Author Archives: Canopus

Alchemidus – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Per chi ha partecipato negli ultimi anni alle edizioni dello Spiel, una delle fiere più importanti a livello mondiale dedicata ai boardgame, ormai una cosa sarà chiara, l’Asia si sta affacciando sempre di più al mercato dei giochi da tavolo. Oggi parlerò di Alchemidus, titolo di carte di origine nipponica che fa parte di una particolare cricca dei puzzle game astratti che potremmo definire “solitari di gruppo”. In genere, quando dico che un titolo è un solitario di gruppo, lo faccio per sottolineare un problema di interazione, in questo caso invece è un effetto voluto. In Alchemidus, come in altri titoli simili, i giocatori sono chiamati a risolvere mentalmente un puzzle, in questo caso definito da un insieme di dadi i cui valori dovranno essere modificati tramite delle carte, mentalmente, senza mettere mano ai componenti di gioco se non per dimostrare la fattibilità e l’efficienza della propria soluzione. Ne consegue che l’interazione è completamente nulla, se non per una questione di velocità di ragionamento, e il numero di giocatori è limitato solo da questioni di “ordine al tavolo”. Ovviamente, anche l’ambientazione è solo una scusante per introdurre la tipologia di enigmi da risolvere. L’autore è Shimpei Sato, ben più conosciuto per Onitama, gioco astratto che ha ottenuto un discreto successo recentemente. Ma bando alle ciance e andiamo a trasmutare…

Touria - fonte: bgg

Touria – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

C’è profumo d’amore e matrimoni nell’aria del regno di Touria, i due figli del re sono in età da marito/moglie e un “folto” numero di eroi si aggira per il regno per dimostrare il proprio valore e avere l’onore di chiedere la mano di uno dei due rampolli dal sangue reale. Per fare questo, però, prima dovranno costruirsi una dote e poi riuscire a trovare i tizi in questione dentro il castello, con il rischio di dover pagare dazi per ogni errore.

Play 2017 – Live Blogging dell’evento

di Davide “Canopus” Tommasin

Arriva la primavera e arriva di nuovo la Play. Solito breve riassunto per chi fosse nuovo dell’ambiente ludico: la Play è uno dei due eventi di riferimento (per dimensione e numero di visitatori) per il panorama ludico italiano, l’altro è Lucca Comics&Games (ma come dice il nome stesso non è interamente dedicata al gioco), si tiene presso il complesso fieristico di Modena l’1 e il 2 aprile, oltre ad alcuni eventi in giro per la città il 31 marzo.

Flash News Corner #19: notizie in breve dal mondo ludico

di Gioconauta

La Play è alle porte, e oltre a mettervi al corrente su quanto trovato di interessante che potremo vedere in fiera questo weekend, noi nauti teniamo d’occhio tutto il panorama ludico a livello globale che sembriamo la Spectre dei boardgame. Vediamo quali succulente novità  troveremo alla manifestazione e cos’altro ci porta la primavera sui nostri tavoli… Buona lettura!

Ice Cool - fonte: bgg

Ice Cool – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Ice Cool

Ice Cool, voluto gioco di parole per richiamare per assonanza il termine High School (scuola superiore), è stato una delle rivelazione per visibilità dell’ultimo Spiel, al punto da presentare, oltre ai tavoli dimostrativi alla AMIGO, anche un intero stand di grandi dimensioni nel padiglione principale. Senza tirare in ballo le classifiche, su cui personalmente non ho alcuna fiducia, posso dirvi che le copie che ho visto girare per la fiera non erano poche, che poi sia una questione di effettivo merito o di ottimo marketing sarà spunto di riflessione durante la recensione. Certo è che la sua fama è giunta fino al nostro bel paese dato che Oliphante ha annunciato da un po’ la localizzazione in italiano. Ice Cool è ambientato in una scuola per pinguini, fatto che spiega l’assonanza, e si basa su una meccanica che in questi tempi va molto di moda nei giochi di abilità: le schicchere (o flick per chi preferisce un termine più tecnico). La sua particolarità rispetto ad altri giochi di schicchere, giusto per fare qualche nome Flick ‘em up e Catacombs, è che in questo gioco non si colpiscono con l’indice dei dischetti ma delle miniaturine a forma di pinguini e “appesantite” sulla base, in modo che dopo il colpo tornino sempre perfettamente in piedi. Questa particolarità tecnica consente delle vere e proprie acrobazie come curve ad effetto, traiettorie a spirale e veri e propri salti per scavalcare pareti o altri pinguini (cliccate qui per stupirvi). Inoltre, il titolo utilizza l’intera scatola, più altre al suo interno, per costruire un’appariscente plancia di gioco dove si svilupperà una meccanica del tipo “prova e prendermi”, cioè un giocatore cercherà di colpire i pinguini avversari prima che questi riescano a completare una sorta di percorso. Vi ho incuriosito abbastanza? Continuiamo…

