Coimbra – Recensione

Coimbra

di Davide “Canopus” | Coimbra

Titolo Coimbra
Autore Flaminia Brasini, Vriginio Gigli
Lingua versione provata Italiano
Editore versione provata Ghenos Games
Altri editori Eggertspiele, Pegasus Spiele, Rebel
Numero giocatori 2 / 4
Durata partita 60 / 90 minuti
Anno pubblicazione 2018
Altri titoli
Meccaniche Piazzamento dadi, maggioranze, collezione set
Dipendenza dalla lingua Un po’ di testo su alcune carte
Prezzo indicativo (in data recensione) Poco meno di 40 euro

Se nella stessa frase mettiamo Portogallo e giochi in scatola, la mente volta direttamente ad Azul (che per chi non lo sapesse sono le tipiche piastrelle bianche e blu portoghesi) ormai alla sua terza reincarnazione con Sintra e Summer Pavilion. Ma il paese del baccalà sta ispirando una gran quantità di titoli: Lisboa, Estoril 1942, Porto e, non ultimo Coimbra. Ok, i puntigliosi tra voi obietteranno che molti di questi titoli sono effettivamente di autori portoghesi, ma non perdiamoci in sottigliezze che scrivere le introduzioni alle recensioni non è mai cosa semplice. Frutto delle teste di Virgilio Gigli e Flaminia Brasini, autori nostrani che hanno dato vita a titoli ben noti come Lorenzo il Magnifico, Egizia e, direttamente dall’ultimo spiel, Terramara. Il coloratissimo Coimbra ci porterà nell’epoca dei grandi esploratori, in questo periodo storico la città è particolarmente fiorente, ma anche pericolosa e dovrete proteggere o corrompere importanti cittadini appartenenti ad una delle 4 classi sociali più in voga della città a suon di piazzamento di dadi. Inoltre dovrete investire in viaggi oltre oceano e stringere rapporti con i monasteri sparsi per la regione, andandoci in visita ovviamente. Se dovessi descrivere Coimbra con una sola frase lo definirei un eurogame, lineare ma non poi così semplice, con un forte interazione che certe volte diventa forse un po’ troppo diretta. Ma bando alle ciance e andiamo a mangiare un po’ di Bacalahu à Brás…

| Ambientazione

Coimbra - Componenti giocatoriI giocatori vestiranno gli esosi panni di capi di antiche casate della città portoghese di Coimbra durante l’epoca delle esplorazioni e della massima prosperità economica del paese. Purtroppo, quando l’economia va bene, di pari passo trova terreno fertile anche la corruzione, così l’antica capitale del paese è diventata molto insicura. Il vostro scopo sarà acquisire potere circuendo personaggi importanti della città appartenenti alle principali classi sociali dell’epoca tra membri del consiglio, mercanti, chierici e studiosi. Per alcuni di loro sarà sufficiente il vile denaro, per altri dovrete offrire protezione neanche vi trovaste a Gotham City. Dovrete quindi incrementare le vostre entrate, reclutare nuove guardie, favorire progressi accademici, instaurare relazioni con i monasteri circostanti e investire nei viaggi in terre esotiche, insomma tutto quello che avrebbe fatto un magnate dell’epoca a Coimbra piazzando dadi in giro per la città.

| Materiali

Coimbra - TabelloneLa prima cosa che colpisce di Coimbra è il coloratissimo tabellone quadrato, che riporta al centro la mappa della “provincia” di Coimbra con i monasteri divisi per categoria e connessi da strade, in una rappresentazione che può apparire piuttosto “densa”. Intorno alla mappa c’è il percorso dei punti vittoria. Sul lato destro è presente la raffigurazione della città di Coimbra partendo dal castello in alto, passando per città alta, città media e città bassa. Sul lato sinistro sono presenti le scale delle influenze, una per classe sociale, e sul lato inferiore vi sono gli spazi dove piazzare le carte viaggio.

