Author Archives: Canopus

Realm of Sand | Recensione

di Davide “Canopus” | Realm of Sand

Quando si parla di costruire castelli sulla sabbia di solito non si intende qualcosa di positivo. Ma i taiwanesi della EmperorS4 sfidano le convenzioni e i luoghi comuni con questo Realm of Sand, dove saremo chiamati a ricostruire un intero regno, nel senso proprio degli edifici, piazzandoli sul deserto. Come? Avete presente il tetris? Quel videogioco che vi ha insegnato tanto bene a caricare la macchina per le vacanze.

Walking in Burano | Recensione

di Davide “Canopus” | Walking in Burano

Sarà un po’ campanilismo, ma se vedo un gioco ambientato in un posto della nostra penisola mi scatta in automatico la curiosità. Se il posto, poi, non è una delle nostre bellissime, ma molto comuni nel mondo dei boardgame, città d’arte ed è pure a due passi da casa mia, il livello di curiosità si proietta verso le stelle. E Burano, parlo del luogo, merita davvero.

Super Mario Level Up! | Recensione

di Davide “Canopus” | Super Mario Level Up!

Sembrava ieri quando in una delle tante edizioni di Lucca Comics provai allo stand della dV Giochi il papà di questo Super Mario Level Up!, ossia King Up! di Stefano Luperto. Il gioco non era appena uscito, ma all’epoca il ciclo di vita di un titolo era molto maggiore di adesso, credo fosse il 2008 o 2009. Quindi il primo impatto con Super Mario Level Up! è stato ricordarmi quanto sono vecchio.

Tu sei Deadpool | Recensione del fumetto-game

di Davide “Canopus” Tommasin | Tu sei Deadpool

È da tanto che lo sognavo, fin da quando misi le mani sul mio primo fumetto-game, era Pirati – Diario di un Eroe. Da allora ho continuato a sognare un fumetto-game della Marvel, magari con protagonisti Iron Man o Wolverine o Deadpool… e alla fine è arrivato, Tu sei Deadpool (dove tu sta proprio per io) è quello che aspettavo. Non sapete cos’è un fumetto-game? Non sapete chi è Deadpool (in ginocchio sui ceci per punizione)? Tranquilli, andate oltre il tag more, cioè il pulsante “Leggi […]” e continuate a leggere.

Minute Realms | Recensione

di Davide “Canopus” | Minute Realms

Solo il titolo di questo gioco, Minute Realms, è un’idea chiara di una particolare tendenza che permea da qualche anno il mercato dei boardgame. Rifletteteci, Minute Realms, letteralmente “reami minuti”, nel senso di piccoli ovviamente, ma che strizza l’occhio anche all’idea di un titolo le cui partite durano minuti e non ore.

Spiel’18 – Live Blogging da Essen

di Gioconauta

Arriva ottobre e come ogni anno con la fine del mese si chiude quello che potremmo definire l’anno ludico. Il perché è presto detto, arriva lo Spiel’18. Di che si tratta? È la fiera dei boardgame, per eccellenza, a livello internazionale e planetario, che concentra la maggior parte delle novità del mercato. Snoccioliamo qualche numero per dare l’idea del fenomeno: nel 2017 ha contato 182.000 visitatori e quest’anno saranno presenti 1.100 espositori, da 51 nazioni, concentrati in 72.000 metri quadri. Ma cosa significano questi numeri? In realtà ben poco, danno solo le dimensioni di un evento che si traduce con una sola parola, GIOCARE! Giocare a titoli di ogni genere da ogni parte del mondo, trovare l’editore italiano come quello malese o messicano; giocare a novità, titoli che vedremo nel nostro paese dopo un mese come mai, perle rare in grado di stupire e provabili solo lì (ogni anno becco sempre almeno un titolo che mi ispira senza possibilità di localizzazione o anche solo recupero nel nostro paese), possibilità di vedere il prototipo dalla meccanica assurdamente originale come il futuro vincitore dello Spiel de Jahres (gioco dell’anno tedesco); giocare con chiunque, dal connazionale incontrato per caso e l’appassionato che si è fatto 20 ore d’aereo per venire almeno una volta allo Spiel. Laggiù, ad Essen, nel cuore della Renania Settentrionale, dal 25 al 28 ottobre, verosimilmente più di 180.000 appassionati sfogheranno la loro passione ludica in un evento annuale senza eguali almeno in Europa. Sarà accompagnato come ogni anno da esaltazioni, magari per aver provato il titolo che “da solo merita il viaggio”, e da delusioni, il gioco che si desidera ardentemente andato sold out in poche ore di fiera. Tutto questo e molto di più è lo Spiel. E noi Nauti? Ovviamente ci saremo. Affronteremo con pazienza e coraggio i 1.100 km che ci separano dalla “capitale del gioco” in andata e in ritorno, inarrestabili, implacabili e non so quali altre parole con la i… e potrete seguirci come ogni anno tramite il nostro inimitabile, istantaneo, e non so ancora quali altre parole con la i, Live Blogging. La novità di quest’anno è che ci seguirà fisicamente il nostro Maledice, nella speranza di trovare american interessanti in Germania (sembra un po’ un controsenso) e la nostra Max Luna, intenta a sperimentale sul campo il suo tedesco. Si unirà quindi anche il loro commento ai nostri pensieri istantanei di quel che proviamo, vogliamo e, spesso, bramiamo con ardore e furia omicida figurata. Montate in carrozza, si parte!