Dalek Dice - fonte: bgg

Dalek Dice – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Dalek Dice

Quando sulla copertina di un gioco vedo i nomi Maggi e Nepitello confesso che mi viene un certo brivido di terrore mentre alla memoria mi tornano titoli a cui non ho saputo resistere e che poi dentro la scatola invece del regolamento ci trovavo trattati di fisica quantistica. Non dico che fossero “giochi brutti” ma solo “giochi complessi” che potrebbero mettere in difficoltà giocatori di livello hardcore. Mi riferisco soprattutto a Marvel Heroes, Age of Conan e, il più recente ma ammetto anche meno complicato, Venetia. Ma dato che sono un grandissimo fan del Doctor Who (la serie nuova, non quella classica… mea culpa), quando passeggiando per Essen ho visto lo stand della Cubicle 7 Entertainment che era pieno zeppo di immagini delle varie incarnazioni del Dottore e dei suoi nemici più agguerriti (oltre che delle sue compagne) non ho saputo resistere e ho fatto man bassa delle due novità che presentavano, tra cui questo Dalek Dice. Per fortuna, il gioco non appare per nulla complicato (anche perché se riuscivano a realizzare un hardcore game con solo 10 dadi erano davvero dei geni) anzi, direi che le meccaniche sono al limite del banale. Ovviamente, immagino che molti lettori non sappiano molto del Doctor Who e dei suoi nemici più pericolosi (e che personalmente adoro), i Dalek… spenderò qualche parola nel paragrafo ambientazione.

essen spiel 16

Spiel 16: Live Blogging dell’evento da Essen

di Davide “Canopus” Tommasin Spiel 16

L’autunno probabilmente è il mese più bello per il mondo boardgame-istico. Per prima cosa perché il caldo cala drasticamente e per molti giocatori ricomincia il periodo degli appuntamenti infrasettimanali e dei weekend giocosi con la propria cerchia di amici; spesso alcuni dei quali non appassionati di giochi ma più disponibili a passare la serata davanti un tavolo apparecchiato se fuori piove e/o fa freddo. Ma soprattutto l’autunno è il mese dello Spiel ad Essen e del Lucca Comics and Games. Ma andando per ordine cronologico, parliamo subito del primo, lo Spiel 16, che non è una fiera, è LA fiera di riferimento per il settore. Praticamente come le vacanze estive chiudono l’anno scolastico, lo Spiel chiude e apre il nuovo anno ludico. Quattro giorni di fiera, dal 13 al 16 ottobre, e praticamente 4 padiglioni pieni zeppi di giochi da provare, al momento in cui scrivo la lista ne conta 765, fanno dello Spiel la fiera più importante a livello europeo per superficie “giocabile” e afflusso di giocatori. E ovviamente ad un evento simile non può mancare il nostro consueto live blogging in cui potrete sapere in tempo reale o quasi, mio pollice permettendo dato che lo scrivo da un cellulare, quello che giochiamo e vediamo, corredato di foto. Quest’anno ci sarà un cambio formazione, quindi ad essere presenti in territorio teutonico con le nostre magliettine “attillate” (soprattutto nel mio caso) con la G rossa saremo io, il Doc e Alkyla (e Max alla console da casa, in diretta minuto per minuto). Buona lettura!

Ulm - fonte: bgg

Alla costruzione del campanile di Ulm, ma ad Essen

di Davide “Canopus” Tommasin Ulm

Ulm (o Ulma in italiano) è una città del sud della Germania, e credo di esserci passato vicino un paio di volte proprio andando ad Essen, famosa per aver dato i natali ad Albert Einstein (grazie wikipedia). In questo caso, però, facciamo un salto nel passato, al 16° secolo, quando Ulm era un importante territorio del Sacro Romano Impero. La città sta attraversando il suo periodo più florido e come spesso accade in questi casi l’amministrazione pubblica si butta nel costruire qualcosa di estremamente fiko, ossia la cattedrale della città con quello che all’epoca era, ed è ancora, il campanile più alto del mondo. Quindi, in questo titolo, da 2 a 4 giocatori vestiranno i panni di cittadini influenti di Ulm nel tentativo di farsi belli tra il commercio e la costruzione del monumento. Ulm sarà presentato ad Essen sia dalla HUCH! che dalla R&R Games, e per Lucca sarà localizzato in italiano dalla dV Giochi.

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