Altra cosa che colpisce è la datazione di ogni singolo giocatore, in particolare 3 deliziosi castellini in tinta unita per ogni giocatore che fungono da porta dadi quando se ne sceglie uno e lo si piazza. Vi è poi una plancia giocatore con i tracciati per segnare guardie e monete, le due risorse principali del gioco, e un riassunto grafico del turno. Infine, abbiamo degli elementi di legno in tinta unita quali: 25 dischetti per giocatore per segnare viaggi e monasteri, 2 cubi per giocatore per tenere traccia delle risorse, un meeple, detto pellegrino, per segnare i movimenti sul tabellone, e un leone, per indicare la posizione nel turno di gioco.

Abbiamo poi un sacco di materiale:

  • Coimbra - Componenti13 dadi, 3 per ogni colore delle classi sociali e uno bianco che funge da colore jolly;
  • 56 carte personaggio, esattamente a metà tra il formato americano ed europeo, divise in gruppi di 14 carte, un personaggio per classe sociale. Ogni carta presenta un’immagine del personaggio, che si ripetono, con a fianco la risorsa richiesta per blandirlo e i punti influenza che fornisce nel tracciato della rispettiva classe sociale. In basso è descritto graficamente o con poco testo il beneficio della carta. Sul dorso di ogni carta è indicato un numero da 1 a 3.
  • 15 carte viaggio, grandi come le precedenti, che rappresentano obiettivi per fare punti a fine partita.
  • 24 tasselli monastero, divisi per categoria, sul dorono, e che descrivono gli effetti quando visitati.
  • 4 tessere punteggio influenza, in modo che ad ogni partita i tracciati influenza forniscano punti diversi ai giocatori che sono in vantaggio.
  • Infine, 4 tessere favore, 4 tessere segnalini corona, 5 segnalini dado, per le partite in meno di 4 giocatori, e una tessera capo.

| Setup e regolamento

Coimbra - SetupIl setup non è poi così rapido e si avvicina tranquillamente ai 10 minuti. Ogni giocatore prende la sua dotazione di materiali. Sul tabellone dovrete piazzare in modo casuale i tasselli monastero, 6 delle 15 carte viaggio e le tessere punteggio influenza dal lato corrispondente al numero di giocatori. Sul lato della città: sul castello si piazzano le tessere favore e, a seconda del numero di giocatori, i segnalini dado nelle varie parti della città. Ora si costruisce la pila delle carte personaggio: si dividono in tre pile le carte in base al numero sul dorso, la pila 1 è tenuta per il setup, mentre la pila 2 è piazzata coperta sopra la pila 3. Si pescano 4 carte per ogni parte della città, ad eccezione del castello, e si formano tre righe. Partendo dalle carte della colonna più vicina al tabellone, e andando dall’alto verso il basso, si piazza un segnalino corona del colore corrispondente sulla prima carta di quel colore che si incontra, più facile da fare che da spiegare. Si determina l’ordine di turno piazzando i leoni dei colori dei giocatori negli appositi spazi del tabellone. Infine, si prendono le carte personaggio con il numero 1 sul dorso e si formano dei gruppi di 2 carte, uno per ogni giocatore. A turno, partendo dal primo giocatore, questo sceglierà se prendere un gruppo di carte o piazzare il proprio pellegrino su un lato della città che sarà il punto di partenza per la visita ai monasteri. Finita questa operazione si esegue nuovamente il giro eseguendo l’azione tra le due che non si è scelta prima. Le carte di partenza determineranno le posizioni dei cubi sulle scale di influenza ed elargiranno bonus in risorse o vantaggi durante il gioco.

Le regole di Coimbra, invece, sono piuttosto lineari, e in 5 minuti dovreste riuscire a spiegare tutto seguendo la schematizzazione del turno nella plancia giocatori. Questa, infatti, è molto utile e chiara, soprattutto per il fatto che ogni fase di gioco è indicata da una lettera alfabetica, richiamata anche dalle carte che la influenzano. Il manuale è chiaro e schematico con molte illustrazioni e la giusta dose di esempi.

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