Benvenuti a Bastionland – La Babele a transistor dei GDR

Bastionland

di Franz “riivaa” | Bastionland

Bastion, la matassa elettrica attorno a cui si condensa l’umanità. L’unica città che conti.

Attorno ad essa stende i suoi tentacoli di oscurità, la Campagna Desolata. Come un ombra del nostro passato, pare allungarsi per eoni, costituita della stessa materia con cui si fabbrica l’ignoto.

Sotto di esse, nel sottosuolo, le macchine sferruzzano sfibrando la stessa trama del reale. Mentre tra nei vicoli della metropoli vi trovate a incrociare lo sguardo di creature aliene, esuli dall’abisso delle Stelle Viventi…

Benvenuti a Bastionland!

Bastionland

In questo gioco di ruolo vi troverete a impersonare un gruppo di falliti che dovranno racimolare in poco tempo una grossa somma di denaro per evitare di incorrere nelle ire dei loro strozzini. La città non offre molte alternative a chi ha toppato così clamorosamente come voi: trovare un tesoro è la vostra unica possibilità.

Il gioco è opera dell’inglese Chris McDowall ed è illustrato da Alec Sorensen. Anche se Chris è al suo primo kickstarter, risulta già conosciuto tra gli amanti dei giochi di ruolo indipendenti grazie al suo sistema Into the Odd, di cui abbiamo già parlato la settimana scorsa in occasione di Super Blood Harvest.

Bastionland

Per chi non avesse avuto l’occasione di leggere l’articolo precedente, ecco un breve sunto del sistema. Usa principalmente il d20 per le prove di salvezza ed è basato sul roll-under: per ottenere un successo bisogna tirare un dado a venti facce e fare un risultato inferiore alla statistica di riferimento. A questa meccanica di base si aggiunge la possibilità di avere vantaggio o svantaggio. In questo caso tireremo due dadi e terremo come risultato: il più alto in caso di vantaggio o il più basso in caso di svantaggio. Le statistiche dei personaggi sono tre: Forza, Destrezza e Carisma. La prima è necessaria per le prove fisiche che comportano la lotta o uno sforzo. La seconda è necessaria a determinare chi agisce per primo e in genere è utile in tutti quei casi in cui si userebbe l’agilità (come schivare una chiave inglese). Infine il Carisma è fondamentale per le interazioni sociali e lo stato psico-emotivo del nostro personaggio.

La struttura del combattimento è molto-molto-molto semplice. Non c’è tiro per colpire e a ogni arma è assegnato un dado corrispondente ai danni che fa. Se la vita scende a zero preciso, il soggetto guadagna una “cicatrice”. Se va sotto lo zero: prima si riduce il punteggio di Forza dei danni non assorbiti e poi si deve superare un tiro salvezza per evitare un danno critico, una ferita mortale che potrebbe uccidere il nostro personaggio.

Come vedete è un sistema basato sul buon senso e su un regolamento minimo. Tanto che il grosso del manuale è costituito dai personaggi pre-generati, ben duecento pagine su trecento.Bastionland

Ebbene si. All’inizio della nostra avventura tireremo tre d6 per determinare il valore di  ciascuna delle nostre tre statistiche e un d6 per determinare quante sterline sono in nostro possesso. Sulla base di questi due dati andremo poi a consultare una tabella che ci attribuirà uno dei duecento personaggi unici pensati da Chris per questa ambientazione. Ci potrà quindi capitare di impersonare una pletora di balzani personaggi: chirurghi amatoriali, costrutti animati, allevatori di vermi, scienziati mistici o addirittura un piccolo gruppo di scugnizzi… Non sto scherzando, in questo ultimo caso il numero di punti vita determinerà di quanti membri è composta la infantile gang di reietti che andremo a impersonare.

Questo cluster macroscopico di duecento falliti è esso stesso il 90% di Electric Bastion. Il grosso dell’ambientazione infatti si snoda a partire dagli spunti tracciati da ciascuno delle biografie che vi partecipano. Non vi sono cronologie, non vi sono luoghi prestabiliti. Ad aiutare il master (che in questo sistema è chiamato: arbitro) arriverà in soccorso solo un elegante sistema di risoluzione delle dispute e una matrice randomica di scintille narrative che permetterà di creare una esperienza unica per il suo gruppo di gioco. Nessuna altra Bastion infatti avrà gli stessi trigger e seguirà gli stessi spunti di quella creata al momento della sessione di gioco dall’arbitro (leggi della statistica e grandi numeri permettendo).

BastionlandÈ chiaro che quello che vuole proporre McDowall non è assolutamente un gioco nato con intenti simulazionisti o pensato per avventure epiche. L’ambientazione di Electric Bastion è gretta, cruda e particolarmente bizzarra. Un atompunk a transistor dalla spiccata vena Vittoriana, nel quale non c’è spazio per la magia… ma solo perché, per dirla con Shakespeare: “Ci sono più cose assurde tra la Profonda Campagna e Bastion, Orazio, di quante ne possano sognare i tuoi grimori di magia!”

Bastion si colloca quindi tra i funnel di Dungeon Crawl Classics (di cui spero parlerò presto su queste pagine) e background negoziati di Afterlife: Wandering Souls,  in quella nicchia di giochi di ruolo indie che cerca di scindere quel rapporto ombelicale tra giocatore e personaggio con una motosega di randomicità. Sperando di trovare in questa un trampolino per la capriola immaginativa e l’interazione narrativa di master e giocatori. Ci riuscirà?Bastionland

Lo scopriremo presto, considerato che il manuale di circa trecento pagine è già pronto e l’intenzione di Chris è quella di farlo arrivare tra le mani dei suoi backer entro Aprile 2020.

Alla data di oggi il gioco ha già superato il 200% di finanziamento con 735 sostenitori e mancano ancora 25 giorni alla fine della campagna.

Per quanto riguarda i pledge: con 18€ si ottiene la copia digitale del manuale, mentre per quella fisica saranno necessari 56€ (compresi di spedizione dalla Gran Bretagna).

Devo avvisarvi che qui la barriera linguistica è sensibile, per quanto il manuale non sia scritto in un inglese aulico, la carica evocativa ha richiesto l’uso di vocaboli e strutture che potrebbero non essere di uso comune o di immediata comprensione a qualcuno che non abbia una buona proficiency nell’idioma anglosassone.

Per chi è interessato e vuole farsi un’idea, è disponibile una preview gratis del manuale: download

Per tutto il resto vi lascio alla pagina della campagna Kickstarter: Electric Bastionland

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