abboccare il pesce o rischiare un tiro preciso così da tentare di eseguire una presa perfetta.
La rondella che rappresenta il mulinello fornirà di volta in volta dei bonus con cui affrontare il pesce preso all’amo per contrastarlo nel miglior modo possibile o per partire avvantaggiati con il lancio successivo.
In base agli approcci scelti da ognuno, nel corso della partità si potranno perfezionare e scoprire nuove tecniche di pesca.
Incastonate in questa cornice, le meccaniche di Freshwater Fly lo rendono sostanzialmente un gioco di collezione e gestione dadi a cui si abbinano il press you luck e il puzzle.
Ad ogni turno viene selezionato un dado dal proprio pool e lo si abbina ad un’azione che si riferisce alla particolare manovra di pesca che si vuole effettuare. I dadi con valori più alti in genere fanno guadagnare azioni più potenti, ma accumulare valori di dadi più bassi consente di ottenere turni bonus di gioco. I dadi selezionati sbloccheranno o moltiplicheranno anche varie azioni extra che si potranno usare per risolvere dei puzzle e ottenere ulteriori benefici.
Oltre al pescato, vi saranno anche obiettivi personali e comuni con cui conseguire punti vittoria.
La partità si conclude dopo che uno dei giocatori ha preso il suo settimo pesce. Si sommano i punti degli obiettivi a quelli conseguiti nel corso della partita e si determina il vincitore.
Come dicevo il gioco mi incuriosisce parecchio. Voglio vedere come questo sistema di dadi, azioni, bonus del mulinello e puzzle game si mescolano fra di loro. La speranza è che lo facciano in maniera armoniosa ed omogenea. Ma per quanto letto, mi è più che sufficiente per cercarmi un tavolo e sedermi per una demo se ci sarà occasione di provarlo in fiera ad Essen.

| Ecos: First continent

Di mondi da riplasmare a nostro piacimento ne abbiamo visti parecchi nell’universo dei giochi da tavolo. Ecos: First continent è esattamente in questa categoria portandoci a ricostruire quello che a tutti gli effetti sembra il continente africano.
Nonostante l’ambientazione evocativa, il gioco alla lettura del regolamento ricorda in alcune sue parti la meccanica di estrazione della tombola. I giocatori infatti completando delle tessere potranno attivare le azioni su esse riportate e far così progredire il gioco. Ma andiamo per ordine e iniziamo dal setup.
Con le tessere terreno esagonali si crea la plancia iniziale composta da quattro terreni. Ogni giocatore riceve una tessera quadrante e sette cubi energia. Si inseriscono dentro all’apposito sacchetto i 40 segnalini Elemento. Ognuno poi riceve la propria mano di dodici carte con cui giocare. Tre verranno subito messe in gioco e visibili a tutti, le rimanenti resteranno nella mano del giocatore. Si può quindi iniziare la partita.
Il primo giocatore pesca dal sacchetto un elemento. I giocatori coprono l’elemento estratto su uno degli spazzi delle carte dove questo è presente. Si ripete tale azione fino a quando una carta non ha coperto tutti i suoi elementi. A questo punto viene subito risolto l’effetto della carta (come piazzare nuove tessere terreno, o animali o altri elementi). Se non si può piazzare un segnalino energia o non si vuole, è possibile ruotare la propria tessere quadrante di 90 gradi. Quando questa raggiunge le due o tre rotazioni è possibile pescare nuove carte o metterne in gioco o ancora acquisire nuovi cubi energia. Ancora, gli effetti delle carte possono essere usati una o più volte in base alla tipologia di carta. Quando queste hanno esaurito le loro cariche, vengono scartate.
Ogni volta che viene pescato l’elemento Jolly, tutti i segnalini vengono rimessi nel sacchetto che viene passato al giocatore successivo. La partita termina quando uno dei giocatori arriva a 80 punti vittoria. Quando ciò avviene, si contano i punti vittoria totali e si decreta il vincitore.
Le carte sono quello che può fare la vera differenza in Ecos: First continent e non conoscerne tipologia e varietà non mi permette di avere il pieno senso del gioco in testa. Per il resto la meccanica di base risulta semplice e molto chiara e non mi da adito a particolari dubbi. Non resta che mettersi ad un tavolo per testarne la vera potenzialità e capire fin dove può portarci.

E con questo abbiamo completato quanto c’era in ballo per oggi. Ma non temete torneremo presto con altri titoli… l’elenco del resto non è corto e anzi si allunga ogni giorno che passa!

 

 

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