The Lost Expedition - fonte: bgg

The Lost Expedition – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

The Lost Expedition parla della spedizione di Percy Harrison Fawcett in Sud America, verso la città di Z, che si ritiene essere uno dei nomi di El Doardo. Ora, sarò poco colto io, ma prima di leggere il regolamento di questo titolo, non sapevo chi fosse questo Fawcett o cosa fosse la città di Z, quindi, anche se come cosa sembra molto autoreferenziale per il nostro hobby, direi che è un ennesimo esempio di come il gioco da tavolo e di società non sia solo allenamento per la mente ma anche una opportunità di arricchimento culturalmente. Frutto della creatività di Peer Sylvester, co-autore di Wir Sind Das Volk!, e illustrato magnificamente (secondo me) da Garen Ewing, è pubblicato dalla Osprey Games, nota in questi giorni anche per Sakura, e presto nel nostro bel paese grazie a Giochix. The Lost Expedition è un titolo di sopravvivenza dalle molteplici modalità di gioco: cooperativo, solitario e uno contro uno. La meccanica di gioco è tanto semplice quanto elegante, avrete delle carte in mano che rappresentano le difficili situazioni che potrete incontrare nel caso voleste attraversare la foresta pluviale all’epoca di Fawcett (intorno al 1925) e sarete voi a scegliere che sfortunati eventi incontrare giocando le carte dalla vostra mano per comporre il percorso del vostro team verso la città di Z. Come dicevo un sistema di gioco semplice e accattivante, oltre ad una gran cura per l’ambientazione. Ma andiamo verso la città di Z sperando di fare una fine molto migliore di Fawcett.

Pocket Mars - Cover italiana

Pocket Mars – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

È un’idea molto romantica pensare che alcuni temi possano comportare una risonanza di pensiero a livello quasi globale, influenzando molteplici settori, dall’arte alla tecnologia, passando anche per realtà più piccole come il settore dei boardgame (che per me ha molto di artistico). Ha qualcosa di rassicurante, quasi dolce, pensare che il fioccare di titoli relativi alla colonizzazione di Marte negli ultimi due anni (Terraforming Mars, First Martians, Martians: A Story of Civilization, Mission to Mars, giusto per citare i più famosi) possa essere non solo il frutto di un processo di emulazione o ispirazione, ma anche il riflesso generale di un risvegliato interesse a tutto tondo per il pianeta rosso (non a caso in questi ultimi due anni è stato pubblicato pure un documentario del National Geographic dal titolo Mars che ha avuto un certo riscontro). Sarebbe altrettanto meraviglioso se quando leggo il titolo di questo gioco, Pocket Mars, non pensassi ad una mini barretta di cioccolata e mou con la densità della malta. Sono proprio arido dentro… o forse no, magari capita anche a voi! Ma tornando al nostro Pocket Mars, il titolo da già un’indicazione: una scatola piccola per un grande contenuto, o almeno parlare di Marte da questa aspettativa. Edito dalla Board&Dice, che di titoli con una piccola scatola ne sa qualcosa grazie ad InBetween, frutto della mente polacca di Michał Jagodziński, che ultimamente ha fatto parlare di sé per il solitario print&play A4 Quest, che di recente ha avuto successo con una riedizione kickstarter e di cui spero poter parlarne al più presto, e portato in Italia da MS Edizioni. Pocket Mars, rapido gioco di carte e di posizionamento cubetti, confesso che è stata davvero una grande sorpresa, e qui spero di avervi incuriosito abbastanza per farvi continuare a leggere… quindi in partenza per Marte!

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