Author Archives: Ditadinchiostro

Catacombs (third edition) – La porta verso un altro mondo

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini Catacombs

Tutti i giocatori German si somigliano; ogni giocatore American è invece American a modo suo.

Se chiedessimo ai giocatori il motivo principale della loro passione per il gioco da tavolo, potremmo dar vita ad uno studio interessante. Proviamo. Inizio io. Ditadinchiostro gioca per scoprire la porta di acceso ad un altro mondo: la via di campagna che conduce a Frittole, il libro attraverso il quale giungere a Fantàsia, la buca in cui cadere per incontrare il Brucaliffo. L’ho capito da poco. Da quando quella porta l’ho trovata. Da quando ho giocato a Catacombs.

La posta di Dita & Max

Bisogna saper leggere i segnali. E i segnali mostrano inequivocabilmente che i lettori di Gioconauta bramano di confrontarsi con i loro beniamini, così lo abbiamo fatto. In una riunione notturna all’insegna di carboidrati fritti provenienti da ogni dove, abbiamo immaginato una nuova rubrica: La Posta di Gioconauta! Rimaneva da decidere chi avrebbe curato questa finestra sul mondo ludico e per farlo abbiamo usato un metodo German: l’estrazione del fritto più sugnoso dal sacchetto! L’accurata scelta è ricaduta a parimerito su Dita e Max quindi non aspettatevi risposte serie, non fateli arrabbiare ma, soprattutto, non perdete l’occasione di scrivere loro una mail! info@gioconauta.it – Oggetto: La Posta di Dita & Max

Dell’arte, del potere e di altre sottoregole – (A Study in Emerald vs A Study in Emerald)

di Daniele “ditandinchiostro” A Study in Emerald

«Stavo ancora con la Puny, la mia prima moglie, e una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord. Come al solito, mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi -«Perché, invece, non parliamo?». Era il periodo che Paolo VI aveva tirato fuori la faccenda degli esorcismi, aveva detto che il diavolo esiste sul serio. Insomma a me questa cosa era rimasta nel gozzo e così ho detto: «Perché non parliamo di quello che sta succedendo in Italia?». Macché, avevano deciso che dovessi suonare. Allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza terrificante, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e in una notte, da ubriaco, ho scritto Amico fragile. La Puny mi ha stanato alle otto del mattino, non mi trovava né a letto né da nessuna parte, ero ancora nel magazzino che finivo di scrivere.»

Play 2016: Reportage

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

Cominciamo dalla fine, dall’ultima pipì prima di lasciare la fiera. I report sono sempre pieni di prove di giochi, di incontri e, nei pezzi dei recensori più attenti, di cibi consumati. Ciò su cui si tende a soprassedere sono però le pause bagno, le quali, in molte circostanze, si rivelano tra i momenti più sorprendenti di tutta una fiera.

Odio a prima vista: fratture nello spazio tempo

di Daniele “ditadinchiostro” e Max “Luna”
di Lunadinchiostro

Alla fine ci siamo incontrati. Le persone incrociano passi, attraversano le stesse stanze e si parlano, ma quante possono dire d’essersi incontrate davvero? Per noi è stato il nero. Pensavo fosse inchiostro, invece era livore quello che ci legava. Chiudi gli occhi. Che cosa vedi?

Le persone incrociano idee, caute prima di sbilanciarsi tastano il terreno per far meno rumore possibile. Ci siamo guardati attorno, tutt’attorno a noi, per scoprirci sotto la stessa luna. Le persone han riguardi ad aprir bocca, ma il tempo è raro e la rabbia brucia, troppa per aspettare. Chiudo gli occhi ed è ancora nero per un po’. Poi le stelle, costellazioni fittizie cercano il mio favore, ma non è così che andrà. Non farmi riaprire gli occhi, potrei esplodere.

Confessioni di un Giocatore da Tavolo – EPISODIO IV: le localizzazioni

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’involuzione della specie è un processo incessante che trasforma gli uomini e le donne in maniera irreversibile. Tale trasformazione è spesso talmente profonda da determinare la comparsa di nuove specie collaterali. Pensare alla Natura come ad un treno lanciato su un binario retto è però ingannevole. Spesso alcune specie, date per estinte a favore di una propria evoluzione successiva, riappaiono come richiamate dal Pianeta stesso. È il caso del Nerd, il cui declino annunciato più volte dall’intera comunità scientifica, ha sempre preteso una secca smentita. Nonostante gli innumerevoli tentativi, il ceppo originale si è finora dimostrato impossibile da debellare, finendo oggetto di studio da parte di tutti gli appassionati di scienza.

Diario di un autore per caso Parte I – Odissea Americana: il progetto

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

Caro Diario,

Avevo promesso di prendermi del tempo per me. Diciamo che lo avevo desiderato, invocato. Moccolotto di generose dimensioni a Sant’Antonio, incenso all’uvaspina fumante per il Dalai Lama e sigaretta accesa alla veggente sotto casa. Poi arriva una telefonata. Le telefonate sono un po’ come le scatole di cioccolatini di Forrest Gump: non sai mai cosa ci trovi dentro.

Confessioni di un Giocatore da Tavolo – EPISODIO III: i prezzi

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’involuzione della specie è un processo incessante che trasforma gli uomini e le donne in maniera irreversibile. Tale trasformazione è spesso talmente profonda da determinare la comparsa di nuove specie collaterali. In alcuni casi specifici è possibile che, pur non manifestandosi novità vere e proprie, il patrimonio genetico di una specie primordiale ne contamini una più evoluta, rimanendo latente finché un evento esterno non risvegli questo retaggio ancestrale. Siffatto evento, denominato con il termine latino di “Ariecculus”, costringe gli scienziati a uno stato di costante sorveglianza, in modo da identificare e isolare al più presto i casi sospetti. Dopo i passi avanti di questi anni sul progetto NN (Nerd Normalization), nessuno, nella comunità scientifica, vuol tornare a una fase di ascesa e sublimazione di tale fenomeno.

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